I Pilastri della fede

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 I Pilastri della fede

أركان الإيمان

I Pilastri della

 fede sono:

 la fede in Dio, Allah, nei Suoi Angeli, nei Libri Rivelati, nei Suoi Messaggeri, nell'Aldilà e in ciò che Allah ci ha predestinato sia nel bene che nel male. Allah

  l’Altissimo dice:

(لَيْسَ الْبِرَّ أَنْ تُوَلُّوا وُجُوهَكُمْ قِبَلَ الْمَشْرِقِ وَالْمَغْرِبِ وَلَكِنَّ الْبِرَّ مَنْ آمَنَ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ وَالْمَلَائِكَةِ وَالْكِتَابِ وَالنَّبِيِّينَ وَآتَى الْمَالَ عَلَى حُبِّهِ ذَوِي الْقُرْبَى وَالْيَتَامَى وَالْمَسَاكِينَ وَابْنَ السَّبِيلِ وَالسَّائِلِينَ وَفِي الرِّقَابِ وَأَقَامَ الصَّلَاةَ وَآتَى الزَّكَاةَ وَالْمُوفُونَ بِعَهْدِهِمْ إِذَا عَاهَدُوا وَالصَّابِرِينَ فِي الْبَأْسَاءِ وَالضَّرَّاءِ وَحِينَ الْبَأْسِ أُولَئِكَ الَّذِينَ صَدَقُوا وَأُولَئِكَ هُمُ الْمُتَّقُونَ (177)) سورة البقرة 

“Al-Birr (pietà, giustizia, e tutti gli atti di obbedienza ad Allah, ecc...) non consiste nel volgere i volti verso l'Oriente e l'Occidente, ma nel credere in Allah e nell'Ultimo Giorno, negli Angeli, nel Libro e nei Profeti. ” [1]. (II:177)

 Dice anche:

(آمَنَ الرَّسُولُ بِمَا أُنْزِلَ إِلَيْهِ مِنْ رَبِّهِ وَالْمُؤْمِنُونَ كُلٌّ آمَنَ بِاللَّهِ وَمَلَائِكَتِهِ وَكُتُبِهِ وَرُسُلِهِ لَا نُفَرِّقُ بَيْنَ أَحَدٍ مِنْ رُسُلِهِ وَقَالُوا سَمِعْنَا وَأَطَعْنَا غُفْرَانَكَ رَبَّنَا وَإِلَيْكَ الْمَصِيرُ (285) لَا يُكَلِّفُ اللَّهُ نَفْسًا إِلَّا وُسْعَهَا لَهَا مَا كَسَبَتْ وَعَلَيْهَا مَا اكْتَسَبَتْ رَبَّنَا لَا تُؤَاخِذْنَا إِنْ نَسِينَا أَوْ أَخْطَأْنَا رَبَّنَا وَلَا تَحْمِلْ عَلَيْنَا إِصْرًا كَمَا حَمَلْتَهُ عَلَى الَّذِينَ مِنْ قَبْلِنَا رَبَّنَا وَلَا تُحَمِّلْنَا مَا لَا طَاقَةَ لَنَا بِهِ وَاعْفُ عَنَّا وَاغْفِرْ لَنَا وَارْحَمْنَا أَنْتَ مَوْلَانَا فَانْصُرْنَا عَلَى الْقَوْمِ الْكَافِرِينَ (286) )البقرة

 “ Il Messaggero (Muhammad) crede in quello che è stato fatto scendere su di lui da parte del suo Signore, come del

 resto i credenti:

 tutti credono in Allah, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri e nei Suoi Messaggeri. "Non facciamo differenza alcuna tra i Suoi Messaggeri".

 E dicono:

"Abbiamo ascoltato e obbediamo. Perdono, Signore! E' a Te che tutto ritorna”.(II:285)

Egli, Che possa essere esaltato,

  dice:

(إِنَّا كُلَّ شَيْءٍ خَلَقْنَاهُ بِقَدَرٍ (49)) القمر

 “Invero ogni cosa abbiamo creato con Qadar (Predestinazione Divina) (LIV:49).

Il profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

«la fede è credere in Allah, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri, nei Suoi Messaggeri, nell’Aldilà e in ciò che Allah ha predestinato, sia nel bene che nel male» (trasmesso da Muslim).

 Definizione della fede:

“Testimoniare il proprio credo attraverso la parola, la ferma convinzione interiore e le buone azioni;  essa aumenta con l’obbedienza ad Allah e diminuisce con la disobbedienza a Lui”.

 Allah l’Altissimo dice:

(يَسْأَلُونَكَ عَنِ الْأَنْفَالِ قُلِ الْأَنْفَالُ لِلَّهِ وَالرَّسُولِ فَاتَّقُوا اللَّهَ وَأَصْلِحُوا ذَاتَ بَيْنِكُمْ وَأَطِيعُوا اللَّهَ وَرَسُولَهُ إِنْ كُنْتُمْ مُؤْمِنِينَ (1) إِنَّمَا الْمُؤْمِنُونَ الَّذِينَ إِذَا ذُكِرَ اللَّهُ وَجِلَتْ قُلُوبُهُمْ وَإِذَا تُلِيَتْ عَلَيْهِمْ آيَاتُهُ زَادَتْهُمْ إِيمَانًا وَعَلَى رَبِّهِمْ يَتَوَكَّلُونَ (2) الَّذِينَ يُقِيمُونَ الصَّلَاةَ وَمِمَّا رَزَقْنَاهُمْ يُنْفِقُونَ (3))  سورة الأنفال

“I (veri) credenti sono coloro i cui cuori tremano quando viene menzionato Allah e quando vengono recitati i suoi versetti la loro fede aumenta e confidano nel loro Signore. (Essi sono) coloro che eseguono la preghiera e danno in elemosina parte di ciò di cui li abbiamo provvisti. Quelli sono i

  veri credenti:

avranno (alti) gradi presso il loro Signore e (riceveranno) il (Suo) perdono ed un generoso sostentamento” (VIII:2-4).

 ( يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا آمِنُوا بِاللَّهِ وَرَسُولِهِ وَالْكِتَابِ الَّذِي نَزَّلَ عَلَى رَسُولِهِ وَالْكِتَابِ الَّذِي أَنْزَلَ مِنْ قَبْلُ وَمَنْ يَكْفُرْ بِاللَّهِ وَمَلَائِكَتِهِ وَكُتُبِهِ وَرُسُلِهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ فَقَدْ ضَلَّ ضَلَالًا بَعِيدًا (136))  سورة النساء

 “...Chi non crede in Allah, nei Suoi angeli, nei Suoi Libri e nei Suoi Messaggeri e al Giorno Ultimo, si allontana moltissimo (dalla Retta Via) (IV:136).

La Fede è affermata dal cuore attraverso il ricordo di Allah (dhikr), le suppliche (i do’a), imponendo il bene e vietando il male e recitando il Corano. E' affermata dal cuore anche tramite la fede nell’unicità di Allah, nella Sua sovranità, nel credo, nei Suoi Nomi e nei Suoi Attributi, nel riconoscere che a Lui Solo è dovuta l’adorazione senza associati. Anche le intenzioni e gli scopi sono atti di Fede fatti col cuore, come l’amore e il timore di Allah, il pentimento e l’affidarsi a Lui e così via. Tra le manifestazioni della Fede ci sono anche azioni fisiche come la preghiera, il digiuno ed i restanti pilastri della pratica islamica, lo sforzo sulla strada di Allah, la ricerca della conoscenza e così via.

  Allah dice nel Corano:

(إِنَّمَا الْمُؤْمِنُونَ الَّذِينَ إِذَا ذُكِرَ اللَّهُ وَجِلَتْ قُلُوبُهُمْ وَإِذَا تُلِيَتْ عَلَيْهِمْ آيَاتُهُ زَادَتْهُمْ إِيمَانًا وَعَلَى رَبِّهِمْ يَتَوَكَّلُونَ(2)) سورة الأنفال

“... e quando vengono loro recitati i Suoi versetti accrescono la loro fede ...” (VIII:2)

 (هُوَ الَّذِي أَنْزَلَ السَّكِينَةَ فِي قُلُوبِ الْمُؤْمِنِينَ لِيَزْدَادُوا إِيمَانًا مَعَ إِيمَانِهِمْ وَلِلَّهِ جُنُودُ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ وَكَانَ اللَّهُ عَلِيمًا حَكِيمًا (4)) سورة الفتح

 “Egli è Colui che ha fatto discendere la pace nei cuori dei credenti affinché  possano accrescere la loro fede” (XLVIII: 4).

La fede aumenta ogni volta che l’uomo aumenta gli atti di adorazione  e le opere buone e diminuisce ogni volta che diminuisce gli atti di adorazione e commette peccati. Se il peccato è un atto maggiore di shirk (come il politeismo, ndt) o di miscredenza, la radice della sua Fede diventa corrotta, ma se il peccato è qualcosa di meno grave, la perfezione della sua Fede è ridotta o indebolita. Allah

 l’Altissimo dice:

 ( إِنَّ اللَّهَ لَا يَغْفِرُ أَنْ يُشْرَكَ بِهِ وَيَغْفِرُ مَا دُونَ ذَلِكَ لِمَنْ يَشَاءُ وَمَنْ يُشْرِكْ بِاللَّهِ فَقَدِ افْتَرَى إِثْمًا عَظِيمًا (48) )سورة النساء.

“In verità Allah non perdona che Gli si associ alcunché; ma, all'infuori di ciò, perdona chi vuole” (IV: 48)

 Dice anche:

(يَحْلِفُونَ بِاللَّهِ مَا قَالُوا وَلَقَدْ قَالُوا كَلِمَةَ الْكُفْرِ وَكَفَرُوا بَعْدَ إِسْلَامِهِمْ وَهَمُّوا بِمَا لَمْ يَنَالُوا وَمَا نَقَمُوا إِلَّا أَنْ أَغْنَاهُمُ اللَّهُ وَرَسُولُهُ مِنْ فَضْلِهِ فَإِنْ يَتُوبُوا يَكُ خَيْرًا لَهُمْ وَإِنْ يَتَوَلَّوْا يُعَذِّبْهُمُ اللَّهُ عَذَابًا أَلِيمًا فِي الدُّنْيَا وَالْآخِرَةِ وَمَا لَهُمْ فِي الْأَرْضِ مِنْ وَلِيٍّ وَلَا نَصِيرٍ (74))سورة التوبة.

“Giurano [in nome di Allah] che non hanno detto quello che in realtà hanno detto, un'espressione di miscredenza;ed hanno rinnegato dopo (aver accettato) l’Islam ...” (IX: 74).

Il profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui)

 disse:

(( لا يزني الزاني حين يزني وهو مؤمن ولا يسرق السارق حين يسرق وهو مؤمن ولا يشرب الخمر حين شربها وهو مؤمن )) [ متفق عليه ] .

«Non è credente il fornicatore nel momento in cui fornica e non è credente il ladro nel momento in cui ruba e non è credente chi beve alcolici nel momento in cui beve» (riportato da Bukhary e Muslim).

 Il primo pilastro:

 La fede in Allah, il Potente e l'Eccelso

1- Come realizzarlo:

La fede in Allah, il Potente e l'Eccelso, viene realizzata nella

 maniera seguente:

Primo: credere che questo universo ha un solo Signore, Che da solo lo creò e lo possiede, e controlla e dirige tutto ciò che ne riguarda il sostentamento, le azioni,la vita, la morte, ciò che giova e ciò che danneggia e che non c’è Signore all’infuori di Lui. Solo Lui fa quello che vuole e decide ciò che vuole. Egli innalza chi vuole e umilia chi vuole. A Lui appartiene la sovranità dei cieli e della terra ed Egli è l’Onnipotente. Ha conoscenza di tutte le cose e non ha bisogno di nessuno. A Lui appartiene il comando, ogni bene è solo nelle Sue mani, nel Suo operare non ha soci, e nessuno ha controllo sul Suo agire.

Tutta la creazione - gli Angeli, gli uomini ed i jinn [2] - sono servi Suoi, sottomessi a Lui, alla Sua potenza ed alla Sua volontà, a Lui sia la lode, il Suo agire non ha limiti né fine. Quanto sopra ricordato sono particolarità che spettano solo a Lui e non possono essere attribuite ad altri che Lui; non è lecito attribuire ed affermare quanto sopra ricordato ad altri che Allah, il Potente e l'Eccelso.

Allah l’Altissimo

  dice:

(يَا أَيُّهَا النَّاسُ اعْبُدُوا رَبَّكُمُ الَّذِي خَلَقَكُمْ وَالَّذِينَ مِنْ قَبْلِكُمْ لَعَلَّكُمْ تَتَّقُونَ (21) الَّذِي جَعَلَ لَكُمُ الْأَرْضَ فِرَاشًا وَالسَّمَاءَ بِنَاءً وَأَنْزَلَ مِنَ السَّمَاءِ مَاءً فَأَخْرَجَ بِهِ مِنَ الثَّمَرَاتِ رِزْقًا لَكُمْ فَلَا تَجْعَلُوا لِلَّهِ أَنْدَادًا وَأَنْتُمْ تَعْلَمُونَ (22)) البقرة

 “O uomini, adorate il vostro Signore che ha creato voi e quelli che vi hanno preceduto affinché possiate essere timorati! Egli è Colui che ha fatto della Terra un giaciglio e del cielo un edificio e ha fatto scendere dal cielo dell’acqua con la quale ha fatto germogliare dei frutti, sostentamento per voi” (II: 21-22)

(قُلِ اللَّهُمَّ مَالِكَ الْمُلْكِ تُؤْتِي الْمُلْكَ مَنْ تَشَاءُ وَتَنْزِعُ الْمُلْكَ مِمَّنْ تَشَاءُ وَتُعِزُّ مَنْ تَشَاءُ وَتُذِلُّ مَنْ تَشَاءُ بِيَدِكَ الْخَيْرُ إِنَّكَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ (26)) آل عمران

 “Di’:

 «O Allah! Sovrano del Regno, dai la sovranità a chi vuoi e la togli a chi vuoi, elevi chi vuoi ed

 umili chi vuoi:

nelle Tue mani è il bene e Tu (solo) puoi ogni cosa»” (III: 26)

(وَمَا مِنْ دَابَّةٍ فِي الْأَرْضِ إِلَّا عَلَى اللَّهِ رِزْقُهَا وَيَعْلَمُ مُسْتَقَرَّهَا وَمُسْتَوْدَعَهَا كُلٌّ فِي كِتَابٍ مُبِينٍ (6))  هود

 “Non c’è creatura (che striscia) sulla Terra cui Allah non si sia fatto obbligo di dare il suo sostentamento. Egli conosce la sua tana ed

  il suo rifugio:

 tutto (è scritto) in un Libro chiarissimo” (XI: 6)

(إِنَّ رَبَّكُمُ اللَّهُ الَّذِي خَلَقَ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضَ فِي سِتَّةِ أَيَّامٍ ثُمَّ اسْتَوَى عَلَى الْعَرْشِ يُغْشِي اللَّيْلَ النَّهَارَ يَطْلُبُهُ حَثِيثًا وَالشَّمْسَ وَالْقَمَرَ وَالنُّجُومَ مُسَخَّرَاتٍ بِأَمْرِهِ أَلَا لَهُ الْخَلْقُ وَالْأَمْرُ تَبَارَكَ اللَّهُ رَبُّ الْعَالَمِينَ (54)) سورة الأعراف.

“... non è forse a Lui che appartengono la creazione e l’ordine? Sia benedetto Allah, il Signore dei mondi!” (VII: 54).

 Secondo:

 la fede nell’unicità di Allah, nei Suoi bellissimi Nomi e nei Suoi perfetti Attributi con i quali si è fatto conoscere dai Suoi servi nel Suo Libro e nella sunnah [3] del sigillo dei Profeti e dei Messaggeri, Muhammad (pace e benedizioni su di lui). Allah l’Altissimo

 dice:

(وَلِلَّهِ الْأَسْمَاءُ الْحُسْنَى فَادْعُوهُ بِهَا وَذَرُوا الَّذِينَ يُلْحِدُونَ فِي أَسْمَائِهِ سَيُجْزَوْنَ مَا كَانُوا يَعْمَلُونَ (180)) سورة الأعراف.

 “Ad Allah appartengono i Nomi

 più belli:

 invocateLo allora con essi e tenetevi lontano da coloro che profanano i Suoi Nomi; presto saranno compensati per quello che hanno fatto” (VII: 180).

Il profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui)

 disse:

"إن لله تسعاَ وتسعين اسماَ من أحصاها دخل الجنة."

 «Allah ha 99 nomi:

 chi crede in essi, li conosce e li mette in pratica, tenendoli presenti ed invocando Allah con essi, entrerà in Paradiso» (riportato da Bukhary e Muslim).

Questo credo si basa su due grandi

 fondamenti:

A)   Che ad Allah appartengono Nomi tutti belli ed Attributi sublimi che indicano qualità perfette che sono prive di ogni tipo di difetto. Niente del creato divide con Lui una di queste qualità. Tra i Suoi nomi – possa Egli essere glorificato ed esaltato - c’è il

 “Vivente”:

B)    a Lui appartiene la qualità della vita che deve essere necessariamente riconosciuta a Lui nella forma più perfetta che Gli è propria. Questa vita è una vita permanente e completa che implica tutti i tipi di attributi perfetti come la Scienza, l’Onnipotenza, ecc. La Sua vita è senza inizio e senza fine.

 Allah l'Altissimo

 dice:

(اللَّهُ لَا إِلَهَ إِلَّا هُوَ الْحَيُّ الْقَيُّومُ لَا تَأْخُذُهُ سِنَةٌ وَلَا نَوْمٌ لَهُ مَا فِي السَّمَاوَاتِ وَمَا فِي الْأَرْضِ مَنْ ذَا الَّذِي يَشْفَعُ عِنْدَهُ إِلَّا بِإِذْنِهِ يَعْلَمُ مَا بَيْنَ أَيْدِيهِمْ وَمَا خَلْفَهُمْ وَلَا يُحِيطُونَ بِشَيْءٍ مِنْ عِلْمِهِ إِلَّا بِمَا شَاءَ وَسِعَ كُرْسِيُّهُ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضَ وَلَا يَئُودُهُ حِفْظُهُمَا وَهُوَ الْعَلِيُّ الْعَظِيمُ (255)) سورة البقرة

“Allah! Non c’è altro dio che Lui (nessuno ha il diritto di essere adorato eccetto Lui), il Vivente, l’Assoluto. (L’Eterno, Colui che sostiene e protegge tutta la creazione). Non lo prendono mai sopore né sonno” (II: 255).

C)    Che Allah l’Altissimo è assolutamente libero da tutti gli attributi di difetti e imperfezioni come il sonno, l’incapacità, l’ignoranza, l’ingiustizia ecc... così come non si può affermare che esista qualcuno o qualcosa che Gli sia simile. Per questo, riguardo alla natura di Allah, bisogna evitare di sostenere quello che Lui ed il Suo Profeta (pace e benedizioni su di lui) hanno detto che non può essere attribuito a Lui, avendo la certezza che Allah è caratterizzato dalla Perfezione e che Lui è l’assoluto contrario di caratteristiche che ha negato riguardo alla Sua Persona. Così, dire che Allah non può essere colto da sopore o da sonno significa affermare che a Lui spetta la qualità della costante attenzione ed affermare la perfezione della Sua esistenza. Così, ciò che viene negato riguardo alla natura di Allah l’Altissimo implica l’affermazione del suo contrario nella sua accezione più completa in quanto Lui è l’Essere Perfettissimo e ogni altro essere all’infuori di Lui è manchevole.

  Allah dice:

(فَاطِرُ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ جَعَلَ لَكُمْ مِنْ أَنْفُسِكُمْ أَزْوَاجًا وَمِنَ الْأَنْعَامِ أَزْوَاجًا يَذْرَؤُكُمْ فِيهِ لَيْسَ كَمِثْلِهِ شَيْءٌ وَهُوَ السَّمِيعُ الْبَصِيرُ (11)) سورة الشورى.

“Niente è simile

 a Lui:

Lui è Colui che ode e vede!” (XLII: 11).

   (مَنْ عَمِلَ صَالِحًا فَلِنَفْسِهِ وَمَنْ أَسَاءَ فَعَلَيْهَا وَمَا رَبُّكَ بِظَلَّامٍ لِلْعَبِيدِ (46))  سورة فصلت

“... e il tuo Signore non è ingiusto verso i (Suoi) servi” (XLI: 46).

(أَوَلَمْ يَسِيرُوا فِي الْأَرْضِ فَيَنْظُرُوا كَيْفَ كَانَ عَاقِبَةُ الَّذِينَ مِنْ قَبْلِهِمْ وَكَانُوا أَشَدَّ مِنْهُمْ قُوَّةً وَمَا كَانَ اللَّهُ لِيُعْجِزَهُ مِنْ شَيْءٍ فِي السَّمَاوَاتِ وَلَا فِي الْأَرْضِ إِنَّهُ كَانَ عَلِيمًا قَدِيرًا (44) )   سورة فاطر.

“... non c’è nulla nei cieli e né sulla Terra che possa limitare (la potenza di) Allah” (XXXV: 44)

(وَمَا نَتَنَزَّلُ إِلَّا بِأَمْرِ رَبِّكَ لَهُ مَا بَيْنَ أَيْدِينَا وَمَا خَلْفَنَا وَمَا بَيْنَ ذَلِكَ وَمَا كَانَ رَبُّكَ نَسِيًّا (64)) سورة مريم

“... ed il tuo Signore non è immemore” (XIX: 64).

La fede nei Nomi di Allah e nei Suoi Attributi ed opere è la sola strada per arrivare alla conoscenza di Allah e alla sua adorazione. Non essendo possibile avere una visione diretta di Allah in questa vita terrena Egli, ha aperto agli uomini la via della conoscenza attraverso cui arrivano alla conoscenza del loro Signore, Sostenitore e Dio. In questo modo hanno la possibilità di adorare Allah conformemente a questa corretta e sana conoscenza in quanto ognuno può adorare solo un’entità di cui conosce le qualità. Allora, colui che rinnega le qualità di Allah in realtà adora il nulla; chi professa l’antropomorfismo in realtà adora un idolo mentre il musulmano adora Allah, l’Unico, l’Assoluto che non ha generato e non è stato generato e a cui nulla è simile.

Nell’affermazione della fede nei Suoi bellissimi Nomi è preferibile osservare le

  seguenti regole:

1        Credere nell’autenticità dei bellissimi Nomi menzionati nel Corano e nella sunnah senza aggiungere o togliere nulla.

 Allah dice

 nel Corano:

(هُوَ اللَّهُ الَّذِي لَا إِلَهَ إِلَّا هُوَ الْمَلِكُ الْقُدُّوسُ السَّلَامُ الْمُؤْمِنُ الْمُهَيْمِنُ الْعَزِيزُ الْجَبَّارُ الْمُتَكَبِّرُ سُبْحَانَ اللَّهِ عَمَّا يُشْرِكُونَ (23))  سورة الحشر.

“Egli è Allah, Colui all’infuori del Quale non c’è altro dio (nessuno ha il diritto di essere adorato eccetto Lui), il Re, il Santo, la Pace, il fedele, il Custode, l’Onnipotente, Colui che costringe al Suo volere, Colui che è cosciente della Sua grandezza. Gloria ad Allah, ben al di là di quanto Gli associano” (LIX: 23).

وثبت في السنة أن النبي ﷺ سمع رجلا يقول: "اللهم إني أسألك بأن لك الحمد، لا إله إلا أنت، المنان، بديع السموات والأرض، يا ذا الجلال والإكرام، يا الحي يا القيوم". فقال النبي ﷺ : " تدرون بما دعا الله ؟ قالوا: الله ورسوله أعلم . قال : والذي نفسي بيده لقد دعا الله باسمه الأعظم الذي إذا دُعي به أجاب، وإذا سُئل به أعطى".

 [ رواه أبو داود وأحمد ].

È autenticamente riportato nella Sunnah che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) sentì un uomo

 che diceva:

«O Allah! Ti  invoco, in virtù del fatto che a Te (Solo) spetta la lode, non c’é altro dio all’infuori di Te, il Benevolo, Creatore dei cieli  e della Terra, Tu che possiedi la Maestà e la Generosità! O l'Eterno! O il Sostenitore di tutto ciò che esiste!». Allora il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse ai suoi

  Compagni:

«Sapete attraverso cosa ha invocato il suo Signore?». I suoi Compagni

 risposero:

 «Allah ed il Suo Messaggero ne sanno di più». Disse il Profeta (pace e benedizioni

 su di lui):

«Giuro per Colui che ha nelle Sue mani la mia anima, ha invocato Allah attraverso il Suo Nome più sublime, in virtù del quale se viene invocato esaudisce (l’invocazione) e se Gli viene chiesto (qualcosa) la concede» (trasmesso da Abù Dawùd ed Ahmed).

2- Credere che è Allah stesso a darsi quei Nomi, e che nessuna tra le Sue creature abbia l’autorità di darGli nomi. È Lui che elogia Sé stesso con questi Nomi e perciò essi non sono né inventati né creati.

3- Credere che i Suoi Nomi bellissimi stanno ad indicare dei significati che implicano la perfezione estrema, in cui non c’è alcun difetto. È quindi obbligatorio credere in quei significati come è obbligatorio credere in quei Nomi.

4- È obbligatorio rispettare i significati di questi Nomi senza alterarli o negarli.

5- Credere nelle regole, azioni ed effetti che ognuno di questi Nomi implica.

Per chiarire i cinque punti sopra citati faremo un esempio utilizzando uno dei Nomi bellissimi

 di Allah:

“As-Samee‘” (“Colui che ode”). Riguardo ad esso è necessario osservare

 quanto segue:

a)     Credere che “As-Samee‘” “Colui che ode” è un Nome di Allah menzionato nel Corano e nella sunnah.

b)     Credere che fu Allah stesso Che si diede quel Nome e lo pronunciò e lo rivelò nel Corano.                         

c)     Credere che questo Nome implichi il significato del sentire che è un attributo di Allah.

d)     L'obbligo di rispettare ed onorare l’attributo del sentire che il Nome “As-Samee‘” “Colui che ode” implica, senza alterare il suo significato o negarlo.

e)     Credere che Allah ascolta ogni cosa e coglie ogni voce; e credere negli impatti di questo credo come la necessità di essere coscienti di Allah, temerLo ed avere la certezza completa che niente Gli è nascosto.

Nell’affermazione dell’attributo di Allah “Al-‘Aliyy” (“l’Altissimo”), devono essere considerati i

 seguenti punti:

        1) riconoscere realmente a Lui tutti gli Attributi menzionati nel Corano e nella sunnah senza alterarne il significato o negarne alcuno

        2) avere la certezza assoluta che a Allah appartengono gli Attributi della perfezione, e che Egli è esente da ogni attributo di imperfezione o difetto

           3) credere che i Suoi Attributi non somigliano alle caratteristiche delle

 Sue creature:

 niente è a Lui simile nei Suoi Attributi e nel Suo operato.

 Allah dice:

   (فَاطِرُ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ جَعَلَ لَكُمْ مِنْ أَنْفُسِكُمْ أَزْوَاجًا وَمِنَ الْأَنْعَامِ أَزْوَاجًا يَذْرَؤُكُمْ فِيهِ لَيْسَ كَمِثْلِهِ شَيْءٌ وَهُوَ السَّمِيعُ الْبَصِيرُ (11)) سورة الشورى.

 “Niente è simile a Lui:

Lui è Colui che ode e vede!” (XLII: 11)

4) sapere che è assolutamente impossibile ottenere l’effettiva conoscenza della vera natura dei Suoi Attributi in quanto nessuno conosce la loro essenza tranne che Lui

5) Credere in tutti questi Attributi comporta una serie di norme richieste dagli Attributi stessi. Difatti ad ogni Attributo corrisponde un atto cultuale di adorazione.

Per chiarire meglio questi cinque punti porteremo un esempio   utilizzando l’Attributo  “Al-Istiwaa” (Innalzamento al di sopra del Trono Divino).

Bisogna osservare le

 seguenti regole:

- Affermare la propria fede in questo Attributo“Istiwaa”  in quanto riportato nei testi islamici fondamentali.Allah dice

  nel Corano:

(الرَّحْمَنُ عَلَى الْعَرْشِ اسْتَوَى (5)) سورة طه.

“Il Misericordioso si è innalzato al di sopra del Trono” (XX: 5).

- Credere in questo attributo “Istiwaa” nel suo aspetto completo, nella maniera che si addice ad Allah. Il suo significato è che Allah è realmente innalzato al di sopra del Suo Trono, nella maniera che si addice alla Sua Maestà e indipendenza.

- Il Suo innalzamento al di sopra del Trono non è comparabile a quello delle Sue creature in quanto Allah non necessita né ha bisogno del Trono. L'investitura regale delle Sue creature, invece, è dovuta a necessità e bisogno.

 Allah dice:

 ( فَاطِرُ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ جَعَلَ لَكُمْ مِنْ أَنْفُسِكُمْ أَزْوَاجًا وَمِنَ الْأَنْعَامِ أَزْوَاجًا يَذْرَؤُكُمْ فِيهِ لَيْسَ كَمِثْلِهِ شَيْءٌ وَهُوَ السَّمِيعُ الْبَصِيرُ (11)) سورة الشورى.

  “Niente è simile a Lui:

 Lui è Colui che ode e vede!”

 (XLII: 11).

- Non bisogna cercare di comprendere la modalità dell’innalzamento di Allah sul Trono in quanto ciò fa parte dell’“Inconoscibile” di cui solo Allah è a conoscenza.

- Credere nelle norme e negli effetti derivanti dall’attribuzione ad Allah di questa qualità, affermando la Sua sublimità, magnificenza e maestà nel modo che a Lui si addice come è indicato dalla Sua “elevazione assoluta” al di sopra di tutta la Sua creazione e dal fatto che verso Lui si volgono i cuori. Infatti nella posizione della prosternazione

 l’orante dice:

«Sia gloria al mio Signore l'Altissimo».

 Terzo:

il credere che Lui è l’Unico Vero Dio, l’unico che abbia diritto a tutte le forme di adorazione, esteriori ed interiori. Allah l’Altissimo dice nel

 Corano:

(وَلَقَدْ بَعَثْنَا فِي كُلِّ أُمَّةٍ رَسُولًا أَنِ اعْبُدُوا اللَّهَ وَاجْتَنِبُوا الطَّاغُوتَ فَمِنْهُمْ مَنْ هَدَى اللَّهُ وَمِنْهُمْ مَنْ حَقَّتْ عَلَيْهِ الضَّلَالَةُ فَسِيرُوا فِي الْأَرْضِ فَانْظُرُوا كَيْفَ كَانَ عَاقِبَةُ الْمُكَذِّبِينَ (36))سورة النحل

 “Ad ogni comunità inviammo un profeta

  (che diceva loro):

«Adorate Allah e fuggite i trasgressori [4]»” (XVI: 36)

Non c’è stato messaggero che non abbia detto al

 suo popolo:

(لَقَدْ أَرْسَلْنَا نُوحًا إِلَى قَوْمِهِ فَقَالَ يَا قَوْمِ اعْبُدُوا اللَّهَ مَا لَكُمْ مِنْ إِلَهٍ غَيْرُهُ إِنِّي أَخَافُ عَلَيْكُمْ عَذَابَ يَوْمٍ عَظِيمٍ (59))  سورة الأعراف

 «... Adorate Allah, non avete altro dio all’infuori di Lui!» (VII: 59)

 Allah l'Altissimo dice anche:

(وَمَا أُمِرُوا إِلَّا لِيَعْبُدُوا اللَّهَ مُخْلِصِينَ لَهُ الدِّينَ حُنَفَاءَ وَيُقِيمُوا الصَّلَاةَ وَيُؤْتُوا الزَّكَاةَ وَذَلِكَ دِينُ الْقَيِّمَةِ (5)) سورة البينة

 “Eppure non ricevettero altro comando se non di adorare Allah, attribuendogli un culto esclusivo, da monoteisti” (XCVIII: 5)

Bukhary e Muslim hanno riportato che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) disse a Mu’adh, uno dei suoi

 Compagni:

"أتدري ما حق الله على العباد، وما حق العباد على الله؟". قلت: الله ورسوله أعلم. قال: "حق الله على العباد أن يعبدوه ولا يشركوا به شيئاً، وحق العباد على الله ألا يعذب من لا يشرك به شيئاً".

«Sai qual è il diritto di Allah sui Suoi servi e qual è il diritto dei suoi servi su di Lui?».

  Disse Mu’adh:

 «Allah ed il Suo Messaggero ne sanno di più». Disse il Profeta (pace e benedizioni

 su di lui):

«il diritto di Allah sui servi è che essi Lo adorino e non associno a Lui alcunché, mentre il diritto dei servi su Allah è che[Lui] non castighi chi non associa a Lui alcunché».

Il Vero Dio è Colui Che tutti i cuori adorano e sono pieni di amore solo per Lui e le loro speranze riposano esclusivamente in Lui. Non rivolgono le loro richieste e non chiedono soccorso se non a Lui e non temono e non hanno riverenza se non per Lui. Allah l’Altissimo dice

 nel Corano:

(ذَلِكَ بِأَنَّ اللَّهَ هُوَ الْحَقُّ وَأَنَّ مَا يَدْعُونَ مِنْ دُونِهِ هُوَ الْبَاطِلُ وَأَنَّ اللَّهَ هُوَ الْعَلِيُّ الْكَبِيرُ (62))

سورة الحج

“Questo perché Allah è la Verità mentre ciò che essi invocano all’infuori di Lui è (certamente) menzogna e In verità Allah è l'Altissimo, il Grande” (XXII: 62).

È così che si manifesta l’unicità di Allah attraverso le opere dei suoi servi.

L’importanza del “Tawhìd” (la fede nell’unicità

 di Allah):

Evinciamo l’importanza del tawhìd

 da quanto segue:

1        E' il principio fondamentale di questa religione ed il suo scopo ultimo, la sua parte evidente e quella nascosta, la missione di tutti i Messaggeri(la pace sia su di loro).

2        È a causa del “Tawhid” che Allah ha creato tutte le creature, ha inviato i Messaggeri ed ha rivelato le Scritture. È anche per sua ragione che gli esseri umani si distinguono e sono divisi in credenti e non credenti, felici e infelici.

3        La fede nel tawhid è il primo obbligo per ogni musulmano (adulto e sano di mente), per suo mezzo l’uomo entra nell’Islam ed ogni musulmano deve morire credendo in questo principio.

Realizzazione del

  “Tawhìd”:

4        La realizzazione del tawhìd implica l’abbandono di qualsiasi forma di politeismo, di innovazione in materia di religione e dei peccati.

5         La pratica riguardo al tawhìd si divide

 in due parti:

 obbligatoria e preferibile.

La parte obbligatoria comprende

 tre punti:

1)     Preservarlo da qualsiasi forma di politeismo, in quanto esso è incompatibile con i suoi fondamenti.

2)     Purificarlo dalle innovazioni in materia di religione, che sono incompatibili con la completezza del tawhìd o con i suoi fondamenti se si tratta di un’innovazione che porta alla miscredenza

3)     Purificarlo dai peccati, che riducono la sua ricompensa ed hanno effetti negativi su di esso.

4)     La parte preferibile si riferisce a ciò che viene ordinato al credente senza comportare per lui un obbligo;

  per esempio:

a) L'attuazione completa del grado dell’“ihsàn” [5].

b) L'attuazione del perfetto grado di certezza.

c) L'attuazione di una perfetta perseveranza, attraverso il non lamentarsi con nessuno altro che Allah l’Altissimo.

d) Rivolgere le proprie richieste solo ad Allah, facendo completamente a meno di rivolgersi ad altri che Lui.

e) La realizzazione del completo e totale affidamento ad Allah l’Altissimo.

f) Il raggiungimento del grado perfetto di amore per gli atti di adorazione di Allah, avvicinandosi a Lui attraverso le opere  supererogatorie.

Chi riesce a realizzare il tawhìd secondo i punti sopra citati, immune da qualsiasi forma di politeismo, avrà la certezza di essere salvo dal rimanere nel Fuoco in eterno mentre chi eviterà di cadere in qualsiasi forma di politeismo (maggiore o minore che sia) e dal commettere peccati maggiori avrà la certezza di essere sotto la protezione di Allah in questa vita e nell’Altra. Allah dice

 nel Corano:

(إِنَّ اللَّهَ لَا يَغْفِرُ أَنْ يُشْرَكَ بِهِ وَيَغْفِرُ مَا دُونَ ذَلِكَ لِمَنْ يَشَاءُ وَمَنْ يُشْرِكْ بِاللَّهِ فَقَدِ افْتَرَى إِثْمًا عَظِيمًا (48))   سورة النساء

“In verità Allah non perdona che Gli si associ alcunché; ma, all’infuori di ciò, perdona chi vuole” (IV: 48)

(الَّذِينَ آمَنُوا وَلَمْ يَلْبِسُوا إِيمَانَهُمْ بِظُلْمٍ أُولَئِكَ لَهُمُ الْأَمْنُ وَهُمْ مُهْتَدُونَ (82) ) سورة الأنعام

“Coloro che hanno creduto e non hanno ammantato di ingiustizia la loro fede, essi sono coloro cui è garantita la sicurezza, essi sono i ben guidati” (VI: 82).

Ciò che è in contrapposizione con il “Tawhìd” è il Shirk (politeismo), ed è diviso

 in tre tipi:

1        Il politeismo nella sua forma maggiore: esso cancella la fede nell’unicità di Allah. Allah non perdona chi commette degli atti di politeismo maggiore se non dopo il pentimento. Chi muore associando qualcosa a Allah rimarrà eternamente nell’Inferno. Il politeismo consiste nell’associare a Allah qualsiasi cosa negli atti di adorazione, invocando altri che Allah, rivolgendosi ad altri come se ci si rivolgesse a Allah, affidandosi ad altri che Allah, riponendo le proprie speranze in altri  che Allah, amando e temendo un altro essere così come si amerebbe e temerebbe Allah.

 Allah dice:

(لَقَدْ كَفَرَ الَّذِينَ قَالُوا إِنَّ اللَّهَ هُوَ الْمَسِيحُ ابْنُ مَرْيَمَ وَقَالَ الْمَسِيحُ يَا بَنِي إِسْرَائِيلَ اعْبُدُوا اللَّهَ رَبِّي وَرَبَّكُمْ إِنَّهُ مَنْ يُشْرِكْ بِاللَّهِ فَقَدْ حَرَّمَ اللَّهُ عَلَيْهِ الْجَنَّةَ وَمَأْوَاهُ النَّارُ وَمَا لِلظَّالِمِينَ مِنْ أَنْصَارٍ (72)) سورة المائدة

“Allah  preclude il Paradiso a colui che Gli attribuisce

 dei consimili:

 il suo “rifugio” sarà il Fuoco e non ci sarà nessuno a soccorrere gli ingiusti” (V:72).

2        Il politeismo minore che contraddice la completezza del “Tawhìd”: consiste in ogni strumento o mezzo che conduce al politeismo nella sua forma maggiore come fare un giuramento in nome di altri che Allah e l’ostentazione nella sua forma più lieve.

3        Il politeismo “nascosto”: esso è legato alle intenzioni e agli scopi che ci si prefigge nel fare le opere pie. Esso può essere considerato sia politeismo di grado maggiore che minore, come evidenziato nei punti 1 e 2.

Mahmùd Ibn Labìd (che Allah si compiaccia di lui) riportò che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

 " إن أخوف ما أخاف عليكم الشرك الأصغر، قالوا وما الشرك الأصغر يا رسول الله ؟ قال: الرياء".  [ رواه الإمام أحمد ].

 «In realtà ciò che più temo per voi è il “politeismo minore”!». I suoi Compagni

  dissero:

 «Qual è il “politeismo minore”, O Messaggero di Allah?».

 Rispose:

«L’ostentazione (nelle opere pie)» (riportato da Ahmed).– Definizione degli “atti di

  adorazione”:

Per “atti di adorazione” si

  intendono:

Ogni opera che Allah ama e di cui

 si compiace:

 punti del Credo, azioni del cuore e degli arti, e tutti gli atti che uno fa o che uno si astiene dal fare col fine di compiacere Allah.

Rientra in tale definizione tutto ciò che Allah ha stabilito nel Suo Libro, il Corano, e nelle tradizioni risalenti al Suo Inviato, Muhammad (su di lui la pace).

Tali atti di adorazione sono di vario tipo, da quelli legati alle modalità interiori (come il credere nei sei pilastri fondamentali della fede, il timore, la speranza, l’affidarsi ad Allah, il desiderio di avvicinarsi a Lui, ecc.) a quelli esteriori come la preghiera, la zakah (la decima coranica), il digiuno, il pellegrinaggio.

Gli atti di adorazione non sono accettati se mancano le seguenti due

  condizioni:

I- Che tale atto di adorazione sia eseguito esclusivamente per ottenere il compiacimento di Allah, l’Altissimo, senza associargli alcunché, conformemente al significato della prima parte della professione di fede: “lâ ilâha illa-llâh” (non c’è altra divinità all’infuori di Allah). Allah ľ Altissimo dice

 nel Corano:

(أَلَا لِلَّهِ الدِّينُ الْخَالِصُ وَالَّذِينَ اتَّخَذُوا مِنْ دُونِهِ أَوْلِيَاءَ مَا نَعْبُدُهُمْ إِلَّا لِيُقَرِّبُونَا إِلَى اللَّهِ زُلْفَى إِنَّ اللَّهَ يَحْكُمُ بَيْنَهُمْ فِي مَا هُمْ فِيهِ يَخْتَلِفُونَ إِنَّ اللَّهَ لَا يَهْدِي مَنْ هُوَ كَاذِبٌ كَفَّارٌ (3)) سورة الزُّمر.

 “ solo ad Allah appartiene il culto sincero (In realtà) coloro che prendono dei padroni all’infuori di Lui

  (si giustificano dicendo):

«Non li adoriamo se non affinché ci avvicinino di livello ad Allah». Allah giudicherà tra loro in merito alle loro divergenze. Allah certo non guida chi è bugiardo ed ingrato” (XXXIX: 3).

(وَمَا أُمِرُوا إِلَّا لِيَعْبُدُوا اللَّهَ مُخْلِصِينَ لَهُ الدِّينَ حُنَفَاءَ وَيُقِيمُوا الصَّلَاةَ وَيُؤْتُوا الزَّكَاةَ وَذَلِكَ دِينُ الْقَيِّمَةِ (5))  سورة البينة.

“Eppure non ricevettero altro comando che di adorare Allah, tributandogli un culto esclusivo (e sincero), di eseguire l'orazione e versare la decima. Questa è la Religione della verità.” (XCVIII: 5).

II-        Seguire gli insegnamenti dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui), seguendo il suo esempio senza aggiungere o eliminare alcunché,

 conformemente al significato della seconda parte della professione

 di fede:

muhammadun rusûlu-llâh (Muhammad è il Messaggero di Allah).

  Allah ľ Altissimo dice:

(قُلْ إِنْ كُنْتُمْ تُحِبُّونَ اللَّهَ فَاتَّبِعُونِي يُحْبِبْكُمُ اللَّهُ وَيَغْفِرْ لَكُمْ ذُنُوبَكُمْ وَاللَّهُ غَفُورٌ رَحِيمٌ (31) ) آل عمران 

 “Di’:

«Se amate Allah, seguitemi: Allah vi amerà e perdonerà i vostri peccati. Allah è Perdonatore e Misericordioso»(III: 31)

 (مَا أَفَاءَ اللَّهُ عَلَى رَسُولِهِ مِنْ أَهْلِ الْقُرَى فَلِلَّهِ وَلِلرَّسُولِ وَلِذِي الْقُرْبَى وَالْيَتَامَى وَالْمَسَاكِينِ وَابْنِ السَّبِيلِ كَيْ لَا يَكُونَ دُولَةً بَيْنَ الْأَغْنِيَاءِ مِنْكُمْ وَمَا آتَاكُمُ الرَّسُولُ فَخُذُوهُ وَمَا نَهَاكُمْ عَنْهُ فَانْتَهُوا وَاتَّقُوا اللَّهَ إِنَّ اللَّهَ شَدِيدُ الْعِقَابِ (7)) سورة الحشر

“Prendete ciò che vi ha dato l’Inviato ed astenetevi da ciò che vi ha proibito” (LIX: 7)

  (فَلَا وَرَبِّكَ لَا يُؤْمِنُونَ حَتَّى يُحَكِّمُوكَ فِيمَا شَجَرَ بَيْنَهُمْ ثُمَّ لَا يَجِدُوا فِي أَنْفُسِهِمْ حَرَجًا مِمَّا قَضَيْتَ وَيُسَلِّمُوا تَسْلِيمًا (65)) سورة النساء

 “No, per il tuo Signore, non avranno (vera) fede fino a che non ti avranno eletto a giudice delle loro discordie, non trovando poi in loro stessi (alcuna) difficoltà (ad accettare) quello che avrai deciso, sottomettendosi completamente” (IV: 65).

La completa adorazione di Allah si realizza solo in presenza di due

 condizioni:

I          Il completo amore per Allah: il credente pone il suo amore per Allah e per ciò che Lui ama al di sopra dell’amore per qualsiasi altra cosa.

II       La completa sottomissione ed obbedienza ad Allah: il credente si sottomette ai Suoi ordini, tenendosi lontano da ciò che Lui ha vietato.

 L’adorazione perciò è espressione di ciò che unisce il completo amore per Allah e un atteggiamento di obbedienza ed ossequio, speranza e timore nei Suoi confronti. È attraverso la combinazione di tutto ciò che l’adorazione dell’uomo per il suo Signore e Creatore può essere materializzata.  È con l’adorazione di Allah che il credente riesce ad ottenere l’amore ed il compiacimento di Allah. L’Altissimo ama che il Suo servo (si avvicini a Lui) lo adori conformandosi a ciò che Egli ha reso per lui obbligatorio e più il credente compie opere supererogatorie, più egli si avvicina ad Allah; tutti questi sono mezzi che lo guidano al Paradiso per grazia e misericordia di Allah.

 Allah ľ Altissimo dice:

(ادْعُوا رَبَّكُمْ تَضَرُّعًا وَخُفْيَةً إِنَّهُ لَا يُحِبُّ الْمُعْتَدِينَ (55))  سورة الأعراف

“Invocate il vostro Signore umilmente ed

 in segreto:

 in verità Egli non ama i trasgressori” (VII: 55).

3 – Prove e dimostrazioni dell’unicità

 di Allah:

Le prove e le testimonianze dell’unicità di Allah sono molte. Chi medita e riflette su queste cose consolida la sua conoscenza ed aumenta la sua certezza nell’unicità dell’Altissimo suo Signore, nell’unicità delle Sue opere, nei Suoi Nomi, Attributi e nell’unicità della Sua Natura Divina.

Riportiamo adesso alcune delle tante testimonianze, prove e dimostrazioni di

  quanto detto:

A      La grandiosità del Creato, la perfezione della sua costituzione, la varietà delle sue creature, il suo ordine e la sua perfetta armonia. Chi riflette e medita su tutto ciò si convince dell’unicità di Allah. Colui che medita sulla creazione dei cieli e della Terra, del Sole, della Luna, sulla creazione dell’uomo, degli animali, delle piante e degli esseri inanimati, sa con assoluta certezza che tutte queste creature devono avere un Creatore che è perfetto nei Suoi Nomi, Attributi e nella Sua

 Natura Divina:

B       questa è la prova che Lui è Unico ed è il Solo che ha diritto ad essere adorato. Allah l’

Altissimo dice

 nel Corano:

 ( وَجَعَلْنَا فِي الْأَرْضِ رَوَاسِيَ أَنْ تَمِيدَ بِهِمْ وَجَعَلْنَا فِيهَا فِجَاجًا سُبُلًا لَعَلَّهُمْ يَهْتَدُونَ (31) وَجَعَلْنَا السَّمَاءَ سَقْفًا مَحْفُوظًا وَهُمْ عَنْ آيَاتِهَا مُعْرِضُونَ (32) وَهُوَ الَّذِي خَلَقَ اللَّيْلَ وَالنَّهَارَ وَالشَّمْسَ وَالْقَمَرَ كُلٌّ فِي فَلَكٍ يَسْبَحُونَ (33)) سورة الأنبياء

“Ed abbiamo posto sulla Terra dei saldi [6] affinché non si muova vibrando, coinvolgendoli [7], e vi abbiamo posto dei passi, strade, nella speranza che trovino la strada giusta. E del cielo abbiamo fatto una volta custodita, eppure essi si distolgono dai segni. Egli è Colui che ha creato la notte ed il giorno, il Sole e la Luna: ciascuno naviga nella sua orbita” (XXI: 31-33)

(وَمِنْ آيَاتِهِ خَلْقُ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ وَاخْتِلَافُ أَلْسِنَتِكُمْ وَأَلْوَانِكُمْ إِنَّ فِي ذَلِكَ لَآيَاتٍ لِلْعَالِمِينَ (22))   سورة الروم.

“E (fa parte) dei Suoi segni la creazione dei cieli e della Terra, la varietà dei vostri idiomi e dei

 vostri colori:

 in ciò vi sono segni per coloro che sanno” (XXX: 22).

B       Le rivelazioni che Allah ha mandato agli uomini attraverso i Suoi Inviati corroborandole con le testimonianze e le prove che dimostrano la Sua unicità e che Egli è l’Unico Essere che ha diritto di essere adorato. La giustizia e la perfezione che si ritrovano nelle norme che Allah ha decretato sono una prova evidente che esse non possono che provenire da un Dio Saggio e Sapiente che conosce la natura di ciò che ha creato e quello che è bene per lui.

 Allah l’Altissimo

 dice nel Corano:

(لَقَدْ أَرْسَلْنَا رُسُلَنَا بِالْبَيِّنَاتِ وَأَنْزَلْنَا مَعَهُمُ الْكِتَابَ وَالْمِيزَانَ لِيَقُومَ النَّاسُ بِالْقِسْطِ وَأَنْزَلْنَا الْحَدِيدَ فِيهِ بَأْسٌ شَدِيدٌ وَمَنَافِعُ لِلنَّاسِ وَلِيَعْلَمَ اللَّهُ مَنْ يَنْصُرُهُ وَرُسُلَهُ بِالْغَيْبِ إِنَّ اللَّهَ قَوِيٌّ عَزِيزٌ (25) )

سورة الحديد

“Invero inviammo i Nostri Messaggeri con prove inequivocabili e facemmo scendere con loro la Scrittura e la “Bilancia” affinché gli uomini si reggessero attraverso l’equità” (LVII: 25)

(قُلْ لَئِنِ اجْتَمَعَتِ الْإِنْسُ وَالْجِنُّ عَلَى أَنْ يَأْتُوا بِمِثْلِ هَذَا الْقُرْآنِ لَا يَأْتُونَ بِمِثْلِهِ وَلَوْ كَانَ بَعْضُهُمْ لِبَعْضٍ ظَهِيرًا (88))   سورة الإسراء

 “Dì:

«Se anche si riunissero gli uomini ed i ginn per produrre qualcosa di simile a questo Corano non ci riuscirebbero, quand’anche si aiutassero gli uni con gli altri»(XVII: 88).

C       L’istinto naturale che Allah ha posto nei cuori dei Suoi servi che li porta a riconoscere la Sua Unicità. Questa affermazione è naturalmente stabilita nei cuori. Un esempio di ciò è che quando un uomo è afflitto da un male sente questo istinto e si rivolge ad Allah. Quando la natura profonda dell’uomo non è alterata da pregiudizi e condizionamenti, il suo cuore è naturalmente incline a credere in Allah, nella Sua unicità e divinità, nei Suoi bellissimi nomi, Attributi e opere e si sottomette alla legge che Egli ha inviato attraverso tutti i Suoi messaggeri. Si sarebbe anche sottomesso alla Sua Legge che ha inviato attraverso i Suoi Messaggeri su tutti loro la pace.

 Allah l’Altissimo dice:

(فَأَقِمْ وَجْهَكَ لِلدِّينِ حَنِيفًا فِطْرَتَ اللَّهِ الَّتِي فَطَرَ النَّاسَ عَلَيْهَا لَا تَبْدِيلَ لِخَلْقِ اللَّهِ ذَلِكَ الدِّينُ الْقَيِّمُ وَلَكِنَّ أَكْثَرَ النَّاسِ لَا يَعْلَمُونَ (30) مُنِيبِينَ إِلَيْهِ وَاتَّقُوهُ وَأَقِيمُوا الصَّلَاةَ وَلَا تَكُونُوا مِنَ الْمُشْرِكِينَ (31))

 سورة الروم

 “Volgi quindi il tuo volto alla Religione da monoteista: essa è la natura originale con cui Allah ha connaturato gli uomini. Non c’è cambiamento nella creazione di Allah: questa è la retta religione ma la maggior parte degli uomini non sanno. Ritornate a Lui, temetelo, assolvete alla preghiera e non associate (a Lui) alcun ché” (XXX: 30-31).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" كل مولد يولد على الفطرة، فأبواه يهودانه أو ينصرانه أو يمجسانه، كما تنتج البهيمة بهيمة جمعاء، هل تحسون فيها من جدعاء. ثم قرأ   ﴿فِطْرَتَ اللَّهِ الَّتِي فَطَرَ النَّاسَ عَلَيْهَا ) "

«Ogni neonato nasce avendo nel cuore la (sana) natura originale (di monoteista). Sono poi i suoi genitori a farne un ebreo, un cristiano o un mazdeo; così come un animale femmina genera un cucciolo sano. Lo trovate mutilato alla nascita? Egli (su di lui la pace) recitò poi il versetto coranico “... essa è la natura originale con cui Allah ha connaturato gli uomini”     (riportato da Bukhàry).

*****

 Il secondo pilastro:

 La fede negli Angeli

1 – Definizione:La fede negli Angeli è la certezza assoluta che Allah ha al suo servizio degli Angeli che ha creato dalla luce e che sono naturalmente portati ad obbedire ad Allah. Essi non disobbediscono a nessuno dei Suoi ordini, li eseguono sempre, glorificando il loro Signore notte e giorno, ininterrottamente. Solo Allah conosce il loro numero. Egli ha assegnato a loro diverse mansioni e funzioni.

 Allah l’Altissimo dice

  nel Corano:

(لَيْسَ الْبِرَّ أَنْ تُوَلُّوا وُجُوهَكُمْ قِبَلَ الْمَشْرِقِ وَالْمَغْرِبِ وَلَكِنَّ الْبِرَّ مَنْ آمَنَ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ وَالْمَلَائِكَةِ وَالْكِتَابِ وَالنَّبِيِّينَ وَآتَى الْمَالَ عَلَى حُبِّهِ ذَوِي الْقُرْبَى وَالْيَتَامَى وَالْمَسَاكِينَ وَابْنَ السَّبِيلِ وَالسَّائِلِينَ وَفِي الرِّقَابِ وَأَقَامَ الصَّلَاةَ وَآتَى الزَّكَاةَ وَالْمُوفُونَ بِعَهْدِهِمْ إِذَا عَاهَدُوا وَالصَّابِرِينَ فِي الْبَأْسَاءِ وَالضَّرَّاءِ وَحِينَ الْبَأْسِ أُولَئِكَ الَّذِينَ صَدَقُوا وَأُولَئِكَ هُمُ الْمُتَّقُونَ (177)) سورة البقرة.

    “....ma Al-Birr (pietà, giustizia, e tutti gli atti di obbedienza ad Allah, ecc...) consiste nel credere in Allah, nell'Ultimo Giorno, nei Suoi Angeli......” (II:177).

 Dice anche:

(آمَنَ الرَّسُولُ بِمَا أُنْزِلَ إِلَيْهِ مِنْ رَبِّهِ وَالْمُؤْمِنُونَ كُلٌّ آمَنَ بِاللَّهِ وَمَلَائِكَتِهِ وَكُتُبِهِ وَرُسُلِهِ لَا نُفَرِّقُ بَيْنَ أَحَدٍ مِنْ رُسُلِهِ وَقَالُوا سَمِعْنَا وَأَطَعْنَا غُفْرَانَكَ رَبَّنَا وَإِلَيْكَ الْمَصِيرُ (285)) سورة البقرة

“... ed i credenti tutti credono in Allah, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri e nei Suoi Messaggeri. (Dicono:) «Non facciamo differenza alcuna tra i Suoi Messaggeri» ...” (II:285).

In un hadith ben noto, alla richiesta dell’Angelo Gabriele di parlargli del credo islamico, il Profeta (su di lui la pace)

 rispose:

-(الإيمان)-: " أن تؤمن بالله، وملائكته، وكتبه، ورسله، واليوم الآخر، وأن تؤمن بالقدر خيره وشره."

«la fede è credere in Allah, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri, nei Suoi Profeti, nell’Aldilà e in ciò che è stato predestinato, sia nel bene che nel male ».

Posizione della Fede negli Angeli nella Religione Islamica

 e le sue regole:

La fede negli Angeli è il secondo dei sei pilastri fondamentali della fede islamica. Il credo di un musulmano non è considerato valido e non è accettato in mancanza di uno qualsiasi di questi sei punti.

I musulmani sono concordi sulla necessità del credo negli onorabili Angeli. Chi nega la loro esistenza o l’esistenza di alcuni angeli menzionati da Allah (nel Corano) è da considerare fuori dall’Islàm in quanto contraddice il Corano, la sunnah e l’Ijmà’ [8]. Allah l’

Altissimo

  dice nel Corano:

(يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا آمِنُوا بِاللَّهِ وَرَسُولِهِ وَالْكِتَابِ الَّذِي نَزَّلَ عَلَى رَسُولِهِ وَالْكِتَابِ الَّذِي أَنْزَلَ مِنْ قَبْلُ وَمَنْ يَكْفُرْ بِاللَّهِ وَمَلَائِكَتِهِ وَكُتُبِهِ وَرُسُلِهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ فَقَدْ ضَلَّ ضَلَالًا بَعِيدًا (136)) سورة النساء.

“...Chi non crede in Allah, nei Suoi angeli, nei Suoi Libri e nei Suoi Messaggeri e al Giorno Ultimo, si allontana moltissimo dalla Retta Strada” (IV:136).

2        – In che cosa consiste la fede negli Angeli:

Il credo negli Angeli va esaminato da due punti divista:sintetico ed analitico.

Dal punto di vista sintetico, il credo negli Angeli significa:

 Primo:

Affermazione della loro esistenza come esseri creati da Allah avendo come unico scopo della loro esistenza quello di adorarLo. Il credente deve avere fede assoluta nella loro esistenza. Il fatto che non possiamo vederli non significa che essi non esistono. Infatti nell’Universo ci sono molte creature che sfuggono ai nostri sensi eppure esistono realmente.

È riportato che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) abbia visto l’angelo Gabriele nel suo vero aspetto per ben due volte, così come alcuni Compagni del Profeta videro alcuni angeli che avevano preso aspetto umano.

L’Imàm Ahmed riportò nella sua raccolta di hadìth sull’autorità di Abdullàh Ibn Mas’ùd

(che Allah sia

  compiaciuto di lui):

  " رأى رسول الله ﷺ جبريل في صورته وله ستمائة جناح، وكل جناح منها قد سدّ الأفق".

«L’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) ha visto l’Arcangelo Gabriele nella sua reale forma: aveva seicento ali ed ogni ala copriva l’orizzonte».

L’Imàm Muslim ha riportato nel ben noto hadìth dell’angelo Gabriele che egli si presentò avendo preso sembianze umane. In questo hadìth viene detto che portava vestiti di un bianco abbagliante e che avesse dei capelli nerissimi e, nonostante non fosse conosciuto da nessuno dei Compagni del Profeta (pace e benedizioni su di lui) presenti, non recava segni di viaggio.

 Secondo:

 Riconoscere la posizione che Allah

 ha dato loro:

 essi sono servi di Allah, che Egli ha onorato, elevato e avvicinato a Lui. Credere che tra loro ci sono angeli messaggeri che hanno ricevuto il compito di trasmettere le rivelazioni e di svolgere altri incarichi e che essi non possono fare altro all’infuori di quello che Allah li rende in grado di fare. Tuttavia, essi non possono procurare un bene o un male a se stessi o ad altri eccetto che per volere di Allah. Per questo motivo è vietato rivolgere a loro una qualsiasi forma di adorazione e, a maggior ragione, attribuire a loro attributi divini, così come sostengono i Cristiani riguardo allo Spirito Santo. 

Allah l’Altissimo

  dice nel Corano:

(وَقَالُوا اتَّخَذَ الرَّحْمَنُ وَلَدًا سُبْحَانَهُ بَلْ عِبَادٌ مُكْرَمُونَ (26) لَا يَسْبِقُونَهُ بِالْقَوْلِ وَهُمْ بِأَمْرِهِ يَعْمَلُونَ (27))  سورة الأنبياء.

 “E dicono:

 «Il Misericordioso si è preso un figlio». Sia gloria a Lui! In verità (essi non sono che) dei servi onorati. Essi non precedono mai il Suo dire ed agiscono (solo) secondo il Suo ordine” (XXI: 26-27)

(يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا قُوا أَنْفُسَكُمْ وَأَهْلِيكُمْ نَارًا وَقُودُهَا النَّاسُ وَالْحِجَارَةُ عَلَيْهَا مَلَائِكَةٌ غِلَاظٌ شِدَادٌ لَا يَعْصُونَ اللَّهَ مَا أَمَرَهُمْ وَيَفْعَلُونَ مَا يُؤْمَرُونَ (6)) سورة التحريم.

 “... Non disobbediscono a ciò che Allah ha loro comandato ed eseguono quello che viene loro ordinato” (LXVI: 6).

Ciò è quanto ogni musulmano, uomo o donna che sia, deve apprendere e credere riguardo

  agli Angeli:

 l’ignoranza di tali concetti non è giustificabile.

Dal punto di vista analitico,

 il credo negli Angeli comprende

  alcuni punti:

Primo: La materia dalla quale sono stati

 creati:

Allah ha creato gli Angeli dalla luce così come ha creato i Ginn dal fuoco ed ha creato gli esseri umani dall'argilla. Essi sono stati creati prima di Adamo (su di lui la pace).

È stato riportato in un hadìth che il Messaggero di Allah (pace su di lui)

 disse:

"خلقت الملائكة من نور، وخلق الجان من مارج من نار، وخلق آدم مما وصف لكم"

«gli Angeli sono stati creati dalla luce, i Ginn dal fuoco (senza fumo) e Adamo da ciò che vi è stato descritto» (trasmesso da Muslim).

 Secondo:

Il loro numero:

Solo Allah conosce il reale numero degli Angeli per la loro grande quantità. Non c’è in cielo uno spazio della misura di quattro dita che non sia occupato da un angelo in piedi o in prosternazione, così come entrano ogni giorno in Baitul-Ma’mùr (la casa affollata) nel settimo cielo 70.000 angeli che non vi faranno più ritorno per la loro grande quantità. Nel giorno della Resurrezione, l’Inferno verrà portato con 70.000 corde, per ogni corda ci saranno 70.000 angeli che lo tireranno.

 Allah l’Altissimo dice:

(وَمَا جَعَلْنَا أَصْحَابَ النَّارِ إِلَّا مَلَائِكَةً وَمَا جَعَلْنَا عِدَّتَهُمْ إِلَّا فِتْنَةً لِلَّذِينَ كَفَرُوا لِيَسْتَيْقِنَ الَّذِينَ أُوتُوا الْكِتَابَ وَيَزْدَادَ الَّذِينَ آمَنُوا إِيمَانًا وَلَا يَرْتَابَ الَّذِينَ أُوتُوا الْكِتَابَ وَالْمُؤْمِنُونَ وَلِيَقُولَ الَّذِينَ فِي قُلُوبِهِمْ مَرَضٌ وَالْكَافِرُونَ مَاذَا أَرَادَ اللَّهُ بِهَذَا مَثَلًا كَذَلِكَ يُضِلُّ اللَّهُ مَنْ يَشَاءُ وَيَهْدِي مَنْ يَشَاءُ وَمَا يَعْلَمُ جُنُودَ رَبِّكَ إِلَّا هُوَ وَمَا هِيَ إِلَّا ذِكْرَى لِلْبَشَرِ (31) ) سورة المدثر

“... e (nessuno) conosce le truppe del tuo Signore tranne Lui” (LXXIV: 31).

È riportato che il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

"أطَّت السماء وحق أن تَئِطَّ، ما فيها موضع قدم إلا وفيه ملك ساجد وراكع".

«Il cielo scricchiola ed ha diritto di

scricchiolare:

 non c’è uno spazio della grandezza di un piede in cui non vi sia un angelo inchinato o prosternato».

A proposito di Baitul-Ma’mùr (la casa affollata)

  disse:

"يدخله في كل يوم سبعون ألف ملك لا يعودون إليه".

«Vi entrano ogni giorno 70.000 angeli senza farvi più ritorno» (riportato da Bukhàry e Muslim).

Disse anche (pace e benedizioni

 su di lui):

"يؤتي بجهنم يومئذٍ لها سبعون ألف زمام، مع كل زمام سبعون ألف ملك".

«L’Inferno in quel Giorno sarà trasportato con 70.000 redini, ad ogni redine ci saranno 70.000 angeli» (trasmesso da Muslim).

E’ da qui che il loro grande numero ci diventa chiaro. Il numero di quelli menzionati nell'hadìth precedente è di 4 miliardi e 900 milioni e cosa si può dire del resto degli angeli? Sia gloria a Colui che li ha creati, disposti e conosce il loro numero preciso.

 Terzo:

Il nome di alcuni degli Angeli:

Bisogna credere nei nomi di quegli Angeli menzionati da Allah nel Corano e riportati nella sunnah del Profeta (pace e benedizioni su di lui). Gli angeli più grandi

 sono tre:

Il primo è l’angelo Jibril (Gabriele): è lo Spirito Santo [9] che porta la Rivelazione per mezzo della quale i cuori vivono, ai Messaggeri (su di loro la pace).

Il secondo è Mikail (Michele), incaricato della discesa della pioggia che da vita alla terra; egli la fa discendere laddove gli viene ordinato da Allah.

Il terzo è Isràfìl (Raffaele), incaricato di soffiare nel corno per annunciare la fine di questo mondo e l’inizio dell’Altra Vita.

 Quarto:

Attributi degli Angeli:

Gli Angeli sono un’effettiva creazione di Allah e, come le altre creature, hanno delle caratteristiche che li distinguono. Hanno delle caratteristiche proprie nell’aspetto e nell’indole. Tra queste ricordiamo:

a)     La grandiosità della loro costituzione e l’enormità dei loro corpi: Allah l’Altissimo li ha creati con un aspetto grandioso e forte che si addice ai grandi compiti che sono stati loro affidati in cielo ed in Terra.

b)     Sono alati: Allah ha creato gli Angeli dotati di due, tre o quattro o più ali; il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha visto l’angelo Gabriele nella sua reale forma: aveva 600 ali che coprivano l’orizzonte. Allah l’

Altissimo

 dice nel Corano:

(الْحَمْدُ لِلَّهِ فَاطِرِ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ جَاعِلِ الْمَلَائِكَةِ رُسُلًا أُولِي أَجْنِحَةٍ مَثْنَى وَثُلَاثَ وَرُبَاعَ يَزِيدُ فِي الْخَلْقِ مَا يَشَاءُ إِنَّ اللَّهَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِير (1))  سورة فاطر

“Lode ad Allah, Creatore dei cieli e della Terra, che ha fatto degli angeli messaggeri dotati di due, tre o quattro ali. Egli aggiunge alla creazione quello che vuole” (XXXV: 1).

c)     Non hanno bisogno né di cibo e né di acqua: Allah ha creato gli Angeli senza che avessero bisogno né di mangiare  né di bere, non si sposano né procreano.

d)     Gli Angeli hanno intelletto e cuore: parlano con Allah ed Allah parla con loro così come hanno parlato ad Adamo e ad altri Profeti.

e)     Possono assumere altre forme: Allah ha dato agli Angeli la capacità di assumere forma umana maschile, al contrario di quanto dicono quegli idolatri che credono che gli Angeli siano figlie di Dio.Noi non sappiamo come assumono le altre forme ma sappiamo che diventano molto simili agli uomini in modo tale da rendere difficile il loro riconoscimento.

f)      Anche gli Angeli sono destinati a morire: tutti loro moriranno nell’Altra Vita, anche l’angelo della morte, per poi essere risuscitati per compiere quegli incarichi a cui Allah li ha destinati.

g)     Gli Angeli adorano Allah l’Altissimo attraverso diverse forme di adorazione: la preghiera, l’invocazione, la glorificazione, la prosternazione, la paura, il timore e l’amore per Dio e così via.

Alcune caratteristiche della modalità della

 loro adorazione:

           1- Continuazione e perseveranza

  2- Sincerità nei confronti di Allah gloria a Lui l'Altissimo.

           3- obbedienza totale ad Allah in quanto sono immuni dal commettere peccati ed atti di disobbedienza

           4- l’umiltà verso Allah, con molti atti di adorazione.

Allah l’

 Altissimo dice:

(يُسَبِّحُونَ اللَّيْلَ وَالنَّهَارَ لَا يَفْتُرُونَ (20))

سورة الأنبياء

 “Lo glorificano notte e giorno ininterrottamente” (XXI: 20).

 Quinto:

 Le opere degli Angeli:

Gli Angeli compiono opere grandiose di cui sono stati incaricati da Allah.

 Tra queste opere:

1        Sostengono il Trono.

2        Trasmettono la Rivelazione ai Messaggeri.

3        Sono i custodi del Paradiso e dell’Inferno.

4        Hanno la custodia delle nuvole, della pioggia e della vegetazione.

5        Hanno la custodia delle montagne.

6        Sono incaricati di soffiare nel corno nell’Altra Vita.

7        Registrano le opere degli uomini.

8        Proteggono gli uomini; se però Allah ha destinato che qualcuno sia colpito da qualcosa essi non intervengono affinché si realizzi il decreto divino.

9        Sono sempre a fianco dell’uomo, invitandolo al bene.

10    Seguono tutto il processo del concepimento del feto, dall’inizio del processo procreativo, al soffio dello spirito nel feto, trascrivono il suo destino (il suo sostentamento, le sue azioni, se sarà felice o infelice);

11   Prendono in custodia le anime al momento della morte;

12   Hanno l’incarico di interrogare gli uomini nella tomba, provvedendo poi all’eventuale castigo o premiazione del defunto a seconda delle sue azioni nella vita terrena.

13   Portano al Profeta (pace e benedizioni su di lui) il saluto della sua comunità; per questo non c’è bisogno di recarsi alla tomba del Profeta (pace e benedizioni su di lui) per salutarlo ma si può pregare per lui ed inviargli il saluto da ogni parte del mondo in quanto gli Angeli gli portano il saluto del credente e ci si reca alla moschea del Profeta (pace e benedizioni su di lui) solo per pregarvi.

In realtà essi eseguono molte altre opere ma quelle ricordate sono le più  importanti.

  Allah l’Altissimo dice:

(الَّذِينَ يَحْمِلُونَ الْعَرْشَ وَمَنْ حَوْلَهُ يُسَبِّحُونَ بِحَمْدِ رَبِّهِمْ وَيُؤْمِنُونَ بِهِ وَيَسْتَغْفِرُونَ لِلَّذِينَ آمَنُوا رَبَّنَا وَسِعْتَ كُلَّ شَيْءٍ رَحْمَةً وَعِلْمًا فَاغْفِرْ لِلَّذِينَ تَابُوا وَاتَّبَعُوا سَبِيلَكَ وَقِهِمْ عَذَابَ الْجَحِيمِ (7)) سورة غافر  

“Coloro che sostengono il Trono e coloro che lo circondano, glorificano e lodano il loro Signore, credono in Lui ed invocano il (Suo) perdono per i credenti” (XL: 7)

(قُلْ مَنْ كَانَ عَدُوًّا لِجِبْرِيلَ فَإِنَّهُ نَزَّلَهُ عَلَى قَلْبِكَ بِإِذْنِ اللَّهِ مُصَدِّقًا لِمَا بَيْنَ يَدَيْهِ وَهُدًى وَبُشْرَى لِلْمُؤْمِنِينَ) (97) سورة البقرة

  “Dì:

«Chi è nemico di Gabriele (sappia che) - col permesso di Allah – lo [10] ha fatto discendere nel tuo cuore»” (II: 97)

(وَمَنْ أَظْلَمُ مِمَّنِ افْتَرَى عَلَى اللَّهِ كَذِبًا أَوْ قَالَ أُوحِيَ إِلَيَّ وَلَمْ يُوحَ إِلَيْهِ شَيْءٌ وَمَنْ قَالَ سَأُنْزِلُ مِثْلَ مَا أَنْزَلَ اللَّهُ وَلَوْ تَرَى إِذِ الظَّالِمُونَ فِي غَمَرَاتِ الْمَوْتِ وَالْمَلَائِكَةُ بَاسِطُو أَيْدِيهِمْ أَخْرِجُوا أَنْفُسَكُمُ الْيَوْمَ تُجْزَوْنَ عَذَابَ الْهُونِ بِمَا كُنْتُمْ تَقُولُونَ عَلَى اللَّهِ غَيْرَ الْحَقِّ وَكُنْتُمْ عَنْ آيَاتِهِ تَسْتَكْبِرُونَ (93)) سورة الأنعام

“E se vedessi gli ingiusti negli spasimi della morte, quando gli Angeli stendono le loro mani (su di loro e diranno:) «Fate uscire le vostre anime» (VI: 93).

 Sesto:

Doveri del credente nei confronti

 degli Angeli:

a        Credere in loro.

b        Amarli, onorarli e menzionare le loro virtù.

c        Non insultarli, non disprezzarli o prendersi gioco di loro.

d        Astenersi da ciò che gli Angeli detestano in quanto odiano le stesse cose che gli uomini odiano.

  Benefici del credo

 negli Angeli:

a        Completamento delle fede in quanto è uno dei fondamenti del  credo islamico.

b        Riconoscimento della grandezza del loro Creatore, sia gloria a Lui, l’Altissimo, della Sua potenza ed autorità, in quanto nella sublimità del creato si manifesta la grandezza del Creatore.

c        La conoscenza della loro realtà, dei loro attributi e mansioni aumenta la fede nel cuore del musulmano.

d        I cuori dei credenti si tranquillizzano riconoscendo la loro esistenza.

e         Gli angeli amano gli atti di adorazione compiuti nel modo giusto e chiedono perdono per i credenti che li compiono.

f         L'odio per le azioni immorali e per i peccati.

g        La gratitudine nei confronti di Allah l’Altissimo per la cura e l’attenzione che ha verso i Suoi servi in quanto ha incaricato alcuni dei Suoi Angeli di proteggerli, di registrare le loro azioni e di altre mansioni a loro beneficio.

 Il terzo pilastro:

La fede nei Libri Rivelati

La fede nei Libri di Allah rivelati ai Suoi Messaggeri (su di loro la pace) è il terzo dei sei pilastri della fede. Allah ha inviato i Suoi Messaggeri con delle prove evidenti ed ha fatto scendere su di loro delle Scritture, una misericordia e una guida per gli esseri umani, lo strumento per raggiungere la felicità in questa vita e nell’Altra e la strada da seguire, il “giudice” nelle controversie tra gli uomini. Allah l’Altissimo

 dicenel Corano:

(لَقَدْ أَرْسَلْنَا رُسُلَنَا بِالْبَيِّنَاتِ وَأَنْزَلْنَا مَعَهُمُ الْكِتَابَ وَالْمِيزَانَ لِيَقُومَ النَّاسُ بِالْقِسْطِ وَأَنْزَلْنَا الْحَدِيدَ فِيهِ بَأْسٌ شَدِيدٌ وَمَنَافِعُ لِلنَّاسِ وَلِيَعْلَمَ اللَّهُ مَنْ يَنْصُرُهُ وَرُسُلَهُ بِالْغَيْبِ إِنَّ اللَّهَ قَوِيٌّ عَزِيزٌ (25))   سورة الحديد

“Invero inviammo i Nostri Messaggeri con prove inequivocabili e facemmo scendere con loro la Scrittura e la “Bilancia” affinché gli uomini si reggessero attraverso l’equità” (LVII: 25);

 Dice anche:

(كَانَ النَّاسُ أُمَّةً وَاحِدَةً فَبَعَثَ اللَّهُ النَّبِيِّينَ مُبَشِّرِينَ وَمُنْذِرِينَ وَأَنْزَلَ مَعَهُمُ الْكِتَابَ بِالْحَقِّ لِيَحْكُمَ بَيْنَ النَّاسِ فِيمَا اخْتَلَفُوا فِيهِ وَمَا اخْتَلَفَ فِيهِ إِلَّا الَّذِينَ أُوتُوهُ مِنْ بَعْدِ مَا جَاءَتْهُمُ الْبَيِّنَاتُ بَغْيًا بَيْنَهُمْ فَهَدَى اللَّهُ الَّذِينَ آمَنُوا لِمَا اخْتَلَفُوا فِيهِ مِنَ الْحَقِّ بِإِذْنِهِ وَاللَّهُ يَهْدِي مَنْ يَشَاءُ إِلَى صِرَاطٍ مُسْتَقِيمٍ (213) ) سورة البقرة

“Gli uomini formavano un’unica comunità. Allah  poi inviò loro i Profeti come nunzi ed ammonitori e fece discendere su di loro la Scrittura con la verità affinché giudicasse tra le genti a proposito di ciò su cui divergevano” (II: 213).

1 - Reale significato della fede nei

 Libri Rivelati:

In questo punto del credo islamico è affermata la certezza assoluta che Allah ha fatto discendere dei Libri ai Suoi Messaggeri (su di loro la pace). Essi sono veramente Sua Parola, sono luce e guida e contengono verità e giustizia; devono essere seguiti ed applicati e solo Allah conosce il loro numero.

 Allah l’Altissimo dice:

(  وَرُسُلًا قَدْ قَصَصْنَاهُمْ عَلَيْكَ مِنْ قَبْلُ وَرُسُلًا لَمْ نَقْصُصْهُمْ عَلَيْكَ وَكَلَّمَ اللَّهُ مُوسَى تَكْلِيمًا (164)) سورة النساء

“E Allah (realmente) parlò con Mosè” (IV: 164)

(وَإِنْ أَحَدٌ مِنَ الْمُشْرِكِينَ اسْتَجَارَكَ فَأَجِرْهُ حَتَّى يَسْمَعَ كَلَامَ اللَّهِ ثُمَّ أَبْلِغْهُ مَأْمَنَهُ ذَلِكَ بِأَنَّهُمْ قَوْمٌ لَا يَعْلَمُونَ(6)) سورة التوبة

“E se qualcuno dei politeisti ti chiedesse asilo, concediglielo affinché possa ascoltare la Parola di Allah” (IX: 6).

2 – La regola del credo

 nei Libri Rivelati :

Bisogna credere in tutti i libri che Allah ha rivelato ai suoi Messaggeri (su di loro la pace). Bisogna anche credere che questi Libri siano realmente la Parola di Allah, che furono rivelati e non creati. Chiunque neghi ciò o neghi qualcosa di ciò non è un musulmano.

  Allah l’Altissimo dice:

(يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا آمِنُوا بِاللَّهِ وَرَسُولِهِ وَالْكِتَابِ الَّذِي نَزَّلَ عَلَى رَسُولِهِ وَالْكِتَابِ الَّذِي أَنْزَلَ مِنْ قَبْلُ وَمَنْ يَكْفُرْ بِاللَّهِ وَمَلَائِكَتِهِ وَكُتُبِهِ وَرُسُلِهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ فَقَدْ ضَلَّ ضَلَالًا بَعِيدًا (136)) سورة النساء.

“O voi che credete, credete in Allah, nel Suo Inviato e nel Libro che ha fatto discendere sul Suo Inviato e nelle Scritture che ha fatto discendere in precedenza. Chi non crede in Allah, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri, nei Suoi Inviati e nell’Altra Vita si allontana moltissimo (dalla Retta Strada) (IV:136)

(وَهَذَا كِتَابٌ أَنْزَلْنَاهُ مُبَارَكٌ فَاتَّبِعُوهُ وَاتَّقُوا لَعَلَّكُمْ تُرْحَمُونَ (155) ) سورة الأنعام

“E questo è un Libro Benedetto che Noi abbiamo

 fatto scendere:

allora seguitelo e siate timorati ché possiate essere oggetto della (Sua) misericordia” (VI: 155)

3 - Necessità dei Libri e motivi della

 lororivelazione:

Primo:

Essendo la Scrittura una rivelazione proveniente da Allah essa è il punto di riferimento e la guida per la nazione del Messaggero a cui viene fatto discendere, affinché essi conoscano la religione di Allah.

 Secondo:

Essendo il Libro una rivelazione proveniente da Allah, esso è il codice imparziale per la nazione del Messaggero a cui viene fatto discendere per dirimere tutte le diatribe che possono nascere al suo interno.

 Terzo:

Nel Libro Rivelato è custodita la religione di cui il Messaggero è stato latore anche dopo la sua morte, anche se passa molto tempo dalla sua morte ed anche se viene applicata in regioni molto lontane dal luogo in cui viveva, come nel caso della missione del Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui).

 Quarto:

 Nel Giorno del Giudizio i Libri Rivelati saranno mostrati agli uomini come prova del fatto che Allah ha mandato in tutte le epoche un Messaggio che gli uomini dovevano seguire e che non dovevano contraddire o tralasciare.

 Allah l’Altissimo dice:

(كَانَ النَّاسُ أُمَّةً وَاحِدَةً فَبَعَثَ اللَّهُ النَّبِيِّينَ مُبَشِّرِينَ وَمُنْذِرِينَ وَأَنْزَلَ مَعَهُمُ الْكِتَابَ بِالْحَقِّ لِيَحْكُمَ بَيْنَ النَّاسِ فِيمَا اخْتَلَفُوا فِيهِ وَمَا اخْتَلَفَ فِيهِ إِلَّا الَّذِينَ أُوتُوهُ مِنْ بَعْدِ مَا جَاءَتْهُمُ الْبَيِّنَاتُ بَغْيًا بَيْنَهُمْ فَهَدَى اللَّهُ الَّذِينَ آمَنُوا لِمَا اخْتَلَفُوا فِيهِ مِنَ الْحَقِّ بِإِذْنِهِ وَاللَّهُ يَهْدِي مَنْ يَشَاءُ إِلَى صِرَاطٍ مُسْتَقِيمٍ (213))  سورة البقرة

“Gli uomini formavano un’unica comunità. Poi Allah inviò loro i Profeti come nunzi ed ammonitori e fece discendere su di loro la Scrittura con la verità affinché giudicasse tra le genti a proposito di ciò su cui divergevano” (II: 213).

4– In che cosa consiste la fede

 nei Libri Rivelati :

Il credo nei Libri Rivelati va esaminato da due

 punti di vista:

 sintetico ed analitico.

Dal punto di vista sintetico, il credo nei Libri Rivelati comporta la fede nel fatto che Allah ha fatto discendere delle Scritture ai Suoi Inviati (su di loro la pace).

Dal punto di vista analitico il credo nei Libri Rivelati consiste nella fede nei Libri che Allah ha menzionato

 nel Corano:

 la Torah, i Salmi, il Vangelo, i Fogli di Abramo e Mosè. Bisogna anche credere che Allah abbia fatto discendere ai Suoi Inviati altri Libri oltre a quelli citati nel Corano il cui nome e numero è conosciuto solo da Allah. Ognuno di questi Libri fu fatto discendere per riaffermare il concetto dell’Unicità di Dio, l’Unico Che ha diritto ad essere adorato, per vietare il politeismo ed ordinare il bene e proibire il male. Il messaggio portato dai vari Profeti (su di loro la pace) è quindi fondamentalmente lo stesso, anche se ci possono essere delle differenze riguardo ad alcune applicazioni secondarie. La fede nei Libri consiste quindi nel riconoscimento della loro origine divina mentre la fede nel Corano consiste nel credere nella sua provenienza divina e nel seguire i precetti in esso contenuti.

 Allah l’Altissimo dice:

(آمَنَ الرَّسُولُ بِمَا أُنْزِلَ إِلَيْهِ مِنْ رَبِّهِ وَالْمُؤْمِنُونَ كُلٌّ آمَنَ بِاللَّهِ وَمَلَائِكَتِهِ وَكُتُبِهِ وَرُسُلِهِ لَا نُفَرِّقُ بَيْنَ أَحَدٍ مِنْ رُسُلِهِ وَقَالُوا سَمِعْنَا وَأَطَعْنَا غُفْرَانَكَ رَبَّنَا وَإِلَيْكَ الْمَصِيرُ (285)) سورة البقرة 

“ Il Messaggero crede in quello che è stato fatto scendere su di lui da parte del suo Signore, come del

 resto i credenti:

 tutti credono in Allah, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri e nei Suoi Messaggeri” (II:285)

(اتَّبِعُوا مَا أُنْزِلَ إِلَيْكُمْ مِنْ رَبِّكُمْ وَلَا تَتَّبِعُوا مِنْ دُونِهِ أَوْلِيَاءَ قَلِيلًا مَا تَذَكَّرُونَ (3))  سورة الأعراف

“Seguite quello che vi è stato rivelato dal vostro Signore e non abbiate altri patroni che Lui. ”(VII:3)

Il Sublime Corano si distingue dai Libri precedenti per alcune qualità,

 le cui più

  importanti sono:

           1- la sua eccezionalità nella forma e nel significato e le verità scientifiche in esso contenute.

           2- il Corano è l’ultimo dei Libri Rivelati, il Sigillo dei Libri così come il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) è il Sigillo dei Profeti.

           3- Allah ha assicurato che lo preserverà da qualsiasi alterazione o mutamento a differenza degli altri Libri che hanno subito modifiche e trasformazioni.

           4- Il Corano conferma la veridicità dei Libri che lo hanno preceduto e ne custodisce il messaggio fondamentale.

           5- Il Corano ha abrogato l’insieme dei Libri che lo hanno preceduto.

 Allah l’Altissimo dice:

(لَقَدْ كَانَ فِي قَصَصِهِمْ عِبْرَةٌ لِأُولِي الْأَلْبَابِ مَا كَانَ حَدِيثًا يُفْتَرَى وَلَكِنْ تَصْدِيقَ الَّذِي بَيْنَ يَدَيْهِ وَتَفْصِيلَ كُلِّ شَيْءٍ(111) )سورة يوسف.

(Questo)[11] non è un discorso che poteva essere inventato ma è la conferma di ciò che lo precede, una spiegazione (dettagliata) di ogni cosa ed una guida ed una misericordia per coloro che credono” (XII: 111).

5-     Credere nelle informazioni contenute nei Libri precedenti

Sappiamo con certezza che le informazioni presenti nei Libri precedentemente rivelati da Allah ai suoi Inviati sono verità assoluta indubitabile. Ciò non significa che riconosciamo come vero ciò che è riportato attualmente nei libri che sono nelle mani degli Ebrei o dei Cristiani in quanto sono stati alterati o cambiati e non sono nella forma originale che Allah fece discendere ai Suoi Inviati (su di loro la pace).

Tra gli insegnamenti presenti nei Libri precedenti, riportati dal Corano, c’è l’ammonimento che ognuno sarà chiamato a rispondere delle proprie azioni, che ognuno sarà ricompensato a seconda degli sforzi che avrà fatto e che vedrà il frutto delle sue azioni nel Giorno del Giudizio e sarà ricompensato nella maniera più completa.

  Allah l’Altissimo dice:

 ( أَمْ لَمْ يُنَبَّأْ بِمَا فِي صُحُفِ مُوسَى (36) وَإِبْرَاهِيمَ الَّذِي وَفَّى (37) أَلَّا تَزِرُ وَازِرَةٌ وِزْرَ أُخْرَى (38) وَأَنْ لَيْسَ لِلْإِنْسَانِ إِلَّا مَا سَعَى (39) وَأَنَّ سَعْيَهُ سَوْفَ يُرَى (40) ثُمَّ يُجْزَاهُ الْجَزَاءَ الْأَوْفَى (41)) سورة النجم

“Non è stato forse informato di quello che contengono i Fogli di Mosè e quelli di Abramo che assolse fedelmente (quello che gli era

 stato ordinato):

che nessuno porterà il fardello di un altro e che invero l’uomo non ottiene che il (frutto dei) suoi sforzi e che il suo sforzo gli sarà presentato (nell’Altra Vita) e gli sarà dato pieno compenso” (LIII: 36-41)

 Dice anche:

(بَلْ تُؤْثِرُونَ الْحَيَاةَ الدُّنْيَا (16) وَالْآخِرَةُ خَيْرٌ وَأَبْقَى (17) إِنَّ هَذَا لَفِي الصُّحُفِ الْأُولَى (18) صُحُفِ إِبْرَاهِيمَ وَمُوسَى (19) ) سورة الأعلى.

“Ma preferite la vita terrena quando poi l’Altra è migliore e più duratura. In verità ciò è nei Fogli Antichi, i Fogli di Abramo e di Mosè”(LXXXVII:16-19).

Conseguenze giuridiche legate a questo articolo del

  credo islamico:

Il Corano è la fonte della religione islamica e noi dobbiamo seguire il modello che ci viene indicato in esso a differenza di ciò che si trova nei Libri precedenti. Per questo se in questi ultimi troviamo delle norme che differiscono da quelle della Legge Islamica, esse non possono essere accettate in quanto sono abrogate dalla nostra Legge. Se invece sono conformi alla Legge Islamica le accetteremo come autentiche in quanto trovano conferma nella nostra Legge.

6          - I Libri Celesti di cui è fatta menzione nel Corano

  e nella sunnah:

1- Il Nobile Corano:

È la parola di Allah discesa sul profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui), sigillo di tutti i Profeti ed Inviati. Esso è l’ultimo dei Libri Rivelati che Allah ha salvaguardato da ogni alterazione e cambiamento; ha abrogato tutti i Libri che lo hanno preceduto. Allah

 l’Altissimo dice :

 (إِنَّا نَحْنُ نَزَّلْنَا الذِّكْرَ وَإِنَّا لَهُ لَحَافِظُونَ (9) )

سورة الحجر.

“Invero, Noi abbiamo fatto scendere il Dhikr (Il Corano) e certamente Noi ne siamo i custodi (contro lacorruzione).”(XV:9)

 Dice anche:

(وَأَنْزَلْنَا إِلَيْكَ الْكِتَابَ بِالْحَقِّ مُصَدِّقًا لِمَا بَيْنَ يَدَيْهِ مِنَ الْكِتَابِ وَمُهَيْمِنًا عَلَيْهِ فَاحْكُمْ بَيْنَهُمْ بِمَا أَنْزَلَ اللَّهُ وَلَا تَتَّبِعْ أَهْوَاءَهُمْ عَمَّا جَاءَكَ مِنَ الْحَقِّ لِكُلٍّ جَعَلْنَا مِنْكُمْ شِرْعَةً وَمِنْهَاجًا وَلَوْ شَاءَ اللَّهُ لَجَعَلَكُمْ أُمَّةً وَاحِدَةً وَلَكِنْ لِيَبْلُوَكُمْ فِي مَا آتَاكُمْ فَاسْتَبِقُوا الْخَيْرَاتِ إِلَى اللَّهِ مَرْجِعُكُمْ جَمِيعًا فَيُنَبِّئُكُمْ بِمَا كُنْتُمْ فِيهِ تَخْتَلِفُونَ (48))  سورة المائدة

“E su di te abbiamo fatto scendere il Libro con la Verità a conferma della Scrittura che era discesa in precedenza e “custode” di quanto è in essa (contenuto). Allora, giudica tra loro secondo quello che Allah ha fatto discendere” (V: 48).

 2La Torah:

È il Libro che Allah ha fatto discendere su Mosè (su di lui la pace); essa era una guida ed una luce attraverso cui la gente di Israele ed i loro sapienti governavano. Tuttavia, la Torah in cui si deve credere è quella che fu rivelata al Profeta Mosé e non quella attuale alterata che è attualmente nelle mani degli Ebrei e dei Cristiani.

 Allah l’Altissimo dice:

  (إِنَّا أَنْزَلْنَا التَّوْرَاةَ فِيهَا هُدًى وَنُورٌ يَحْكُمُ بِهَا النَّبِيُّونَ الَّذِينَ أَسْلَمُوا لِلَّذِينَ هَادُوا وَالرَّبَّانِيُّونَ وَالْأَحْبَارُ بِمَا اسْتُحْفِظُوا مِنْ كِتَابِ اللَّهِ وَكَانُوا عَلَيْهِ شُهَدَاءَ فَلَا تَخْشَوُا النَّاسَ وَاخْشَوْنِ وَلَا تَشْتَرُوا بِآيَاتِي ثَمَنًا قَلِيلًا وَمَنْ لَمْ يَحْكُمْ بِمَا أَنْزَلَ اللَّهُ فَأُولَئِكَ هُمُ الْكَافِرُونَ (44)) سورة المائدة

“Facemmo scendere la Torâh, fonte di guida e di luce. Con essa giudicavano tra i giudei, i profeti sottomessi ad Allah, e i rabbini e i dottori: [giudicavano] in base a quella parte dei precetti di Allah che era stata loro affidata  ” (V:44).

 3Il Vangelo:

È il Libro che Allah ha fatto discendere a Gesù (su di lui la pace) con la Verità, a conferma dei Libri Celesti che lo avevano preceduto. Il Vangelo in cui è obbligatorio credere è il Libro che fu rivelato da Allah a Gesù (su di lui la pace) nella sua forma originale e non quelli alterati che sono attualmente nelle mani dei Cristiani. Allah

 l’Altissimo dice:

(وَقَفَّيْنَا عَلَى آثَارِهِمْ بِعِيسَى ابْنِ مَرْيَمَ مُصَدِّقًا لِمَا بَيْنَ يَدَيْهِ مِنَ التَّوْرَاةِ وَآتَيْنَاهُ الْإِنْجِيلَ فِيهِ هُدًى وَنُورٌ وَمُصَدِّقًا لِمَا بَيْنَ يَدَيْهِ مِنَ التَّوْرَاةِ وَهُدًى وَمَوْعِظَةً لِلْمُتَّقِينَ (46))  سورة المائدة

“E facemmo camminare sulle loro orme Gesù, figlio di Maria, per confermare la Torah che discese prima di lui. Gli demmo il Vangelo, in cui vi è guida e luce, a conferma della Torah che era discesa precedentemente, guida e monito per i timorati” (V:46).

Tra le informazioni che la Torah ed il Vangelo contenevano c’era l’annuncio della missione del Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui).

 Allah l’Altissimo dice:

(الَّذِينَ يَتَّبِعُونَ الرَّسُولَ النَّبِيَّ الْأُمِّيَّ الَّذِي يَجِدُونَهُ مَكْتُوبًا عِنْدَهُمْ فِي التَّوْرَاةِ وَالْإِنْجِيلِ يَأْمُرُهُمْ بِالْمَعْرُوفِ وَيَنْهَاهُمْ عَنِ الْمُنْكَرِ وَيُحِلُّ لَهُمُ الطَّيِّبَاتِ وَيُحَرِّمُ عَلَيْهِمُ الْخَبَائِثَ وَيَضَعُ عَنْهُمْ إِصْرَهُمْ وَالْأَغْلَالَ الَّتِي كَانَتْ عَلَيْهِمْ فَالَّذِينَ آمَنُوا بِهِ وَعَزَّرُوهُ وَنَصَرُوهُ وَاتَّبَعُوا النُّورَ الَّذِي أُنْزِلَ مَعَهُ أُولَئِكَ هُمُ الْمُفْلِحُونَ (157) )سورة الأعراف

“A coloro che seguono l’Inviato, il Profeta illetterato che trovano (chiaramente) menzionato presso di loro nella Torah e nel Vangelo, colui che ordina le buone consuetudini e proibisce ciò che è riprovevole, che dichiara lecito le cose buone e vieta quelle cattive, che li libera del loro fardello e dei legami che li opprimevano” (VII: 157).

2-     I Salmi:

È il  Libro che Allah ha fatto discendere al profeta Davide (su di lui la pace). I Salmi nel quale si deve aver fede è quello rivelato al Profeta Davide e non quello alterato dagli Ebrei. Allah l’

 Altissimo dice:

 ( إِنَّا أَوْحَيْنَا إِلَيْكَ كَمَا أَوْحَيْنَا إِلَى نُوحٍ وَالنَّبِيِّينَ مِنْ بَعْدِهِ وَأَوْحَيْنَا إِلَى إِبْرَاهِيمَ وَإِسْمَاعِيلَ وَإِسْحَاقَ وَيَعْقُوبَ وَالْأَسْبَاطِ وَعِيسَى وَأَيُّوبَ وَيُونُسَ وَهَارُونَ وَسُلَيْمَانَ وَآتَيْنَا دَاوُودَ زَبُورًا (163))

 سورة النساء

“In verità abbiamo dato a Davide i Salmi” (IV: 163).

5I Fogli di

 Abramo e Mosè:

Sono le Scritture date ad Abramo e Mosè (su di loro la pace). Tali fogli sono andati perduti e non si sa nulla a loro proposito tranne ciò che ritroviamo nel Corano e nella sunnah.

 Allah l’Altissimo dice:

  (أَمْ لَمْ يُنَبَّأْ بِمَا فِي صُحُفِ مُوسَى (36) وَإِبْرَاهِيمَ الَّذِي وَفَّى (37) أَلَّا تَزِرُ وَازِرَةٌ وِزْرَ أُخْرَى (38) وَأَنْ لَيْسَ لِلْإِنْسَانِ إِلَّا مَا سَعَى (39) وَأَنَّ سَعْيَهُ سَوْفَ يُرَى (40) ثُمَّ يُجْزَاهُ الْجَزَاءَ الْأَوْفَى (41))

سورة النجم

“Non è stato forse informato di quello che contengono i Fogli di Mosè e quelli di Abramo che assolse fedelmente (a quello che gli era

 stato ordinato):

 che nessuno porterà il fardello di un altro e che invero l’uomo non ottiene che il (frutto dei) suoi sforzi e che il suo sforzo gli sarà presentato (nell’Altra Vita) e gli sarà dato pieno compenso” (LIII: 36-41)

 Egli dice anche:

(بَلْ تُؤْثِرُونَ الْحَيَاةَ الدُّنْيَا (16) وَالْآخِرَةُ خَيْرٌ وَأَبْقَى (17) إِنَّ هَذَا لَفِي الصُّحُفِ الْأُولَى (18) صُحُفِ إِبْرَاهِيمَ وَمُوسَى (19) )  سورة الأعلى.

“Ma preferite la vita terrena quando poi l’altra è migliore e più duratura. In verità ciò è nei Fogli Antichi, i Fogli di Abramo e di Mosè” (LXXXVII: 16-19).

 Il quarto pilastro:

 La fede nei Messaggeri (su di loro la pace)

1 – La fede nei Messaggeri (su di loro la pace):

È uno dei fondamenti della fede. Consiste nel credere che Allah abbia scelto dei Messaggeri per l’annuncio delle Sue Rivelazioni; chi segue l’esempio di questi Messaggeri sarà sulla retta via mentre chi disobbedisce ai loro ordini ne è fuori. Gli Inviati hanno annunciato ciò che è stato fatto discendere a loro da parte del loro Signore, il Messaggio Evidente, adempiendo al loro compito, guidando la comunità dei credenti e lavorando strenuamente per la missione che Allah aveva loro assegnato. In questo modo essi si sono resi strumento della Volontà divina come latori del Suo Messaggio affinché nell’Altra Vita gli uomini non potranno dire di non aver avuto istruzioni dal loro Signore sul modello di vita da seguire su questa Terra. Essi non cambiarono, alterarono o occultarono nulla del Messaggio ricevuto. Dobbiamo anche credere in quelli i cui nomi sono stati menzionati da Allah per noi e in quelli i cui nomi non sono stati menzionati. Dobbiamo credere che ogni Messaggero annunciò la venuta dell’Inviato che lo avrebbe seguito e quello che è venuto successivamente confermò il Messaggio di colui che è venuto prima di lui.

 Allah l’Altissimo dice:

 ( قُولُوا آمَنَّا بِاللَّهِ وَمَا أُنْزِلَ إِلَيْنَا وَمَا أُنْزِلَ إِلَى إِبْرَاهِيمَ وَإِسْمَاعِيلَ وَإِسْحَاقَ وَيَعْقُوبَ وَالْأَسْبَاطِ وَمَا أُوتِيَ مُوسَى وَعِيسَى وَمَا أُوتِيَ النَّبِيُّونَ مِنْ رَبِّهِمْ لَا نُفَرِّقُ بَيْنَ أَحَدٍ مِنْهُمْ وَنَحْنُ لَهُ مُسْلِمُونَ (136))

سورة البقرة.

 “Dite:

«Crediamo in Allah e in quello che è stato fatto discendere su di noi e in quello che è stato fatto discendere su Abramo, Ismaele, Isacco,Giacobbe e sulle Tribù e in quello che è stato dato a Mosè e a Gesù e in tutto quello che è stato dato ai Profeti da parte

 del loro Signore:

 non facciamo differenza alcuna tra di loro e a lui siamo sottomessi »” (II: 136).

Chiunque neghi un Messaggero ha di certo negato Colui Che ha confermato il suo messaggio e chiunque gli disobbedisca ha di certo disobbedito a Colui Che ordina di obbedirgli.

  Allah l’Altissimo dice:

(بَيْنَ اللَّهِ وَرُسُلِهِ وَيَقُولُونَ نُؤْمِنُ بِبَعْضٍ وَنَكْفُرُ بِبَعْضٍ وَيُرِيدُونَ أَنْ يَتَّخِذُوا بَيْنَ ذَلِكَ سَبِيلًا (150) أُولَئِكَ هُمُ الْكَافِرُونَ حَقًّا وَأَعْتَدْنَا لِلْكَافِرِينَ عَذَابًا مُهِينًا (151))     سورة النساء

“In verità coloro che negano Allah e i suoi Messaggeri e vogliono operare una distinzione tra Allah e i suoi

 Messaggeri e dicono:

 «Crediamo in alcuni e neghiamo altri» e vogliono seguire una via intermedia: essi sono i veri miscredenti e per i miscredenti abbiamo preparato un castigo umiliante” (IV: 150-151).

2- Reale significato della

 missione profetica:

La missione profetica è un legame che si stabilisce tra il Creatore e le Sue creature per trasmettere le norme della Legge Divina. Allah favorisce qualcuno dei Suoi servi a Suo piacimento, scegliendolo per comunicare il Messaggio Divino; tale facoltà spetta solo ad Allah, sia gloria a Lui.

 Allah l’Altissimo dice:

(اللَّهُ يَصْطَفِي مِنَ الْمَلَائِكَةِ رُسُلًا وَمِنَ النَّاسِ إِنَّ اللَّهَ سَمِيعٌ بَصِيرٌ (75)) سورة الحج  .

“Allah sceglie Messaggeri tra gli Angeli e

  tra gli uomini:

certo Allah ode e vede” (XXII: 75).

La missione profetica è un dono concesso direttamente da Allah; non può essere conseguita o acquisita attraverso la molta obbedienza o molte opere pie; non può essere una scelta del profeta o conseguenza di una sua richiesta ma è una scelta ed elezione diretta di Allah l’Altissimo.

  Allah l’Altissimo dice:

 ( شَرَعَ لَكُمْ مِنَ الدِّينِ مَا وَصَّى بِهِ نُوحًا وَالَّذِي أَوْحَيْنَا إِلَيْكَ وَمَا وَصَّيْنَا بِهِ إِبْرَاهِيمَ وَمُوسَى وَعِيسَى أَنْ أَقِيمُوا الدِّينَ وَلَا تَتَفَرَّقُوا فِيهِ كَبُرَ عَلَى الْمُشْرِكِينَ مَا تَدْعُوهُمْ إِلَيْهِ اللَّهُ يَجْتَبِي إِلَيْهِ مَنْ يَشَاءُ وَيَهْدِي إِلَيْهِ مَنْ يُنِيبُ (13)) سورة الشورى  .

“... Allah sceglie ed avvicina a Sé chi vuole ed a Sè guida chi Gli si rivolge (pentito) (XLII: 13).

3- Il motivo profondo dell’invio dei Messaggeri:

Ci sono molteplici motivi legati all’invio dei Messaggeri, tra essi

 ricordiamo:

Primo:

guidare gli uomini dall’adorazione di esseri creati (che può prendere anche forme sottili) all’adorazione dell’Unico Dio, Allah, che porta l’uomo alla vera libertà. Allah

 l’Altissimo dice:

(وَمَا أَرْسَلْنَاكَ إِلَّا رَحْمَةً لِلْعَالَمِينَ (107))

 سورة الأنبياء

“Non ti abbiamo mandato se non come una misericordia per il creato” (XXI: 107).

 Secondo:

 insegnare alle genti lo scopo della creazione dell’Universo: l’adorazione di Allah ed il riconoscimento della sua Unicità. Ciò non può avvenire se non attraverso i Profeti che Allah ha scelto tra le Sue creature, preferendoli al di sopra di tutto il creato.

  Allah l’Altissimo dice:

( وَلَقَدْ بَعَثْنَا فِي كُلِّ أُمَّةٍ رَسُولًا أَنِ اعْبُدُوا اللَّهَ وَاجْتَنِبُوا الطَّاغُوتَ فَمِنْهُمْ مَنْ هَدَى اللَّهُ وَمِنْهُمْ مَنْ حَقَّتْ عَلَيْهِ الضَّلَالَةُ فَسِيرُوا فِي الْأَرْضِ فَانْظُرُوا كَيْفَ كَانَ عَاقِبَةُ الْمُكَذِّبِينَ (36))  سورة النحل

“Ad ogni comunità inviammo un profeta

 (che diceva loro):

«Adorate Allah e fuggite i trasgressori»(XVI: 36).

 Terzo:

 Per stabilire prove contro gli esseri umani attraverso i Messaggeri.

 Allah l’Altissimo dice:

(رُسُلًا مُبَشِّرِينَ وَمُنْذِرِينَ لِئَلَّا يَكُونَ لِلنَّاسِ عَلَى اللَّهِ حُجَّةٌ بَعْدَ الرُّسُلِ وَكَانَ اللَّهُ عَزِيزًا حَكِيمًا (165)) سورة النساء  .

(Inviammo) Messaggeri quali nunzi ed ammonitori affinché dopo (il) loro (invio) gli uomini non avessero argomenti verso Allah. Allah è Eccelso e Saggio” (IV: 165).

 Quarto:

chiarimento di alcune realtà che sono oltre il mondo della materia, sfuggono al dominio dei cinque sensi e la cui esatta concezione non può essere raggiunta dalla ragione come la conoscenza dei Nomi e degli Attributi di Allah, la realtà degli Angeli, gli avvenimenti che accadranno nell’Altra Vita e così via.

 Quinto:

 Il fatto che i Messaggeri siano buoni modelli che Allah ha reso perfetti con caratteri eccellenti e protetto da cose ambigue e desideri lussuriosi. Allah l’Altissimo

 dice:

(أُولَئِكَ الَّذِينَ هَدَى اللَّهُ فَبِهُدَاهُمُ اقْتَدِهْ قُلْ لَا أَسْأَلُكُمْ عَلَيْهِ أَجْرًا إِنْ هُوَ إِلَّا ذِكْرَى لِلْعَالَمِينَ (90))

 سورة الأنعام

“ Essi sono coloro che Allah

  ha guidato:

 attieniti alla loro guida!” (VI:90)

 ( لَقَدْ كَانَ لَكُمْ فِيهِمْ أُسْوَةٌ حَسَنَةٌ لِمَنْ كَانَ يَرْجُو اللَّهَ وَالْيَوْمَ الْآخِرَ وَمَنْ يَتَوَلَّ فَإِنَّ اللَّهَ هُوَ الْغَنِيُّ الْحَمِيدُ (6)) سورة الممتحنة

“Invero avete avuto in loro un eccellente esempio (da seguire) (LX: 6).

 Sesto:

 Ammonizione, correzione, purificazione e redenzione dell’animo umano da tutto ciò che lo svilisce e lo guasta.

  Allah l’Altissimo dice:

(هُوَ الَّذِي بَعَثَ فِي الْأُمِّيِّينَ رَسُولًا مِنْهُمْ يَتْلُو عَلَيْهِمْ آيَاتِهِ وَيُزَكِّيهِمْ وَيُعَلِّمُهُمُ الْكِتَابَ وَالْحِكْمَةَ وَإِنْ كَانُوا مِنْ قَبْلُ لَفِي ضَلَالٍ مُبِينٍ (2)) سورة الجمعة

“È stato Lui che ha inviato tra gli illetterati un messaggero che è uno

 di loro:

 recita per loro i Suoi versetti, li purifica ed insegna loro il Libro e la Saggezza” (LXII: 2).

 Profeta (pace e benedizioni Il su di lui)

 disse:

"إنما بعثت لأتمم مكارم الأخلاق"

[ رواه أحمد والحاكم ].

«In verità sono stato inviato per perfezionare i caratteri nobili» (trasmesso da Ahmed e da Hakim).

4- Le mansioni dei Messaggeri (su di loro la pace):

I Messaggeri hanno degli importanti incarichi da

  portare a termine:

a)    Trasmissione della Legge di Allah e chiamare la gente all’adorazione del Dio Unico, Allah, senza associarGli alcunché. Allah l’Altissimo

 dice:

(الَّذِينَ يُبَلِّغُونَ رِسَالَاتِ اللَّهِ وَيَخْشَوْنَهُ وَلَا يَخْشَوْنَ أَحَدًا إِلَّا اللَّهَ وَكَفَى بِاللَّهِ حَسِيبًا (39) )

سورة الأحزاب.

“Coloro che trasmettono i messaggi di Allah, lo temono e non temono nessuno oltre ad Allah. E Allah è il più esauriente dei contabili” (XXXIII: 39)

b)   Chiarire le norme della religione che sono state rivelate. Allah l’Altissimo

  dice:

(بِالْبَيِّنَاتِ وَالزُّبُرِ وَأَنْزَلْنَا إِلَيْكَ الذِّكْرَ لِتُبَيِّنَ لِلنَّاسِ مَا نُزِّلَ إِلَيْهِمْ وَلَعَلَّهُمْ يَتَفَكَّرُونَ (44) )

سورة النحل.

“E su di te abbiamo fatto discendere il Corano affinché tu spieghi agli uomini ciò che è stato loro rivelato ed affinché possano riflettere”(XVI: 44)

c)    Guidare la comunità dei fedeli al bene e metterli in guardia dal male, annunziando loro il premio per le buone azioni e ammonendoli del castigo che è legato alle cattive azioni.

 Allah l’Altissimo dice:

(رُسُلًا مُبَشِّرِينَ وَمُنْذِرِينَ لِئَلَّا يَكُونَ لِلنَّاسِ عَلَى اللَّهِ حُجَّةٌ بَعْدَ الرُّسُلِ وَكَانَ اللَّهُ عَزِيزًا حَكِيمًا (165))  سورة النساء

(Inviammo) Messaggeri, come nunzi ed ammonitori” (IV: 165)

d)   Correggere gli uomini dando buoni esempi con le parole e le azioni.

e)    Stabilire ed attuare la Legge Divina tra gli uomini.

f)      La testimonianza dei Messaggeri contro la loro gente nel Giorno del Giudizio che essi hanno chiaramente convenuto loro il Messaggio.

 Allah l’Altissimo dice:

(فَكَيْفَ إِذَا جِئْنَا مِنْ كُلِّ أُمَّةٍ بِشَهِيدٍ وَجِئْنَا بِكَ عَلَى هَؤُلَاءِ شَهِيدًا (41)) سورة النساء.

“E cosa avverrà quando susciteremo un testimone in ogni comunità e ti chiameremo a testimone contro di loro?” (IV: 41).

5- L’Islam è la religione di tutti i Profeti (su di loro la pace):

L’Islam è la religione di tutti i Profeti e Messaggeri. Allah

 l’Altissimo dice:

(إِنَّ الدِّينَ عِنْدَ اللَّهِ الْإِسْلَامُ وَمَا اخْتَلَفَ الَّذِينَ أُوتُوا الْكِتَابَ إِلَّا مِنْ بَعْدِ مَا جَاءَهُمُ الْعِلْمُ بَغْيًا بَيْنَهُمْ وَمَنْ يَكْفُرْ بِآيَاتِ اللَّهِ فَإِنَّ اللَّهَ سَرِيعُ الْحِسَابِ (19))     سورة آل عمران.

“Di certo, la (vera) religione presso Allah è l’Islam” (III:19).

Ogni Profeta ha invitato la gente all’adorazione del Dio Unico, Allah, e all’abbandono dell’adorazione di qualsiasi altro dio all’infuori di Lui. Anche se potevano esserci delle differenze nelle norme e nelle leggi che essi avevano ricevuto, il principio fondamentale che è alla base del loro messaggio è unico: l’Unicità di Dio.

 il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

  disse:

"الأنبياء إخوة لعلات."

«I Profeti sono i figli dello stesso padre » (riportato dal Bukhàry).

6Gli Inviati sono uomini, non conoscono

  il futuro:

Solo Allah conosce ciò che accadrà nel futuro; nemmeno i Profeti hanno

 tale conoscenza:

 essi sono uomini come altri, con le stesse necessità (mangiare, bere, procreare, riposare, dormire, curarsi, ecc.). Allah l’

 Altissimo dice:

(وَمَا أَرْسَلْنَا قَبْلَكَ مِنَ الْمُرْسَلِينَ إِلَّا إِنَّهُمْ لَيَأْكُلُونَ الطَّعَامَ وَيَمْشُونَ فِي الْأَسْوَاقِ وَجَعَلْنَا بَعْضَكُمْ لِبَعْضٍ فِتْنَةً أَتَصْبِرُونَ وَكَانَ رَبُّكَ بَصِيرًا (20))

سورة الفرقان

“Prima di te non inviammo alcun Messaggero che non mangiasse cibo e non camminasse nei mercati” (XXV: 20)

(وَلَقَدْ أَرْسَلْنَا رُسُلًا مِنْ قَبْلِكَ وَجَعَلْنَا لَهُمْ أَزْوَاجًا وَذُرِّيَّةً وَمَا كَانَ لِرَسُولٍ أَنْ يَأْتِيَ بِآيَةٍ إِلَّا بِإِذْنِ اللَّهِ لِكُلِّ أَجَلٍ كِتَابٌ (38)) سورة الرعد

“In verità prima di te inviammo altri messaggeri e provvedemmo per loro spose e progenie” (XIII: 38).

Essi provano quello che provano gli altri uomini, tristezza, felicità, fatica, vigore, ma Allah (gloria a Lui l'Altissimo) li ha scelti per portare il messaggio divino e degli accadimenti futuri conoscono solo ciò che Allah rivela a loro.

 Allah l’Altissimodice:

(عَالِمُ الْغَيْبِ فَلَا يُظْهِرُ عَلَى غَيْبِهِ أَحَدًا (26) إِلَّا مَنِ ارْتَضَى مِنْ رَسُولٍ فَإِنَّهُ يَسْلُكُ مِنْ بَيْنِ يَدَيْهِ وَمِنْ خَلْفِهِ رَصَدًا (27) ) سورة الجن.

(Egli è) Colui che conosce l’“Invisibile” e non lo rivela a nessuno eccetto a un messaggero di cui è compiaciuto, che fa precedere e seguire da una guardia (angelica)(LXXII: 26-27).

7L’infallibilità dei Messaggeri

 (su di loro la pace):

Allah l’Altissimo ha scelto per la divulgazione del Suo messaggio i migliori tra gli uomini, rendendo perfetta la loro indole ed il loro carattere. Essi non commettono i peccati maggiori e Allah li ha purificati da ogni imperfezione affinché trasmettano la Rivelazione Divina alle loro nazioni. Tutti i sapienti musulmani sono concordi nel sostenere che non c’è errore in quello che i Messaggeri trasmettono delle Rivelazioni Divine.

  Allah l’Altissimo dice:

(يَا أَيُّهَا الرَّسُولُ بَلِّغْ مَا أُنْزِلَ إِلَيْكَ مِنْ رَبِّكَ وَإِنْ لَمْ تَفْعَلْ فَمَا بَلَّغْتَ رِسَالَتَهُ وَاللَّهُ يَعْصِمُكَ مِنَ النَّاسِ إِنَّ اللَّهَ لَا يَهْدِي الْقَوْمَ الْكَافِرِينَ (67)) سورة المائدة.

“O messaggero, comunica quello che è disceso su di te da parte del tuo Signore, ché se non lo facessi non avresti assolto alla

 tua missione:

 Allah  ti proteggerà dalla gente” (V: 67)

 Egli dice anche:

(الَّذِينَ يُبَلِّغُونَ رِسَالَاتِ اللَّهِ وَيَخْشَوْنَهُ وَلَا يَخْشَوْنَ أَحَدًا إِلَّا اللَّهَ وَكَفَى بِاللَّهِ حَسِيبًا (39))  سورة الأحزاب

“Coloro che trasmettono i messaggi di Allah, Lo temono e non temono nessuno oltre ad Allah. Ed Allah è il più esauriente dei contabili.” (XXXIII: 39)

( لِيَعْلَمَ أَنْ قَدْ أَبْلَغُوا رِسَالَاتِ رَبِّهِمْ وَأَحَاطَ بِمَا لَدَيْهِمْ وَأَحْصَى كُلَّ شَيْءٍ عَدَدً(28)) سورة الجن    .

“Per sapere se (i Profeti) hanno trasmesso i messaggi del loro Signore. Gli è ben noto tutto ciò che li concerne e tiene nota di tutte le cose” (LXXII: 28).

Se uno di loro dovesse commettere un peccato minore che non interferisce con la trasmissione del suo Messaggio, Allah li porterà a conoscenza di ciò ed egli si pentirà immediatamente, volgendosi ad Allah pentito. Una volta ottenuto il Suo perdono sarà come se non avesse commesso alcuna mancanza, raggiungendo anzi  un grado più alto di quello precedente, in quanto Allah ha favorito i Suoi Profeti (su di loro la pace) con caratteri eccellenti e alte qualità, preservandoli da tutto quello che potrebbe sminuire il loro rango e livello.

8- Numero dei Profeti, dei Messaggeri e quelli di

 più alto rango:

È riportato che i Messaggeri inviati siano stati tra 310 e 320. Quando al Profeta (pace e benedizioni su di lui) fu chiesto del numero dei Messaggeri, rispose che erano 315.

Il numero dei Profeti è maggiore di quello dei Messaggeri, alcuni di loro sono stati menzionati da Allah nel Corano mentre di altri non è fatta menzione alcuna. Tra Profeti e Messaggeri nel Nobile Corano ne sono ricordati venticinque.

 Allah L’Altissimo dice:

(وَرُسُلًا قَدْ قَصَصْنَاهُمْ عَلَيْكَ مِنْ قَبْلُ وَرُسُلًا لَمْ نَقْصُصْهُمْ عَلَيْكَ وَكَلَّمَ اللَّهُ مُوسَى تَكْلِيمًا (164)) سورة النساء

“Ci sono Messaggeri di cui ti abbiamo narrato ed altri di cui non te ne abbiamo fatto menzione” (IV:164)

 Dice anche:

(وَتِلْكَ حُجَّتُنَا آتَيْنَاهَا إِبْرَاهِيمَ عَلَى قَوْمِهِ نَرْفَعُ دَرَجَاتٍ مَنْ نَشَاءُ إِنَّ رَبَّكَ حَكِيمٌ عَلِيمٌ (83) وَوَهَبْنَا لَهُ إِسْحَاقَ وَيَعْقُوبَ كُلًّا هَدَيْنَا وَنُوحًا هَدَيْنَا مِنْ قَبْلُ وَمِنْ ذُرِّيَّتِهِ دَاوُودَ وَسُلَيْمَانَ وَأَيُّوبَ وَيُوسُفَ وَمُوسَى وَهَارُونَ وَكَذَلِكَ نَجْزِي الْمُحْسِنِينَ (84) وَزَكَرِيَّا وَيَحْيَى وَعِيسَى وَإِلْيَاسَ كُلٌّ مِنَ الصَّالِحِينَ (85) وَإِسْمَاعِيلَ وَالْيَسَعَ وَيُونُسَ وَلُوطًا وَكُلًّا فَضَّلْنَا عَلَى الْعَالَمِينَ (86) وَمِنْ آبَائِهِمْ وَذُرِّيَّاتِهِمْ وَإِخْوَانِهِمْ وَاجْتَبَيْنَاهُمْ وَهَدَيْنَاهُمْ إِلَى صِرَاطٍ مُسْتَقِيمٍ (87)) سورة الأنعام

“E questo è l’argomento che fornimmo ad Abramo contro la sua gente; eleviamo il rango di

 chi vogliamo:

il tuo Signore è Saggio, Sapiente. Gli demmo Isacco e Giacobbe ed  entrambi guidammo. E in precedenza guidammo Noè; tra i suoi discendenti (guidammo) Davide, Salomone, Giobbe, Giuseppe, Mosè ed Aronne: così Noi ricompensiamo quelli che fanno il bene. E (guidammo) Zaccaria, Giovanni, Gesù ed Elia: era tutta gente del bene! E (guidammo) Ismaele, Eliseo, Giona e Lot: a tutti loro concedemmo eccellenza sugli  (altri) uomini. Così abbiamo scelto e guidato sulla Retta Via una parte dei loro antenati, dei loro discendenti e dei loro fratelli” (VI: 83-87).

Allah ha preferito alcuni dei profeti ad altri, come

 riporta il Corano:

(وَرَبُّكَ أَعْلَمُ بِمَنْ فِي السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ وَلَقَدْ فَضَّلْنَا بَعْضَ النَّبِيِّينَ عَلَى بَعْضٍ وَآتَيْنَا دَاوُودَ زَبُورًا (55)) سورة الإسراء

“Ad alcuni profeti abbiamo dato eccellenza sugli altri” (XVII: 55).

Allo stesso modo, ha preferito alcuni messaggeri

 rispetto agli altri:

(تِلْكَ الرُّسُلُ فَضَّلْنَا بَعْضَهُمْ عَلَى بَعْضٍ مِنْهُمْ مَنْ كَلَّمَ اللَّهُ وَرَفَعَ بَعْضَهُمْ دَرَجَاتٍ وَآتَيْنَا عِيسَى ابْنَ مَرْيَمَ الْبَيِّنَاتِ وَأَيَّدْنَاهُ بِرُوحِ الْقُدُسِ وَلَوْ شَاءَ اللَّهُ مَا اقْتَتَلَ الَّذِينَ مِنْ بَعْدِهِمْ مِنْ بَعْدِ مَا جَاءَتْهُمُ الْبَيِّنَاتُ وَلَكِنِ اخْتَلَفُوا فَمِنْهُمْ مَنْ آمَنَ وَمِنْهُمْ مَنْ كَفَرَ وَلَوْ شَاءَ اللَّهُ مَا اقْتَتَلُوا وَلَكِنَّ اللَّهَ يَفْعَلُ مَا يُرِيدُ (253))سورة البقرة.

“Tra i messaggeri, a taluni abbiamo dato eccellenza sugli altri” (II: 253).

I migliori di essi sono i Messaggeri

 risoluti che sono:

 Noè, Abramo, Mosè, Gesù ed il Profeta Muhammad (su di loro la pace).

 Allah l’Altissimo dice:

(فَاصْبِرْ كَمَا صَبَرَ أُولُو الْعَزْمِ مِنَ الرُّسُلِ وَلَا تَسْتَعْجِلْ لَهُمْ كَأَنَّهُمْ يَوْمَ يَرَوْنَ مَا يُوعَدُونَ لَمْ يَلْبَثُوا إِلَّا سَاعَةً مِنْ نَهَارٍ بَلَاغٌ فَهَلْ يُهْلَكُ إِلَّا الْقَوْمُ الْفَاسِقُونَ (35)) سورة الأحقاف.

“Sopporta con pazienza come hanno fatto i messaggeri risoluti” (XLVI: 35)

 Dice anche:

(وَإِذْ أَخَذْنَا مِنَ النَّبِيِّينَ مِيثَاقَهُمْ وَمِنْكَ وَمِنْ نُوحٍ وَإِبْرَاهِيمَ وَمُوسَى وَعِيسَى ابْنِ مَرْيَمَ وَأَخَذْنَا مِنْهُمْ مِيثَاقًا غَلِيظًا (7)) سورة الأحزاب.

(Ricorda) quando accettammo il patto dei Profeti, il tuo, quello di Noè, di Abramo, di Mosè e di Gesù,

 figlio di Maria:

concludemmo con loro un patto solenne” (XXXIII: 7).

Muhammad (pace e benedizioni su di lui) è il migliore dei Messaggeri, è il sigillo dei Profeti, la guida dei timorati. E’ la guida degli esseri umani ed il capo di tutti i Profeti quando si riuniscono, ed il loro portavoce in delegazione. A lui sarà assegnato al-Maqàmul-Mahmùd (il Luogo Lodato)  che sarà desiderato da tutti gli uomini. Nel Giorno del Giudizio porterà lo stendardo della lode e riceverà i credenti presso il Bacino (Al-Hawdh). L'intercessore a nome di tutte le creature nel Giorno della Resurrezione e il detentore della possibilità di intercedere(dopo il permesso di Allah) e della virtù. Allah lo ha inviato con la migliore legislazione e religione, facendo della sua comunità la migliore mai esistita, concedendo a lui ed alla sua comunità meriti e favori che li distinguono da tutti coloro che li hanno preceduti, l’ultima comunità in ordine cronologico, la prima ad essere resuscitata nell’Altra Vita.

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

     "فضلت على الأنبياء بست…".

 [ رواه مسلم].

«Sono stato privilegiato tra gli altri Profeti per sei cose… » (trasmesso da Muslim).

 Disse ancora:

" أنا سيد ولد آدم يوم القيامة، وبيدي لواء الحمد ولا فخر. وما من نبي يومئذ آدم فمن سواه إلا تحت لوائي يوم القيامة."

«Nel Giorno del Giudizio io sarò il migliore degli uomini e, senza orgoglio, nelle mie mani ci sarà lo stendardo della lode. Quel giorno non ci sarà profeta, da Adamo in poi, che non sarà sotto il mio stendardo». (trasmesso da Ahmed e Tirmidhy).

Tra tutti i Profeti colui che è prossimo al Profeta Muhammed (pace e benedizioni su di lui) in virtù è il Profeta Abramo (su di lui la pace) definito “intimo amico del Misericordioso”. Il Profeta Muhammed ed il Profeta Abramo (su di loro la pace) sono i migliori tra i Messaggeri risoluti, seguiti poi dagli altri tre(Noè, Mosè, Gesù).

9-  Segni dei Profeti

 (miracoli):

Allah ha supportato la missione dei Suoi Messaggeri con grandiosi segni e miracoli meravigliosi come prova e dimostrazione per tutti gli uomini della veridicità della missione dei Profeti. Tra questi miracoli e segni ricordiamo il Nobile Corano, la fenditura della Luna, il bastone di Mosè che si trasformò in serpente, il miracolo di Gesù degli uccelli creati dal fango, ecc.

Il miracolo, nella sua straordinarietà, è il segno di una Profezia autentica. I miracoli compiuti per mano di un sincero servo di Allah sono il segno del suo testimoniare onestamente l’autentica Profezia.

 Allah l’Altissimo dice:

(لَقَدْ أَرْسَلْنَا رُسُلَنَا بِالْبَيِّنَاتِ وَأَنْزَلْنَا مَعَهُمُ الْكِتَابَ وَالْمِيزَانَ لِيَقُومَ النَّاسُ بِالْقِسْطِ وَأَنْزَلْنَا الْحَدِيدَ فِيهِ بَأْسٌ شَدِيدٌ وَمَنَافِعُ لِلنَّاسِ وَلِيَعْلَمَ اللَّهُ مَنْ يَنْصُرُهُ وَرُسُلَهُ بِالْغَيْبِ إِنَّ اللَّهَ قَوِيٌّ عَزِيزٌ (25)) سورة الحديد  

“Invero inviammo i Nostri Messaggeri con prove inequivocabili” (LVII: 25).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" ما من نبي من الأنبياء إلا وقد أوتي من الآيات ما آمن على مثله البشر، وإنما كان الذي أوتيته وحياً أوحاه إلي، فأرجو أن أكون أكثرهم تابعاً يوم القيامة."

«Non c’è stato profeta che non abbia avuto dei segni (a prova della sua veridicità) a causa dei quali la gente credette (in lui). In verità ciò che mi è stato dato è una rivelazione fatta a me da Allah e spero di essere quello che tra loro [12] avrà il maggior numero di seguaci nel Giorno del Giudizio» (trasmesso da Bukhary e Muslim).

10- La fede nella Profezia di Muhammad (pace e benedizioni

  su di lui):

La fede nella Profezia di Muhammad (pace e benedizioni su di lui) è un importantissimo pilastro della fede, chi non crede nella veridicità della sua missione non può dirsi musulmano.

 Allah l’Altissimo dice:

(وَمَنْ لَمْ يُؤْمِنْ بِاللَّهِ وَرَسُولِهِ فَإِنَّا أَعْتَدْنَا لِلْكَافِرِينَ سَعِيرًا (13)) سورة الفتح

“Chi non crede in Allah e nel Suo Messaggero (sappia che) abbiamo preparato per i miscredenti as-Sa’ìr [13](XLVIII: 13).

Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" أمرت أن أقاتل الناس حتى يشهدوا أن لا إله إلا الله وأني رسول الله."

«Mi è stato ordinato di combattere [14] gli uomini fino a che non testimonino che non c’è altra divinità oltre ad Allah e che sono l’Inviato di Allah.» (riportato da Muslim).

la fede nel Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) non può

tuttavia essere completa senza alcuni

 punti basilari:

Primo:

 conoscere il nostro Profeta (pace e benedizioni su di lui). Egli è Muhammad, figlio di Abdullah, figlio di Abdul-Muttalib, figlio di Hashim. Hashim apparteneva alla tribù araba dei Coreisciti. Gli arabi sono i discendenti di Ismaele, figlio di Abramo, l’intimo amico di Allah (su di loro la pace). Il Profeta Muhammad (su di lui la pace) ha vissuto 63 anni di cui 40 prima dell’inizio della sua missione profetica e 23 come Profeta e Messaggero.

 Secondo:

credere con fede assoluta in ciò che il Profeta ci ha trasmesso, fare quello che ci ha ordinato e tenersi lontano da ciò che ha proibito ed sconsigliato, adorare Allah solo nelle forme che lui ci ha insegnato.

 Terzo:

credere che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) sia stato mandato per tutti gli

  uomini e i jinn:

nessuno di essi può quindi astenersi dal seguire il suo esempio.

 Allah l’Altissimo dice:

(قُلْ يَا أَيُّهَا النَّاسُ إِنِّي رَسُولُ اللَّهِ إِلَيْكُمْ جَمِيعًا الَّذِي لَهُ مُلْكُ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ لَا إِلَهَ إِلَّا هُوَ يُحْيِي وَيُمِيتُ فَآمِنُوا بِاللَّهِ وَرَسُولِهِ النَّبِيِّ الْأُمِّيِّ الَّذِي يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَكَلِمَاتِهِ وَاتَّبِعُوهُ لَعَلَّكُمْ تَهْتَدُونَ (158) )

 سورة الأعراف

 “Dì:

 «O uomini, io sono il Messaggero di Allah  a voi tutti inviato»(VII:158).

 Quarto:

la fede nella sua missione profetica e che egli (pace e benedizioni su di lui) è il migliore di tutti i Profeti e l’ultimo di essi. Allah l’

 Altissimo dice:

(مَا كَانَ مُحَمَّدٌ أَبَا أَحَدٍ مِنْ رِجَالِكُمْ وَلَكِنْ رَسُولَ اللَّهِ وَخَاتَمَ النَّبِيِّينَ وَكَانَ اللَّهُ بِكُلِّ شَيْءٍ عَلِيمًا (40)) سورة الأحزاب

“... ed invece egli è il Messaggero di Allah ed il Sigillo dei Profeti” (XXXIII: 40).

Il musulmano deve anche credere che Muhammad è l'intimo amico del Misericordioso, il migliore dei figli di Adamo. A lui sarà concessa la “Sublime Intercessione” nell’Altra Vita e gli è stato riservata un rango nel più alto grado del Paradiso, detta "Al Wasila". Egli sarà il proprietario del Bacino e la sua comunità è la migliore fra tutte. Allah l’

 Altissimo dice:

(كُنْتُمْ خَيْرَ أُمَّةٍ أُخْرِجَتْ لِلنَّاسِ تَأْمُرُونَ بِالْمَعْرُوفِ وَتَنْهَوْنَ عَنِ الْمُنْكَرِ وَتُؤْمِنُونَ بِاللَّهِ وَلَوْ آمَنَ أَهْلُ الْكِتَابِ لَكَانَ خَيْرًا لَهُمْ مِنْهُمُ الْمُؤْمِنُونَ وَأَكْثَرُهُمُ الْفَاسِقُونَ (110)) سورة آل عمران

“Voi siete la migliore comunità che sia stata suscitata tra gli uomini” (III: 110).

Essa sarà la più numerosa nel Paradiso. Il suo messaggio ha abrogato tutte le rivelazioni precedenti.

 Quinto:

credere che Allah lo ha favorito del miracolo più grande e del segno più chiaro: il Sublime Corano che è la Parola di Allah, protetta da ogni alterazione e cambiamento. Allah l’Altissimo

 dice:

(قُلْ لَئِنِ اجْتَمَعَتِ الْإِنْسُ وَالْجِنُّ عَلَى أَنْ يَأْتُوا بِمِثْلِ هَذَا الْقُرْآنِ لَا يَأْتُونَ بِمِثْلِهِ وَلَوْ كَانَ بَعْضُهُمْ لِبَعْضٍ ظَهِيرًا (88)) سورة الإسراء

 “Dì:

«Se anche gli uomini ed i ginn si riunissero per produrre qualcosa di simile a questo Corano non ci riuscirebbero, quand’anche si aiutassero gli uni con gli altri»(XVII: 88).

 Dice anche:

(إِنَّا نَحْنُ نَزَّلْنَا الذِّكْرَ وَإِنَّا لَهُ لَحَافِظُونَ (9))

 سورة الحجر

 “Invero, Noi abbiamo fatto scendere il Dhikr (Il Corano) e certamente Noi ne siamo i custodi (contro la corruzione).” (XV: 9).

 Sesto:

 credere che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) abbia trasmesso integralmente il Messaggio che gli fu dato da Allah, portando a termine l’incarico di fiducia ricevuto, esortando ed ammonendo con sincerità la

 comunità dei Musulmani:

 non c’è cosa buona che non abbia mostrato alla sua comunità, desiderando che la mettessero in pratica; non vi è male che non abbia detto di astenervisi, mettendoli in guardia da ciò.

 Allah l’Altissimo dice:

(لَقَدْ جَاءَكُمْ رَسُولٌ مِنْ أَنْفُسِكُمْ عَزِيزٌ عَلَيْهِ مَا عَنِتُّمْ حَرِيصٌ عَلَيْكُمْ بِالْمُؤْمِنِينَ رَءُوفٌ رَحِيمٌ(128)) سورة التوبة.

“vi è giunto un Messaggero scelto tra voi; gli è gravosa la pena che soffrite, brama il vostro bene, è dolce e misericordioso verso i credenti”(IX:128)

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" ما من نبي بعثه الله في أمة قبلي إلا كان حقاً عليه أن يدل أمته على خير ما يعلمه لهم، ويحذر أمته من شر ما يعلمه لهم."

«Non c’è stato prima di me profeta mandato da Allah alla sua nazione che non avesse come dovere quello di guidare la sua comunità a quello che lui sapeva fosse bene per loro e li mettesse in guardia da ciò che sapeva fosse male per loro» (riportato da Muslim).

 Settimo:

 amare il Profeta (pace e benedizioni su di lui) più di qualsiasi altra cosa, perfino di se stessi, onorandolo e venerandolo, rispettandolo ed obbedendolo. Questo è quanto è stato ordinato da Allah nel Suo Libro perché amare il Profeta (pace e benedizioni su di lui) significa amare Allah, obbedire a lui significa obbedire ad Allah.

 Allah l’Altissimo dice:

(قُلْ إِنْ كُنْتُمْ تُحِبُّونَ اللَّهَ فَاتَّبِعُونِي يُحْبِبْكُمُ اللَّهُ وَيَغْفِرْ لَكُمْ ذُنُوبَكُمْ وَاللَّهُ غَفُورٌ رَحِيمٌ (31)) سورة آل عمران

 “Dì:

«Se amate Allah allora seguitemi, Allah vi amerà e perdonerà i vostri

 peccati:

Allah è  Perdonatore, Misericordioso” (III: 31).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" لا يؤمن أحدكم حتى أكون أحب إليه من ولده ووالده والناس أجمعين "

«Nessuno di voi ha una fede veramente completa fino a quando non sarò per lui più caro dei suoi figli, dei suoi genitori e di tutti gli uomini» (riportato da Bukhary e Muslim).

 Ottavo:

 invocare copiosamente Allah di benedire e preservare il Profeta (pace e benedizioni su di lui) perché l’avaro è colui che quando viene menzionato il nome del Profeta in sua presenza non invoca la benedizione di Allah su di lui.

 Allah l’Altissimo

  dice:

 (إِنَّ اللَّهَ وَمَلَائِكَتَهُ يُصَلُّونَ عَلَى النَّبِيِّ يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا صَلُّوا عَلَيْهِ وَسَلِّمُوا تَسْلِيمًا (56)

سورة  الأحزاب

“In verità Allah ed i Suoi Angeli benedicono il Profeta. O voi che credete, beneditelo ed invocate su di lui la pace!” (XXXIII: 56).

Il Profeta (su di lui la pace)

  disse:

" من صلى عليّ واحدة، صلّى الله عليه بها عشراً "

«Chiunque invochi la benedizione e misericordia di Allah su di me una volta, Allah gliene concederà dieci (per lui)» (trasmesso da Muslim).

  È fortemente raccomandato di invocare la benedizione su di lui, particolarmente in alcune situazioni come ad esempio nel tashahudd (la posizione che precede la fine della preghiera), nel qunùt [15], nella preghiera funebre, nel sermone del Venerdì, dopo l’Aadhaan [16], all’entrata ed all’uscita dalla moschea, quando si fa un’invocazione, quando viene menzionato il suo nome, ed in altre situazioni.

 Nono:

 Credere che il Profeta Muhammad e tutti gli altri Profeti(pace e benedizioni su tutti di loro) stanno vivendo con il loro Signore. Essi sono attualmente in una modalità di vita intermedia tra la vita terrena e l’Altra Vita , il loro grado è più completo ed elevato di quello dei martiri ma differente dalla loro vita terrestre. È uno stato di cui non conosciamo l'essenza e che non li

 esonera dal termine:

morte.

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" إن الله حرم على الأرض أن تأكل أجساد الأنبياء ".

«In verità Allah ha vietato alla terra di mangiare i corpi dei Profeti.(trasmesso da Abu dawud e An-Nisày).

 Disse anche:

" ما من مسلم يسلم عليّ إلا رد الله علي روحي كي أرد عليه السلام "

«Ogni qual volta che un musulmano mi saluta, Allah mi restituisce l’anima affinché possa rispondere al suo saluto». (trasmesso da Abu Dawud).

 Decimo:

 Quando il Profeta (pace e benedizioni su di lui) era vivo era considerato deprecabile alzare la voce in sua presenza. Allo stesso modo è deprecabile alzare la voce quando ci si trova presso la sua tomba per salutarlo.

 Allah l’Altissimodice:

(يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا لَا تَرْفَعُوا أَصْوَاتَكُمْ فَوْقَ صَوْتِ النَّبِيِّ وَلَا تَجْهَرُوا لَهُ بِالْقَوْلِ كَجَهْرِ بَعْضِكُمْ لِبَعْضٍ أَنْ تَحْبَطَ أَعْمَالُكُمْ وَأَنْتُمْ لَا تَشْعُرُونَ(2))

سورة الحجرات

“O credenti, non alzate la vostra voce al di sopra di quella del Profeta e non alzate con lui la voce come fate quando

 parlate tra di voi:

 rischiereste di rendere vane le vostre opere a vostra insaputa” (XLIX: 2).

La sacralità della sua persona dopo la sua morte è pari a quella della sua persona durante la sua vita, noi dobbiamo rispettarlo ed onorarlo come la prima generazione di musulmani- Allah sia soddisfatto di loro - ha fatto, in quanto essi erano le persone più vicine a lui e le più lontane dal disobbedirgli o nell’apportare innovazioni nella religione di Allah.

 Undicesimo:

 l’amore per la sua famiglia e le sue mogli (ahlul-bait) ed i suoi compagni, difendere il loro buon nome, evitare di screditarli in qualsiasi maniera, insultare il loro nome, calunniarli in qualsiasi modo in quanto Allah dice nel Corano di essere compiaciuto di loro e li ha scelti come compagni del Suo Profeta (pace e benedizioni su di lui), sostenerli e difenderli è un obbligo per ogni musulmano.

 Allah l’Altissimodice:

(وَالسَّابِقُونَ الْأَوَّلُونَ مِنَ الْمُهَاجِرِينَ وَالْأَنْصَارِ وَالَّذِينَ اتَّبَعُوهُمْ بِإِحْسَانٍ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمْ وَرَضُوا عَنْهُ وَأَعَدَّ لَهُمْ جَنَّاتٍ تَجْرِي تَحْتَهَا الْأَنْهَارُ خَالِدِينَ فِيهَا أَبَدًا ذَلِكَ الْفَوْزُ الْعَظِيمُ (100)) سورة التوبة

 “Allah si è compiaciuto dei precursori, dei primi tra i Muhajirìn e gli Ansàr [17] e di coloro che hanno seguito le loro orme nella maniera migliore ed essi[18] sono compiaciuti di Lui” (IX: 100).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 dise:

" لا تسبوا أصحابي، فوالذي نفسي بيده لو أنفق أحدكم مثل أحد ذهباً ما بلغ مد أحدهم ولا نصيفه "

«Non insultate i miei Compagni! (Giuro) per Colui che tiene in mano Sua la mia anima che se uno di voi desse in elemosina (un quantitativo di) oro (grande) quanto la montagna di Uhud, quest’elemosina non equivarrebbe neanche ad un  manciata di quel che essi danno, e forse nemmeno alla metà. » (trasmesso da Bukhary).

È bene che coloro che sono venuti dopo di loro chiedano ad Allah di elargire su di loro il Suo favore, di perdonarli e di non porre nei loro cuori del risentimento per loro.

 Allah l’Altissimo dice:

(وَالَّذِينَ جَاءُوا مِنْ بَعْدِهِمْ يَقُولُونَ رَبَّنَا اغْفِرْ لَنَا وَلِإِخْوَانِنَا الَّذِينَ سَبَقُونَا بِالْإِيمَانِ وَلَا تَجْعَلْ فِي قُلُوبِنَا غِلًّا لِلَّذِينَ آمَنُوا رَبَّنَا إِنَّكَ رَءُوفٌ رَحِيمٌ (10)) سورة الحشر

“Coloro che verranno dopo di

 loro diranno:

 «Signore, perdona noi ed i nostri fratelli che ci hanno preceduto nella fede e non porre nei nostri cuori alcun rancore

 verso i credenti:

Signor nostro, invero Tu sei Indulgente e Clemente»” (LIX: 10).

 Dodicesimo:

Evitare di esaltare esageratamente la figura del Profeta (pace e benedizioni su di lui) in quanto è tra le più grandi forme di oltraggio nei suoi confronti. Il Messaggero di Allah(pace e benedizioni su di lui) ha messo in guardia la comunità islamica dal cadere nell’eccesso, esaltandolo e lodandolo oltre i limiti e attribuirgli un grado superiore a quello che Allah gli ha riconosciuto, il grado che spetta solo ad Allah, l’Eccelso.

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" إنما أنا عبد فقولوا عبد الله ورسوله، لا أحب أن ترفعوني فوق منزلتي "

«In realtà io sono un servo

 ed allora dite:

“Il servo di Allah e il Suo Messaggero”, non amo che mi innalziate al di sopra del mio rango».

 Disse anche:

" لا تطروني كما أطرت النصارى ابن مريم "

 «Non mi esaltate come hanno fatto i Cristiani con il figlio di Maria!» (trasmesso da Bukhary).  

Non è quindi permesso invocarlo e chiedere il suo aiuto ed eseguire qualsiasi forma di adorazione per lui come il tawàf (circoambulazione) intorno alla sua tomba, fare giuramenti o sacrifici in suo nome in quanto tutte queste sono forme di politeismo.

Al contrario, la mancanza nel dargli il dovuto rispetto ed onore come sottostimarlo, disprezzarlo o deriderlo è apostasia dall’Islam e miscredenza.

  Allah l’Altissimo dice:

(وَلَئِنْ سَأَلْتَهُمْ لَيَقُولُنَّ إِنَّمَا كُنَّا نَخُوضُ وَنَلْعَبُ قُلْ أَبِاللَّهِ وَآيَاتِهِ وَرَسُولِهِ كُنْتُمْ تَسْتَهْزِئُونَ (65) لَا تَعْتَذِرُوا قَدْ كَفَرْتُمْ بَعْدَ إِيمَانِكُمْ إِنْ نَعْفُ عَنْ طَائِفَةٍ مِنْكُمْ نُعَذِّبْ طَائِفَةً بِأَنَّهُمْ كَانُوا مُجْرِمِينَ (66)) سورة التوبة

  “Dì:

«Vi stavate forse prendendo gioco di Allah, dei Suoi segni e del Suo Messaggero? Non cercate scuse: siete diventati miscredenti dopo aver creduto!»(IX: 65-66).

L’amore sincero per il Profeta (pace e benedizioni su di lui) è ciò che spinge il credente a farsi guidare dal suo esempio ed a seguire la sua sunnah e ad astenersi da ciò che è in contraddizione con la sua strada.

 Allah l’Altissimo dice:

(قُلْ إِنْ كُنْتُمْ تُحِبُّونَ اللَّهَ فَاتَّبِعُونِي يُحْبِبْكُمُ اللَّهُ وَيَغْفِرْ لَكُمْ ذُنُوبَكُمْ وَاللَّهُ غَفُورٌ رَحِيمٌ (31))

سورة آل عمران.

 “Dì:

«Se amate Allah allora seguitemi, Allah vi amerà e perdonerà i

  vostri peccati:

Allah è Colui che perdona, Clemente»” (III: 31).

È quindi necessario seguire il giusto mezzo nel nostro atteggiamento verso il Profeta (pace e benedizioni su di lui) senza esagerare nella sua venerazione, arrivando ad attribuirgli delle qualità che sono proprie di Allah, e senza sminuire la sua figura ed il suo rango, rispettandolo ed amandolo, vivendo secondo la sua guida e seguendo il suo modello di vita in quanto queste sono manifestazioni di rispetto della legge che gli è stata assegnata da Allah.

 Tredicesimo:

 L'aver fede nella missione del Profeta(pace e benedizioni su di lui)  non si realizza se non attraverso l'aver fiducia in lui e l'agire secondo il suo insegnamento. Questo è il vero significato del sottostare a lui. Ubbidirgli significa ubbidire ad Allah, ribellarsi a lui significa ribellarsi ad Allah. Avere fiducia nel Profeta e seguire il suo esempio fa sì che la fede in lui sia certa e completa.

 Il quinto pilastro:

La fede nell'Aldilà

1 – La fede nell'Aldilà

Consiste nel credere che la vita sulla Terra ha un termine e che dopo di essa comincerà un’altra vita. Essa ha inizio con la morte e lo stato in cui rimangono i morti nelle loro tombe per passare poi all’Altra Vita, poi alla Resurrezione, al Raduno, al Rendiconto, all’entrata in Paradiso o nell’Inferno.

Credere nell'Aldilà è uno dei pilastri della fede senza il quale la fede dell'uomo non può essere completa, chiunque nega ciò è miscredente.

 Allah l’Altissimo dice:

(لَيْسَ الْبِرَّ أَنْ تُوَلُّوا وُجُوهَكُمْ قِبَلَ الْمَشْرِقِ وَالْمَغْرِبِ وَلَكِنَّ الْبِرَّ مَنْ آمَنَ بِاللَّهِ وَالْيَوْمِ الْآخِرِ وَالْمَلَائِكَةِ وَالْكِتَابِ وَالنَّبِيِّينَ وَآتَى الْمَالَ عَلَى حُبِّهِ ذَوِي الْقُرْبَى وَالْيَتَامَى وَالْمَسَاكِينَ وَابْنَ السَّبِيلِ وَالسَّائِلِينَ وَفِي الرِّقَابِ وَأَقَامَ الصَّلَاةَ وَآتَى الزَّكَاةَ وَالْمُوفُونَ بِعَهْدِهِمْ إِذَا عَاهَدُوا وَالصَّابِرِينَ فِي الْبَأْسَاءِ وَالضَّرَّاءِ وَحِينَ الْبَأْسِ أُولَئِكَ الَّذِينَ صَدَقُوا وَأُولَئِكَ هُمُ الْمُتَّقُونَ (177) )سورة البقرة.

“.... ma Al-Birr (pietà, giustizia, e tutti gli atti di obbedienza ad Allah, ecc...) consiste nel credere in Allah, nell'Aldilà  ....” (II:177).

Nel ben noto hadìth di Gabriele, alla sua richiesta di spiegargli che cosa fosse la fede, il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" أن تؤمن بالله، وملائكته، وكتبه، ورسله، واليوم الآخر، وأن تؤمن بالقدر خيره وشره "

«La fede è credere in Allah, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri, nei Suoi Messaggeri, nell'Aldilà e in ciò che ci è stato predestinato, sia nel bene che nel male.» (trasmesso da Muslim).

E' anche obbligatorio credere nei segni premonitori della fine dei tempi di cui il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ci ha informato. I sapienti musulmani hanno diviso questi segni in

 due parti:

A      I segni minori: che indicano l’avvicinarsi dell’arrivo del Giorno del Giudizio. Essi sono molti e la maggior parte di essi si sono

 già verificati:

B       l’invio del Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui), la scomparsa della fiducia nelle persone, l’eccessivo ornamento delle moschee,  l’innalzamento di imponenti edifici da parte di pastori, il conflitto con gli Ebrei, il passare rapido del tempo, la diminuzione delle opere pie, la manifestazione di prove e tribolazioni, l’aumento degli assassini, dell’adulterio e della corruzione dei costumi.

  Allah l’Altissimo dice:

(اقْتَرَبَتِ السَّاعَةُ وَانْشَقَّ الْقَمَرُ (1)) سورة القمر

“L'Ora si è avvicinata e la Luna si è spaccata” (LIV: 1).

B       I segni maggiori: che avranno luogo immediatamente prima del Giorno del Giudizio, annunciando il suo inizio; essi sono dieci e, finora, nessuno di essi ha avuto luogo: l’avvento del Mahdy e dell’Anti-Cristo, la discesa dal cielo di Gesù che governerà con giustizia, romperà tutte le croci, ucciderà i maiali e l’Anti-Cristo, imporrà la giziah [19] e governerà secondo la legislazione islamica.  Anche Gog e Magog appariranno e Gesù allora invocherà Allah contro di loro e moriranno; seguiranno

 poi tre smottamenti:

C       uno smottamento ad oriente, uno smottamento ad occidente e uno smottamento nella Penisola araba. Ci sarà anche il Fumo (un grande fumo che scenderà dal cielo che coprirà ed avvolgerà gli uomini), il Corano verrà innalzato al cielo, il Sole sorgerà da Occidente, la Bestia apparirà, e un grande fuoco uscirà da Aden spingendo gli uomini

  verso la Siria:

D      esso sarà l’ultimo dei grandi segni.

L’Imàm Muslim ha riportato sull’autorità di Hudhaifah Ibn Usayd al-Ghifàry (che Allah sia

 compiaciuto di lui):

اطلع النبي ﷺ ونحن نتذاكر فقال: " ما تذكرون؟" قالوا: نذكر الساعة. قال: "إنها لن تقوم حتى تروا قبلها عشر آيات. فذكر: الدخان، والدجال، والدابة، وطلوع الشمس من مغربها، ونزول عيسى بن مريم، ويأجوج و مأجوج ، وثلاثة خسوف: خسف بالمشرق، وخسف بالمغرب، وخسف بجزيرة العرب، وآخر ذلك نار تخرج من اليمن تطرد الناس إلى محشرهم."

«È giunto il Profeta (pace e benedizioni su di lui) in un momento in cui discutevamo.

  Ha chiesto:

 “Di che cosa discutete?”. Risposero: “Discutiamo dell’Ora”. Disse il Profeta (pace e benedizioni

 su di lui):

 “L’Ora non verrà prima che si manifestino dieci segni preannunciatori” e

 ricordò:

l’apparizione del fumo, l’avvento dell’Anti-Cristo, l’apparizione della Bestia, il sorgere del sole dall’Occidente, la discesa di Gesù figlio di Maria, (l’uscita di) Gog e Magog, tre smottamenti:uno smottamento ad oriente, uno smottamento ad occidente e uno smottamento nella Penisola araba e l’ultimo segno sarà un fuoco che uscirà all’estremità di Aden (nello Yemen), spingendo gli uomini verso il luogo dove saranno tutti radunati».

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" يخرج في آخر أمتي المهدي، يسقيه الله الغيث، وتخرج الأرض نباتها، ويعطي المال صحاحاً, وتكثر الماشية، وتعظم الأمة، يعيش سبعاً، أو ثمانياً، يعني حججاً ".

« Il Mahdy verrà alla fine della mia nazione, la quale sarà benedetta da Allah con pioggia abbondante, la terra farà uscire la sua vegetazione, il denaro sarà fonte di bene, il bestiame aumenterà, la comunità dei musulmani sarà in gloria. Il Mahdy vivrà sette o otto anni» (riportato da Hakim nel Mustadrak).

È stato riportato che questi segni si susseguiranno come i grani

  di una collana:

quando ne appare uno, verrà seguito immediatamente da un altro e quando questi segni termineranno verrà l’ Ora, se Allah vuole.

Per l’Ora si intende il giorno in cui gli uomini usciranno dalle loro tombe con il permesso del loro Signore per poi essere giudicati. Allah concederà le sue grazie a coloro che avranno fatto il bene e castigherà coloro che avranno fatto il male.

 Allah l’Altissimo dice:

(يَوْمَ يَخْرُجُونَ مِنَ الْأَجْدَاثِ سِرَاعًا كَأَنَّهُمْ إِلَى نُصُبٍ يُوفِضُونَ (43))  سورة المعارج

“Il giorno in cui usciranno dalle tombe in fretta come se corressero verso pietre drizzate” (LXX : 43).

L’Altra Vita viene ricordata nel Sublime Corano con

 diversi nomi:

 il Giorno della Resurrezione, la Percotente, il Giorno del Resoconto, il Giorno della Religione, la Catastrofe, l’Evento, l’Inevitabile, il Fragore, l’Avvolgente ed altri nomi ancora.

A proposito del nome il “Giorno della Resurrezione”,

 Allah l’Altissimo dice:

(لَا أُقْسِمُ بِيَوْمِ الْقِيَامَةِ (1)) سورة القيامة

“Giuro per il Giorno della Resurrezione” (LXXV: 1).

A proposito del nome la “Percotente”

 dice l’Altissimo:

(الْقَارِعَةُ (1) مَا الْقَارِعَةُ (2) ) سورة القارعة

“La Percotente, cos’è mai la Percotente?” (CI: 1-2).

A proposito del nome il “Giorno della Rendiconto”

 dice l’Altissimo:

(يَا دَاوُودُ إِنَّا جَعَلْنَاكَ خَلِيفَةً فِي الْأَرْضِ فَاحْكُمْ بَيْنَ النَّاسِ بِالْحَقِّ وَلَا تَتَّبِعِ الْهَوَى فَيُضِلَّكَ عَنْ سَبِيلِ اللَّهِ إِنَّ الَّذِينَ يَضِلُّونَ عَنْ سَبِيلِ اللَّهِ لَهُمْ عَذَابٌ شَدِيدٌ بِمَا نَسُوا يَوْمَ الْحِسَابِ (26)) سورة ص.

“In verità, coloro che si allontanano dal sentiero di Allah subiranno un severo castigo per aver dimenticato il Giorno del Rendiconto” ( XXXVIII : 26).

A proposito del nome il “Giorno della Religione”

  dice l’Altissimo:

(وَإِنَّ الْفُجَّارَ لَفِي جَحِيمٍ (14) يَصْلَوْنَهَا يَوْمَ الدِّينِ (15) ) سورة الانفطار.

“In verità i peccatori (saranno) nel Jahìm [20] in cui precipiteranno nel Giorno della Religione” (LXXXII: 14-15).

A proposito del nome la “Catastrofe”

 dice l’Altissimo:

(فَإِذَا جَاءَتِ الطَّامَّةُ الْكُبْرَى (34)) سورة النازعات

“Ma quando arriverà la più grande catastrofe” (LXXIX: 34).

A proposito del nome l’“Evento”

 dice l’Altissimo:

(إِذَا وَقَعَتِ الْوَاقِعَةُ (1)) سورة الواقعة

“Quando accadrà l’evento” (LVI: 1).

A proposito del nome “l’Inevitabile”

 dice l’Altissimo:

(الْحَاقَّةُ (1) مَا الْحَاقَّةُ (2) ) سورة الحاقة

L’Inevitabile, cos’è l’Inevitabile” (LXIX: 1-2).

A proposito del nome il “ Fragore”

 dice l’Altissimo:

  (فَإِذَا جَاءَتِ الصَّاخَّةُ (33)) سورة عبس

“Ma quando verrà il Fragore” (LXXX: 33).

A proposito del nome l’“Avvolgente”

 dice l’Altissimo:

(هَلْ أَتَاكَ حَدِيثُ الْغَاشِيَةِ (1))  سورة الغاشية

“Ti è giunta notizia dell’Avvolgente?” (LXXXVIII: 1).

2- Caratteristiche della fede nell'Aldilà

Il credo nell'Aldilà va esaminato da due

 punti di vista:

 sintetico ed analitico.

Dal punto di vista sintetico, il credo nell'Aldilà consiste nel credere che ci sarà un giorno in cui Allah riunirà tutti gli uomini, ricompensando ognuno per le sue opere: una parte di loro andrà in Paradiso ed un’altra parte nell’Inferno.

 Allah l’Altissimo dice:

(قُلْ إِنَّ الْأَوَّلِينَ وَالْآخِرِينَ (49) لَمَجْمُوعُونَ إِلَى مِيقَاتِ يَوْمٍ مَعْلُومٍ (50)) سورة الواقعة

 “Dì:

«In verità sia i primi che gli ultimi saranno riuniti nel convegno del Giorno stabilito»(LVI: 49-50).

Dal punto di vista analitico consiste nel credere nei vari eventi che avranno luogo dopo la morte di cui ricordiamo

 alcuni punti:

Primo: la prova della tomba:

Si tratta delle domande che verranno fatte al morto dopo la sua sepoltura. Gli verrà chiesto del suo Signore, della sua religione e del suo Profeta Muhammad(pace e benedizioni su di lui). Allah rafforzerà coloro che hanno creduto con fermezza,

come è stato riportato nel detto del Profeta il

 credente risponderà:

" ربي الله ، وديني الإسلام، ونبي محمد ﷺ "

«Allah è il mio Signore, l’Islàm è la mia religione e il mio Profeta è Muhammad(pace e benedizioni su di lui) » (trasmesso da Bukhàry e Muslim).

Bisogna quindi credere in quello che è stato riportato nei detti del Profeta riguardo alle domande che i due Angeli faranno al defunto, la sua modalità, quale sarà la risposta del credente e quale sarà la risposta dell’ipocrita.

 Secondo:

 il castigo della tomba e le

 sue delizie:

È obbligatorio credere nel castigo della tomba e nelle sue delizie, che essa è una delle fosse dell’Inferno o uno dei giardini del Paradiso ed è la prima stazione dell’Altra Vita. Chi scamperà ai suoi castighi troverà che ciò che verrà dopo sarà ancora più facile e chi invece sarà punito troverà che ciò che verrà dopo sarà ancora

 più difficile:

 il rendiconto comincia li. Le delizie e il castigo della tomba interessano sia lo spirito che il corpo del defunto; in alcuni casi possono interessare solo lo spirito. Il castigo sarà per  i peccatori e le delizie per i credenti sinceri.

Il morto sarà quindi punito o vivrà nelle delizie durante questa vita intermedia, sia che riceverà sepoltura oppure no. Anche se la salma è andata bruciata, perduta, mangiata da belve o uccelli, verrà comunque sottoposta al castigo o alle delizie della tomba.

 Allah l’Altissimo dice:

(النَّارُ يُعْرَضُونَ عَلَيْهَا غُدُوًّا وَعَشِيًّا وَيَوْمَ تَقُومُ السَّاعَةُ أَدْخِلُوا آلَ فِرْعَوْنَ أَشَدَّ الْعَذَابِ (46))  سورة غافر

 “Vengono esposti al fuoco mattino e sera. Il giorno in cui sorgerà ľ Ora

 (sarà detto):

 «Fate entrare la gente del Faraone nel castigo più severo» (XL: 46).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

  disse:

" فلو لا أن لا تدافنوا لدعوت الله أن يسمعكم من عذاب القبر

«Se non fosse per il timore che morireste in veloce successione e vi seppellireste l’un l’altro, avrei chiesto ad Allah di farvi sentire il castigo della tomba» (riportato da Muslim).

 Terzo:

 il soffio nel corno:

Il corno è lo strumento in cui l’angelo Israfìl (Raffaele) soffierà. Al suo primo soffio moriranno tutti coloro che sono sulla Terra eccetto quelli che Allah risparmierà, ci sarà poi un secondo soffio e l’intera creazione verrà resuscitata, tutti gli esseri dal primo all’ultimo.

 Allah l’Altissimo dice:

(وَنُفِخَ فِي الصُّورِ فَصَعِقَ مَنْ فِي السَّمَاوَاتِ وَمَنْ فِي الْأَرْضِ إِلَّا مَنْ شَاءَ اللَّهُ ثُمَّ نُفِخَ فِيهِ أُخْرَى فَإِذَا هُمْ قِيَامٌ يَنْظُرُونَ (68)) سورة الزمر

“Sarà soffiato nel corno e cadranno folgorati tutti coloro che saranno nei cieli e sulla Terra eccetto coloro che Allah vorrà. Quindi vi sarà soffiato un’altra volta ed ecco che saranno in piedi a guardare” (XXXIX: 68).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" ثم ينفخ في الصور فلا يسمعه أحد إلا أصغى لِيتاً ورفع لِيتاً، ثم لا يبقى أحد إلا صعق، ثم ينزل الله مطراً كأنه الطَّلّ، فتنبت منه أجساد الناس، ثم ينفخ فيه أخرى فإذا هم قيام ينظرون "

«Poi sarà soffiato nel corno e tutti quelli che lo sentiranno alzeranno il capo, poi tutti rimarranno folgorati. Allah farà poi discendere una pioggia fine come la rugiada ed i corpi degli uomini affioreranno (come piante). Il corno suonerà nuovamente ed ecco che gli uomini si alzeranno e guarderanno» (trasmesso da Muslim).

 Quarto:

 la Resurrezione:

Allah ridarà la vita ai morti quando sarà soffiato nel corno una seconda volta. Gli uomini si troveranno di fronte al Signore dei Mondi e solo quando Allah ordinerà di soffiare nel corno ed ordinerà alle anime di ritornare nei corpi, gli uomini si alzeranno dalle loro tombe e si dirigeranno velocemente verso il

 luogo del Raduno:

scalzi, nudi, incirconcisi, senza niente. Ci sarà una lunga attesa in questo luogo; il Sole si avvicinerà a loro, il calore aumenterà ed il sudore salirà all’altezza della bocca. A causa della gravità di quel Giorno ad alcuni il sudore arriverà all’altezza della caviglia, ad altri al ginocchio, ad altri ai fianchi, ad altri al petto, ad altri alle loro spalle fino ad arrivare ad alcuni

 alla bocca:

tutto ciò a seconda delle loro azioni. La Resurrezione è una verità che è supportata dal Corano e dalla Sunnah, dal senso e dalla ragione. Ci sono molti versetti nel Libro di Allah e molti autentici ahadìth(detti del Profeta) che supportano la sua realtà.

 Allah l’Altissimo dice:

(زَعَمَ الَّذِينَ كَفَرُوا أَنْ لَنْ يُبْعَثُوا قُلْ بَلَى وَرَبِّي لَتُبْعَثُنَّ ثُمَّ لَتُنَبَّؤُنَّ بِمَا عَمِلْتُمْ وَذَلِكَ عَلَى اللَّهِ يَسِيرٌ (7)) سورة التغابن.

 “Dì:

 «Si, (giuro) per il mio Signore, sarete resuscitati!»” (LXIV: 7)

 Dice anche:

(يَوْمَ نَطْوِي السَّمَاءَ كَطَيِّ السِّجِلِّ لِلْكُتُبِ كَمَا بَدَأْنَا أَوَّلَ خَلْقٍ نُعِيدُهُ وَعْدًا عَلَيْنَا إِنَّا كُنَّا فَاعِلِينَ (104 )) سورة الأنبياء

“Come demmo inizio alla prima creazione, (così) la reitereremo” (XXI: 104).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" ثم ينفخ في الصور فلا يسمعه أحد إلا أصغى لِيتاً ورفع لِيتاً، ثم لا يبقى أحد إلا صعق، ثم ينزل الله مطراً كأنه الطَّلّ، فتنبت منه أجساد الناس، ثم ينفخ فيه أخرى فإذا هم قيام ينظرون "

«Poi sarà soffiato nel corno e tutti quelli che lo sentiranno alzeranno il capo, poi tutti rimarranno folgorati. Allah farà poi discendere una pioggia fine come la rugiada ed i corpi degli uomini affioreranno (come piante). Il corno suonerà nuovamente ed ecco che gli uomini si alzeranno e guarderanno» (trasmesso da Muslim).

 Allah l'Altissimo dice:

(وَضَرَبَ لَنَا مَثَلًا وَنَسِيَ خَلْقَهُ قَالَ مَنْ يُحْيِي الْعِظَامَ وَهِيَ رَمِيمٌ (78) قُلْ يُحْيِيهَا الَّذِي أَنْشَأَهَا أَوَّلَ مَرَّةٍ وَهُوَ بِكُلِّ خَلْقٍ عَلِيمٌ (79) ) سورة يس.

 “Disse:

«Chi ridarà la vita ad ossa polverizzate?».

 Dì:

 «Colui che le ha create una prima volta ridarà loro la vita». Egli conosce (perfettamente) ogni cosa creata” (XXXVI: 78-79).

Per quanto

  riguarda la pratica:

 Allah ha mostrato ai suoi servi in questa vita terrena come può ridare la vita ai morti. Nel secondo capitolo del Corano, "la Giovenca", sono riportati cinque esempi

 a tale proposito:

 la gente di Mosè cui Allah ridiede la vita dopo averli fatti morire, la persona uccisa tra i figli di Israele, la gente che uscì dalle proprie case per scampare alla morte, colui che passò per il villaggio in rovina, l’episodio di Abramo (su di lui la pace) e dell’uccello.

Per quanto riguarda la logica,

 tale realtà può essere provata in

 due maniere:

A      Allah è il Creatore del cielo e della Terra e di ciò che è contenuto in essi; è Lui che ha dato inizio a tale creazione e, come ha dato loro la vita una prima volta, può sicuramente dare loro la vita un’altra volta.

B       La terra nuda è senza vita; quando Allah fa scendere su di essa la pioggia, ogni specie di meravigliosa vegetazione cresce, quindi Colui che può dare la vita laddove non c’era può ridare la vita ai morti.

 Quinto:

 il Raduno, il Resoconto e la Ricompensa

Crediamo nel Raduno dei corpi e tutto ciò che è legato a questo evento, nel Giudizio Divino e nella ricompensa di tutte le creature per le loro azioni.

 Allah l’Altissimo dice:

(وَيَوْمَ نُسَيِّرُ الْجِبَالَ وَتَرَى الْأَرْضَ بَارِزَةً وَحَشَرْنَاهُمْ فَلَمْ نُغَادِرْ مِنْهُمْ أَحَدًا (47)) سورة الكهف

“... li riuniremo e nessuno di loro sarà dimenticato” (XVIII: 47)

(فَأَمَّا مَنْ أُوتِيَ كِتَابَهُ بِيَمِينِهِ فَيَقُولُ هَاؤُمُ اقْرَءُوا كِتَابِيَهْ (19) إِنِّي ظَنَنْتُ أَنِّي مُلَاقٍ حِسَابِيَهْ (20) فَهُوَ فِي عِيشَةٍ رَاضِيَةٍ (21))سورة الحاقة  .

“Quanto a colui che riceverà il suo libro nella (mano)

 destra dirà:

«Prendete, leggete il mio libro. Invero sapevo che avrei avuto il mio rendiconto!» E lui avrà un’esistenza piacevole” (LXIX: 19-21)

 (وَأَمَّا مَنْ أُوتِيَ كِتَابَهُ بِشِمَالِهِ فَيَقُولُ يَا لَيْتَنِي لَمْ أُوتَ كِتَابِيَهْ (25) وَلَمْ أَدْرِ مَا حِسَابِيَهْ (26)) سورة الحاقة.

“Chi invece avrà ricevuto il suo libro nella mano sinistra,

  dirà:

 «Magari non mi fosse stato consegnato il mio libro e non avessi conosciuto il mio rendiconto»(LXIX: 25-26).

Il Raduno è quindi l’evento in cui gli uomini saranno riuniti per essere sottoposti al resoconto delle loro azioni. La differenza tra il Raduno e la Resurrezione è che quest’ultima consiste nel ritorno dell’anima nel corpo mentre il raduno è la riunione di tutte le creature dopo che sono state resuscitate.

Per quanto riguarda il Rendiconto e

 la Ricompensa:

Allah l’Altissimo farà sostare i Suoi servi al Suo cospetto rendendoli edotti delle azioni che hanno compiuto nella loro vita terrena. Il rendiconto dei credenti timorati consisterà nel mostrargli le loro cattive azioni fino a che non si renderanno conto dei favori di Allah su di loro dissimulando quelle azioni per loro durante la vita terrena e perdonandole nell’Altra Vita. Saranno quindi radunati a seconda della loro fede; gli Angeli li riceveranno annunciando loro il Paradiso, li tranquillizzeranno dal grande spavento e dal terrore di quel Giorno terribile, i loro volti saranno allora radiosi, sorridenti e lieti.

 Quelli che invece non hanno creduto, volgendo le loro spalle alla fede, saranno minuziosamente giudicati per ogni cosa piccola o grande compiuta nella loro vita terrena. Verranno trascinati proni; il Giorno del Giudizio sarà per loro un’umiliazione, a ricompensa di quello che avevano fatto e per aver rinnegato la verità. La prima nazione che sarà giudicata quel Giorno sarà quella del Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui); di essi 70.000 entreranno in Paradiso senza essere sottoposti a giudizio e senza subire

 alcun castigo:

 ciò per la perfezione della loro fede nel Monoteismo Islamico(l'unicità di Allah).

 Essi sono quelli che il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha descritto con le

 seguenti parole:

"لا يسترقون، ولا يكتوون، ولا يتطيرون، وعلى ربـهم يتوكلون

«Non chiedono di essere sottoposti a ruqyah [21], non eseguono la cauterizzazione, né credono negli auspici e si affidano (solo) al loro Signore». Tra di loro c’è quel grande compagno ‘Ukàshah Ibn Muhsin (che Allah sia compiaciuto di lui).

La prima cosa che sarà sottoposta a rendiconto sono i doveri che l’uomo ha nei confronti del proprio Signore e la preghiera mentre i primi diritti che saranno riconosciuti tra gli uomini saranno quelli che riguardano i crimini di sangue.

 Sesto: il Bacino:

Dobbiamo credere nell’esistenza del Bacino del Profeta (pace e benedizioni su di lui). Si tratta di un grande e nobile Bacino, la cui sorgente deriva direttamente dal Paradiso, attraverso il fiume Kawthar. Troverà posto nella spianata del Giorno del Giudizio.

La sua acqua è più bianca del latte, più fredda del ghiaccio, più dolce del miele, più odorosa del profumo del muschio.

 È grandissimo:

 la sua larghezza è pari alla sua lunghezza, ogni lato corrisponde al tragitto percorso in un mese. Versano in esso due grondaie che si estendono dal Paradiso, le sue coppe sono più numerose delle stelle del cielo, chi berrà da esso un solo sorso non avrà mai più sete.

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

  disse:

" حوضي مسيرة شهر، ماؤه أبيض من اللبن، وريحه أطيب من المسك، وكيزانه كنجوم السماء، من شرب منه فلا يظمأ أبداً "

«La lunghezza del Bacino che mi è stato concesso è pari ad un tragitto percorso in un mese. La sua acqua è più bianca del latte, il suo profumo odora più del muschio, (sui bordi) vi sono coppe numerose come le stelle del cielo, chi beve della sua acqua non avrà mai più sete» (trasmesso da Bukhàry).

 Settimo:

 l’Intercessione:

Quando le prove a cui saranno sottoposti diventeranno durissime e l’attesa diventerà lunghissima, gli uomini cercheranno qualcuno che potrà intercedere per loro presso il loro Signore per liberarsi dell’angoscia e dello sgomento di quel momento terribile. Non troveranno però nessuno che intercederà per loro, nemmeno i “messaggeri risoluti”. Alla fine si rivolgeranno al “Sigillo dei Profeti”, Muhammad (pace e benedizioni su di lui), colui al quale Allah ha perdonato tutte le sue colpe, passate e future. Egli si prenderà una posizione per la quale sarà lodato dai primi e dagli ultimi e verrà reso così noto il suo alto grado e la sua sublime posizione. Si prosternerà sotto il Trono e Allah gli ispirerà delle lodi e delle glorificazioni. Chiederà quindi il permesso al suo Signore che gli consentirà di intercedere per l’intero creato affinché Lui cominci a giudicare gli uomini dopo le afflizioni, l’angoscia e le preoccupazioni che li hanno colti e che non sono in grado di sopportare.

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

  disse:

" إن الشمس تدنو يوم القيامة حتى يبلغ العرق نصف الأذن، فبينما هم كذلك، استغاثوا بآدم ثم بإبراهيم ثم بموسى ثم بعيسى ثم بمحمد ﷺ ، فيشفع ليقضى بين الخلق، فيمشي حتى يأخذ بحلقة الباب، فيومئذ يبعثه الله مقاماً محموداً يحمده أهل الجمع كلهم "

Nel Giorno del Giudizio il Sole si avvicinerà a tal punto che il sudore raggiungerà la metà delle orecchie. Mentre saranno in tale stato chiederanno aiuto ad Adamo, poi ad Abramo, poi a Mosè quindi a Gesù ed infine a Muhammad che intercederà affinché (Allah) giudichi le (Sue) creature. Camminerà fino a quando afferrerà l’anello della Porta. In quel Giorno Allah gli concederà un “Luogo Lodato” (Maqàman Mahmùdan) e tutti coloro lì riuniti lo loderanno» (trasmesso dal Bukhàry).

Allah concederà il grande onore di intercedere al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e non ad altri, così come è confermato che al Profeta (pace e benedizioni su di lui) verrà data la facoltà di intercedere

  in altre questioni:

1        L'intercessione per la gente del Paradiso affinché possano entrarvi, come riportato in un detto del Profeta (pace e benedizioni

 su di lui):

" آتي باب الجنة يوم القيامة فاستفتح، فيقول الخازن من أنت؟ قال فأقول محمد، فيقول بك أمرت لا أفتح لأحد قبلك "

«Nel Giorno del Giudizio mi recherò alla Porta del Paradiso e chiederò che mi sia aperto.

 Il guardiano mi chiederà: “Chi sei?”.

 Risponderò:

 “Sono Muhammad”.

  Dirà:

 “Mi è stato ordinato di non aprire ad altri prima di te”» (trasmesso da Muslim).

2        L'intercessione per coloro le cui buone azioni sono pari a quelle cattive; egli intercederà per loro affinché entrino in Paradiso; questa è l’opinione di alcuni sapienti ma non c’è alcun detto attendibile che risalga al Profeta (pace e benedizioni su di lui) o ad altri.

3        L'intercessione per delle genti destinate all’Inferno affinché siano risparmiate, come riportato in un detto risalente al Profeta

 (pace e benedizioni su di lui):

" شفاعتي لأهل الكبائر من أمتي "

«La mia intercessione è per le persone della mia comunità che commisero peccati maggiori» (riportato da Abù Dàwùd)

4        L'intercessione affinché siano concessi alla gente del Paradiso dei gradi ancora più elevati, come riportato in un detto risalente al Profeta (pace e benedizioni

 su di lui):

" اللهم اغفر لأبي سلمة وأرفع درجته في المهديين "

«O Allah! Perdona Abù Salamah ed innalza il suo grado tra i ben guidati» (trasmesso da Muslim)

5        L'intercessione per coloro che entreranno in Paradiso senza essere né giudicati né puniti, come riportato nel detto di ‘Ukàshah Ibn Muhsin delle 70.000 persone che entreranno in Paradiso senza essere né giudicate né punite, nel quale è riferito che il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" اللهم اجعله منهم "

«O Allah! Fa' che ‘Ukàshah sia uno di loro» (trasmesso da Bukhàry e Muslim)

6        L'intercessione per coloro che sono entrati nel fuoco dell’Inferno per aver commesso peccati maggiori; il Profeta intercederà affinché escano dal fuoco, come riportato in un detto

 a lui risalente:

" شفاعتي لأهل الكبائر من أمتي "

La mia intercessione è per le persone della mia comunità che commisero peccati maggiori » (trasmesso da Abù Dàwùd); e un altro detto risalente al Profeta

 (pace e benedizioni su di lui):

" يخرج قوم من النار بشفاعة محمد ﷺ فيدخلون الجنة يسمون الجهنميين "

«Un gruppo di persone uscirà dal fuoco dell’Inferno per l’intercessione di Muhammad ed entrerà in Paradiso; essi

 verranno chiamati:

 i jahannamiyyìn[22]» (trasmesso da Bukhàry)

7        L'intercessione affinché sia alleggerito il castigo di coloro che ne avranno diritto come suo zio Abù Tàlib, secondo quanto riportato in un detto risalente al Profeta

 (pace e benedizionisu di lui):

" لعله تنفعه شفاعتي يوم القيامة فيجعل في ضحضاح من النار يبلغ كعبيه يغلي منه دماغه "

«... forse gioverà a lui la mia intercessione nel Giorno del Giudizio quando verrà messo in un fuoco che raggiungerà (solo) le sue caviglie ma il suo cervello bollirà a causa sua.» (trasmesso da Bukhàry e Muslim)

L’intercessione non è accettata da Allah in mancanza delle seguenti

 due condizioni:

           A- Il consenso di Allah verso colui che intercede e verso la persona che usufruirà dell’intercessione.

           B- Che Allah conceda all’intercessore il permesso di intercedere.

 Allah l’Altissimo dice:

(يَعْلَمُ مَا بَيْنَ أَيْدِيهِمْ وَمَا خَلْفَهُمْ وَلَا يَشْفَعُونَ إِلَّا لِمَنِ ارْتَضَى وَهُمْ مِنْ خَشْيَتِهِ مُشْفِقُونَ (28))سورة الأنبياء

“... ed essi non intercedono se non in favore di coloro di cui è compiaciuto” (XXI: 28).

(مَنْ ذَا الَّذِي يَشْفَعُ عِنْدَهُ إِلَّا بِإِذْنِهِ (255))

سورة البقرة

“... chi può mai intercedere presso di Lui senza il Suo permesso” (II: 255).

 Ottavo:

 la Bilancia:

Anche la fede nella “Bilancia” è uno degli articoli del credo islamico; si tratta di ciò che Allah porrà nel Giorno del Giudizio per verificare le opere delle Sue creature che saranno poi ricompensate a seconda delle loro azioni. È una vera bilancia che ha due piatti, essa peserà le azioni delle creature o i fogli in cui sono riportate le loro azioni o colui che le avrà compiute, in quanto tutto ciò può essere pesato; naturalmente ciò che viene preso in considerazione sono le azioni, non la persona stessa, né i fogli.

 Allah l’Altissimo nel

 Corano dice:

(وَنَضَعُ الْمَوَازِينَ الْقِسْطَ لِيَوْمِ الْقِيَامَةِ فَلَا تُظْلَمُ نَفْسٌ شَيْئًا وَإِنْ كَانَ مِثْقَالَ حَبَّةٍ مِنْ خَرْدَلٍ أَتَيْنَا بِهَا وَكَفَى بِنَا حَاسِبِين (47)) سورة الأنبياء

“Porremo delle bilance esatte nel Giorno della Resurrezione e nessuno subirà alcun torto; se foss’anche (qualcosa del) peso di un granello di senape la

  riesumeremo:

basteremo Noi a tirare le somme” (XXI: 47)

(وَالْوَزْنُ يَوْمَئِذٍ الْحَقُّ فَمَنْ ثَقُلَتْ مَوَازِينُهُ فَأُولَئِكَ هُمُ الْمُفْلِحُونَ (8) وَمَنْ خَفَّتْ مَوَازِينُهُ فَأُولَئِكَ الَّذِينَ خَسِرُوا أَنْفُسَهُمْ بِمَا كَانُوا بِآيَاتِنَا يَظْلِمُونَ (9) )      سورة الأعراف.

“In quel Giorno (la misura di) peso

 sarà la verità:

 coloro le cui bilance saranno pesanti sono quelli che prospereranno mentre coloro le cui bilance saranno leggere sono coloro che perderanno sé stessi poiché hanno prevaricato i Nostri segni” (VII: 8-9).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

  ha detto:

" الطهور شطر الإيمان، والحمد لله تملأ الميزان "

«La purificazione è la metà della fede e la parola Alhamdu lillaah (la lode appartiene ad Allah) riempie la Bilancia» (trasmesso da Muslim).

 Disse pure:

" يوضع الميزان يوم القيامة فلو وزن فيه السماوات والأرض لوسعت "

«Nel Giorno del Giudizio verrà

 posta la Bilancia:

se anche venissero pesati i cieli e la Terra, non la riempirebbero» (trasmesso da Hakim).

 Nono:

 il Ponte ( As-Siraat)  :

Fa parte del credo islamico la fede nel Ponte sopra l’Inferno. È un passaggio pauroso e spaventoso che gli uomini attraverseranno, dirigendosi verso il Paradiso. Tra loro ci sarà chi impiegherà per attraversarlo il tempo del battito di ciglia, altri lo passeranno alla velocità del lampo, altri a quella del vento, altri alla velocità degli uccelli, altri alla velocità di possenti cavalli, alcuni lo attraverseranno camminando velocemente ed alcuni vi saranno trascinati. Ognuno quindi passerà a seconda delle proprie azioni fino a che passerà chi avrà una luce della grandezza di un alluce. Ci sarà chi invece sarà afferrato e precipitato nel Fuoco; chi oltrepasserà il Ponte con successo entrerà in Paradiso.

Il primo ad oltrepassarlo sarà il Profeta (pace e benedizioni su di lui) poi la sua comunità. In quel Giorno potranno parlare solo i Profeti(pace su di loro) che invocheranno Allah

 con queste parole:

«O Allah! Preservaci, preservaci». Nell’Inferno ci saranno degli uncini ai bordi del Ponte che afferreranno quelli che Allah vorrà tra le Sue creature.

Dalla descrizione che abbiamo nella sunnah sappiamo che il Ponte è più affilato di una spada, più sottile di un capello ed è scivoloso. Riuscirà a mantenersi in piedi solo colui che Allah vorrà. Sarà in piena oscurità; ai suoi lati ci saranno la fedeltà e i legami di parentela che testimonieranno a favore di coloro che li avranno osservati e rispettati nella vita terrena mentre testimonieranno contro coloro che li avranno trascurati.

 Allah l’Altissimo dice:

(وَإِنْ مِنْكُمْ إِلَّا وَارِدُهَا كَانَ عَلَى رَبِّكَ حَتْمًا مَقْضِيًّا (71) ثُمَّ نُنَجِّي الَّذِينَ اتَّقَوْا وَنَذَرُ الظَّالِمِينَ فِيهَا جِثِيًّا (72))    سورة مريم  .

“Nessuno di voi mancherà

  di passarvi:

ciò è fermamente stabilito dal tuo Signore. Poi salveremo coloro che (Ci) hanno temuto e lasceremo gli ingiusti in ginocchio” (XIX : 71-72).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" ويضرب الصراط بين ظهراني جهنم فأكون أنا وأمتي أول من يجيزه "

«Verrà posto il Ponte tra i due dorsi dell’Inferno ed io e la mia comunità saremo i primi ad attraversarlo» (trasmesso da Muslim).

 E disse pure:

" ويضرب جسر جهنم .. فأكون أول من يجيز، ودعاء الرسل يومئذ: اللهم سلّم سلّم "

«... quindi verrà gettato il Ponte dell’Inferno ed io sarò il primo ad oltrepassarlo. Quel Giorno l’invocazione dei

  Profeti sarà:

“O Allah! preservaci, preservaci”» (trasmesso da Bukhàry e Muslim).

Abù Sa’ìd al-Khudry (che Allah si compiaccia di lui),

 un compagno del Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" بلغني أن الجسر أدق من الشعر وأحد من السيف "

«Mi è stato riferito che il Ponte è più sottile del capello e più affilato della spada» (trasmesso da Muslim).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse ancora:

" وترسل الأمانة والرحم، فتقومان على جنبي الصراط يميناً وشمالاً، فيمر أولكم كالبرق... ثم كمرّ الريح، ثم كمرّ الطير وشد الرجال، تجري بهم أعمالهم، ونبيكم قائم على الصراط يقول: رب سلم سلم، حتى تعجز أعمال العباد، حتى يجئ الرجل فلا يستطيع السير إلا زحفاً. قال: وعلى حافتي الصراط كلاليب معلقة مأمورة بأخذ من أمرت به، فمخدوش ناجٍ، ومكدوس في النار "

«Verranno inviati la fedeltà ed i legami di parentela e posti ai due lati  del Ponte, a destra e a sinistra. Il primo di voi passerà come un lampo.... alcuni come il soffio del vento, altri come il volo dell’uccello ed altri camminando velocemente.  Ognuno verrà ricompensato a seconda delle sue opere. Il vostro Profeta sarà in piedi sul

 Ponte e dirà:

 “O Signore, preservaci, preservaci (dal castigo) fino a che le azioni degli uomini non saranno in grado

 di farli passare:

arriverà un uomo che non sarà in grado di muoversi tranne che strisciando. Ai bordi del Ponte ci saranno degli uncini appesi che avranno il compito di afferrare coloro che gli saranno stati indicati. Alcuni riceveranno qualche graffio e saranno poi salvati ed altri saranno riuniti e gettati nell’Inferno» (trasmesso da Muslim).

 Decimo: il Ponte ad arco:

Se i credenti riusciranno ad attraversare As Siraat, si fermeranno su questo ponte ad arco, situato tra il Paradiso e l’Inferno. I credenti che avranno oltrepassato As Siraat e si saranno salvati dal Fuoco verranno fatti fermare lì affinché chi si è reso responsabile di un’ingiustizia verso qualcun altro restituisca il torto fatto prima di entrare in Paradiso. Solo dopo essersi purificati sarà loro permesso di entrare in Paradiso.

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" يخلص المؤمنون من النار، فيحبسون على قنطرة بين الجنة والنار، فيقتص لبعضهم من بعض مظالم كانت بينهم في الدنيا، حتى إذا هذبوا ونقوا أذن لهم في دخول الجنة، فوالذي نفس محمد بيده لأحدهم أهدى بمنـزله في الجنة منه بمنـزله كان في الدنيا "

«Nel momento in cui i credenti saranno al sicuro dal fuoco dell’Inferno saranno trattenuti sul Ponte ad arco che si trova tra il Paradiso e l’Inferno. Chi si è reso responsabile di un’ingiustizia verso qualcun altro nella vita terrena restituirà il torto fatto; quando poi verranno perfezionati e purificati sarà loro permesso di entrare in Paradiso. Giuro per Colui che ha in mano Sua l’anima di Muhammad, ognuno di loro saprà dove si trova la sua dimora in Paradiso meglio di quanto non conosca dove si trovi la sua dimora nella vita terrena» (trasmesso da Bukhàry).

Il Paradiso:

È la dimora onorata che Allah ha preparato per i timorati nell’Altra vita; in essa vi sono fiumi che scorrono, alte stanze e mogli

 bellissime:

 in esso c’è tutto quello che ognuno desidera, il massimo cui si può aspirare, ciò che nessuno ha mai visto né udito e nessuna mente umana ha mai immaginato. Le sue grazie non finiranno mai né si esauriranno; i beati vi rimarranno in eterno senza interruzione. In Paradiso lo spazio più piccolo sarà meglio di quello che c’è in questa Terra, la sua fragranza verrà sentita dalla distanza di quarant’anni. La più grande delle sue delizie sarà la visione di Allah l’Altissimo che i credenti vedranno con i loro occhi.

I miscredenti invece verranno privati della grazia della visione dell’Altissimo e chi sostiene che i credenti non vedranno il loro Signore li ha equiparati ai non credenti e ciò non è giusto.

Nel Paradiso vi sono cento gradi, la differenza tra un grado e l’altro è paragonabile alla distanza che vi è tra il cielo e la Terra. Il paradiso più alto è il "Firdaus al A’la", il cui soffitto è il trono del Misericordioso. Il Paradiso ha otto porte, la distanza tra i due lati di ogni porta è un percorso pari alla distanza che vi è tra Mecca e Hajar [23]. Verrà un giorno in cui il Paradiso si riempirà; la gente del Paradiso del livello più basso avrà l’equivalente di dieci volte le ricchezze ed i piaceri della Terra. A proposito del Paradiso dice

 Allah l’Altissimo:

(وَسَارِعُوا إِلَى مَغْفِرَةٍ مِنْ رَبِّكُمْ وَجَنَّةٍ عَرْضُهَا السَّمَاوَاتُ وَالْأَرْضُ أُعِدَّتْ لِلْمُتَّقِينَ (133)) سورة آل عمران.

“... è stato preparato per i timorati” (III :133).

La gente del Paradiso vi rimarrà in eterno e la loro vita non avrà mai fine.

 A tale proposito

 Allah l’Altissimo dice:

( جَزَاؤُهُمْ عِنْدَ رَبِّهِمْ جَنَّاتُ عَدْنٍ تَجْرِي مِنْ تَحْتِهَا الْأَنْهَارُ خَالِدِينَ فِيهَا أَبَدًا رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمْ وَرَضُوا عَنْهُ ذَلِكَ لِمَنْ خَشِيَ رَبَّهُ(8)) سورة البينة    

 “La loro ricompensa presso il loro Signore sarà i giardini di Eden, dove scorrono i ruscelli in cui rimarranno in perpetuo. Allah si è compiaciuto di loro e loro si sono compiaciuti di Lui. Ecco (cosa è riservato) a chi teme il suo Signore” (XCVIII:8).

 L’Inferno:

E' il luogo preparato da Allah per i miscredenti e per coloro che avranno disobbedito ai Suoi ordini. In esso vi sono le punizioni più terribili e diverse forme di castighi; i suoi sorveglianti sono Angeli terribili, severi. I miscredenti vi rimarranno in eterno, si ciberanno di un albero orribile chiamato l'Albero di Zaqqum, la loro bevanda sarà l’acqua bollente. Tutto il fuoco contenuto nella Terra è solo un settantesimo del calore dell’Inferno che è sessantanove volte più forte del calore terreno ed ognuna di quelle parti è uguale o più forte. Non si “stancherà” di tutto ciò che vi sarà buttato dentro anzi chiederà che vi sia buttato ancora dell’altro. L’Inferno ha sette porte ed ad ognuna di esse è assegnato un tipo particolare di peccatori . Allah l’Altissimo dice nel Corano

 riguardo all’Inferno:

( وَاتَّقُوا النَّارَ الَّتِي أُعِدَّتْ لِلْكَافِرِينَ (131))

سورة آل عمران

“... è stato preparato per i miscredenti” (III: 131).

Ed ha detto a proposito della permanenza senza fine dei

 dannati nell’Inferno:

(إِنَّ اللَّهَ لَعَنَ الْكَافِرِينَ وَأَعَدَّ لَهُمْ سَعِيرًا (64) خَالِدِينَ فِيهَا أَبَدًا لَا يَجِدُونَ وَلِيًّا وَلَا نَصِيرًا (65)

سورة الأحزاب

 “In verità Allah ha maledetto i miscredenti ed ha preparato per loro la Fiamma in cui rimarranno in eterno, senza trovare né protettore né ausilio” (XXXIII: 64-65).

I benefici della

 fede nell'Aldilà:

La fede nell'Aldilà porta con sé dei benefici

  preziosissimi:

1        Fa aumentare la volontà di eseguire e perseverare nelle opere pie, sperando di riceverne la ricompensa.

2        Fa nascere nel credente il timore di commettere dei peccati, ed il compiacersi per questo sentimento per paura di essere punito nell’Altra Vita.

3        Consola il credente per i piaceri mondani a cui ha rinunciato durante la sua vita terrena nella speranza di essere ricompensato nell’Altra vita con le delizie del Paradiso.

4        Fa aumentare la fede nella Resurrezione che è la base della felicità del singolo individuo e dell’intera società; infatti, se l’uomo crede che Allah l’Altissimo resusciterà l’intero creato dopo la morte, giudicando e ricompensando gli esseri a seconda delle loro azioni, rendendo giustizia perfino tra gli animali, si manterrà obbediente ad Allah. In tal modo il male viene reciso alla radice ed il bene, la virtù e la pace si diffonderanno in tutta la società.

 Il sesto pilastro:

La fede nella predestinazione

1 – Definizione della predestinazione e l’importanza della fede in essa

La predestinazione è il decreto divino riguardo alle Sue creature secondo quanto stabilito dalla Sua Scienza ed implicato dalla sua Saggezza. Tutto ciò è connaturato alla Sua Potenza in quanto Egli è Onnipotente e fa ciò che vuole.

La fede nella predestinazione è parte della fede nella sovranità di Allah ed è uno dei pilastri della fede. Allah l’

 Altissimo dice:

(إِنَّا كُلَّ شَيْءٍ خَلَقْنَاهُ بِقَدَرٍ (49) ) سورة القمر

“Invero ogni cosa abbiamo creato con Qadar (Predestinazione Divina) (LIV: 49).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

  disse:

" كل شيء بقدر حتى العجز والكيس، أو الكيس والعجز "

«Ogni cosa avviene per decreto di Allah, perfino l’incapacità e l’intelligenza» (trasmesso da Muslim).

2- Livelli della predestinazione:

Non si realizza la fede nella predestinazione senza i seguenti

 quattro punti:

Primo:

la fede nell’eternità della Scienza di Allah che abbraccia ogni cosa. A proposito dice Allah

  l’Altissimo nel Corano:

(أَلَمْ تَعْلَمْ أَنَّ اللَّهَ يَعْلَمُ مَا فِي السَّمَاءِ وَالْأَرْضِ إِنَّ ذَلِكَ فِي كِتَابٍ إِنَّ ذَلِكَ عَلَى اللَّهِ يَسِيرٌ (70))  سورة الحج .

“Non sai forse che Allah conosce ciò che è nei cieli e sulla Terra? Tutto ciò è (racchiuso) in un Libro: ciò è facile per Allah” (XXII: 70).

 Secondo:

Credere che Allah ha scritto nella Tavola Custodita i destini di tutti gli esseri.

 Allah l’Altissimo dice:

(وَمَا مِنْ دَابَّةٍ فِي الْأَرْضِ وَلَا طَائِرٍ يَطِيرُ بِجَنَاحَيْهِ إِلَّا أُمَمٌ أَمْثَالُكُمْ مَا فَرَّطْنَا فِي الْكِتَابِ مِنْ شَيْءٍ ثُمَّ إِلَى رَبِّهِمْ يُحْشَرُونَ (38) ) سورة الأنعام

“Non abbiamo tralasciato nulla nel Libro” (VI: 38).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" كتب الله مقادير الخلائق قبل أن يخلق السموات والأرض بخمسين ألف سنة "

«Allah ha scritto il destino di tutte le creature 50.000 anni prima di creare i cieli e la Terra» (trasmesso da Muslim).

 Terzo:

 Credere che Allah porta a compimento ciò che vuole e che la Sua Potenza abbraccia ogni cosa. Allah l’Altissimo

  dice nel Corano:

( وَمَا تَشَاءُونَ إِلَّا أَنْ يَشَاءَ اللَّهُ رَبُّ الْعَالَمِينَ(29)) سورة التكوير.

“E non vorrete a meno che non vorrà Allah, il Signore dei mondi” (LXXXI: 29).

Un uomo disse al Profeta (pace e benedizion

 su di lui):

 «Ciò che vuole Allah e tu vuoi»,ma il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 rispose:

" أجعلتني لله نداً ، بل ما شاء الله وحده "

«Mi hai reso pari ad Allah?

 Di’ piuttosto:

“Ciò che Allah solo vuole!”» (trasmesso da Ahmed).

 Quarto:

Credere che Allah ha creato ogni cosa.

 Allah l’Altissimo dice:

(اللَّهُ خَالِقُ كُلِّ شَيْءٍ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ وَكِيلٌ (62)) سورة الزمر

“Allah è il Creatore di ogni cosa e di tutte le cose è il Garante”(XXXIX: 62)

 Dice anche:

(وَاللَّهُ خَلَقَكُمْ وَمَا تَعْمَلُونَ (96)) سورة الصافات

“Mentre è Allah che ha creato voi e ciò che fabbricate” (XXXVII: 96).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" إن الله يصنع كل صانع وصنعته "

« In verità, è Allah che ha creato il creatore e ciò che lui crea» (trasmesso da Bukhàry).

3- Categorie del decreto divino:

A      Il destino generale di tutte le cose esistenti; si tratta di ciò che è stato scritto nella Tavola Custodita 50.000 anni prima della creazione dei cieli e della Terra.

B       La predestinazione esistenziale; si tratta della predestinazione di tutto ciò che accade all’uomo, dal momento in cui lo spirito viene “soffiato” nel corpo fino al termine della sua esistenza.

C       La predestinazione annuale; si tratta del decreto divino riguardo a ciò che accadrà in un anno intero e ciò viene stabilito ogni anno nella “Notte della Predestinazione” nel mese di Ramadàn.

 Allah l’Altissimo dice:

(فِيهَا يُفْرَقُ كُلُّ أَمْرٍ حَكِيمٍ (4)) سورة الدخان

“Durante la quale viene stabilito ogni saggio decreto” (XLIV: 4).

D      La predestinazione giornaliera; si tratta del decreto divino riguardo a ciò che accadrà all’uomo

  ogni giorno:

onore ed umiliazione, elargizioni e privazioni, vita e morte, ecc.

 Allah l’Altissimo dice:

(يَسْأَلُهُ مَنْ فِي السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ كُلَّ يَوْمٍ هُوَ فِي شَأْنٍ (29))  سورة الرحمن

“Lo invocano tutti quelli che sono nei cieli e sulla Terra. Ogni giorno È (occupato) in una (diversa) opera” (LV: 29).

3-        Il credo dei Pii Predecessori riguardo alla

 predestinazione divina:

Il credo dei Pii Predecessori era che Allah è il Creatore di ogni cosa, il  Sostenitore e Padrone di tutto il creato. Ha stabilito il destino di tutte le cose ancor prima che le portasse ad esistenza, predestinando la durata della loro esistenza terrena, il loro sostentamento, le loro opere e il cammino che seguiranno durante la loro vita, seguendo la strada della felicità o dell’infelicità ed ogni cosa è stata riportata in

 un Libro Chiaro:

ciò che Allah ha voluto avrà luogo e ciò che non ha voluto non accadrà. Conosce il passato, il presente ed anche ciò che non è stato come sarebbe stato. Lui è l’Onnipotente, guida sulla Retta Via chi vuole e fuorvia chi vuole. I Pii Predecessori credevano che il servo è  però dotato del libero arbitrio e della capacità di agire. Con tali qualità agisce nel modo che Allah ha stabilito per lui, e non farà se non ciò che Allah vuole.

 Allah l’Altissimo dice:

(وَالَّذِينَ جَاهَدُوا فِينَا لَنَهْدِيَنَّهُمْ سُبُلَنَا وَإِنَّ اللَّهَ لَمَعَ الْمُحْسِنِين (69 ))سورة العنكبوت

“Quanto a coloro che si sforzano in Noi [24] , certamente li guideremo alle Nostre Vie” (XXIX: 69).

Il loro credo era che Allah è Colui che ha creato gli uomini ed ha predestinato le loro opere che però sono loro ad eseguire, per questo nessuno può rivalersi contro Allah per un divieto che ha trasgredito o per un obbligo che ha tralasciato in quanto Lui ha dotato l’essere umano di libero arbitrio ma è invece Lui che chiamerà i Suoi servi a rispondere delle proprie azioni. E se si può invocare il destino a proposito delle disgrazie che colgono l’uomo, non lo si può fare riguardo alle manchevolezze ed ai peccati. A proposito della disputa tra Mosè e Adamo, il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" تحاج آدم وموسى، فقال موسى: أنت آدم الذي أخرجتك خطيئتك من الجنة؟ فقال له آدم: أنت موسى الذي اصطفاك الله برسالاته وبكلامه، ثم تلومني على أمر قد قُدّر عليّ قبل أن أخلق، فحج آدمُ موسى "

«Mosè criticò Adamo e gli

 disse:

 “Tu Adamo, è il tuo peccato che ti ha fatto uscire dal Paradiso”. Allora

 Adamo rispose:

«Tu sei Mosè, colui che Dio ha prescelto per la Sua missione profetica,

 per la Sua Parola:

 come fai a biasimarmi di una cosa che è stata predestinata che mi accadesse prima che fossi creato. Così Adamo ebbe la meglio» (trasmesso da Muslim).

5- Le azioni degli esseri umani:

Le azioni che Allah l’Altissimo creò nell’universo si possono

 dividere in due tipi:

Primo:

 ciò che Allah l’Altissimo fa accadere senza che gli uomini possano avere alcun ruolo in esse o possano fare qualcosa per evitare che accadano ma è unicamente la volontà di Allah ad entrare in gioco come ad esempio la nascita e la morte, la malattia e la salute.

 Allah l’Altissimo dice:

وَاللَّهُ خَلَقَكُمْ وَمَا تَعْمَلُونَ (96))سورة الصافات.)

 “Mentre è Allah che ha creato voi e ciò che fabbricate” (XXXVII: 96)

 Dice anche:

(الَّذِي خَلَقَ الْمَوْتَ وَالْحَيَاةَ لِيَبْلُوَكُمْ أَيُّكُمْ أَحْسَنُ عَمَلًا وَهُوَ الْعَزِيزُ الْغَفُورُ (2) ) سورة الملك

“Colui che ha creato la morte e la vita per mettervi alla prova (per sapere) chi tra di voi meglio opera” (LXVII: 2).

 Secondo:

 le azioni delle creature dotate di volontà, azioni che avvengono per scelta e volontà del loro autore in quanto ciò è

stato loro concesso da Allah come

 conferma il Corano:

لِمَنْ شَاءَ مِنْكُمْ أَنْ يَسْتَقِيمَ (28))  سورة التكوير )

“Per chi di voi vuole seguire la Retta Via” (LXXXI: 28).

 Dice anche:

(وَقُلِ الْحَقُّ مِنْ رَبِّكُمْ فَمَنْ شَاءَ فَلْيُؤْمِنْ وَمَنْ شَاءَ فَلْيَكْفُرْ إِنَّا أَعْتَدْنَا لِلظَّالِمِينَ نَارًا أَحَاطَ بِهِمْ سُرَادِقُهَا وَإِنْ يَسْتَغِيثُوا يُغَاثُوا بِمَاءٍ كَالْمُهْلِ يَشْوِي الْوُجُوهَ بِئْسَ الشَّرَابُ وَسَاءَتْ مُرْتَفَقًا (29)) سورة الكهف

“... allora chi vuole, creda e chi vuole rinneghi” (XVIII:29).

Gli esseri dotati di libero arbitrio vengono elogiati per le azioni lodevoli e rimproverati per le azioni biasimevoli. Allah non punisce eccetto che per questioni in cui l’uomo ha libertà di scelta.

 Allah l’Altissimo dice:

(مَا يُبَدَّلُ الْقَوْلُ لَدَيَّ وَمَا أَنَا بِظَلَّامٍ لِلْعَبِيدِ (29) ) سورة ق.

“... né Sono ingiusto verso i (Miei) servi” (L: 29).

Possiamo comprendere la differenza tra le azioni in cui c’è la libera scelta e quelle in cui la scelta è obbligata dal seguente esempio: chi scende dal tetto con una scala lo farà per sua scelta. Chi invece sarà fatto cadere dal tetto sarà sceso non certo per sua volontà ma perché obbligato: il primo caso è un esempio di libera scelta, il secondo è un caso di costrizione.

6-        Come è possibile conciliare tra la predestinazione divina

 e il libero arbitrio:

Allah ha creato l’uomo e le sue azioni dotandolo di

 volontà e capacità:

l’uomo quindi è l’autore effettivo delle sue azioni che dipendono direttamente da lui. Se crede è per sua volontà e volere e se rifiuta di credere è sempre per sua volontà e volere, come il frutto che proviene dall’albero ed una certa pianta da

 una certa terra:

 ciò significa che proviene dalla terra e proviene da Allah nel senso che è stato Lui che l’ha creato da essa. Non c’è contraddizione tra loro e in questo modo si concilia la Legge Islamica e la fede nella predestinazione. Allah l’Altissimo

 dice:

وَاللَّهُ خَلَقَكُمْ وَمَا تَعْمَلُونَ (96)) سورة الصافات )

 “Mentre è Allah che vi ha creati, voi e ciò che fabbricate” (XXXVII: 96)

 Dice anche:

(فَأَمَّا مَنْ أَعْطَى وَاتَّقَى (5) وَصَدَّقَ بِالْحُسْنَى (6) فَسَنُيَسِّرُهُ لِلْيُسْرَى (7) وَأَمَّا مَنْ بَخِلَ وَاسْتَغْنَى (8) وَكَذَّبَ بِالْحُسْنَى (9) فَسَنُيَسِّرُهُ لِلْعُسْرَى (10))    سورة الليل

“Chi invece sarà stato generoso e timorato ed avrà attestato la verità e la cosa più bella [25], faciliteremo per lui (la strada verso) il facile [26]. A chi invece sarà stato avaro, avrà creduto di bastare a sé stesso ed avrà tacciato di menzogna la cosa più bella, faciliteremo per lui (la strada verso) il difficile [27](XCII: 5-10).

7-  I doveri dell’uomo riguardo alla predestinazione

Ci sono due cose che l’uomo deve fare riguardo

 alla predestinazione:

Primo:

 il credente deve chiedere aiuto ad Allah affinché lo aiuti a portare a termine ciò che è nelle sue possibilità e affinché si tenga lontano da ciò che è stato proibito, invocando Allah di facilitargli la strada verso il bene e di preservarlo dal male. Deve affidarsi ad Allah e rifugiarsi nella sua protezione  e dipendere da Lui per seguire la strada del bene e allontanarsi dalla strada del male.

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

  disse:

" احرص على ما ينفعك، واستعن بالله ولا تعجز، وإن أصابك شيء فلا تقل: لو أني فعلت كذا لكان كذا، ولكن قل: قدر الله وما شاء فعل، فإن لو تفتح عمل الشيطان

«Abbi a cuore ciò che ti è di giovamento e chiedi aiuto ad Allah, non disperare. Se qualcosa ti colpisce,

 non dire:

“Se avessi fatto così sarebbe stato così”

  ma piuttosto di’:

“Allah ha deciso così ed ha fatto ciò che ha voluto” perché in verità i “se” aprono le porte di Satana» (trasmesso da Muslim).

 Secondo:

 il credente deve accettare pazientemente ciò che Allah ha predestinato per lui senza affliggersi, sapendo che tutto proviene dal suo Signore. Deve quindi accontentarsi e accettare quanto gli accade, riconoscendo dal profondo del cuore che tutto ciò che gli è accaduto (in bene o in male) è stato predestinato per lui e che quanto non è avvenuto (in bene o in male) non era destinato a lui.

 Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" وأعلم أن ما أصابك لم يكن ليخطئك، وأن ما أخطأك لم يكن ليصيبك "

«Sappi che ciò che ti accade non poteva mancarti e ciò che non ti è accaduto non poteva succederti».

8- L’accettazione del Decreto Divino

 e della Predestinazione:

Il credente deve accettare ciò che Allah gli ha destinato, conformemente al reale significato del riconoscimento della signorilità di Allah sul creato, è bene quindi che ogni credente accetti il Decreto Divino perché ciò che Allah fa e decide è pregno di bene, giustizia e saggezza. Chi accetta quindi serenamente ciò che gli è accaduto, sapendo che non poteva non colpirlo e che quanto non ha avuto luogo non poteva in nessun modo essere, si è liberato dall’indecisione e dal dubbio, dall’inquietudine e dall’agitazione; non si dispiacerà per quanto non è riuscito ad ottenere e non avrà timore riguardo al suo futuro, divenendo così il più felice degli uomini, il più tranquillo ed il più assennato. Infatti, chi sa che la fine della sua vita è già scritta e che il suo sostentamento è gia stabilito, sa che la paura non farà aumentare i giorni che dovrà vivere e l’avarizia non farà aumentare il

 suo sostentamento:

 tutto è stato gia stabilito.

 Il credente, quindi, avrà pazienza nelle difficoltà e chiederà perdono ad Allah per i peccati e cattive azioni commesse, accettando ciò che Allah ha scritto per lui, unendo l’obbedienza ai Suoi ordini e la pazienza nelle sventure.

  Allah l’Altissimo dice:

(مَا أَصَابَ مِنْ مُصِيبَةٍ إِلَّا بِإِذْنِ اللَّهِ وَمَنْ يُؤْمِنْ بِاللَّهِ يَهْدِ قَلْبَهُ وَاللَّهُ بِكُلِّ شَيْءٍ عَلِيمٌ (11)) سورة التغابن.

“Nessuna sventura colpisce (l’uomo) senza il permesso

 di Allah:

Allah guida il cuore di chi crede in Lui. Allah è Onnisciente” (LXIV: 11).

(فَاصْبِرْ إِنَّ وَعْدَ اللَّهِ حَقٌّ وَاسْتَغْفِرْ لِذَنْبِكَ وَسَبِّحْ بِحَمْدِ رَبِّكَ بِالْعَشِيِّ وَالْإِبْكَارِ (55)) سورة غافر.

“Allora sii paziente ché la promessa di Allah  è verità e chiedi perdono per il tuo peccato” (XL: 55).

9- La guida alla Retta Via

 è di due tipi:

Primo:

 la guida alla verità ed al Retta Via. Questo spetta a tutti gli esseri ed è ciò che possono fare i Messaggeri e i loro seguaci. Allah l’Altissimo dice nel Corano rivolgendosi al Profeta Muhammad (pace e benedizioni

 su di lui):

(وَكَذَلِكَ أَوْحَيْنَا إِلَيْكَ رُوحًا مِنْ أَمْرِنَا مَا كُنْتَ تَدْرِي مَا الْكِتَابُ وَلَا الْإِيمَانُ وَلَكِنْ جَعَلْنَاهُ نُورًا نَهْدِي بِهِ مَنْ نَشَاءُ مِنْ عِبَادِنَا وَإِنَّكَ لَتَهْدِي إِلَى صِرَاطٍ مُسْتَقِيمٍ (52)) سورة الشورى

“Certamente tu guidi (gli uomini) sulla Retta Via” (XLII: 52).

 Secondo:

la guida che porta al successo e alla fermezza della fede. È una grazia concessa da Allah ai servi che più lo temono e Lui solo può concedere questo dono.

  Allah l’Altissimo dice:

 ( إِنَّكَ لَا تَهْدِي مَنْ أَحْبَبْتَ وَلَكِنَّ اللَّهَ يَهْدِي مَنْ يَشَاءُ وَهُوَ أَعْلَمُ بِالْمُهْتَدِينَ (56)) سورة القصص.

“Non sei tu certo a (poter) guidare coloro che ami ma è Allah che guida chi vuole” (XXVIII: 56).

10- La volontà nel Libro di

  Allah è di due tipi:

Primo:

 la volontà esistenziale-predestinativa. Si tratta del volere che riguarda

 tutte le creature:

ciò che Allah vuole sarà e ciò che non vuole non avrà luogo. Essa è legata a ciò che Allah lascia che accada, non al Suo compiacimento e piacere, tranne che in quei casi in cui si sposa con la Sua volontà legislativa (che verrà chiarita successivamente).

  Allah l’Altissimo dice:

(فَمَنْ يُرِدِ اللَّهُ أَنْ يَهْدِيَهُ يَشْرَحْ صَدْرَهُ لِلْإِسْلَامِ وَمَنْ يُرِدْ أَنْ يُضِلَّهُ يَجْعَلْ صَدْرَهُ ضَيِّقًا حَرَجًا كَأَنَّمَا يَصَّعَّدُ فِي السَّمَاءِ كَذَلِكَ يَجْعَلُ اللَّهُ الرِّجْسَ عَلَى الَّذِينَ لَا يُؤْمِنُونَ (125)) سورة الأنعام

 “Colui che Allah vuole guidare apre il suo cuore all’Islam” (VI: 125).

 Secondo:

la volontà religioso-legislativa. Essa implica l'amore per la cosa voluta e per coloro che la fanno e il compiacimento di Allah nei confronti del loro agire. Tuttavia essa può realizzarsi solo se è connessa alla volontà esistenziale-predestinativa [28].

 Allah l’Altissimo dice:

(شَهْرُ رَمَضَانَ الَّذِي أُنْزِلَ فِيهِ الْقُرْآنُ هُدًى لِلنَّاسِ وَبَيِّنَاتٍ مِنَ الْهُدَى وَالْفُرْقَانِ فَمَنْ شَهِدَ مِنْكُمُ الشَّهْرَ فَلْيَصُمْهُ وَمَنْ كَانَ مَرِيضًا أَوْ عَلَى سَفَرٍ فَعِدَّةٌ مِنْ أَيَّامٍ أُخَرَ يُرِيدُ اللَّهُ بِكُمُ الْيُسْرَ وَلَا يُرِيدُ بِكُمُ الْعُسْرَ وَلِتُكْمِلُوا الْعِدَّةَ وَلِتُكَبِّرُوا اللَّهَ عَلَى مَا هَدَاكُمْ وَلَعَلَّكُمْ تَشْكُرُونَ (185)) سورة البقرة

“Allah  vuole per voi ciò che è facile e non vuole per voi ciò che è difficile” (II: 185).

La volontà esistenziale-predestinativa è assolutamente più generale della volontà religioso-legislativa in quanto ogni evento legato alla volontà religioso-legislativa è necessariamente legato alla volontà esistenziale-predestinativa mentre non tutti gli eventi che hanno luogo sono conformi alla volontà religioso-legislativa. Per esempio, la fede di Abù Bakr (che Allah sia compiaciuto di lui) realizza le due volontà nello stesso tempo (quella  esistenziale -predestinativa e quella religioso-legislativa) mentre nella miscredenza di Abù Jahl si realizza solo la volontà esistenziale -predestinativa. Ciò che non si realizza nel secondo caso - dal punto di vista della volontà esistenziale-predestinativa - è la fede di Abù Jahl anche se, dal punto di vista religioso-legislativo, era richiesta. Quindi, se dal punto di vista esistenziale -predestinativo i peccati non sfuggono alla volontà divina, dal punto di vista religioso-legislativo Egli non li approva e non ordina di compierli anzi li detesta e li vieta, minacciando di punire colui che li commette; e tutto ciò fa parte di ciò che Allah ha stabilito e predestinato.

Per quanto riguarda gli atti di obbedienza a Lui e la Fede, Allah li ama e si compiace di essi e promette a chi li compie la ricompensa e il migliore dei premi. Allah non viene disobbedito senza la Sua volontà in quanto non accade nulla senza la Sua volontà.

 Allah l’Altissimo dice:

(إِنْ تَكْفُرُوا فَإِنَّ اللَّهَ غَنِيٌّ عَنْكُمْ وَلَا يَرْضَى لِعِبَادِهِ الْكُفْرَ وَإِنْ تَشْكُرُوا يَرْضَهُ لَكُمْ وَلَا تَزِرُ وَازِرَةٌ وِزْرَ أُخْرَى ثُمَّ إِلَى رَبِّكُمْ مَرْجِعُكُمْ فَيُنَبِّئُكُمْ بِمَا كُنْتُمْ تَعْمَلُونَ إِنَّهُ عَلِيمٌ بِذَاتِ الصُّدُورِ (7))سورة الزمر

“Allah non accetta la miscredenza dei Suoi servi” (XXXIX: 7)

  (وَإِذَا تَوَلَّى سَعَى فِي الْأَرْضِ لِيُفْسِدَ فِيهَا وَيُهْلِكَ الْحَرْثَ وَالنَّسْلَ وَاللَّهُ لَا يُحِبُّ الْفَسَادَ (205))

 سورة البقرة

“Allah non ama la corruzione” (II: 205).

11- Le cose che fanno che il destino

 non si realizzi:

Ciò che è stato predestinato può non aver luogo (ovviamente col permesso di Allah) se si verificano degli eventi particolari ai quali Allah ha dato la capacità di evitare che eventi già predestinati abbiano luogo.

 Tra questi ricordiamo:

le invocazioni(do’a), gli atti di carità, l’agire con prudenza, la risolutezza, ecc. In realtà ciò è possibile in quanto anche queste cose (come tutto ciò che è stato creato) rientrano comunque nel decreto e nella predestinazione di Allah.

12-  La predestinazione è il segreto di Allah nella

Sua creazione:

Dire che la predestinazione è il segreto di Allah nella Sua creazione è limitato solo alla parte della predestinazione che sfugge all’uomo e che solo Allah può conoscere come i motivi per i quali Allah guida chi vuole e fuorvia chi vuole, da a chi vuole la vita e fa morire chi vuole, concede a chi vuole e toglie a chi vuole.

Per questo il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" إذا ذكر القدر فأمسكوا "

 «Se la questione della predestinazione viene menzionata, tacete!» (trasmesso da Muslim).

Si può invece parlare ed insegnare le altri parti che riguardano la predestinazione, il suo senso profondo, i suoi gradi, i suoi livelli e le sue conseguenze in quanto la fede nella predestinazione è uno dei fondamenti del credo islamico ed è quindi bene conoscerlo ed insegnarlo. Infatti il Profeta (pace e benedizioni su di lui), nel famoso hadìth sui fondamenti

 della fede,disse:

" هذا جبريل أتاكم يعلمكم دينكم "

«Questo è (l’angelo) Gabriele, venuto a voi per insegnarvi la vostra religione» (trasmesso da Muslim).

13-  Pretendere di giustificare le proprie azioni con la

 predestinazione:

Solo Allah conosce quello che avverrà in futuro mentre ciò è sconosciuto agli uomini. Per questo nessuno può pretendere di giustificare le proprie cattive azioni o la negligenza dei propri obblighi con il fatto che ciò era predestinato. Quindi, la teoria della predestinazione non può essere presa a pretesto contro Allah e contro gli uomini in quanto se ciò fosse possibile nessuno potrebbe essere punito per le sue cattive azioni e non si potrebbe esercitare la giustizia con la conseguente diffusione dell’illegalità e dei soprusi, l’abbandono della religione e l’imbarbarimento della società: tutto ciò è un male da tutti riconosciuto.

A chi invece dice che è inutile operare il bene e astenersi dal compiere il male in quanto non si sa con certezza se si è della gente del Paradiso o dell’Inferno va risposto che se l’uomo avesse saputo qual è il suo destino dopo la morte sarebbe stato inutile ordinargli o proibirgli nulla, invece è importante che l’uomo operi secondo quanto gli viene ordinato da Allah nella speranza che Lui gli conceda di essere della gente del Paradiso.

Un compagno del Profeta (pace e benedizioni su di lui),

quando sentì i detti che riguardavano la

 predestinazione,disse:

 «Non mi sono mai sforzato tanto nel fare buone azioni di quanto mi sto sforzando ora».

 Quando fu chiesto al Profeta (pace e benedizioni su di lui) delle persone che pretendevano di giustificare le proprie cattive azioni o la negligenza dei propri obblighi con il fatto che ciò era

 predestinato,rispose:

وقال ﷺ لما سئل عن الاحتجاج بالقدر: " اعملوا فكل ميسر لما خلق له، فمن كان من أهل السعادة فسييسر لعمل أهل السعادة، ومن كان من أهل الشقاوة فسييسر لعمل أهل الشقاوة "

 « Agite, affinché ognuno possa trovare la strada che guida verso ciò che gli è stato predestinato, chi è (stato destinato ad essere) della gente della felicità, gli sarà reso facile (il cammino) verso le opere della gente della felicità. Chi invece è (stato destinato ad essere) della gente dell’infelicità, gli sarà reso facile (il cammino) verso le opere della gente dell’infelicità».

 Recitò poi il seguente

 versetto del Corano:

(فَأَمَّا مَنْ أَعْطَى وَاتَّقَى (5) وَصَدَّقَ بِالْحُسْنَى (6) فَسَنُيَسِّرُهُ لِلْيُسْرَى (7) وَأَمَّا مَنْ بَخِلَ وَاسْتَغْنَى (8) وَكَذَّبَ بِالْحُسْنَى (9) فَسَنُيَسِّرُهُ لِلْعُسْرَى (10))   سورة الليل

“Chi invece sarà stato generoso e timorato ed avrà attestato la verità e la cosa più bella, faciliteremo per lui (la strada verso) il facile. A chi invece sarà stato avaro ed avrà creduto di bastare a sé stesso ed avrà tacciato di menzogna la cosa più bella, faciliteremo per lui (la strada verso) il difficile” (XCII: 5-10).

14- Fare buon uso dei mezzi:

Nella sua vita l’uomo si può trovare davanti a due

 tipi di situazioni:

 una situazione in cui ha la possibilità di giungere a ciò che desidera attraverso un mezzo

 a sua disposizione:

 allora non deve fermarsi davanti alle difficoltà. Un’altra situazione sarà quella in cui non ha alcuna possibilità di intervento; in tal caso non deve affliggersi perché Allah conosce le avversità ancora prima che accadano, la Sua conoscenza di tale evento non è però la causa che ha fatto cadere la persona in tale avversità ma lui vi si è ritrovato per motivi collegati ad essa come qualche sua mancanza o negligenza di ciò che avrebbe potuto evitargli tale sventura. L’Islam ordina di servirsi di tutte le precauzioni e mezzi che proteggono l’uomo da qualsiasi evento negativo mentre potrà essere considerata biasimevole la negligenza nell’assunzione di tali precauzioni. Se invece non ha capacità di evitare tale male, allora sarà scusato.

L’utilizzo dei mezzi a propria disposizione per ottenere un bene o proteggersi da un male non è in contraddizione con la teoria della predestinazione e con l’affidarsi ad Allah ma è da considerare una delle sue parti. Se però ha luogo un evento che Allah ha predestinato, bisogna accettarlo di buon grado, rifugiandosi

 nelle parole:

 “Così Allah ha destinato e Lui fa ciò che vuole”. Tuttavia, prima che tale evento abbia luogo, la strada che l’uomo dovrà seguire sarà quella di utilizzare tutti i mezzi leciti a sua disposizione, respingendo un destino che avrebbe dovuto colpirlo con un altro a sua favore. Questo tipo di comportamento è conforme all’esempio dei Profeti (su di loro la pace) che utilizzavano i mezzi a loro disposizione per proteggersi dai loro nemici nonostante avessero il sostegno e la protezione di Allah. Perfino il “principe di coloro che si affidano ad Allah”, il profeta Muhammad (su di lui la pace), utilizzava gli strumenti a sua disposizione nonostante il suo totale affidamento al suo Signore.

 Allah l’Altissimo dice:

 ( وَأَعِدُّوا لَهُمْ مَا اسْتَطَعْتُمْ مِنْ قُوَّةٍ وَمِنْ رِبَاطِ الْخَيْلِ تُرْهِبُونَ بِهِ عَدُوَّ اللَّهِ وَعَدُوَّكُمْ وَآخَرِينَ مِنْ دُونِهِمْ لَا تَعْلَمُونَهُمُ اللَّهُ يَعْلَمُهُمْ وَمَا تُنْفِقُوا مِنْ شَيْءٍ فِي سَبِيلِ اللَّهِ يُوَفَّ إِلَيْكُمْ وَأَنْتُمْ لَا تُظْلَمُونَ (60))  سورة الأنفال

“Preparate contro di loro (tutte) le forze che potrete ed i cavalli addestrati per atterrire il nemico di Allah ed il vostro nemico” (VIII: 60)

(هُوَ الَّذِي جَعَلَ لَكُمُ الْأَرْضَ ذَلُولًا فَامْشُوا فِي مَنَاكِبِهَا وَكُلُوا مِنْ رِزْقِهِ وَإِلَيْهِ النُّشُورُ (15))  سورة الملك

“È Lui che ha reso la Terra

 remissiva a voi:

percorretela allora in lungo e in largo e mangiate della sua

 provvidenza:

verso di Lui è la resurrezione” (LXVII: 15).

Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" المؤمن القوي خير وأحب إلى الله من المؤمن الضعيف، وفي كل خير، احرص على ما ينفعك، واستعن بالله ولا تعجز، وإن أصابك شيء فلا تقل: لو أني فعلت كذا لكان كذا وكذا، ولكن قل: قدّر الله ما شاء فعل، فإن لو تفتح عمل الشيطان "

«Il credente forte è migliore e più amato da Allah del credente debole ma c’è in entrambi del bene. Abbi a cuore ciò che ti è di giovamento e chiedi aiuto ad Allah. Non disperare; se qualcosa ti colpisce,

 non dire:

“Se avessi fatto così sarebbe stato così” ma

 piuttosto dì:

“Allah ha deciso così ed ha fatto ciò che ha voluto” perché in verità i “se” aprono le porte di Satana» (trasmesso da Muslim).

15- Come viene considerato colui che nega la fede nella

 predestinazione:

Chi non crede nella predestinazione nega uno dei fondamenti della Legge Islamica e per questo è fuori dalla religione islamica. Uno dei primi sapienti

 musulmani disse:

«Disputate con la qadariyyah [29] con la scienza

 (del Corano):

se la ignorano saranno fuori dell’Islam; se invece riconoscono (la verità di quanto affermate) sono stati vinti».

16- I benefici della fede nella

 predestinazione:

La fede nel decreto divino e nella predestinazione porta con sé molti frutti ed importanti conseguenze per la salute dell’intera

 societàe dell’individuo:

a        Porta molti benefici nell’adempimento dei diversi atti di adorazione e nelle qualità positive della persona come la sincerità di culto per Allah e l’affidarsi a Lui, il timore e la speranza in Lui e l’avere una buona opinione di Lui, la pazienza, la forza nella sopportazione delle avversità, la resistenza contro la disperazione, l’accettazione del decreto divino, la gratitudine per Lui solo e la gioia per i doni che Lui ha concesso e la Sua misericordia, l’umiltà verso l’Altissimo, l’abbandono della presunzione e della superbia. Produce anche la forza di operare il bene nei suoi diversi aspetti (per la fiducia che si ha in Allah), il coraggio e l’audacia, l’accontentarsi, l’orgoglio, l’elevatezza d’aspirazione, la prudenza, la serietà, il giusto mezzo nella gioia e nel dolore, l’astensione dall’invidia e dalle polemiche inutili, la libertà dalla superstizione e dal falso, e la pace interiore.

b         Il credente passa la sua vita seguendo un corretto modello di vita: non gioisce eccessivamente per un evento felice e non si dispera troppo per una disgrazia sapendo che ciò che lo ha colpito è per

 decreto divino:

allora non si affligge ma pazienta e rimane saldo.

c        La fede nella predestinazione lo protegge dal cadere nel fuorviamento e dal morire avendo un credo errato; dalla fede nella predestinazione ricaverà la forza di perseverare sulla Retta Via e nelle opere pie, tenendosi lontano dai peccati, specie quelli più gravi.

d        Dà al credente la forza di superare le difficoltà e le prove più difficili con cuore saldo e totale affidamento ad Allah, utilizzando gli strumenti a sua disposizione. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui)

 disse:

" عجباً لأمر المؤمن إن أمره كله له خير، وليس ذلك إلا للمؤمن، إن أصابته سراء شكر فكان خيراً له، وإن أصابته ضراء صبر فكان خيراً له "

«Quanto è meravigliosa la condizione del credente! Tutto quello che gli accade è per lui un bene e nessun altro ha

 questo privilegio:

 se gli accade qualcosa di bello, ringrazia Allah e questo è un bene per lui e se viene colpito da un male pazienta e ciò è ugualmente un bene per lui» (trasmesso da Muslim).

INDICE

I Pilastri della fede

Il primo pilastro: La fede in Allah,

 Potente ed Eccelso:

1 – come realizzarlo

2 – Definizione degli “atti di adorazione”

3 – Prove e dimostrazioni dell’unicità di Dio

Il secondo pilastro: La fede negli

 Angeli:

1 – Definizione

2 – In che cosa consiste la fede negli Angeli

 Il terzo pilastro:

La fede nei Libri Rivelati

1 - Reale significato della fede nei Libri Rivelati

2 - Importanza ed effetto giuridico del credo nei Libri Rivelati

3 - Bisogno che gli uomini hanno dei Libri e motivi della loro rivelazione

4 - In che cosa consiste la fede nei Libri Rivelati

5 - Credere nelle informazioni contenute nei Libri precedenti

6 - I Libri Celesti di cui è fatta menzione nel Corano e nella sunnah

Il quarto pilastro: La fede nei Messaggeri

 (su di loro la pace):

1 – La fede nei Messaggeri ( su di loro la pace)

2- Reale significato della missione profetica

3- Il motivo profondo dell’invio dei Messaggeri

4- Le mansioni dei Messaggeri (su di loro la pace)

5- L’Islam è la religione di tutti i Profeti (su di loro la pace)

6- Gli Inviati sono uomini, non conoscono il futuro

7-  L’infallibilità dei Messaggeri (su di loro la pace)

8- Numero dei Profeti, dei Messaggeri e quelli di più alto rango

9-  Segni dei Profeti (miracoli)

10- La fede nella missione del profeta Muhammad (su di lui la pace)

 Il quinto pilastro:

 La fede nell’Aldilà

1 – La fede nell’Aldilà

2- Caratteristiche della fede nell’Aldilà

3- I benefici della fede nell’Aldilà

Il sesto pilastro: La fede nella

 predestinazione:

1 – Definizione della predestinazione e l’importanza della fede in essa

2- Livelli della predestinazione

3- Categorie del decreto divino

4-  Il credo dei Pii Predecessori riguardo alla predestinazione divina

5-  Le azioni degli esseri umani

6 - Come è possibile conciliare tra la predestinazione divina e il libero arbitrio

7-  I doveri dell’uomo riguardo alla predestinazione

8-   L’accettazione del Decreto Divino e della Predestinazione

9-  La guida alla Retta Via è di due tipi

10-  La volontà nel Libro di Allah è di due tipi

11-  Le cose che fanno che il destino non si realizzi

12-  La predestinazione è il segreto di Allah nella Sua creazione

13-  Pretendere di giustificare le proprie azioni con la predestinazione

14-  Fare buon uso dei mezzi

15-  Come viene considerato colui che nega la fede nella predestinazione

16-  I benefici della fede nella predestinazione



[1] Vi preghiamo di notare che ciò che si trova tra virgolette “.......”  è solo una traduzione del significato del Sublime Corano. È considerato Corano solo il testo originale scritto in arabo.

[2] jinn: sono creati da fuoco, a differenza degli angeli, creati dalla luce, e a differenza degli uomini, creati da argilla impastata con acqua. 

 [3] Sunnah: detti e comportamenti risalenti al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui).

[4]  Trasgressori: si intende tutto ciò che viene adorato all’infuori di Allah.

[5] “ihsàn”: in arabo sta a significare “l’agire bene”. Dal punto di vista islamico crediamo che la definizione più corretta da ricordare è quella data dallo stesso Profeta (pace e benedizioni su di lui): «L’“ihsàn” è adorare Allah come se Lo vedessi perché, anche se tu non Lo vedi, Lui ti vede».

[6] “dei saldi”: le montagne.

[7] “coinvolgendoli”: coinvolgendo, cioè, gli uomini in questo movimento.

[8] “Ijmà’”: è una delle fonti de diritto islamico, nonché dell'elaborazione classica della giurisprudenza. Consiste nel consenso unanime, in una data epoca, dei sapienti musulmani su un determinato argomento.

[9]  Si noti la differenza tra la denominazione di Spirito Santo per l'angelo Jibril nell'Islam e la denominazione di Spirito Santo nella religione cristiana. Nel secondo caso, Spirito Santo indica una delle tre forme della divinità (Padre, Figlio e Spirito Santo) mentre per l'angelo Jibril pur essendo chiamato nel Corano "Spirito Santo" non ha nessun attributo di divinità.

[10]  “lo”: il Corano

[11] (Questo): quanto è contenuto nel Corano.

[12]“Tra loro”: tra i Profeti (su loro tutti la pace).

[13] “as-Sa’ìr”: uno dei nomi dell’Inferno.

[14]  Il suo vero significato è lo sforzo che il credente affronta in ogni istante della sua vita e cioè quello di trasmettere agli uomini il messaggio di fede nel Dio unico, Allah, non ammettendo            ľ associazione a Lui di alcun altra divinità, ma senza utilizzare alcuna forma di violenza , ne oppressione; i suoi strumenti saranno il suo amore verso Allah e verso gli altri , i suoi buoni comportamenti , ordinare le buone consuetudini e vietare quello che è riprovevole , sarà proprio in virtù del suo amore per gli altri che si sforzerà , desiderando per loro ciò che lui desidera per se stesso e cioè il compiacimento divino, ma senza alcuna costrizione, in quanto nessuno può essere costretto a seguire una religione. Cioè viene confermato dai seguenti versetti coranici: dice Allah ľ                  Altissimo:"Non c'è costrizione nella religione." E dice anche:" A voi la vostra religione e a me la mia."

[15] Qunùt: è un’invocazione inserita all’interno della preghiera comunitaria in determinate occasioni

[16] l’Aadhaan: la chiamata alla preghiera.

[17] “I Muhajirìn e gli Ansàr”: i “Muhagirìn” (lett.: gli emigranti) erano i meccani musulmani che si trasferirono a Medina per eseguire l’Egira. Gli “Ansàr” (lett.: gli ausiliari) erano i cittadini di Medina che aiutarono e diedero assistenza al Profeta e ai Muhajirin

[18] “essi”: i Muhajirìn e gli Ansàr

[19] “giziah”: l’imposta personale dovuta dai non-musulmani allo stato islamico che li protegge

[20] “Jahìm”: è uno dei nomi dell’Inferno; significa: la Fornace.

[21] ruqyah: l’utilizzo di formule tratte dal Corano o dalla sunnah per la guarigione da malattie o magia. È una pratica del tutto lecita nel diritto islamico.

[22] “Jahannamiyyìn”: nome derivato da “Jahannam”, uno dei nomi dell’Inferno.

[23] Hajar: una città del Bahrain

 [24]  “In Noi”: nella Causa di Allah.  

[25] “la cosa più bella”: alcuni hanno detto che sia la professione di fede nel Dio Unico, altri hanno detto che si tratta del Paradiso, altri ancora che si tratta della preghiera, della zakah e del digiuno.

[26] “il facile”: renderemo facile per lui fare il bene.

[27] “il difficile”: odierà fare il bene e sarà portato verso il male.

[28] In altre parole, la volontà esistenziale- predestinativa è la volontà divina che determina l’accadere di qualsiasi evento nell’Universo, nessuno escluso, anche quegli eventi che Allah non ama. La volontà religioso–legislativa è invece il codice comportamentale che Allah vuole che le Sue creature seguano.  

[29] “Qadariyyah”: scuola teologica che negava la predestinazione di Allah degli eventi

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