La fortezza del Musulmano-Raccolta di invocazioni tratte dal Qur'an e dalla Sunnahh ()

 

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 La fortezza del Musulmano

Raccolta di ricordi tratti dal Qur'ān e dalla Sunnah

Scritto da colui che è povero nei confronti di Allāh l'Altissimo

Dott. Sa°īd Bin °Alī Bin Uahf Al-Qahtanī

islamhouse.com®. Per riprodurre qualsiasi parte di quest’opera si prega di citare il sito ed il link di riferimento. È vietato ripubblicare la seguente traduzione senza citare la fonte sia con lo scopo di guadagno personale tramite vendita o mediante la diffusione di copie (non autorizzate) senza previa autorizzazione scritta.

 Prefazione

إِنَّ الحَمْدَ للَّهِ، نَحْمَدُهُ، وَنَسْتَعِينُهُ، وَنَسْتَغْفِرُهُ،وَنَعُوذُ بِاللَّهِ مِنْ شُرُورِ أَنْفُسِنَا، وَسَيِّئَاتِ أَعْمَالِنَا،مَنْ يَهْدِهِ اللَّهُ فَلاَ مُضِلَّ لَهُ، وَمَنْ يُضْلِلْ فَلاَ هَادِيَ لَهُ، وَأَشْهَدُ أَنْ لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، وَأَشْهَدُ أَنَّ مُحَمَّداً عَبْدُهُ وَرَسُولُهُ، صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَعَلَى آلِهِ وَأَصْحَابِهَ، وَمَنْ تَبِعَهُمْ بِإِحْسَانٍ إِلَى يَوْمِ الدِّينِ، وَسَلَّمَ تَسْلِيمَاً كَثِيرَاً، أَمَّا بَعْدُ:

فَهَذَا مُخْتَصَرٌ اخْتَصَرْتُهُ مِنْ كِتَابِي: ((الذِّكْرُ وَالدُّعَاءُ وَالعِلاَجُ بِالرُّقَى مِنَ الْكِتَابِ وَالسُّنَّةِ))([1]) اخْتَصَرْتُ فِيهِ قِسْمَ الأَذْكَارِ؛ لِيَكُونَ خَفِيفَ الْحَمْلِ فِي الأَسْفَارِ.وَقَدِ اقْتَصَرْتُ عَلَى مَتْنِ الذِّكْرِ، وَاكْتَفَيْتُ فِي تَخْرِيجِهِ بِذِكْرِ مَصْدَرٍ أَوْ مَصْدَرَيْنِ مِمَّا وُجِدَ فِي الأَصْلِ، وَمَنْ أَرَادَ مَعْرِفَةَ الصَّحَابِيِّ أَوْ زِيَادَةً فِي التَّخِرِيجِ فَعَلَيْهِ بِالرُّجُوعِ إِلَى الأَصْلِ.وَأَسْأَلُ اللَّهَ ﷻ بِأَسْمَائِهِ الْحُسْنَى، وَصِفَاتِهِ الْعُلاَ أَنْ يَجْعَلَهُ خَالِصَاً لِوَجْهِهِ الْكَرِيمِ، وَأَنْ يَنْفَعَنِي بِهِ فِي حَيَاتِي، وَبَعْدَ مَمَاتِي، وَأَنْ يَنْفَعَ بِهِ مَنْ قَرَأَهُ، أَوْ طَبَعَهُ، أَوْ كَانَ سَبَباً فِي نَشْرِهِ؛ إِنَّهُ سُبْحَانَهُ وَلِيُّ ذَلِكَ، وَالْقَادِرُ عَلَيْهِ.

وَصَلَّى اللَّهُ وَسَلَّمَ عَلَى نَبِيِّنَا مُحَمَّدٍ، وَعَلَى آلِهِ وَأَصْحَابِهِ، وَمَنْ تَبِعَهُمْ بِإِحْسَانٍ إِلَى يَوْمِ الدِّيْنِ.

In verità ogni lode appartiene ad Allāh, noi Lo ringraziamo, a Lui chiediamo soccorso ed imploriamo il Suo perdono; in Lui ci rifugiamo contro il male che è dentro di noi e contro le malefiche conseguenze delle nostre azioni. Colui che Allāh guida nessuno può sviare e colui che Egli svia nessuno lo può guidare. Testimonio inoltre che non c’è altro Dio all’infuori di Allāh, Egli è l’Unico, senza socio alcuno, e testimonio che Muhammad è Suo Servo e Messaggero, che la preghiera di Allāh e il Suo saluto [di Pace] siano su di lui, sulla sua Famiglia, sui suoi Compagni e su tutti coloro che li hanno seguiti secondo Perfezione fino al Giorno del Giudizio.

Questo è un sunto che ho tratto dal mio libro intitolato “Il Ricordo, l’Invocazione e la Cura conformemente alle varie forme di ruqīa presenti nel Libro e nella Sunnah” (Al-dhdhikru ūa al-ddu°ā'u ūa al-°ilāju bi’lrruqà mina al-kitābi ūa al-ssunnah), di cui ho riassunto la sezione che riguarda al-adhkār (i ricordi) perché si potesse realizzare in una versione tascabile da poter facilmente portare in viaggio.

Mi sono limitato in essa a citare unicamente il testo della formula di dhikr citata, e mi sono accontentato di indicare una o due delle fonti contenute nell'originale. Chi desiderasse conoscere il nome del Compagno [che ha tramandato il Hadīth] o avere maggiori dettagli riguardo alla fonte deve riferirsi al testo originale.

Chiedo ad Allāh Potente e Maestoso, [ricordandoLo] coi Suoi bellissimi Nomi e le Sue elevatissime Caratteristiche, di fare di questo lavoro un'opera dedicata unicamente al Suo Nobile Volto, e tale che possa portarmi beneficio nel corso della mia vita e dopo la morte, e che possa parimenti tornare utile a chi la legge e a chi si occupa della sua stampa o della sua distribuzione; in verità Egli, sia esaltata la Sua trascendenza può certamente incaricarsi di questo e realizzarlo.

Infine la preghiera di Allāh ed il Suo saluto siano sul nostro Profeta Muhammad, sulla sua Famiglia, sui suoi Compagni e su tutti coloro che li hanno seguiti secondo Perfezione fino al Giorno del Giudizio.

المؤلف L'autore

              حرر في شهر صفر 1409هـ

Rivisto nel mese di Safar 1409 H

 Prefazione

Lode ad Allāh l’Altissimo che ha facilitato la traduzione di questa prima edizione di Hisnu Al-Muslim (La Fortezza del Musulmano) in lingua italiana, in modo da mettere a disposizione di tutti i musulmani italofoni uno strumento per mettere in atto il Ricordo di Allāh e comprendere le quotidiane invocazioni che il Musulmano pronuncia ogni momento della sua giornata e nelle diverse occasioni che gli si presentano, sempre seguendo il fedele insegnamento di Muhammad صلى الله عليه وسلم, l’Inviato di Allāh. Questo strumento è dedicato a coloro che si sono avvicinati all’islām da poco e non hanno ancora acquisito una buona conoscenza della lingua araba; è infatti dovere del musulmano acquisire la conoscenza della lingua originale con cui è stata rivelata l’ultima rivelazione per comprendere con precisione il significato nelle fonti originali senza affidarsi a traduzioni che possono risultare più o meno esatte e che non sempre rispecchiano i profondi significati contenuti nella fonte.

Le note alle invocazioni sono le spiegazioni delle suppliche di Majdī Bin °Abdu Al-Ūahhāb Ahmad ; quando vengono citate altre fonti verranno specificate in questa maniera: Shaīkh °Alī Bin Ūahf Al-Qahtānī  (al quale ci riferiremo con la lettera Q),  Shaīkh °Abdu Al-Razzāq Bin °Abd Al-Muhsin Al-Badr (che indicheremo con la lettera B). Le note dei significati delle parole arabe sono invece a cura dei traduttori.

 Possa Allāh accettare questo umile sforzo di tutti i fratelli e le sorelle che vi hanno partecipato e facilitare la sua diffusione e la sua stampa. Amīn.

Tabella di translitterazione delle parole arabe

Note

Gli studiosi hanno varie opinioni riguardo la comprensione di alcune  suppliche per la profondità della lingua araba e i moltepici significati che se ne possono estrapolare. In alcuni di questi casi abbiamo citato l’opinione che riteniamo sia la più accurata, in altri casi, quando le opinioni sono a nostro avviso di pari forza, abbiamo citato solo una di queste opinioni.

Per quanto riguarda la traduzione dei detti del Messaggero ﷺ (hadīth) si tratta della traduzione del significato e non si tratta di riportare letteralmente ciò che egli ﷺ ha detto. Chiediamo a chi riscontrasse errori o avesse suggerimenti per migliorare la forma letteraria di riportarli contattando i fratelli responsabili su questo link specificando il titolo del libro, il numero del ricordo e la pagina di riferimento.

La translitterazione è stata pensata per essere semplice ed intuitiva; le vocali lunghe sono caratterizzate da un segno sopra la lettera (ā, ī, ū) mentre le lettere enfatiche sono caratterizzate da un segno sotto la lettera (kh, h, z...). Le lettere colorate in grigio sono quelle che si trovano sillabate nella parola scritta ma che durante la lettura di due parole consecutive (ad esempio per il susseguirsi di due lettere con sukūn alla fine di una parola e all’inizio di un’altra) o che durante la pausa e la ripresa di fiato non vanno lette (questo perchè gli arabi non leggono l’ultima vocale breve della frase fermandosi sempre col sukūn).

È opportuno ricordare al lettore che la parola إله è pronunciata con un allungamento dopo la lettera [لَ] cioè إِلاَه nonostante questa lettera non venga scritta (come in atre parole che vanno imparate a memoria).

 Forme ricorrenti

Benedetto ed Altissimo [Allāh].

In arabo tabāraka تبارك: la barakah indica la moltitudine e la vastità, cioè: è superiore e sublime il Nome di Allāh, sono molteplici le Sue benedizioni nei cieli e nella terra perchè con esso queste esistono e con esso scende verso di loro ogni bene.

 تَبَارَكَ وَ تَعَالَى º

 صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ وَ سَلَّمَ:

Possa Allāh inviare le Sue preghiere ed il Suo saluto su di lui oppure la preghiera di Allāh ed il Suo saluto siano su di lui.

º

 رَضِيَ اللهُ عَنْهُ  / عنهما:

Possa Allāh compiacersi di lui/ di loro. Questa invocazione viene detta ogni volta che si cita il nome di uno dei Compagni del Messaggero ﷺ.

º y رضى الله عنه

Possa Allāh avere misericordia di lui. Questa invocazione segue la menzione di ogni servo di Allāh, credente e devoto, che è passato all’altra vita.

 :º

فَضْــــــلُ الذِّكِــــــــر

 Il merito del compiere il dhikr

قَالَ اللَّهُ تَعَالَى:﴿فَاذْكُرُونِي أَذْكُرْكُمْ وَاشْكُرُواْ لِي وَلاَ تَكْفُرُونِ ([2])

Allāh l'Altissimo ha detto (significato): “RicordateMi dunque ed Io Mi ricorderò di voi, siateMi riconoscenti e non rinnegate [le mie grazie su di voi].

﴿يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُوا اذْكُرُوا اللَّهَ ذِكْراً كَثِيراً﴾ ([3])

“O voi che credete, ricordate Allāh, con un ricordo abbondante (dhikr).

﴿وَالذَّاكِرِينَ اللَّهَ كَثِيراً وَالذَّاكِرَاتِ أَعَدَّ اللَّهُ لَهُم مَّغْفِرَةً وَأَجْراً عَظِيماً﴾ ([4])

[...] e quelli che molto ricordano Allāh e quelle che molto [Lo] ricordano, sono coloro per i quali Allāh ha disposto perdono ed enorme ricompensa”.

﴿وَاذْكُرْ رَّبَّكَ فِي نَفْسِكَ تَضَرُّعاً وَخِيفَةً وَدُونَ الْجَئْرِ مِنَالْقَوْلِ بِالْغُدُوِّ وَالآصالِ وَلاَ تَكُن مِّنَ الْغَافِلِينَ﴾ ([5]

 “Ricordati del tuo Signore nell'animo tuo, con umile supplica e timore, senza alzare la voce, al mattino presto e nel tardo pomeriggio[6] e non essere tra i noncuranti[7]”.

وَقَالَ النَّبِيُّ صلى الله عليه وسلم: ((مَثَلُ الَّذِي يَذْكُرُ رَبَّهُ، وَالَّذِي لاَ يَذْكُرُ ربَّهُ، مَثَلُ الْحَيِّ وَالْمَيِّتِ))([8]

Il Profeta صلى الله عليه وسلم disse: “Chi pratica il Ricordo di Allah e chi non lo pratica sono simili rispettivamente al vivo e al morto.”

وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((أَلاَ أُنبِّئُكُم بِخَيْرِ أَعْمَالِكُمْ، وَأَزْكَاهَا عِنْدَ مَلِيكِكُمْ، وَأَرْفَعِهَا فِي دَرَجَاتِكُمْ، وَخَيْرٍ لَكُمْ مِنْ إِنْفَاقِ الذَّهَبِ وَالوَرِقِ، وَخَيْرٍ لَكُمْ مِنْ أَنْ تَلْقَوْا عَدُوَّكُمْ فَتَضْرِبُوا أَعْنَاقَهُمْ وَيَضْرِبُوا أَعْنَاقِكُم))؟قَالُوا بَلَى. ((ذِكْرُ اللَّهِ تَعَالَى))([9]

Inoltre il Profeta صلى الله عليه وسلم disse: “Non volete che vi dia notizia di quale sia la migliore delle vostre opere, la più pura presso il vostro Sovrano, quella che maggiormente vi eleva nei Gradi [paradisiaci], e che per voi è migliore che non elargire oro e argento, che non scontrarvi coi vostri nemici colpendoli sul collo mentre loro colpiscono sul collo voi?”. “Certamente” risposero, e lui صلى الله عليه وسلم: “Il Ricordo di Allah l’Altissimo!”.

وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((يَقُولُ اللَّهُ تَعَالَى: أَنَا عِنْدَ ظَنِّ عَبْدِي بِي، وَأَنَا مَعَهُ إِذَا ذَكَرَنِي، فَإِنْ ذَكَرَنِي فِي نَفْسِهِ، ذَكَرْتُهُ فِي نَفْسِي، وَإِنْ ذَكَرَنِي فِي مَلَأٍ ، ذَكَرْتُهُ فِي مَلَأٍ خَيْرٍ مِنْهُمْ، وَإِنْ تَقَرَّبَ إِلَيَّ شِبْراً، تَقَرَّبْتُ إِلَيْهِ ذِرَاعاً، وَإِنْ تَقَرَّبَ إِلَيَّ ذِرَاعاً، تَقَرَّبْتُ إِلَيْهِ بَاعاً، وَإِنْ أَتَانِي يَمْشِي أَتَيْتُهُ هَرْوَلَةً))([10]

Inoltre il Messaggero صلى الله عليه وسلم disse: "Allāh Altissimo dice: Sono come il pensiero che il mio servo ha di Me, e sono con lui nel momento in cui Mi ricorda; se dunque egli si ricorda di Me in se stesso, Io lo ricordo in Me stesso, se egli Mi ricorda in un consesso, Io lo ricordo in un consesso ben migliore. Se egli si avvicina a Me di una spanna, Io Mi avvicino a lui di un braccio; se egli si avvicina a Me di un braccio, Io Mi avvicino a lui della misura che intercorre tra le palme delle due mani quando entrambe le braccia sono distese a destra e a sinistra, e se viene a Me camminando, io verrò a lui a passo veloce”.

وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ بُسْرٍ رضى الله عنه أَنَّ رَجُلاً قَالَ:يَا رَسُولَ اللَّهِ، إِنَّ شَرَائِعَ الإِسْلاَمِ قَدْ كَثُرَتْ عَليَّ، فَأَخْبِرْنِي بِشَيْءٍ أَتَشَبَّثُ بِهِ. قَالَ: ((لاَ يَزَالُ لِسَانُكَ رَطْباً مِنْ ذِكْرِ اللَّهِ))([11]

°Abdu-Llāh Bin Busr رضى الله عنه riferì che un uomo disse: O Messaggero di Allāh, invero gli obblighi della fede sono divenuti per me tanti [per riuscire ad ademipere ad essi nel modo richiesto], informami dunque di qualcosa al quale io mi possa tenere aggrappato [che mi aiuti in tal senso]. Egli disse صلى الله عليه وسلم: [Fai in modo] che la tua lingua rimanga umida del ricordo di Allāh.

وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((مَنْ قَرَأَ حَرْفاً مِنْ كِتَابِ اللَّهِ فَلَهُ بِهِ حَسَنَةٌ، وَالْحَسَنَةُ بِعَشْرِ أَمْثَالِهَا، لاَ أَقُولُ:﴿الــم﴾ حَرْفٌ، وَلَكِنْ: أَلِفٌ حَرْفٌ، وَلاَمٌ حَرْفٌ، وَمِيْمٌ حَرْفٌ))([12]).

Inoltre egli disse صلى الله عليه وسلم: “Colui che legge una lettera del Libro di Allāh avrà per essa una buona azione, e ogni buona azione ne equivale dieci; non dico che ('alif – lām – mīm) sono una lettera [sola], ma che 'alif è una lettera, lām è una lettera e mīm è una lettera”.

وَعَنْ عُقْبَةَ بْنِ عَامِرٍ رضى الله عنه قَالَ: خَرَجَ رَسُولُ اللَّهِ صلى الله عليه وسلم وَنَحْنُ فِي الصُّفَّةِ، فَقَالَ: ((أَيُّكُمْ يُحِبُّ أَنْ يَغْدُوَ كُلَّ يَوْمٍ إِلَى بُطْحَانَ، أَوْ إِلَى الْعَقِيقِ، فَيَأْتيَ مِنْهُ بِنَاقَتَيْنِ كَوْمَاوَيْنِ فِي غَيْرِ إِثْمٍ وَلاَ قَطِيعَةِ رَحِمٍ) فَقُلْنَا: يَا رَسُولَ اللَّهِ نُحِبُّ ذَلِكَ. قَالَ: ((أَفَلاَ يَغْدُو أَحَدُكُمْ إِلَى المَسْجِدِ فَيَعْلَمَ، أَوْيَقْرَأَ آيَتَيْنِ مِنْ كِتَابِ اللَّهِ ﷻ خَيْرٌ لَهُ مِنْ نَاقَتَيْنِ، وَثَلاثٌ خَيْرٌ لَهُ مِنْ ثَلاَثٍ، وَأَرْبَعٌ خَيْرٌ لَهُ مِنْ أَرْبَعٍ، وَمِنْ أَعْدَادِهِنَّ مِنَ الإِبِلِ))([13]).

°Uqbata Bin °Āmir رضى الله عنه ha detto: il Messaggero di Allāh صلى الله عليه وسلم uscii mentre ci trovavamo presso Al-Ssuffaħ[14] e disse: Chi di voi amerebbe andare ogni mattino a But-hān[15] o a Al-°Aqīq[16] e tornare da essi con due cammelli alti e grossi, senza aver compiuto un'azione riprovevole e aver spezzato un legame di parentela? Dicemmo: O Messaggero di Allāh noi desideriamo questo. Disse: Perchè dunque non si reca uno di voi al mattino presto al Masjid per conoscere, o per leggere due āāīāt[17] del Libro di Allāh, Eccelso e Maestoso, che queste sono meglio per lui [del possedere] due cammelli, e tre che sono meglio per lui di tre e quattro che sono meglio per lui di quattro... e di quantità e quantità di cammelli?

وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((مَنْ قَعَدَ مَقْعَدَاً لَمْ يَذْكُرِ اللَّهَ فِيهِ، كَانَتْ عَلَيْهِ مِنَ اللَّهِ تِرَةٌ، وَمَنِ اضْطَجَعَ مَضْجِعاً لَمْ يَذْكُرِ اللَّهَ فِيهِ كَانَتْ عَلَيْهِ مِنَ اللَّهِ تِرَةٌ))([18]).

Inoltre egli disse صلى الله عليه وسلم: “Chi siede una seduta senza ricordare Allāh in essa [questo] sarà  per lui un [motivo di] tristezza e rimpianto da parte di Allāh; e chi si sdraia senza ricordare il nome di Allāh in quel [lasso di tempo] sarà per lui un [motivo di] tristezza e rimpianto da parte di Allāh”.

وقال صلى الله عليه وسلم: ((مَا جَلَسَ قَوْمٌ مَجْلِسَاً لَمْ يَذْكُرُوا اللَّهَ فِيهِ، وَلَمْ يُصَلُّوا عَلَى نَبِيِّهِمْ إِلاَّ كَانَ عَلَيْهِمْ تِرَةً، فَإِنْ شَاءَ عذَّبَهُمْ، وَإِنْ شَاءَ غَفَرَ لَهُمْ))([19]).

Inoltre egli disse صلى الله عليه وسلم: “Non si siederà un gruppo in una riunione senza ricordare Allāh in essa e senza dire la preghiera di saluto sul loro Profeta صلى الله عليه وسلم senza che questo sia per loro [motivo di] tristezza e rimpianto; se Egli vuole li castigherà [per questo] e se Egli vuole perdonerà loro [questo]”.

وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((مَا مِنْ قَوْمٍ يَقُومُونَ مِنْمَجْلِسٍ لاَ يَذْكُرُونَ اللَّهَ فِيهِ إِلاَّ قَامُوا عَنْ مِثْلِ جِيفَةِ حِمَارٍ، وَكَانَ لهُمْ حَسْرةً))([20]).

Inoltre egli disse صلى الله عليه وسلم: “Non c'è gruppo che si alzi da una seduta –o riunione- senza ricordare Allāh in essa senza che essi si siano alzati come dal [cibarsi di una] carcassa di un asino, e [questo] sarà per loro un [motivo di] tristezza e rimpianto”.

1 ـأَذْكَارُ الاسْـــتِيقَاظِ مِنَ النَّـــومِ

 1. I ricordi da dire al risveglio dal sonno

1-((الْحَمْدُ للَّهِ الَّذِي أَحْيَانَا بَعْدَ مَا أَمَاتَنَا، وَإِلَيْهِ النُّشُورُ))([21]).

Al-hamdu-lillāhi-lladhī ahīānā ba°da-mā 'amātanā ūa ilaīhi-nnushūr.

Ogni lode appartiene ad Allāh, Colui che ci ha fatti [ri]vivere dopo averci fatti morire[22] e verso di Lui sarà la resurrezione[23].

2- ((لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَريكَ لَهُ، لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ، وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ، سُبْحَانَ اللَّهِ، وَالْحَمْدُ للَّهِ، وَلاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ، وَاللَّهُ أَكبَرُ، وَلاَ حَوْلَ وَلاَ قُوَّةَ إِلاَّ بِاللَّهِ الْعَلِيِّ الْعَظِيمِ، رَبِّ اغْفرْ لِي))([24]).

Lā 'ilāha 'illā-Llāhu ua hdahu lāsharīka lahu, lahu al-mulku ūa lahu al-hamdu, ūa huūa °alà kulli shaī'in qadīrun, subhānaLlāhi, ūa-l-hamduliLlāhi, ūa lā 'ilāha 'illā Llāhu, ūa Allāhu 'akbaru, ūa lā haūla ūa lā qu-ūūata 'illā biLlāhi Al-°Aliīī Al-°Azīmi, Rabbi ighfir lī.

Non c'è divinità [ad aver diritto di adorazione] eccetto Allāh, Unico senza socio alcuno, a Lui appartiene la Sovranità, a Lui appartiene la Lode ed Egli su ogni cosa è onnipotente. Sia esaltata la trascendenza di Allāh[25], tutta la Lode appartiene ad Allāh, non c'è divinità [ad aver diritto di adorazione] eccetto Allāh, e Allāh è il più grande[26], e Non c’è alcuna potenza nè forza se non quella [che proviene] da Allāh il più Alto, il Supremo. Oh Signore perdonami [per i miei peccati].

3- ((الْحَمْدُ لِلَّهِ الَّذِي عَافَانِي فِي جَسَدِي، وَرَدَّ عَلَيَّ رُوحِي، وَأَذِنَ لي بِذِكْرِهِ))([27]).

Āl-hamdu liLlāhi alladhī °āfānī fī jasadī, ūa radda °alaīīa ruhī, ūa adhina lī bi-dhikrihi.

Ogni lode appartiene ad Allāh, Colui che mi ha dato la salute nel mio corpo[28], che mi ha restituito il mio spirito e mi ha permesso di ricordarLo[29].

4- ((﴿إِنَّ فِي خَلْقِ السَّمَوَاتِ وَالأَرْضِ وَاخْتِلاَفِ اللَّيْلِ وَالنَّهَارِ لَآيَاتٍ لأُوْلِي الألْبَابِ*

Inna fī khalqi al-ssamāūāti ūa al-'ardi ūa ikhtilāfi al-llaīli ūa al-nnahāri la'āāīātin lli 'uli al-‘albābi.

In verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell'alternarsi della notte e del giorno, ci sono certamente segni per coloro che hanno intelletto.

الَّذِينَ يَذْكُرُونَ اللَّهَ قِيَاماً وَقُعُوداً وَعَلَىَ جُنُوبِهِمْ وَيَتَفَكَّرُونَ فِي خَلْقِ السَّمَوَاتِ وَالأَرْضِ رَبَّنَا مَاخَلَقْتَ هَذا بَاطِلاً سُبْحَانَكَ فَقِنَا عَذَابَ النَّارِ*

Alladhīna īadhkurūna Allāha qiīāman ūa qu°ūdan ūa °alà junūbihim ūa īatafakkarūna fī khalqi al-ssamāūāti ūa al-'ardi Rabbanā mā khalaqta hādhā bātilan subhānaka faqinā °adhāba al-nnāri.

Che in piedi, seduti o coricati su un fianco ricordano Allāh e meditano sulla creazione dei cieli e della terra, [dicendo]: “Signore, non hai creato tutto questo invano. Gloria a Te per la Tua Perfezione[30]! Preservaci quindi dal castigo del Fuoco.

رَبَّنَا إِنَّكَ مَن تُدْخِلِ النَّارَ فَقَدْ أَخْزَيْتَهُ وَمَا لِلظَّالِمِينَ مِنْ أَنصَارٍ*

Rabbanā innaka man tudkhili al-nnāra faqad akhzaītahu ūa mā li al-zzālimīna min ansārin.

Signore nostro, colui che fai entrare nel Fuoco certamente lo fai cadere nell'infamia e i trasgressori non avranno chi li soccorra [dalla Tua punizione].

رَّبَّنَا إِنَّنَا سَمِعْنَا مُنَادِياً يُنَادِي لِلإِيمَانِ أَنْ آمِنُواْ بِرَبِّكُمْ فَآمَنَّا رَبَّنَا فَاغْفِرْ لَنَا ذُنُوبَنَا وَكَفِّرْ عَنَّا سَيِّئَاتِنَا وَتَوَفَّنَا مَعَ الأبْرَارِ*

Rabbanā innanā sami°nā munādiīan īunādī lil-‘iīmani ‘an ‘āminū birabbikum fa-'āmannā; rabbanā fa-ghfir lanā dhunūbanā ūa kaffir °annā saīī'ātinā ūa taūaffanā ma°a al-'abrāri.

Signore nostro, abbiamo udito un banditore invitare alla fede [che diceva]: "Credete nel vostro Signore!"; abbiamo così creduto. Signore nostro, perdona dunque i nostri peccati, cancella le nostre colpe e facci morire coi virtuosi.

رَبَّنَا وَآتِنَا مَا وَعَدتَّنَا عَلَى رُسُلِكَ وَلاَ تُخْزِنَا يَوْمَ الْقِيَامَةِ إِنَّكَ لاَ تُخْلِفُ الْمِيعَادَ*

Rabbanā ūa 'ātinā mā ua°adttanā °alà rusulika ūa lā tukhzinā īaūma al-qiīāmati innaka lā tukhlifu al-mi°āda.

Signore nostro, concedici ciò che ci hai promesso tramite i Tuoi Messaggeri e non coprirci di infamia il Giorno della Resurrezione [mostrando a tutti i nostri peccati], che davvero Tu non manchi mai alla promessa”.

فَاسْتَجَابَ لَهُمْ رَبُّهُمْ أَنِّي لاَ أُضِيعُ عَمَلَ عَامِلٍ مِّنكُم مِّن ذَكَرٍ أَوْ أُنثَى بَعْضُكُم مِّن بَعْضٍ فَالَّذِينَ هَاجَرُواْ وَأُخْرِجُواْ مِن دِيَارِهِمْ وَأُوذُواْ فِي سَبِيلِي وَقَاتَلُواْ وَقُتِلُواْ لأُكَفِّرَنَّ عَنْهُمْ سَيِّئَاتِهِمْ وَلأُدْخِلَنَّهُمْ جَنَّاتٍ تَجْرِي مِن تَحْتِهَا الأَنْهَارُ ثَوَاباً مِّن عِندِ اللَّهِ وَاللَّهُ عِندَهُ حُسْنُ الثَّوَابِ*

Fastajāba lahum Rabbuhum 'annī lā 'udī°u °amala °āmilin minkum mmin dhakarin ‘aū ‘unthā ba°dukum mmim ba°din;  falladhīna hājarū ūa ‘ukhrijū min diīārihim ūa 'uūdhū fī sabīlī ūa qātalū ūa qutilū la'ukaffiranna °anhum saīī'ātihim ūa la'udkhilannahum jannatin tajrī min tahtiha al-'anhāru thaūābam min °indi Allāhi ūa Allāhu °indhu husnu al-ththaūābi.

Il loro Signore quindi accettò da loro [le loro suppliche rispondendo]: "Non permetterò che vada perso il lavoro di nessun operante tra voi, maschio o femmina, che gli uni provengono dagli altri; così quelli che emigrarono e furono scacciati dalle loro case e subirono danni per la Mia Causa, e che combatterono e che furono uccisi [per la Mia Causa] sicuramente espierò le loro colpe e li ammetterò nei Giardini sotto i quali scorrono i fiumi [in Paradiso]; una ricompensa questa da parte di Allāh. E presso Allāh vi è la migliore delle ricompense".

لاَ يَغُرَّنَّكَ تَقَلُّبُ الَّذِينَ كَفَرُواْ فِي الْبِلاَدِ

Lā īaghurrannaka taqallubu alladhīna kafarū fi al-bilādi.

Non lasciarti ingannare [o Profeta] dalla libera circolazione dei miscredenti attraverso la terra [per commerciare ed ottenere ricchezza].

مَتَاعٌ قَلِيلٌ ثُمَّ مَأْوَاهُمْ جَهَنَّمُ وَبِئْسَ الْمِهَادُ

Matā°un qalīlun thumma ma'ūāhum jahannamu ūa bi'sa al-mihādu.

[Perchè si tratta di un] effimero godimento, quindi il loro rifugio finale sarà l'inferno, che infausto giaciglio!

لَكِنِ الَّذِينَ اتَّقَوْاْ رَبَّهُمْ لَهُمْ جَنَّاتٌ تَجْرِي مِنْ تَحْتِهَا الأَنْهَارُ خَالِدِينَ فِيهَا نُزُلاً مِّنْ عِندِ اللَّهِ وَمَا عِندَ اللَّهِ خَيْرٌ لِّلأَبْرَارِ*

Lākini alladhīna ittaqaū rabbahum lahum jannātun tajrī min tahtiha al'anhāru khālidīna fīhā nuzulan mmin °indi Allāhi ūa mā °inda Allāhi khaīrun llil'abrāri.

Coloro invece che avranno temuto il loro Signore, avranno i Giardini sotto i quali scorrono i fiumi [in Paradiso], dove rimarranno in eterno: dimora questa da parte di Allāh; e ciò che è presso Allāh, è quanto di meglio per i virtuosi[31].

وَإِنَّ مِنْ أَهْلِ الْكِتَابِ لَمَن يُؤْمِنُ بِاللَّهِ وَمَا أُنزِلَ إِلَيْكُمْ وَمَآ أُنزِلَ إِلَيْهِمْ خَاشِعِينَ لِلَّهِ لاَ يَشْتَرُونَ بِآيَاتِ اللَّهِ ثَمَناً قَلِيلاً أُوْلَئِكَ لَهُمْ أَجْرُهُمْ عِندَ رَبِّهِمْ إِنَّ اللَّهَ سَرِيعُ الْحِسَابِ*

Ūa 'inna min ahli al-kitābi laman īīu'minu billāhi ūa mā 'unzila 'ilaīkum ūa mā 'unzila 'ilaīhim khāshi°ina lillāhi lā iashtarūna bi'āīāti Allāhi thamanan qalīlan 'ulā'ika lahum 'ajruhum °inda Rabbihim 'inna Allāha sarī°u al-hisābi.

E certamente, tra le genti della Scrittura, c'è chi crede in Allāh e in quello che è stato rivelato a voi e in quello che è stato rivelato a loro, sono umili davanti ad Allāh [e] non svendono a vil prezzo i segni di Allāh. Ecco quelli che avranno la loro mercede da parte del loro Signore. In verità Allāh è rapido nella resa dei conti.

يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُواْ اصْبِرُواْ وَصَابِرُواْ وَرَابِطُواْ وَاتَّقُواْ اللَّهَ لَعَلَّكُمْ تُفْلِحُونَ﴾))([32]).

Īā 'aīīha alladhīna 'āmanū isbirū ūa sābirū ūa rābitū ūa ittaqu Allāha la°allakum tuflihuna.

O voi che credete! Siate pazienti [di fronte alle disgrazie] e perseveranti [nell'obbedienza ad Allah], siate più pazienti e perseveranti [rispetto al vostro nemico], siate costantemente in guardia [contro il nemico, in difesa delle postazioni dalle quali può penetrare] e temete Allāh, sì che possiate prosperare.

2 ـ  دُعَـــــــاءُ لُبْسِ الثَّـــــــــــوْبِ

 2. L'invocazione per quando si indossa il vestito

5- ((الْحَمْدُ للَّهِ الَّذِي كَسَانِي هَذَا (الثَّوْبَ) وَرَزَقَنِيهِ مِنْ غَيْرِ حَوْلٍ مِنِّي وَلاَ قُوَّة...))([33]).

AlhamduliLlāhi alladhī kasānī hadha [alththaūba] ūa razaqanīhi min ghaīri haūlin mminnī ūa lā quūūah.

Ogni lode appartiene ad Allāh che mi ha vestito di questo [indumento] e che me ne ha provvisto senza alcun movimento da parte mia[34] né forza.

3 ـ  دُعَـــاءُ لُبْسِ الثَّوْبِ الجَــــدِيدِ

 3. L'invocazione per quando si indossa un abito nuovo

6- ((اللَّهُمَّ لَكَ الْحَمْدُ أَنْتَ كَسَوْتَنِيهِ، أَسْأَلُكَ مِنْ خَيْرِهِ وَخَيْرِ مَا صُنِعَ لَهُ، وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّهِ وَشَرِّ مَا صُنِعَ لَهُ))([35]).

Allāhumma laka alhamdu 'anta kasaūtanīhi, as'aluka min khaīrihi ūa khaīri mā suni°a lahu, ūa 'a°ūdhu bika min sharrihi ūa sharri mā suni°a lahu.

Oh Allāh a Te appartiene la lode, tu mi hai vestito di questo [indumento], ti chiedo di farmi beneficiare di esso e [di concedermi] il beneficio per il quale è stato fabbricato, e mi rifugio in te dal suo male e dal male per il quale è stato fabbricato[36].

4 ـ  الدُّعَاءُ لِمَنْ لَبِسَ ثـَوْباً جَـدِيداً

 4. L'invocazione per colui che ha indossato un abito nuovo

7- ((تُبْلِي وَيُخْلِفُ اللَّهُ تَعَالَى))([37]).

Tublī  ūa īukhlifu Allāhu ta°ālà.

Possa tu consumarlo, e possa Allāh l’Altissimo donartene successivamente [altri].

8- ((اِلْبَسْ جَدِيداً وَعِشْ حَمِيداً وَمُتْ شَهِيداً))([38]).

'Ilbas jadīdan ūa °ish hamīdan ūa mut shahīdan.

[Che tu possa] vesti[re] il nuovo, viv[ere] lodato[39], e muori[re] da testimone (shahīd)[40].

5 ـ مَا يَقُــولُ إِذَا وَضَــــعَ ثـــَـــــوْبَهُ

 5. Ciò che bisogna dire prima di spogliarsi

9- ((بِسْمِ اللَّهِ))([41]).

Bismi Allāh.

Nel nome di Allāh[42].

6 ـ  دُعَـــاءُ دُخُـــــولِ الْخَــــــــلاءِ

 6. L'invocazione da dire prima di entrare in bagno

10- (([بِسْمِ اللَّهِ] اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنَ الْخُبْثِ وَالْخَبائِث))([43]).

[Bismi Allāh]. Allāhumma 'innī a°ūdhu bika mina al-khubthi ūa al-khabā'ithi.

[Nel nome di Allāh][44]. O Allāh, mi rifugio in te dai cattivi e dalle cattive[45].

7 ـ  دُعَاءُ الْخُـــــرُوجِ مِنَ الْخَـــــلاَءِ

 7. L'invocazione da dire una volta usciti dal bagno

11- ((غُفْرَانَكَ))([46]).

Ghufrānaka.

[O Allāh], ti chiedo il Tuo perdono[47].

8 ـ  الذِّكْرُ قَبْـــــــــلَ الْوُضُـــــوءِ

 8. L'invocazione da dire prima del lavaggio di purificazione (ūdū')

12- ((بِسْمِ اللَّهِ))([48]).

Bismi Allāh.

Nel nome di Allāh[49].

9 ـ  الذِّكْرُ بَعْدَ الْفَــرَاغِ مِنَ الْوُضُوءِ

 9. L'invocazione da dire dopo aver terminato il lavaggio di purificazione (ūduū')

13- ((أَشْهَدُ أَنْ لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ وَأَشْهَدُ أَنَّ مُحَمَّداً عَبْدُهُ وَرَسُولُهُ..))([50]).

Ashhadu 'an lā 'ilāha 'illa Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu ūa ashhadu 'anna Muhammadan °abduhu ūa Rasūluhu.

Testimonio[51] che a nessuno appartiene il diritto di essere adorato oltre ad Allāh, unico senza alcun socio con Lui, e testimonio che Muhammad è Suo servo[52] e Suo Messaggero.

14- ((اللَّهُمَّ اجْعَلْنِي مِنَ التَّوَّابِينَ وَاجْعَلْنِي مِنَ الْمُتَطَهِّرِينَ))([53]).

Allāhumma ij°alnī mina al-ttaūūābīna ūa ij°alnī mina al-mutatahhirīna.

O Allāh, fai sì che io sia di quelli che ritornano spesso a Te pentiti[54], e fai sì che io sia di quelli che sempre si purificano[55].

15- ((سُبْحانَكَ اللَّهُمَّ وَبِحَمْدِكَ، أَشْهَدُ أَنْ لاَ إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ، أَسْتَغْفِرُكَ وَأَتوبُ إِلَيْكَ))([56]).

Subhānaka Allāhumma ūa bihamdika, ashhadu an-llā 'ilāha illā anta, astaghfiruka ūa 'atūbu 'ilaīka.

Gloria a Te per la Tua perfezione[57], o Allāh, ti elogio con la lode che Ti spetta; testimonio che a nessuno spetta il diritto di essere adorato eccetto Te; chiedo il Tuo perdono e ritorno a Te pentito.

10 ـ  الذِّكْرُ عِنْدَ الْخُرُوجِ مِنَ الْمَنْزِلِ

 10. Il ricordo per quando si esce di casa

16- ((بِسْمِ اللَّهِ، تَوَكَّلْتُ عَلَى اللَّهِ، وَلَاَ حَوْلَ وَلَا قُوَّةَ إِلاَّ بِاللَّهِ))([58]).

Bismi-Allāhi, taūakkaltu °alà-Allāhi, ūa lāhaūla ūa lā quūūata 'illā bi-Llāh.

Nel nome di Allāh[59], mi affido ad Allāh[60], non c’è alcuna potenza nè forza se non quella [che proviene] da Allāh[61].

17- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ أَنْ أَضِلَّ، أَوْ أُضَلَّ، أَوْ أَزِلَّ، أَوْ أُزَلَّ، أَوْ أَظْلِمَ، أَوْ أُظْلَمَ، أَوْ أَجْهَلَ، أَوْ يُجْهَلَ عَلَيَّ))([62]).

'Allāhumma 'innī 'a°udhu bika 'an 'adilla, 'aū 'udalla, 'aū 'azilla, 'aū 'uzalla, 'aū 'azlima, 'aū 'uzlama, 'aū 'ajhala, 'aū īujhala °alaīīa.

O Allāh, mi rifugio in Te dallo sviare[63] e dall'essere sviato [da qualcun altro], dal cadere in errore[64] e dall’essere tratto in errore; [mi rifugio in te] dall'essere ingiusto e dall'essere trattato ingiustamente[65], dall'avere un comportamento da ignorante e dall’essere trattato da ignorante[66].

11 ـ  الذِّكْرُ عِنْـــدَ دُخُـولِ الـمَنْــــزِلِ

 11. Il ricordo da dire quando si entra in casa

18- ((بِسْمِ اللَّهِ وَلَجْنَا، وَبِسْمِ اللَّهِ خَرَجْنَا، وَعَلَى اللَّهِ رَبِّنَا تَوَكَّلْنَا، ثُمَّ لِيُسَلِّمْ عَلَى أَهْلِهِ))([67]).

Bismi-Allāhi ūalajnā, ūa bismi-Allāhi kharajnā, ūa °alà Allāhi Rabbinā taūkkalnā. [Assalāmu °alaīkum ūa rahmatu Allāhi ūa barakātuhu].

Nel nome di Allāh entriamo e nel nome di Allāh usciamo, e su Allāh, nostro Signore, facciamo affidamento. Dopodichè [il musulmano] saluti la sua famiglia.

12 ـ  دُعَــاءُ الذَّهَابِ إِلَى الْـمَسْــجِدِ

 12. L'invocazione per quando si va al Masjid (luogo di prosternazione)

19- ((اللَّهُمَّ اجْعَلْ فِي قَلْبِي نُوراً، وَفِي لِسَانِي نُوراً، وَفِي سَمْعِي نُوراً، وَفِي بَصَرِي نُوراً، وَمِنْ فَوْقِي نُوراً، وَمِنْ تَحْتِي نُوراً، وَعَنْ يَمِينِي نُوراً، وَعَنْ شِمَالِي نُوراً، وَمِنْ أَمَامِي نُوراً، وَمِنْ خَلْفِي نُوراً، وَاجْعَلْ فِي نَفْسِي نُوراً، وَأَعْظِمْ لِي نُوراً، وَعَظِّم لِي نُوراً، وَاجْعَلْ لِي نُوراً، وَاجْعَلْنِي نُوراً، اللَّهُمَّ أَعْطِنِي نُوراً، وَاجْعَلْ فِي عَصَبِي نُوراً، وَفِي لَحْمِي نُوراً، وَفِي دَمِي نُوراً، وَفِي شَعْرِي نُوراً، وَفِي بَشَرِي نُوراً))([68]).

(([اللَّهُمَّ اجْعَلْ لِي نُوراً فِي قَبْرِي... وَنُوراً فِي عِظَامِي]))([69]) [((وَزِدْنِي نُوراً، وَزِدْنِي نُوراً، وَزِدْنِي نُوراً))]([70]) [((وَهَبْ لِي نُوراً عَلَى نُورٍ))]([71]).

Allāhumma ij°al fī qalbī nūran, ūa fī lisānī nūran, ūa fī sam°ī nūran, ūa fī basarī nūran, ūa min faūqī nūran, ūa min tahtī nūran, ūa °an īamīnī nūran, ūa °an shimālī nūran, ūa min 'amāmī nūran, ūa min khalfī nūran, ūa ij°al fī nafsī nūran, ūa 'a°zim lī nūran, ūa °azzim lī nūran, ūa ij°al lī nūran, ūa ij°alnī nūran, Allāhumma a°tinī nūran, ūa ij°al fī °asabī nūran, ūa fī lahmī nūran, ūa fī damī nūran, ūa fī sha°rī nūran, ūa fī basharī nūran. Allāhumma ij°al lī nūran fī qabrī; ūa nūran fī °izāmī, ūa zidnī nūran, ūa zidnī nūran, ūa zidnī nūran, ūa hablī nūran °alà nūrin.

O Allāh, disponi luce nel mio cuore, luce nella mia lingua, luce nel mio udito, luce nella mia vista, luce sopra di me, luce sotto di me, luce alla mia destra, luce alla mia sinistra, luce di fronte a me, luce dietro di me; disponi luce nella mia persona, dai a me un'immensa luce, fai sì che la mia luce sia immensa, fai sì che io abbia una luce e fai sì che io sia luce. O Allāh, dammi della luce, e fai sì che nei miei nervi vi sia luce, che nella mia carne vi sia luce, che nel mio sangue vi sia luce, che nei miei capelli vi sia luce, e che nella mia pelle vi sia luce[72].

Oh Allāh disponi per me luce nella mia tomba e luce nelle mie ossa, e aumentami di luce, e aumentami di luce, e aumentami di luce; e dona a me luce su luce.

13 ـ  دُعَـــاءُ دُخُــولِ الـمَسْــــجِدِ

 L'invocazione per quando si entra nel Masjid

20- ((يَبْدَأُ بِرِجْلِهِ الْيُمْنَى))([73] وَيَقُولُ: ((أَعُوذُ بِاللَّهِ العَظِيمِ، وَبِوَجْهِهِ الْكَرِيمِ، وَسُلْطَانِهِ الْقَدِيمِ، مِنَ الشَّيْطَانِ الرَّجِيمِ))([74])[بِسْمِ اللَّهِ، وَالصَّلَاةُ]([75]) [وَالسَّلَامُ عَلَى رَسُولِ اللَّهِ]([76])((اللَّهُمَّ افْتَحْ لِي أَبْوَابَ رَحْمَتِكَ))([77]).

Si entra col piede destro, poi si dice:

'A°ūdhu biLlāhi Al-°Azīm ūa biūajhihi Al-Karīm ūa sultānihi al-qadīm mina al-shshaītāni al-rrajīmi. [Bismi Allāhi ūa al-ssalātu] [ūa al-ssalāmu °alà Raūli Allāhi]. Allāhumma iftah lī 'abūaāba rahmatika.

Mi rifugio in Allāh, il Sublime, [mi rifugio] nel suo Volto Onorato[78], [mi rifugio] nella Sua potenza primordiale, da Satana, il lapidato[79]. Nel nome di Allāh, la preghiera [di Allāh] e il [Suo] saluto  siano sul Messaggero di Allāh[80]. O Allāh, aprimi le porte della Tua Misericorida[81].[82]

14 ـ  دُعَاءُ الْخُرُوجِ مِنَ الْـمَسْـــجِدِ

 L'invocazione per quando si esce dal Masjid

21-((يَبْدَأُ بِرِجْلِهِ الْيُسْرَى))([83]) وَيَقُولُ: ((بِسْمِ اللَّهِ وَالصّلَاةُ وَالسَّلَامُ عَلَى رَسُولِ اللَّهِ، اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ مِنْ فَضْلِك، اللَّهُمَّ اعْصِمْنِي مِنَ الشَّيْطَانِ الرَّجِيمِ))([84]).

 [Il Muslim] inizia [uscendo] col piede sinistro, poi dice:

Bismi Allāhi ūa al-ssalātu ūa al-ssalāmu °alà Raūli-Llāhi, Allāhumma 'innī 'as'aluka min fadlika, Allāhumma i°simnī mina al-sshaītāni al-rrajīmi.

Nel nome di Allāh, la preghiera [di Allāh] e il [Suo] saluto siano sul Messaggero di Allāh[85]. O Allāh, ti chiedo [di donarmi] del Tuo favore[86]. O Allāh, proteggimi dal diavolo lapidato.

15 ـ  أَذكَارُ الأَذَانِ

 Suppliche relative all'Adhān (la chiamata alla salāh)

22-  يَقُولُ مِثْلَ مَا يَقُولُ المُؤَذِّنُ إِلاَّ فِي ((حَيَّ عَلَى الصَّلَاةِ وَحَيَّ عَلَى الْفَلَاحِ)) فَيقُولُ: ((لاَ حَوْلَ وَلاَ قُوَّةَ إِلاَّ بِاللَّهِ))([87]).

[Il Muslim] deve ripetere quello che dice il mu'adh-dhin (colui che richiama alla salāħ), tranne nel momento in cui recita: "Haīīa °alà al-ssalāh, haīīa °alà al-falāh” (Affrettatevi alla salāh, affrettatevi al successo)" [il Musulmano] deve dunque dire: “Lā haūla ūa lā quūūata 'illā biLlāh” (Non c’è alcuna potenza nè forza se non quella [che proviene da] Allāh)[88].

23-  يَقُولُ: ((وَأَنَا أَشْهَدُ أَنْ لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ وَأَنَّ مُحَمَّداً عَبْدُهُ وَرَسُولُهُ، رَضِيتُ بِاللَّهِ رَبَّاً، وَبِمُحَمَّدٍ رَسُولاً، وَبِالْإِسْلاَمِ دِينَاً))([89])((يَقُولُ ذَلِكَ عَقِبَ تَشَهُّدِ الْمُؤَذِّنِ))([90]).

[Il Muslim] dice:

Ūa ‘anā ‘ashhadu ‘an llā ‘ilāha ‘illa Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu ūa ‘anna Muhammadan °abduhu ūa Rasuluhu. Radītu bi-Llāhi rabban, ūa bi-Muhammadin rasulan, ūa bi-l’islāmi dīnan.

(Anch’io testimonio che nessuno ha il diritto di essere adorato oltre ad Allāh, Lui solo, senza alcun socio, e che Muhammad è il Suo servo e Messaggero. Sono soddisfatto di avere per signore Allāh (Rabb)[91], per messaggero Muhammad[92] e  per religione l’Islam[93]).

Egli dice questo immediatamente dopo che mu'adh-dhin (colui che fa il richiamo alla salāħ) ha finito di recitare la testimonianza di fede.

24- ((يُصَلِّي عَلَى النَّبِيِّ بَعْدَ فَرَاغِهِ مِنْ إِجَابَةِ الْمُؤَذِّنِ))([94]).

[Dopodichè il Muslim] invoca la preghiera di saluto sul Profeta صلى الله عليه وسلم[95], dopo aver terminato di rispondere alla chiamata del mu'adh-dhin [pronunciando la suddetta invocazione][96].

Allāhumma salli °alà Muhammadin ūa °alà āāli Muhammadin kamāsallaīta °alà Ibrāhīma ūa °alà āāli Ibrāhīma 'innaka hamidun majīdun. Allāhumma bārik °alà Muhammadin ūa °alà āāli Muhammadin kamā bārakta °alà Ibrāhīma ūa °alà āāli Ibrāhīma 'innaka hamidun majīdun.

25- يَقُولُ: ((اللَّهُمَّ رَبَّ هَذِهِ الدَّعْوَةِ التَّامَّةِ، وَالصَّلاَةِ الْقَائِمَةِ، آتِ مُحَمَّداً الْوَسِيلَةَ وَالْفَضِيلَةَ، وَابْعَثْهُ مَقَامَاً مَحمُوداً الَّذِي وَعَدْتَهُ،[إِنَّكَ لَا تُخْلِفُ الْمِيعَادَ]))([97]).

Allāhumma Rabba hādhihi-aldda°uati-alttāmmati ūa-alssalāti al-qā'imati āāti Muhammadan-al-ūasīlata ūa-alfadīlata, ūa-b°ath-hu maqāman mahmūdani-alladhī ūa°adttahu ['innaka lā tukhlifu-almī°āda].

[Il Muslim] deve dire:

O Allāh, Signore di questo perfetto invito[98] e Signore di questa salāħ perpetua (in esecuzione), concedi a Muhammad al-ūasīlaħ[99] [il livello ravvicinato] e al-fadīlaħ[100], [la postazione d'onore] e resuscitalo nel Giorno del Giudizio mettendolo nella posizione di colui che merita l'elogio, che Tu gli hai promesso. [In verità non manchi mai alle Tue promesse].

26- ((يَدْعُو لِنَفسِهِ بَيْنَ الْأَذَانِ وَالْإِقَامَةِ فَإِنَّ الدُّعَاءَ حِينَئِذٍ لاَ يُرَدُّ))([101]).

Īad°ū linafsihi baīna-aladhāni ūa-aliqāmati fa'inna-aldu°ā'a lā īuraddu.

[Il Muslim] invoca chiedendo [il bene] per sè stesso durante l’intervallo che intercorre tra l’adhān (il primo richiamo alla salāh) e l’iqāmah (il secondo richiamo alla salāh), poichè la supplica in quel momento non viene rifiutata[102].

16 ـ  دُعَـــــــــاءُ الاسْـــــــتِفْتَاحِ

 Invocazione per l'inizio della salāh (dopo il takbīr)

27- ((اللَّهُمَّ بَاعِدْ بَيْنِي وَبَيْنَ خَطَايَايَ كَمَا بَاعَدْتَ بَيْنَ الْمَشْرِقِ وَالْمَغْرِبِ، اللَّهُمَّ نَقِّنِي مِنْ خَطَايَايَ كَمَا يُنَقَّى الثَّوْبُ الْأَبْيَضُ مِنَ الدَّنَسِ، اللَّهُمَّ اغْسِلْني مِنْ خَطَايَايَ، بِالثَّلْجِ وَالْماءِ وَالْبَرَدِ))([103]).

Allāhumma bā°id baīnī ūa baīna khatāīāīa kamā bā°adtta baīna al-mashriqi ūa al-maghribi. Allāhumma naqqinī min khatāīāīa kamā īunaqqà al-ththaūbu al-'abīadu mina al-ddanasi, Allāhumma ighsilnī min khatāīāīa, bi-lththalji ūa al-mā'i ūa al-baradi.

O Allāh, distanzia fra me e i miei peccati come hai distanziato fra l’Oriente e l’Occidente[104]. O Allāh, purificami dai miei peccati così come la veste bianca viene purificata dalla sporcizia[105]. O Allāh, lavami dai miei peccati con la neve, l'acqua e la grandine[106].

28- ((سُبْحانَكَ اللَّهُمَّ وَبِحَمْدِكَ، وَتَبارَكَ اسْمُكَ، وَتَعَالَى جَدُّكَ، وَلاَ إِلَهَ غَيْرُكَ))([107]).

Subhānaka Allāhumma ūa bihamdika, ūa tabāraka ismuka, ūa ta°ālà jadduka, ūa lā 'ilāha ghaīruka.

Sia esaltata la Tua Trascendenza[108], o Allāh, ti elogio con la lode che Ti spetta, sia benedetto il Tuo nome[109] e altissima e sublime è la Tua Maestà e la Tua Gloria[110], e non vi è altro dio ad aver diritto di adorazione eccetto Te.

29- ((وَجَّهْتُ وَجْهِيَ لِلَّذِي فَطَرَ السَّمَوَاتِ وَالأَرْضَ حَنِيفَاً وَمَا أَنَا مِنَ الْمُشْرِكِينَ، إِنَّ صَلاَتِي، وَنُسُكِي، وَمَحْيَايَ، وَمَمَاتِي لِلَّهِ رَبِّ الْعَالَمِينَ، لاَ شَرِيكَ لَهُ وَبِذَلِكَ أُمِرْتُ وَأَنَا مِنَ الْمُسْلِمِينَ. اللَّهُمَّ أَنْتَ المَلِكُ لاَ إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ،أَنْتَ رَبِّي وَأَنَا عَبْدُكَ، ظَلَمْتُ نَفْسِي وَاعْتَرَفْتُ بِذَنْبِي فَاغْفِرْ لِي ذُنُوبي جَمِيعَاً إِنَّهُ لاَ يَغْفِرُ الذُّنوبَ إِلاَّ أَنْتَ.وَاهْدِنِي لِأَحْسَنِ الأَخْلاقِ لاَ يَهْدِي لِأَحْسَنِها إِلاَّ أَنْتَ، وَاصْرِفْ عَنِّي سَيِّئَهَا، لاَ يَصْرِفُ عَنِّي سَيِّئَهَا إِلاَّ أَنْتَ، لَبَّيْكَ وَسَعْدَيْكَ، وَالخَيْرُ كُلُّهُ بِيَـــــــدَيْكَ، وَالشَّـــــرُّ لَيْسَ إِلَيْــــــكَ، أَنَا بِكَ وَإِلَيْكَ، تَبارَكْتَ وَتَعَالَيْتَ، أَسْتَغْفِرُكَ وَأَتوبُ إِلَيْكَ))([111]).

Ūajjahtu ūajhīa lilladhī fatara al-ssamāūāti ūa al-'arda hanīfan ūa mā 'anā mina al-mushrikīna, 'inna salātī, ūa nusukī, ūa mahīāīa, ūa mamātī liLlāhi rabbi al-°ālamīna, lā sharīka lahu ūa bidhālika 'umirtu, ūa 'ana mina al-muslimīna. 'Allāhumma 'anta Al-Maliku, lā 'ilāha 'illā 'anta, 'anta rabbī, ūa 'anā °abduka, zalamtu nafsī, ūa-'i°taraftu bidhanbī, fa-'ighfir lī dhunūbī jamī°an, 'innahu lā iaghfiru al-dhdhunūba 'illā 'anta, ūa 'ihdinī li-'ahsani al-'akhlāqi lā īahdī li-'ahsanihā 'illā 'anta, ūa-'isrif °annī saīī'ahā lā iasrifu saīī'ahā 'illā 'anta, labbaīka ūa sa°daīka, ūa al-khaīru kulluhu bi-īadīka, ūa al-shsharru laisa 'ilaīka, 'anā bika ūa 'ilaīka, tabārakta ūa ta°ālaīta, astaghfiruka ūa 'atūbu 'ilaīka.

Ho rivolto il mio volto[112] verso Colui che ha creato i cieli e la terra da sincero monoteista e non sono un politeista[113]. In verità la mia salāħ[114], la mia offerta sacrificale, la mia vita e la mia morte sono solo per Allāh, il Signore dei Mondi; Egli non ha alcun socio. Questo mi è stato  comandato[115] e io sono un Musulmano. O Allāh, Tu sei il Sovrano, a nessuno spetta il diritto di essere lodato se non a Te. Tu sei il mio Signore e io sono Tuo servo, ho agito ingiustamente nei confronti della mia persona[116] e ho riconosciuto il mio peccato[117], perciò perdona tutti i miei peccati, perchè nessuno può perdonare i peccati all’infuori di Te. Guidami inoltre verso il comportamento migliore, nessuno mi può guidare in questo all’infuori di Te; e allontanami dal comportamento peggiore perchè nessuno può allontanarmi da questo all’infuori di Te. Eccomi qui, a rispondere alla Tua chiamata[118], sono felice di servirti. Tutto il bene giace nelle Tue mani, e il male non proviene da Te[119]. Io esisto grazie alla Tua Esistenza e a Te farò ritorno. Tu sei Benedetto[120] ed Elevato[121], cerco il Tuo perdono e a Te torno pentito.

30- ((اللَّهُمَّ رَبَّ جِبْرَائِيلَ، وَمِيْكَائِيلَ، وَإِسْرَافِيلَ، فَاطِرَ السَّمَوَاتِ وَالأَرْضِ، عَالِمَ الغَيْبِ وَالشَّهَادَةِ أَنْتَ تَحْكُمُ بَيْنَ عِبَادِكَ فِيمَا كَانُوا فِيهِ يَخْتَلِفُونَ. اهْدِنِي لِمَا اخْتُلِفَ فِيهِ مِنَ الْحَقِّ بِإِذْنِكَ إِنَّكَ تَهْدِي مَنْ تَشَاءُ إِلَى صِرَاطٍ مُسْتَقيمٍ))([122]).

Allāhumma rabba Jibra’īla, ūa Mikā'īla, ūa Isrāfīla, fātira al-ssamāūati ūa al-'ardi, °ālima al-ghaibi ūa al-shahādati anta tahkumu baīna °ibādika fīmā kānū fīhi īakhtalifūn. 'Ihdinī lima-khtulifa fīhi mina al-haqqi bi'idhnika 'innaka tahdī man tashā'u 'ilà sirātin mustaqīm.

O Allāh, Signore di Jibra’īl, Mikā’īl e Isrāfīl[123], Creatore dei cieli e della terra, Conoscitore di ciò che è invisibile e manifesto, Tu sei Colui che giudica, fra i Suoi servi, riguardo le loro divergenze. Guidami, col Tuo permesso[124], alla verità riguardo la quale essi si sono trovati in discordia[125], in verità Tu guidi chi vuoi sulla retta via.

31- ((اللَّهُ أَكْبَرُ كَبِيرَاً، اللَّهُ أَكْبَرُ كَبِيراً، اللَّهُ أَكْبَرُ كَبِيراً، وَالْحَمْدُ لِلَّهِ كَثيراً، وَالْحَمْدُ لِلَّهِ كَثيراً، وَالْحَمْدُ لِلَّهِ كَثيراً، وَسُبْحَانَ اللَّهِ بُكْرَةً وَأَصِيلاً)) ثَلاثاً ((أَعُوذُ بِاللَّهِ مِنَ الشَّيْطَانِ: مِنْ نَفْخِهِ، وَنَفْثِهِ، وَهَمْزِهِ))([126]).

Allāhu 'akbaru kabīran, Allāhu 'akbaru kabīran, Allāhu 'akbaru kabīran, ūa al-hamdu liLlāhi kathīran, ūa al-hamdu liLlāhi kathīran, ūa al-hamdu liLlāhi kathīran, ūa subhana Allāhi bukratan ūa 'asīlan (da dire tre volte). 'A°ūdhu biLlāhi mina al-shshaitāni: min nafkhihi ūa nafthihi ūa hamzihi.

Allāh è il più Grande Grandissimo, Allāh è il più Grande Grandissimo, Allāh è il più Grande Grandissimo; e [tutta] la lode spetta ad Allāh tantissime volte, la lode spetta ad Allāh tantissime volte, la lode spetta ad Allāh tantissime volte e sia esaltata la Trascendenza di Allāh[127] presto al mattino e nel tardo pomeriggio. Mi rifugio in Allāh da Satana, dalla sua superbia[128], dalla sua poetica[129] e dalla sua pazzia[130].

32- ((اللَّهُمَّ لَكَ الْحَمْدُ([131])، أَنْتَ نُورُ السَّمَوَاتِ وَالأَرْضِ وَمَنْ فِيهِنَّ، وَلَكَ الْحَمْدُ أَنْتَ قَيِّمُ السَّمَوَاتِ وَالأَرْضِ وَمَنْ فِيهِنَّ، [وَلَكَ الْحَمْدُ أَنْتَ رَبُّ السَّمَواتِ وَالأَرْضِ وَمَنْ فِيهِنَّ] [وَلَكَ الْحَمْدُ لَكَ مُلْكُ السَّمَوَاتِ وَالأَرْضِ وَمَنْ فِيهِنَّ] [وَلَكَ الْحَمْدُ أَنْتَ مَلِكُ السَّمَوَاتِ وَالأَرْضِ] [وَلَكَ الْحَمْدُ] [أَنْتَ الْحَقُّ، وَوَعْدُكَ الْحَقُّ، وَقَوْلُكَ الْحَقُّ، وَلِقاؤُكَ الْحَقُّ، وَالْجَنَّةُحَقٌّ، وَالنَّارُ حَقٌّ، وَالنَّبِيُّونَ حَقٌّ، وَمحَمَّدٌصلى الله عليه وسلمحَقٌّ، وَالسّاعَةُحَقٌّ] [اللَّهُمَّ لَكَ أَسْلَمتُ، وَعَلَيْكَ تَوَكَّلْتُ، وَبِكَ آمَنْتُ، وَإِلَيْكَ أَنَبْتُ، وَبِكَ خاصَمْتُ، وَإِلَيْكَ حاكَمْتُ. فَاغْفِرْ لِي مَا قَدَّمْتُ، وَمَا أَخَّرْتُ، وَمَا أَسْرَرْتُ، وَمَا أَعْلَنْتُ] [أَنْتَ المُقَدِّمُ، وَأَنْتَ المُؤَخِّرُ لاَ إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ] [أَنْتَ إِلَهِي لاَ إِلَهَ إِلاَّأَنْتَ]))([132]).

Allāhumma laka al-hamdu, anta nūru al-ssamāūati ūa al-'ardi ūa man fīhinna, ūa laka al-hamdu anta qaīīmu al-ssamāūāti ūa al-'ardi ūa man fīhinna, ūa laka al-hamdu anta rabbu al-ssamāūāti ūa al-‘ardi ūa man fīhinna, ūa laka al-hamdu laka mulku al-ssamāūāti ūa al-'ardi ūa man fīhinna, ūa laka al-hamdu anta maliku al-ssamāūāti ūa al-'ardi ūa man fīhinna, ūa laka al-hamdu anta al-haqqu, ūa ūa°duka al-haqqu, ūa qaūluka al-haqqu, ūa liqā'uka al-haqqu,ūa al-jannatu haqqun, ūa al-nnāru haqqun, ūa al-nnabiīīūna haqqun, ūa muhammadun (salla Allāhu °alaīhi ūa sallama) haqqun, ūa al-ssā°atu haqqun. Allāhumma laka aslamtu, ūa °alaīka taūakkaltu, ūa bika āmantu, ūa ‘ilaīka anabtu, ūa bika khāsamtu, ūa ilaika hākamtu; fa'ighfir lī mā qaddamtu ūa mā akhkhartu, ūa mā asrartu ūa mā a°lantu, anta al-muqaddimu, ūa anta al-mu'akhkhiru, lā 'ilāha illa ‘anta, anta ‘ilāhī lā ‘ilāha ‘illā ‘anta.

O Allāh a Te appartiene tutta la lode, Tu sei la Luce dei cieli, della terra e di tutto ciò che si trova in essi[133]. A te appartiene tutta la lode, Tu sei il Sostenitore[134] dei cieli e della terra e di tutto ciò che si trova in essi. A te appartiene tutta la lode,Tu sei il Signore dei cieli e della terra e di tutto ciò che si trova in essi.A Te appartiene tutta la lode, a Te appartiene il Regno dei cieli e della terra e tutto ciò che si trova in essi. A Te appartiene tutta la lode, Tu sei il Re dei cieli e della terra. A Te appartiene tutta la lode. Tu sei la Verità, la Tua promessa è la verità, la Tua Parola è la verità, il giorno in cui Ti incontreremo è la verità; il Giardino (del Paradiso) è verità, il Fuoco (dell’inferno) è verità, i Profeti sono verità, Muhammad صلى الله عليه وسلم è verità e l’Ora è verità.

O Allāh, a Te mi sottometto, a Te faccio affidamento, in Te credo, a Te torno pentito, a proposito di Te ho discusso e a Te ho rimesso il giudizio; perdonami dunque per i peccati commessi in passato e per quelli che commetterò [in futuro], per quelli che ho commesso di nascosto e per quelli commessi in pubblico. Tu sei Colui che antepone (AlMuqaddim) e Colui che postpone (Al-Mu-akhkhir). A nessuno spetta il diritto di essere adorato all’infuori di Te, Tu sei il mio Dio, nessuno ha diritto di essere adorato all’infuori di Te.

17 ـدُعَــــــــاءُ الرُّكُــــــــوعِ

 Suppliche da dire nella posizione di inchino della salāħ (rukū°)

33- ((سُبْحانَ رَبِّيَ الْعَظِيمِ)).ثلاث مرَّاتٍ([135]).

Subhāna Rabbīa al-°azīm (da ripetere tre volte)[136].

Sia esaltata la Trascedenza del mio Sinore[137], il Supremo.

34- ((سُبْحَانَكَ اللَّهُمَّ رَبَّنَا وَبِحَمْدِكَ، اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي))([138]).

Subhānaka-Allāhumma Rabbanā ūa bihamdika, Allāhumma ighfir lī.

Sia esaltata la Tua Trascedenza[139], o Allāh Signor nostro [ti elogio con la] lode che a Te appartiene; o Allāh perdonami [per i miei peccati].

35- ((سُبُّوُحٌ، قُدُّوسٌ، رَبُّ المَلاَئِكَةِ وَالرُّوحِ))([140]).

Subbuhun, quddūsun, Rabbual-malā'ikati ūa al-rrūh.

[O Allāh Tu sei] il Trascendente[141], il Santo[142], Signore degli Angeli e dello Spirito[143].

36- ((اللَّهُمَّ لَكَ رَكَعْتُ، وَبِكَ آمَنْتُ، وَلَكَ أَسْلَمْتُ، خَشَعَ لَكَ سَمْعِي، وَبَصَرِي، وَمُخِّي، وَعَــــظْمِي، وَعَصَبِي، [وَمَا استَقَلَّتْ بِهِ قَدَمِي]))([144]).

Allāhumma laka raka°tu, ūa bika āmantu, ūa laka 'aslamtu, khasha°a laka sam°ī, ūa basarī, ūa mukhkhī, ūa °azmī, ūa °asabī, ūa mā-istaqalla bihi qadamī.

O Allāh, a Te mi sono inchinato[145], in Te ho creduto, a Te mi sono sottomesso. A Te si è rivolto con umiltà il mio udito[146], la mia vista, la mia mente, le mie ossa, i miei nervi e tutto quello che i miei piedi sorreggono[147].

37- ((سُبْحَانَ ذِي الْجَبَرُوتِ،وَالْمَلَكُوتِ، وَالْكِبْرِيَاءِ، وَالْعَظَمَةِ))([148]).

Subhāna dhi al-jabarūti, ūa al-malakūti, ūa al-kibriīā'i, ūa al-°azamati.

Sia esaltata la Trascendenza di Colui[149] che detiene tutta la Potenza [costringendo al Suo Volere][150], tutta la Sovranità[151], tutta la Magnificenza[152] e tutta la Grandezza.

18 ـ دُعَـــاءُ الرَّفْــــــعِ مِنَ الرُّكُــوعِ

 Suppliche da dire mentre ci si alza dalla posizione di inchino della salāh (rukū°)

38- ((سَمِعَ اللَّهُ لِمَنْ حَمِدَهُ))([153]).

Sami°a Allāhu liman hamidahu.

Allāh ascolta colui che Lo loda[154].

39- ((رَبَّنَا وَلَكَ الْحَمْدُ، حَمْداً كَثيراً طَيِّباً مُبارَكاً فِيهِ))([155]).

Rabbanāūa ūa laka al-hamdu, hamdan kathīran taīīban mubārakan fihi.

Signore nostro, e a Te appartiene [tutta] la lode[156], un'abbondante, buona lode[157], benedetta in sè[158].

40- ((مِلْءَ السَّمَوَاتِ وَمِلْءَ الأَرْضِ، وَمَا بَيْنَهُمَا، وَمِلْءَ مَا شِئْتَ مِنْ شَيءٍ بَعْدُ. أَهلَ الثَّناءِ وَالْمَجْدِ، أَحَقُّ مَا قَالَ الْعَبْدُ، وَكُلُّنَا لَكَ عَبْدٌ. اللَّهُمَّ لاَ مَانِعَ لِمَا أَعْطَيْتَ، وَلاَ مُعْطِيَ لِمَا مَنَعْتَ، وَلاَ يَنْفَعُ ذَا الجَدِّ مِنْكَ الجَدُّ))([159]).

Mil'a al-ssamāūāti ūa mil'a al-'ardi, ūa mā baīnahumā, ūa mil'a māshi'ta min shaī'in ba°du. Ahla alth-thanā'i ūa al-majdi, ahaqqu mā qāla al-°abdu, ūa kullunā laka °abdun. Allāhumma lā māni°a limā 'a°taīta, ūa lā mu°tiīa limā mana°ta, ūa lāīanfa°u dhā al-jaddi minka al-jaddu.

[Una lode, tanta] quanto può essere contenuta nei Cieli, nella Terra, nello spazio che vi è fra di essi[160] e quanto poi può essere contenuta in ciò che Tu vuoi [che venga contenuta][161]. Tu sei Colui che detiene la Lode e la Potenza[162]; [questa è] la dichiarazione più veritiera che il servo abbia affermato [su di Te] e tutti noi siamo Tuoi servi[163]. O Allāh, nessuno può privare di quello che Tu hai voluto donare e nessuno può donare ciò di cui Tu hai voluto privare, e nessuana ricchezza può essere di beneficio a colui che la possiede per difendersi da Te[164].

19 ـ  دُعَــــــــاءُ السُّــــــجُودِ

 Suppliche da dire durante il sujūd (la prosternazione) della salāh

41- ((سُبْحَانَ رَبِّيَ الأَعْلَى))ثلاث مرَّاتٍ([165]).

Subhāna Rabbīa al-'a°là.

Sia esaltata la Trascendenza del mio Signore[166], il più Alto (tre volte)[167].

42- ((سُبْحَانَكَ اللَّهُمَّ رَبَّنَا وَبِحَمْدِكَ، اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي)) ([168]).

Subhānaka-Allāhumma Rabbanāūa bihamdika, Allāhumma ighfir lī.

Sia esaltata la Tua trascendenza[169], o Allāh Signor nostro, [ti elogio con la] lode che a Te appartiene; o Allāh perdonami [per i miei peccati].

43- ((سُبوحٌ، قُدُّوسٌ، رَبُّ الْمَلَائِكَةِ وَالرُّوحِ)) ([170]).

Subbūhun, quddūsun, Rabbu al-malā'ikati ūa al-rrūhi.

[Allāh è] il Trascendente[171], il Santo[172], Signore degli Angeli e dello Spirito[173].

44- ((اللَّهُمَّ لَكَ سَجَدْتُ وَبِكَ آمَنْتُ، وَلَكَ أَسْلَمْتُ، سَجَدَ وَجْهِيَ لِلَّذِي خَلَقَهُ، وَصَوَّرَهُ، وَشَقَّ سَمْعَهُ وَبَصَرَهُ، تَبَارَكَ اللَّهُ أَحْسنُ الْخَالِقينَ))([174]).

Allāhumma laka sajadtu, ūa bika 'āmantu, ūa laka 'aslamtu, sajada ūajhī lilladhī khalaqahu, ūa saūūarahu, ūa shaqqa sam°ahu ūa basarahu, tabaraka-Allāhu 'ahsanu al-khāliqina.

O Allāh, a Te mi sono prosternato, in Te ho creduto e a Te mi sono sottomesso; il mio volto si è prosternato a Colui che lo ha creato e figurato, che vi ha aperto [lo spazio] per l'udito e la vista; sia benedetto Allāh[175], il miglior Creatore.

45- ((سُبْحَانَ ذِي الْجَبَرُوتِ، وَالْمَلَكُوتِ، وَالْكِبْرِيَاءِ، وَالْعَظَمَةِ)) ([176]).

Subhāna dhi al-jabarūti, ūa al-malakūti, ūa al-kibriīā'i, ūa al-°azamati.

Sia esaltata la trascendenza[177] di Colui che detiene tutta la Potenza[178], tutta la Sovranità[179], tutta la Magnificenza[180] e tutta la Grandezza.

46- ((اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي ذَنْبِي كُلَّهُ: دِقَّهُ وَجِلَّهُ، وَأَوَّلَهُ وَآخِرَهُ، وَعَلاَنِيَّتَهُ وَسِرَّهُ))([181]).

Allāhumma ighfir līdhanbī kullahu: diqqahu ūa jullahu, ūa 'aūūlahu ūa ākhirahu, ūa °alāniīīatahu ūa sirrahu.

O Allāh perdona tutti i miei peccati: la piccola e la grande quantità di essi, i primi e gli ultimi, quelli compiuti di palese e quelli di nascosto.

47- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِرِضَاكَ مِنْ سَخَطِكَ، وَبِمُعَافَاتِكَ مِنْ عُقوبَتِكَ، وَأَعُوذُ بِكَ مِنْكَ، لاَ أُحْصِي ثَنَاءً عَلَيْكَ، أَنْتَ كَمَا أَثْنَيْتَ عَلَى نَفْسِكَ))([182]).

Allāhumma 'innī 'a°udhu biridāka min sakhatika, ūa bimu°āfātika min °uqūbatika,ūa 'a°ūdhu bika minka, lā 'uh-sīthanā'an °alaika, anta kamā 'athnaīta °alà nafsika.

O Allāh cerco rifugio nel Tuo compiacimento dalla Tua ira, [cerco rifugio] nel Tuo perdono dal Tuo castigo; e ricerco rifugio in Te da Te stesso[183], non posso enumerare la lode verso di Te[184], Tu sei così come hai lodato la Tua Persona[185].[186]

20 ـ  دُعَــــاءُ الْجلْسَةِ بَيْنَ السَّجْدَتَيْنِ

 Supplica da dire tra le due prosternazioni (sujūd)

48- ((رَبِّ اغْفِرْ لِي، رَبِّ اغْفِرْ لِي))([187]).

Rabbi-ighfir lī, Rabbi-ighfir lī.

Signore mio perdonami, Signore mio perdonami[188].

49- ((اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي، وَارْحَمْنِي، وَاهْدِنِي، وَاجْبُرْنِي، وَعَافِنِي، وَارْزُقْنِي، وَارْفَعْنِي))([189]).

Allāhumma ighfir lī, ūa irhamnī, ūa ihdinī, ūa ijburnī, ūa °āfinī, ūa irzuqnī, ūa irfa°nī.

O Allāh perdonami[190], abbi di me misericordia[191], guidami[192], poni fine alle mie debolezze[193], allontanami dalle avversità[194], donami [del Tuo sostentamento][195] ed innalzami[196].

21 ـ  دُعَــاءُ سُـــجُودِ التِّـــــلاَوَةِ

 Supplica da dire nella prosternazione della lettura del Qur’ān

50- ((سَجَدَ وَجْهِيَ لِلَّذِي خَلَقَهُ، وَشَقَّ سَمْعَهُ وَبَصَرَهُ بِحَوْلِهِ وَقُوَّتِهِ،﴿فَتَبارَكَ اللَّهُ أَحْسَنُ الْخَالِقِينَ﴾))([197]).

Sajada ūajhī lilladhī khalaqahu, ūa shaqqa sam°ahu ūa basarahu bihaūlihi ūa qūūatihi, fatabaraka-Allāhu 'ahsanu al-khāliqina.

Il mio volto si è prosternato a Colui che lo ha creato, che vi ha aperto [lo spazio] per l'udito e la vista, [allontanando da esso le malattie e le calamità], con Sua Forza e Potenza; sia benedetto Allāh[198], il migliore dei creatori.

51- ((اللَّهُمَّ اكْتُبْ لِي بِهَا عِنْدَكَ أَجْراً، وَضَعْ عَنِّي بِهَا وِزْراً، وَاجْعَلْهَا لِي عِنْدَكَ ذُخْراً، وَتَقَبَّلْهَا مِنِّي كَمَا تَقَبَّلْتَهَا مِنْ عَبْدِكَ دَاوُدَ))([199]).

Allāhumma-iktub lī bihā °indaka 'ajran, ūa da° °annī bihāūizran, ūa-ij°alhā lī °indaka dhukhran, ūa taqabbalahā minnī kamā taqabbaltahā min °abdika Dāūd.

O Allāh segna per me con essa [per questa prosternazione] una ricompensa presso di Te, e alleggeriscimi con essa da un peso (peccato); e fai sì che essa sia un patrimonio per me presso di Te, ed accettala da parte mia così come l'hai accettata dal Tuo servo Dāūd (Davide)[200].

22 ـ  التَّشَـــــــــــــــهُّدُ

 Tashahhud [201]: quello che si dice nella posizione seduta della salāh

52- ((التَّحِيَّاتُ لِلَّهِ، وَالصَّلَواتُ، وَالطَّيِّباتُ، السَّلاَمُ عَلَيْكَ أَيُّهَا النَّبِيُّ وَرَحْمَةُ اللَّهِ وَبَرَكَاتُهُ، السَّلاَمُ عَلَيْنَا وَعَلَى عِبَادِ اللَّهِ الصَّالِحِينَ. أَشْهَدُ أَنْ لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَأَشْهَدُ أَنَّ مُحَمَّداً عَبْدُهُ وَرَسولُهُ))([202]).

Al-ttahiīātu liLlāhi, ūa al-ssalaūātu, ūa al-ttaīibātu, al-ssalāmu °alaīka 'aīīuha al-nnabīīu ūa rahmatu Allāhi ūa barakatuhu, al-ssalāmu °alaīnāūa °alà °ibādi Allāhi al-ssālihīna. 'Ash-hadu 'an llā 'ilāha 'illa Allāhu ūa 'ash-hadu 'anna Muhammadan °abduhu ūa rasūluhu.

I saluti[203] appartengono ad Allāh, così le preghiere[204] e le buone [espressioni][205]. La pace sia su di te, o Profeta[206], così la misericordia di Allāh e le sue benedizioni. La pace sia su di noi e sui servi devoti di Allāh. Testimonio che non c'è divinità (che abbia diritto di essere adorata) al di fuori di Allāh e testimonio che Muhammad è Suo servo e messaggero.

23 ـ  الصَّلاةُ عَلَى النَّبيِّ بَعْدَ التَّشَهُّدِ

 Le preghiere sul Profeta dopo il tashahhud

53- ((اللَّهُمَّ صَلِّ عَلَى مُحَمَّدٍ، وَعَلَى آلِ مُحَمَّدٍ، كَمَا صَلَّيتَ عَلَىإِبْرَاهِيمَ، وَعَلَى آلِ إِبْرَاهِيمَ، إِنَّكَ حَمِيدٌ مَجِيدٌ، اللَّهُمَّ بَارِكْ عَلَى مُحَمَّدٍ وَعَلَى آلِ مُحَمَّدٍ، كَمَا بَارَكْتَ عَلَىإِبْرَاهِيمَ وَعَلَى آلِ إِبْرَاهِيمَ، إِنَّكَ حَمِيدٌ مَجِيدٌ))([207]).

Allāhumma salli °alà Muhammadin ūa °alà āāli Muhammadin kamāsallaīta °alà Ibrāhīma ūa °alà āāli Ibrāhīma 'innaka hamidun majīdun. Allāhumma bārik °alà Muhammadin ūa °alà āāli Muhammadin kamā bārakta °alà Ibrāhīma ūa °alà āāli Ibrāhīma 'innaka hamidun majīdun.

O Allāh, poni le Tue preghiere[208] su Muhammad e sui seguaci di Muhammad, proprio come hai posto le Tue preghiere su Ibrahīm e sui seguaci di Ibrahīm. In verità Tu sei pieno di lode e di maestà. O Allāh, poni le Tue benedizioni su Muhammad[209] e sui seguaci di Muhammad[210], proprio come hai posto le Tue benedizioni su Ibrāhīm e sui seguaci di Ibrāhīm. In verità Tu sei pieno di lode e di maestà.

54- ((اللَّهُمَّ صَلِّ عَلَى مُحَمَّدٍ وَعَلَىأَزْوَاجِهِ وَذُرِّيَّتِهِ، كَمَا صَلَّيْتَ عَلَى آلِ إِبْرَاهِيمَ. وَبَارِكْ عَلَى مُحَمَّدٍ وَعَلَىأَزْواجِهِ وَذُرِّيَّتِهِ، كَمَا بَارَكْتَ عَلَى آلِ إِبْرَاهِيمَ. إِنَّكَ حَمِيدٌ مَجِيدٌ))([211]).

Allāhumma salli °alà Muhammadin ūa °alà 'azūajihi ūa dhurriīatihi, kamāsallaīta °alà āāli Ibrāhīma, ūa bārik °alà Muhammadin,ūa °alà 'azūajihi ūa dhurriīatihi, kamā bārakta °alà āāli Ibrāhīma, 'innaka hamidun majīdun.

O Allāh, poni le Tue preghiere su Muhammad, sulle sue mogli e sui suoi discendenti[212], così come hai posto le Tue preghiere sulla famiglia di Ibrāhīm e poni le Tue benedizioni su Muhammad, sulle sue mogli e sui suoi discendenti*, proprio come hai posto le Tue benedizioni sulla famiglia di Ibrāhīm. In verità Tu sei pieno di lode e di maestà[213].

24 ـ  الدُّعَاءُ بَعْدَ التَّشَهُّدِ الأَخِيرِ قَبْلَ السَّلاَمِ

 Suppliche da dire dopo l'ultimo tashahhud e prima dei saluti finali della salāħ

55- ((اللَّهُــمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنْ عَذَابِ الْقَبْرِ، وَمِنْ عَذَابِ جَهَنَّمَ، وَمِنْ فِتْنَةِ الْمَحْيَا وَالْمَمَاتِ، وَمِنْ شَرِّ فِتْنَةِ الْمَسِيحِ الدَّجَّالِ))([214]).

Allāhumma 'innī 'a°uūdhu bika min °adhābi al-qabri, ūa min °adhābi jahannama, ūa min fitnati al-mahīāūa al-mamaāti, ūa min sharri fitnati al-masīhi al-ddajjāl.

O Allāh ti chiedo protezione da castigo della tomba[215], dal castigo di Jahannam[216], dalla tentazione della vita e della morte[217] e dal male della tentazione del Masīh Al-Dajjāl[218].

56- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَعوذُ بِكَ مِنْ عَذَابِ الْقَبْرِ، وَأَعوذُ بِكَ مِنْ فِتْنَةِ الْمَسِيحِ الدَّجَّالِ، وَأَعوذُ بِكَ مِنْ فِتْنَةِ الْمَحْيَا وَالْمَمَاتِ. اللَّهُمَّ إِنِّي أَعوذُ بِكَ مِنَ الْمَأْثَمِ وَالْمَغْرَمِ))([219]).

Allāhumma 'innī 'a°uūdhu bika min °adhābi al-qabri, ūa'a°uūdhu bika min fitnati al-masīhi al-ddajjāli, ūa 'a°uūdhu bika min fitnati al-mahīāūa al-mamaāti.Allāhumma 'innī 'a°uūdhu bika mina al-ma'thami ūa al-maghrami.

O Allāh ti chiedo protezione dal castigo della tomba, ti chiedo protezione dalla tentazione del Masīh Al-Dajjāl, ti chiedo protezione dalla tentazione della vita e della morte. O Allāh ti chiedo protezione dal cadere in peccato e dal[l’essere appesantito da un] debito[220].

57- ((اللَّهُمَّ إِنِّي ظَلَمْتُ نَفْسِي ظُلْماً كَثِيراً، وَلاَ يَغْفِرُ الذُّنوبَ إِلاَّ أَنْتَ، فَاغْفِرْ لِي مَغْفِرَةً مِنْ عِنْدِكَ وَارْحَمْنِي، إِنَّكَ أَنْتَ الغَفورُ الرَّحيمُ))([221]).

Allāhumma 'innīzalamtu nafsīzulman kathīran, ūa lāīaghfiru al-dhdhunūba 'illā 'anta, fa-ighfir lī maghfiratan min °indika ūa-irhamnī, 'innaka 'anta al-ghafūru al-rahīmu.

O Allāh ho agito ingiustamente nei confronti di me stesso di grande ingiustizia[222] e nessuno può perdonare i peccati se non Te, perdonami dunque con un perdono da parte Tua e sii misericordioso nei miei confronti, in verità Tu sei il Perdonatore (Al-Ghafūru), il Misericordioso (Al-Rahīmu).

58- ((اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي مَا قَدَّمْتُ، وَمَا أَخَّرْتُ، وَمَا أَسْرَرْتُ، وَمَا أَعْلَنْتُ، وَمَاأَسْرَفْتُ، وَمَا أَنْتَ أَعْلَمُ بِهِ مِنِّي. أَنْتَ الْمُقَدِّمُ، وَأَنْتَ الْمُؤَخِّرُ لاَ إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ))([223]).

Allāhumma i-ghfir lī mā qaddamtu, ūa mā 'akhkhartu, ūa mā 'asrartu, ūa mā 'a°lantu, ūa mā 'asraftu, ūa anta 'a°lamu bihi minnī. 'Anta al-Muqaddimu, ūa anta al-Mu'akhkhiru lā 'ilāha 'illa 'anta.

O Allāh perdonami gli errori che ho commesso in passato, quelli che commetterò in futuro, ciò che ho fatto di nascosto, ciò che ho fatto in pubblico, i molteplici peccati che ho compiuto e ciò che Tu conosci a mio riguardo. Tu sei Colui che anticipa (Al-Muqaddim)[224] e Colui che posticipa (Al-Mu'akhkhir)[225], non c'è Divinità (ad aver diritto di adorazione) se non te.

59- ((اللَّهُمَّ أَعِنِّي عَلَى ذِكْرِكَ، وَشُكْرِكَ، وَحُسْنِ عِبادَتِكَ))([226]).

Allāhumma 'a°innī °alà dhikrika, ūa shukrika, ūa husni °ibādatika.

O Allāh aiutami a ricordarTi[227], a ringraziarTi e a compiere il culto per Tenel modo migliore[228].

60- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنَ الْبُخْلِ، وَأَعوذُ بِكَ مِنَ الْجُبْنِ، وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ أَنْ أُرَدَّ إِلَى أَرْذَلِ الْعُمُرِ، وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ فِتْنَةِ الدُّنْيَا وَعَذَابِ الْقَبْرِ))([229]).

Allāhumma 'innī 'a°uūdhu bika mina al-bukhli, ūa 'a°uūdhu bika minaal-jubni, ūa 'a°uūdhu bika min 'an 'uradda 'ilà 'ardhali al-°umuri, ūa 'a°uūdhu bika min fitnati al-ddunīā ūa °adhābi al-qabri.

O Allāh ti chiedo protezione dall'avarizia[230], ti chiedo protezione dalla codardia[231], ti chiedo protezione dal giungere alla peggiore età[232] e ti chiedo protezione dalla tentazione di questa vita[233] e dal castigo della tomba[234].

61- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ الْجَنَّةَ وَأَعُوذُ بِكَ مِنَ النَّارِ))([235]).

Allāhumma 'innī 'as-aluka al-jannaħūa 'a°udhu bika mina al-nnār.

O Allāh ti chiedo il Paradiso e Ti chiedo protezione dal Fuoco.

Con ciò si chiede: “O Allāh Ti chiedo il successo dell’ottenere il Paradiso e la protezione dal castigo del Fuoco. Questa supplica comprende la richiesta del supporto e della guida nel compiere le opere valide per soddisfare il Suo Volto, tramite le quali si ottiene il successo del Paradiso e la richiesta di essere allontanati dalle cattive azioni che portano al castigo del Fuoco.

62- ((اللَّهُمَّ بِعِلْمِكَ الغَيْبَ وَقُدْرَتِكَ عَلَى الْخَلقِ أَحْيِنِي مَا عَلِمْتَ الْحَيَاةَ خَيْراً لِي، وَتَوَفَّنِي إِذَا عَلِمْتَ الْوَفَاةَ خَيْراً لِي، اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ خَشْيَتَكَفِي الْغَيْبِ وَالشَّهَادَةِ، وَأَسْأَلُكَ كَلِمَةَ الْحَقِّ فِي الرِّضَا وَالْغَضَبِ، وَأَسْأَلُكَ الْقَصْدَ فِي الْغِنَى وَالْفَقْرِ، وَأَسْأَلُكَ نَعِيماً لاَ يَنْفَدُ، وَأَسْأَلُكَ قُرَّةَ عَيْنٍ لاَ تَنْقَطِعُ، وَأَسْأَلُكَ الرِّضَا بَعْدَ الْقَضَاءِ، وَأَسْــــأَلُكَ بَرْدَ الْعَيْشِ بَعْدَ الْمَوْتِ، وَأَسْأَلُكَ لَذَّةَ النَّظَرِ إِلَى وَجْهِكَ، وَالشَّوْقَ إِلَى لِقائِكَ فِي غَيرِ ضَرَّاءَ مُضِرَّةٍ، وَلاَ فِتْنَةٍ مُضِلَّةٍ، اللَّهُمَّ زَيِّنَا بِزِينَةِ الإِيمَانِ، وَاجْعَلْنَا هُدَاةً مُهْتَدِينَ))([236]).

Allāhumma bi°ilmika al-ghaība ūa qudratika °alà al-khalqi; 'ahīinī mā °alimta al-haīāta khaīran lī, ūa taūaffanī 'idhā °alimta al-ūafāta khaīran lī, Allāhumma innī 'as'aluka khashīataka fīal-ghaībi ūa al-shshahādati, ūa 'as'aluka kalimata al-haqqi fīal-rridā ūa al-ghadabi, ūa 'as'aluka al-qasda fiī al-ghinaà ūa al-faqri, ūa 'as'aluka na°īman lāīanfadu, ūa 'as'aluka qurrata °aīnin lā tanqati°u, ūa 'as'aluka al-rridā ba°da al-qadā'i, ūa 'as'aluka barda al-°aīshi ba°da al-maūti ūa 'as'aluka ladhdhata al-nnazari 'ilà ūajhika, ūa al-shshaūqa 'ilà liqā'ika, fiīghaīri darra'a mudirratin, ūa lā fitnatin mudillatin, Allāhumma zaīīinnaā bizīnati al-'īmāni, ūa i-j°alnā hudātan muhtadīna.

 O Allāh ti chiedo per la Tua conoscenza dell'invisibile e il Tuo potere sulle creature di farmi vivere fintanto Tu sai che la vita è la cosa migliore per me e di farmi morire nel caso Tu sapessi che la morte è migliore per me[237]. O Allāh ti chiedo [di ottenere] il Tuo timore in ciò che è invisibile a [me] e in ciò che [mi] è manifesto; ti chiedo [di poter pronunciare] la parola della verità che io sia soddisfatto o irato. Ti chiedo la parsimonia nella ricchezza e nella povertà, Ti chiedo una beatitudine interminabile, una soddisfazione ininterrotta, Ti chiedo l'accettazione dopo l’attuazione del decreto divino, la buona vita dopo la morte, Ti chiedo il piacere del volgere lo sguardo verso il Tuo Volto e il desiderio di incontrarTi, senza subire un danno ed essere sottoposto a una tentazione sviante [in questa vita]. O Allāh abbelliscici con la bellezza della fede e fai sì che siamo fra le guide ben guidate.

63- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ يَا أَللَّهُ بِأَنَّكَ الْوَاحِدُ الْأَحَدُ الصَّمَدُ الَّذِي لَمْ يَلِدْ وَلَمْ يولَدْ، وَلَمْ يَكنْ لَهُ كُفُواً أَحَدٌ، أَنْ تَغْفِرَ لِي ذُنُوبِي إِنَّكَ أَنْتَ الْغَفُورُ الرَّحِّيمُ))([238]).

Allāhumma innī 'as'aluka īa Allāh bi'annaka al-ūāhidu al-ahadu alladhī lam īalid ūa lam iūlad ūa lam īakun lahu kufuan ahad, 'an taghfira līdhunūbī 'innaka anta al-ghafūru al-rahīm.

O Allāh ti chiedo, o Allāh, per il fatto che Tu sei l'Unico (Al-Uahid), l'Uno (Al-Ahad), il Sovrano eterno ed assoluto a cui tutte le creature si rivolgono (Al-Ssamad), Colui che non ha generato, non è stato generato e non vi è nessuno a Lui simile, di perdonare i miei peccati, che in verità Tu sei il Perdonatore (Al-Ghafūr), il Misericordioso nei confronti dei credenti (Al-Rahīm).

64- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ بِأَنَّ لَكَ الْحَمْدَ لَا إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ وَحْدَكَ لاَ شَرِيكَ لَكَ، الْمَنَّانُ، يَا بَدِيعَ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضِ يَا ذَا الْجَلاَلِ وَالْإِكْرَامِ، يَا حَيُّ يَا قَيُّومُ إِنِّي أَسْأَلُكَ الْجَنَّةَ وَأَعُوذُ بِكَ مِنَ النَّارِ))([239]).

Allāhumma innī 'as'aluka bi'anna laka al-hamda, lā 'ilāha 'illā 'anta, ūahdaka lāsharīka laka, al-mannānu, īa badī°a al-ssamāūati ūa al-'ardi, īa dha al-jalāli ūa al-'ikrāmi, īa haīīu īā qaīīumu, 'innī 'as'aluka al-jannata, ūa 'a°ūdhu bika mina al-nnār.

O Allāh ti chiedo, per il fatto che a Te appartiene [tutta] la lode, non c'è divinità [ad aver diritto di adorazione] al di fuori di Te, Unico senza alcun socio, il Benefattore (Al-Mannānu), Colui che ha creato per la prima volta i Cieli e la Terra (Badī°a al-ssamāūati ūa al-'ardi), Padrone di ogni maestà e magnificenza (Dha al-jalāli ūa al-'ikrāmi), il Vivente (Al-Haīīu), Sostenitore di tutto il Creato (Al-Qaīīumu), ti chiedo il Paradiso e ricerco in Te protezione dal Fuoco.

65- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ بِأَنَّي أَشْهَدُ أَنَّكَ أَنْتَ اللَّهُ لاَ إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ الْأَحَدُ الصَّمَدُ الَّذِي لَمْ يَلِدْ وَلَمْ يُولَدْ وَلَمْ يَكُنْ لَهُ كُفُواً أَحَدٌ)) ([240]).

Allāhumma innī 'as'aluka bi'annī 'ashhadu 'annaka 'anta Allāhu lā 'ilāha 'illā 'anta al-ahadu al-ssamadu alladhī lam īalid ūa lam īūlad ūa lam īakun lahu kufuan ahad.

O Allāh ti chiedo per il fatto che testimonio che Tu sei Allāh, non c'è divinità [ad aver diritto di adorazione] al di fuori di Te, l'Uno (Al-Ahad), il Sovrano eterno a cui tutte le creature si rivolgono (Al-Ssamad), Colui che non ha generato, non è stato generato e non vi è nessuno a Lui simile [...].

25 ـ  الأَذْكَارُ بَعْــدَ السَّــلاَمِ مِنَ الصَّــلاَةِ

 I ricordi da dire una volta terminata la salāħ

66- ((أَسْتَغْفِرُ اللَّهَ (ثَلاَثَاً)اللَّهُمَّ أَنْتَ السَّلاَمُ، وَمِنْكَ السَّلاَمُ، تَبَارَكْتَ يَا ذَا الْجَلاَلِ وَالْإِكْرَامِ))([241]).

AstaghfiruLlāh (tre volte). Allāhumma anta al-ssalāmu, ūa minka al-ssalāmu, tabārakta īā dha al-jalāli ūa al-ikrāmi.

Ricerco il perdono di Allāh (tre volte). O Allāh, Tu sei Pace, da Te proviene la pace, Tu sei Benedetto, o Padrone di ogni maestà e magnificenza.

67- ((لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ [ثلاثاً]، اللَّهُمَّ لاَ مَانِعَ لِمَا أَعْطَيْتَ، وَلاَ مُعْطِيَ لِمَا مَنَعْتَ، وَلاَ يَنْفَعُ ذَا الْجَدِّ مِنْكَ الجَدُّ))([242]).

Lā ‘ilāha ‘illa-Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu, lahu al-mulku ūa lahu al-hamdu ūa hua °alà kulli shai’in qadīr (tre volte). Allāhumma lā māni°a limā ‘a°taīta, ūa lā mu°tiīa limā mana°ta, ūa lā īanfa°u dha al-jaddi mina al-jaddu.

Non c'è divinità [ad aver diritto di adorazione] eccetto Allāh, Unico senza associare a Lui [nessuno], a Lui appartiene la Sovranità e a Lui appartiene la Lode ed Egli su ogni cosa è potente (tre volte). O Allāh, nessuno può privare di quello che Tu hai voluto donare e nessuno può donare ciò di cui Tu hai voluto privare, e nessuana ricchezza può essere di beneficio a colui che la possiede per difendersi da Te.

68- ((لَاإِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، لَهُ الْمُلْكُ، وَلَهُ الْحَمدُ، وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ. لاَ حَوْلَ وَلاَ قُوَّةَ إِلاَّ بِاللَّهِ، لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ، وَلاَ نَعْبُدُ إِلاَّ إِيَّاهُ، لَهُ النِّعْمَةُ وَلَهُ الْفَضْلُ وَلَهُ الثَّنَاءُ الْحَسَنُ، لَا إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ مُخْلِصِينَ لَهُ الدِّينَ وَلَوْ كَرِهَ الكَافِرُونَ))([243]).

Lā ‘ilāha ‘illa-Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu, lahu al-mulku ūa lahu al-hamdu ūa huūa °alà kulli shai’in qadīrun.Lāhaūla ūa lā qu-ūūata 'illā bi-Allāhi, lā ‘ilāha ‘illa-Allāhu, ūa lā na°budu īllā ‘iīīāhu, lahu al-nni°matu ūa lahu al-fadlu ūa lahu al-ththanā’u al-hasanu, lā ‘ilāha ‘illa-Allāhu mukhlisīna lahu al-ddīna ūa laū kariha al-kāfiruna.

Non c'è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh, Unico senza associare a Lui [nessuno], a Lui appartiene la Sovranità e a Lui appartiene la Lode ed Egli su ogni cosa è potente. Non c’è alcuna potenza nè forza se non quella [che proviene] da Allāh, Non c'è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh, non rivolgiamo il culto se non a Lui, Sua è la grazia, Sua è la generosità e a Lui appartiene l’eccellente lode. Non c'è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh, a Lui solo rivolgiamo [tutto il culto] con sincerità, a Lui appartiene tutta religione (l’Unicità di Dio), anche se i miscredenti detestano ciò[244].

69- ((سُبْحَانَ اللَّهِ، وَالْحَمْدُ لِلَّهِ، وَاللَّهُ أَكْبَرُ (ثلاثاً وثلاثين)لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ))([245]).

Subhāna-Llāhi, ūa-l-hamdu-liLlāhi, ūa-Llāhu 'akbaru(trentatre volte), Lā 'ilāha 'illā-Llāhu uahdahu lāsharīka lahu, lahu-l-mulkuūa lahu-l-hamdu, ūa hu-ūa °alà kulli shaī'in qadīrun.

Sia esaltata la Trascendenza di Allāh, la lode appartiene ad Allāh ed Allāh è il più grande (trentatre volte). Non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh, unico, senza alcun socio a Lui, a Lui appartiene il Regno, a Lui appartiene la lode ed egli è su ogni cosa potente.

70-﴿قُلْ هُوَ اللَّهُ أَحَدٌ* اللَّهُ الصَّمَدُ* لَمْ يَلِدْ وَلَمْ يُولَدْ* وَلَمْ يَكُن لَّهُ كُفُواً أَحَدٌ﴾،

﴿قُلْ أَعُوذُ بِرَبِّ الْفَلَقِ* مِن شَرِّ مَا خَلَقَ* وَمِن شَرِّ غَاسِقٍ إِذَا وَقَبَ* وَمِن شَرِّ النَّفَّاثَاتِ فِي الْعُقَدِ* وَمِن شَرِّ حَاسِدٍ إِذَا حَسَدَ﴾،

،ﭑ ﭒ ﭓ﴿قُلْ أَعُوذُ بِرَبِّ النَّاسِ* مَلِكِ النَّاسِ* إِلَهِ النَّاسِ* مِن شَرِّ الْوَسْوَاسِ الْخَنَّاسِ* الَّذِي يُوَسْوِسُ فِي صُدُورِ النَّاسِ* مِنَ الْجِنَّةِ وَ النَّاسِ﴾ بَعْدَ كُلِّ صَلاَةٍ([246]).

In nome di Allāh, il Sommamente Misericordioso nei confronti del creato, il Misericordioso nei confronti dei credenti

Di’: «Egli Allāh è Unico,

Allāh è il Sovrano assoluto a cui tutte le creature si rivolgono,

Non ha generato, non è stato generato.

e nessuno è eguale a Lui».

In nome di Allāh, il Sommamente Misericordioso nei confronti del creato, il Misericordioso nei confronti dei credenti

Di’: «Mi rifugio nel Signore dell’alba nascente,

contro il male di ciò che ha creato,

e contro il male dell’oscurità che si estende

e contro il male delle soffianti sui nodi,

e contro il male dell’invidioso quando invidia».

In nome di Allāh, il Sommamente Misericordioso nei confronti del creato, il Misericordioso nei confronti dei credenti

Dì: «Mi rifugio nel Signore degli uomini,

Re degli uomini,

Dio degli uomini,

contro il male del sussurratore, che sparisce [al ricordo di Allāh],

che sussurra il male nei cuori degli uomini,

che [sia] dei jinn o degli uomini».

Leggere questi capitoli (suar) [in lingua araba] tre volte.

71-﴿اللَّهُ لاَ إِلَهَ إِلاَّ هُوَ الْحَيُّ الْقَيُّومُ لاَ تَأْخُذُهُ سِنَةٌ وَلاَ نَوْمٌ لَّهُ مَا فِي السَّمَوَاتِ وَمَا فِي الأَرْضِ مَن ذَا الَّذِي يَشْفَعُ عِنْدَهُ إِلاَّ بِإِذْنِهِ يَعْلَمُ مَا بَيْنَ أَيْدِيهِمْ وَمَا خَلْفَهُمْ وَلاَ يُحِيطُونَ بِشَيْءٍ مِّنْ عِلْمِهِ إِلاَّ بِمَا شَاءَ وَسِعَ كُرْسِيُّهُ السَّمَوَاتِ وَالأَرْضَ وَلاَ يَؤُودُهُ حِفْظُهُمَا وَهُوَ الْعَلِيُّ الْعَظِيمُ﴾عَقِبَ كلِّ صَلاَةٍ([247]).

Allāh! Non c'è altro dio che Lui, l’Eterno Vivente, il Signore Assoluto al Quale tutte le Creature si rivolgono per la soddisfazione di bisogni e desideri. Non Lo prendon mai sopore, né sonno. A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e sulla terra. Chi può intercedere presso di Lui senza il Suo permesso? Egli conosce quello che è davanti a loro e quello che è dietro di loro e, della Sua scienza, essi apprendono solo ciò che Egli vuole. Il Suo Poggiapiedi è più vasto dei cieli e della terra, e custodirli non Gli costa sforzo alcuno. Egli è l'Altissimo, il Magnifico.

Leggere tale āīāħ (verso) [in lingua araba] dopo al termine di ogni salāħ.

72- ((لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ يُحْيِي وَيُمِيتُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ)) عَشْرَ مَرّاتٍ بَعْدَ صَلاةِ الْمَغْرِبِ وَالصُّبْحِ([248]).

Lā 'ilāha 'illā-Llāhu uahdahu lāsharīka lahu, lahu-l-mulkuūa lahu-l-hamdu, īuhīī ūa īumītu, ūa hu-ūa °alà kulli shaī'in qadīrun.

Non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh, unico, senza alcun socio a Lui, a Lui appartiene il Regno, a Lui appartiene la lode, Egli è Colui che dà la vita e la morte, ed egli è su ogni cosa potente.

Da dire [in lingua araba] dieci volte dopo la salāħ del tramonto e del mattino.

73- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ عِلْماً نافِعاً، وَرِزْقاً طَيِّباً، وَعَمَلاً مُتَقَبَّلاً)) بَعْدَ السّلامِ مِنْ صَلاَةِ الفَجْرِ([249]).

Allāhumma ‘innī as’aluka °ilman nāfi°an, ūa rizqan taīīban, ūa °amalan mutaqabbalan.

O Allāh ti chiedo [di donarmi] una conoscenza utile, un buon sostentamento e delle opere [da Te] accolte.

Dire al termine della salāħ del mattino, dopo i saluti finali.

26 ـ  دُعَــــاءُ صَـــلاَةِ الاسْتِــــخَارَةِ

 Supplica della salāħ per chiedere la guida di Allāh nel fare una scelta, o prendere una decisione (Al-Istikhāra)

74- قَالَ جَابرُ بْنُ عَبْدِ اللَّهِ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا: كَانَ رسُولُ اللَّهِ صلى الله عليه وسلم يُعَلِّمُنَا الْاسْتِخَارَةَ فِي الْأُمُورِ كُلِّهَا كَمَا يُعَلِّمُنَا السُّورَةَ مِنَ الْقُرْآنِ، يَقُولُ: ((إِذَا هَمَّ أَحَدُكُمْ بِالْأَمْرِ فَلْيَرْكَعْ رَكْعَتَيْنِ مِنْ غَيْرِ الْفَرِيضَةِ، ثُمَّ لْيَقُلْ:اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْتَخِيرُكَ بِعِلْمِكَ، وَأَسْتَقْدِرُكَ بِقُدْرَتِكَ، وَأَسْأَلُكَ مِنْ فَضْلِكَ العَظِيمِ؛ فَإِنَّكَ تَقْدِرُ وَلاَ أَقْدِرُ، وَتَعْلَمُ وَلاَ أَعْلَمُ، وَأَنْتَ عَلاَّمُ الغُيُوبِ، اللَّهُمَّ إِنْ كُنْتَ تَعْلَمُ أَنَّ هَذَا الأمْرَ- وَيُسَمِّي حَاجَتَهُ - خَيْرٌ لِي فِي دِينِي وَمَعَاشِي وَعَاقِبَةِ أَمْرِي– أَوْ قَالَ: عَاجِلِهِ وَآجِلِهِ - فَاقْدُرْهُ لِي وَيَسِّرْهُ لِي ثمَّ بَارِكْ لِي فِيهِ، وَإِنْ كُنْتَ تَعْلَمُ أَنَّ هَذَا الْأَمْرَ شَرٌّ لِي فِي دِينِي وَمَعَاشِي وَعَاقِبَةِ أَمْرِي– أَوْ قَالَ: عَاجِلِهِ وَآجِلِهِ –فَاصْرِفْهُ عَنِّي وَاصْرِفْنِي عَنْهُ وَاقْدُرْ لِيَ الْخَيْرَ حَيْثُ كَانَ، ثُمَّ أَرْضِنِي بِهِ))([250]).

Allāhumma ‘innī ‘astakhiruka bi°ilmika ūa ‘astaqdiruka biqudratika ūa ‘as’aluka min fadlika al-°azīmu: fa’innaka taqdiru ūa lā ‘aqdiru, ūa ta°lamu ūa lā a°lamu, ūa ‘anta °allāmu al-ghuīūbi. Allāhumma in kunta ta°lamu ‘anna hadha al-‘amra [a questo punto il fedele dovrebbe menzionare la faccenda]  khaīrun lī fī dīnī ūa ma°āshī ūa °āqibata ‘amrī, fa-qdirhu lī ūa īassirhu lī, thumma bārik lī fihi, ūa in kunta ta°lam ‘anna hadha al-‘amra sharrun lī fī dīnī ūa ma°āshī ūa °āqibata ‘amrī fasrifhu °annī ūa-srifnī °anhu ua-qdir lī al-khaīra haīthu kāna thumma raddinī bihi.

Disse Jābir Bin AbdiLlāh (Allāh sia soddisfatto di entrambi, padre e figlio): Il Messaggero di Allāh (la preghiera di Allāh e il Suo saluto siano su di lui) ci insegnava a chiedere la guida di Allāh per compiere una scelta allo stesso modo in cui ci insegnava una sūraħ del Corano. Egli diceva (significato): “Quando uno di voi sta per prendere qualche decisione, compia due unità [della salāħ] al di fuori della [salāħ] obbligatoria, poi dica: O Allāh, ti chiedo consulto per la Tua scienza, Ti chiedo di darmi la forza [di compiere tale scelta] per Tuo potere, e Ti chiedo un Tuo immenso favore; in quanto Tu hai [tutto il] potere mentre io non ho [alcun] potere, Tu conosci [tutto] mentre io non conosco [nulla] e Tu conosci l’invisibile. O Allāh, se Tu sai che questa faccenda [a questo punto il fedele dovrebbe menzionarla] è bene per me, per la mia religione, la mia vita e le conseguenze [che ne seguiranno] –oppure disse: nel presente ed nel futuro- allora decretalo per me e rendilo a me facile, e donami la sua stabilità e la sua abbondanza [nel bene]. Se invece Tu sai che tale faccenda è male per me per la mia religione, la mia vita e le conseguenze [che ne seguiranno] –oppure disse: nel presente ed nel futuro- allora allontanala da me e allontanami da essa e decreta il bene per me, dovunque esso si trovi, e fai sì che me ne accontenti.

وَمَا نَدِمَ مَنِ اسْتَخَارَ الْخَالِقَ، وَشَاوَرَ الْمَخْلُوقِينَ الْمُؤْمِنِينَ وَتَثَبَّتَ فِي أَمْرِهِ، فَقَدْ قَالَ اللَّهُ I: ﴿وَشاوِرْهُمْ فِي الْأَمْرِ فَإِذَا عَزَمْتَ فَتَوَكَّلْ عَلَى اللَّهِ﴾ ([251]).

Colui che chiede la guida del Creatore, consulta le creature credenti e agisce con prudenza accertandosi delle questioni che lo riguardano non si pente della propria decisione. Allāh l’Altissimo ha detto (significato): [...] E consultati con loro per le questioni che necessitano il consulto; quando infine prendi una decisione [per una questione] procedi affidandoti ad Allāh unico”.

27 ـ  أَذْكَارُ الصَّـــبَاحِ وَالْمَسَــــاءِ

 Il Ricordo da dire al mattino e alla sera

Al-ssabāħ (il mattino): inizia dopo salāħ al-fajr fino al sorgere del sole. Al-masā’ (sera): inizia dopo salāħ al-°asr fino al tramonto; tuttavia alcuni studiosi affermano che si tratti del periodo che va dal tramonto del sole in poi.

الْحَمْدُ لِلَّهِ وَحْدَهُ، وَالصَّلاَةُ وَالسَّلاَمُ عَلَى مَنْ لاَ نَبِيَّ بَعْدَهُ([252]).

Alhamdu liLlāhi ūahdahu, ūa al-ssalātu ūa al-ssalāmu °alà man lā nabiīīa da°dahu.

Lode sia ad Allāh Unico e la preghiera e la pace siano sull'ultimo dei Profeti.

75- أَعُوذُ بِاللَّهِ مِنَ الشَّيطَانِ الرَّجِيمِ ﴿اللَّهُ لاَ إِلَهَ إِلاَّ هُوَ الْحَيُّ الْقَيُّومُ لاَ تَأْخُذُهُ سِنَةٌ وَلاَ نَوْمٌ لَّهُ مَا فِي السَّمَوَاتِ وَمَا فِي الأَرْضِ مَن ذَا الَّذِي يَشْفَعُ عِنْدَهُ إِلاَّ بِإِذْنِهِ يَعْلَمُ مَا بَيْنَ أَيْدِيهِمْ وَمَا خَلْفَهُمْ وَلاَ يُحِيطُونَ بِشَيْءٍ مِّنْ عِلْمِهِ إِلاَّ بِمَا شَاء وَسِعَ كُرْسِيُّهُ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضَ وَلاَ يَؤُودُهُ حِفْظُهُمَا وَهُوَ الْعَلِيُّ الْعَظِيمُ﴾([253]).

Chiedo protezione ad Allāh da Satana, il lapidato.

Allāh! Non c'è altro dio che Lui, l’Eterno Vivente (الحي), il Signore Assoluto al Quale tutte le creature si rivolgono per la soddisfazione di bisogni e desideri (القييوم) . Non Lo prendon mai sopore, né sonno. A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e sulla terra. Chi può intercedere presso di Lui senza il Suo permesso? Egli conosce quello che è davanti a loro e quello che è dietro di loro e, della Sua scienza, essi apprendono solo ciò che Egli vuole. Il Suo Poggiapiedi è più vasto dei cieli e della terra, e custodirli non Gli costa sforzo alcuno. Egli è l'Altissimo, il Magnifico.  

76- P ﴿قُلْ هُوَ اللَّهُ أَحَدٌ* اللَّهُ الصَّمَدُ* لَمْ يَلِدْ وَلَمْ يُولَدْ* وَلَمْ يَكُن لَّهُ كُفُواً أَحَدٌ﴾. P ﴿قُلْ أَعُوذُ بِرَبِّ الْفَلَقِ* مِن شَرِّ مَا خَلَقَ* وَمِن شَرِّ غَاسِقٍ إِذَا وَقَبَ* وَمِن شَرِّ النَّفَّاثَاتِ فِي الْعُقَدِ* وَمِن شَرِّ حَاسِدٍ إِذَا حَسَدَ﴾. P ﴿قُلْ أَعُوذُ بِرَبِّ النَّاسِ* مَلِكِ النَّاسِ* إِلَهِ النَّاسِ* مِن شَرِّ الْوَسْوَاسِ الْخَنَّاسِ*الَّذِي يُوَسْوِسُ فِي صُدُورِ النَّاسِ* مِنَ الْجِنَّةِ وَ النَّاسِ﴾(ثلاثَ مرَّاتٍ)([254]).

In nome di Allāh, il Sommamente Misericordioso nei confronti del creato, il Misericordioso nei confronti dei credenti

Di’: «Egli Allāh è Unico,

Allāh è il Sovrano assoluto a cui tutte le creature si rivolgono,

Non ha generato, non è stato generato.

e nessuno è eguale a Lui».

In nome di Allāh, il Sommamente Misericordioso nei confronti del creato, il Misericordioso nei confronti dei credenti

Di’: «Mi rifugio nel Signore dell’alba nascente,

contro il male di ciò che ha creato,

e contro il male dell’oscurità che si estende

e contro il male delle soffianti sui nodi,

e contro il male dell’invidioso quando invidia».

In nome di Allāh, il Sommamente Misericordioso nei confronti del creato, il Misericordioso nei confronti dei credenti

Dì: «Mi rifugio presso il Signore degli uomini,

Re degli uomini,

Dio degli uomini,

contro il male del sussurratore, che sparisce [al ricordo di Allāh],

che sussurra il male nei cuori degli uomini,

che [sia] dei jinn o degli uomini».

Leggere questi capitoli (suar) [in lingua araba] tre volte.

77- ((أَصْبَحْنَا وَأَصْبَحَ الْمُلْكُ لِلَّهِ([255])، وَالْحَمْدُ لِلَّهِ، لاَ إِلَهَ إلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ

لاَ شَرِيكَ لَهُ، لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ، رَبِّ

أَسْأَلُكَ خَيْرَ مَا فِي هَذَا الْيَوْمِ وَخَيرَ مَا بَعْدَهُ([256])، وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّ مَا فِي

هَذَا الْيَوْمِ وَشَرِّ مَا بَعْدَهُ، رَبِّ أَعُوذُبِكَ مِنَ الْكَسَلِ وَسُوءِ الْكِبَرِ، رَبِّ أَعُوذُبِكَ مِنْ عَذَابٍ فِي النَّارِ وَعَذَابٍ فِي الْقَبْرِ))([257]).

‘Asbahnā ūa ‘asbaha al-mulku liLlāh ūa al-hamdu liLlāhi, lā ‘ilāha ‘illa Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu, lahu al-mulku ūa lahu al-hamdu ūa hua °alà kulli shai’in qadīrun. Rabbi ‘as’aluka khaīra mā fī hadha al-īaūmi ūa khaīra mā ba°dahu ūa ‘a°ūdhu bika min sharri mā fī hadhihi al-laīlati ūa sharri mā ba°dahā, Rabbi ‘a°udhu bika mina al-kasali ūa sū’i al-kibari, Rabbi ‘a°ūdhu bika min °adhābin fi al-nnāri ūa °adhabin fi al-qabr.

Eccoci giunti al mattino e così tutto il Regno è giunto al mattino col potere di Allāh. [E] Lode ad Allāh, Non c'è altra divinità ad aver diritto di adorazione oltre ad Allāh, unico senza associati, Suo è il regno, Sua è la lode ed Egli è capace di qualsiasi cosa. Signore! Ti chiedo il bene di questo giorno e il bene che verrà dopo di esso e ricerco la Tua protezione dal male di questo giorno e dal male che verrà dopo di esso. Signore! Ricerco la Tua protezione contro l'ozio ed i mali della vecchiaia. Signore! Chiedo la Tua protezione dalla punizione dell'Inferno e dal tormento della tomba.

78- ((اللَّهُمَّ بِكَ أَصْبَحْنَا، وَبِكَ أَمْسَيْنَا([258])، وَبِكَ نَحْيَا، وَبِكَ نَمُوتُ وَإِلَيْكَ النُّشُورُ))([259]).

Allāhumma bika ‘asbahnā, ūa bika ‘amsaīnā, ūa bika nahīā, ūa bika namūt ūa ‘ikaīka al-nnushūr.

O Signore! Sei Te che ci fai giungere al mattino [col Tuo sostegno ed i Tuoi doni] e Sei Te che ci fai giungere a sera [col Tuo sostegno ed i Tuoi doni]. Sei Te che ci fai vivere, Sei Te che ci fai morire ed è verso di Te che sarà la resurrezione.

79- ((اللَّهُمَّ أَنْتَ رَبِّي لَا إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ، خَلَقْتَنِي وَأَنَا عَبْدُكَ، وَأَنَا عَلَى عَهْدِكَ وَوَعْدِكَ مَا اسْتَطَعْتُ، أَعُوذُبِكَ مِنْ شَرِّ مَا صَنَعْتُ، أَبُوءُ([260]) لَكَ بِنِعْمَتِكَ عَلَيَّ، وَأَبُوءُ بِذَنْبِي فَاغْفِرْ لِي فَإِنَّهُ لاَ يَغْفِرُ الذُّنوبَ إِلاَّ أَنْتَ))([261]).

Allāhumma ‘anta Rabbī lā ‘ilāha ‘illā ‘anta, khalaqtanī ūa ‘ana °abduka, ūa anā °alà °ahdika ūaūa°dika ma-stata°tu, ‘a°ūdhu bika min sharri mā sana°tu, ‘abū’u laka bini°matika °alaīīa, ūa ‘abū’u bidhanbī fa-ghfir-lī fa’innahu lā īaghfiru al-dhdhunūba ‘illā anta.

O Allāh, Tu sei il mio Signore, non c'è altra divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Te; Tu mi hai creato e io sono servo Tuo, mi conformo per quanto posso con il mio impegno e la mia promessa nei Tuoi confronti. Cerco la Tua protezione contro il male che ho commesso; riconosco il Tuo favore verso di me e riconosco il mio peccato: perdonami duqnue ché nessuno può perdonare i peccati eccetto Te.

80- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَصْبَحْتُ([262]) أُشْهِدُكَ، وَأُشْهِدُ حَمَلَةَ عَرْشِكَ، وَمَلاَئِكَتِكَ، وَجَمِيعَ خَلْقِكَ، أَنَّكَ أَنْتَ اللَّهُ لَا إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ وَحْدَكَ لاَ شَرِيكَ لَكَ، وَأَنَّ مُحَمَّداً عَبْدُكَ وَرَسُولُكَ))(أربعَ مَرَّاتٍ)([263]).

Allāhumma innī asbahtu ‘ushhiduka ūa –ushhidu hamalata °arshika ūa malā’ikatika ūa jamī°a khalqika ‘annaka ‘anta Allāhu lā ‘ilāha ‘illā anta ūahdaka lā sharīka laka ūa anna Muhammadan °abduka ūa rasūluka.

O Signore, eccomi giunto al mattino: Ti chiamo a testimone e chiamo a testimoni i portatori del Tuo Trono, così come i Tuoi angeli e tutte le Tue creature [a testimoniare] che Te sei Allāh, non c'è altra divinità ad aver diritto di adorazione tranne Te, l’Unico, senza attribuire a te alcun socio [nell’adorazione], e che Muhammad è Tuo servo e Messaggero [da ripetere quattro volte].

81- ((اللَّهُمَّ مَا أَصْبَحَ بِي([264]) مِنْ نِعْمَةٍ أَوْ بِأَحَدٍ مِنْ خَلْقِكَ فَمِنْكَ وَحْدَكَ لاَ شَرِيكَ لَكَ، فَلَكَ الْحَمْدُ وَلَكَ الشُّكْرُ))([265]).

Allāhumma mā ‘asbaha bī min ni°matin ‘aū bi’ahadin min khalqika faminka ūahdaka lā sharīka laka, falaka al-hamdu ūa laka al-shshukru.

O Allāh! Tutti i favori di cui sono circondato arrivato al mattino e tutti i favori di cui è circondata ogni altra creatura al mattino provengono unicamente da Te, dunque a Te spetta la lode e a Te la gratitudine.

82- ((اللَّهُمَّ عَافِنِي فِي بَدَنِي، اللَّهُمَّ عَافِنِي فِي سَمْعِي، اللَّهُمَّ عَافِنِي

فِي بَصَرِي، لاَ إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ. اللَّهُمَّ 

إِنِّي أَعُوذُبِكَ مِنَ الْكُفْرِ، وَالفَقْرِ، وَأَعُوذُبِكَ مِنْ عَذَابِ القَبْرِ، لاَ إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ))(ثلاثَ مرَّاتٍ)([266]).

Allāhumma °afinī fī badanī, Allāhumma °afinī fī sam°ī, Allāhumma °afinī fī basarī, lā ‘ilāha ‘illā ‘anta, Allāhumma ‘innī ‘a°ūdhu bika mina al-kufri ūa al-faqri, ūa ‘a°ūdhu bika min °adhābi al-qabri, lā ‘ilāha ‘illā ‘anta.

O Allāh! Concedimi la salute nel mio corpo. O Allāh, concedimi la salute nel mio udito. O Allāh, concedimi la salute nella mia vista, non c'è altra divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Te. O Allāh! Mi rifugio presso di Te contro la miscredenza e la povertà e ricerco la Tua protezione dai tormenti della tomba. Non c'è altra divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Te [da ripetere tre volte].

83- ((حَسْبِيَ اللَّهُ لاَ إِلَهَ إِلاَّ هُوَ

عَلَيهِ تَوَكَّلتُ وَهُوَ رَبُّ الْعَرْشِ

الْعَظِيمِ))(سَبْعَ مَرّاتٍ)([267]).

Hasbia Allāhu lā ‘ilāha ‘illā huūa °alaīhi taūakkaltu ūa hua rabbu al-°arshi al-°azīm.

Mi basta [avere con me] Allāh, non c'è altra divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Lui, a Lui mi affido ed Egli è il Signore del Trono Magnifico [da ripetere sette volte].

84- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ الْعَفْوَ وَالْعَافِيَةَ فِي الدُّنْيَا وَالآخِرَةِ، اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ الْعَفْوَ وَالْعَافِيَةَ: فِي دِينِي وَدُنْيَايَ وَأَهْلِي، وَمَالِي، اللَّهُمَّ اسْتُرْ عَوْرَاتِي، وَآمِنْ رَوْعَاتِي، اللَّهُمَّ احْفَظْنِي مِنْ بَينِ يَدَيَّ، وَمِنْ خَلْفِي، وَعَنْ يَمِينِي، وَعَنْ شِمَالِي، وَمِنْ فَوْقِي، وَأَعُوذُ بِعَظَمَتِكَ أَنْ أُغْتَالَ مِنْ تَحْتِي))([268]).

Allāhumma ‘innī ‘as‘aluka al-°afua ūa al-°āfiīaħ fi al-dunīa ūa al-akhiraħ, Allāhumma innī ‘as‘auka al-°afua ūa al-°āfiīaħ fi dīnī ūa dunīāīa ūa ‘ahī ūa mālī; Allāhumma u-stur °aūrātī, ūa ‘āmin raū°ātī, Allāhumma i-hfaznī min baīni īadaīīa, ūa min khalfī, ūa °an īamīnī, ūa °an shimālī, ūa min faūqī, ūa ‘a°ūdhu bi°azamatika ‘an ‘ughtāla min tahtī.

O Allāh, Ti chiedo il perdono e la salvezza in questa e nell'ultima vita. O Allāh, Ti chiedo perdono e la salvezza nella mia religione, nella mia vita terrena, nella mia famiglia e nei miei beni. O Allāh! Nascondi i miei difetti[269] e donami la sicurezza da tutte le mie paure. O Signore! Proteggimi davanti a me, dietro di me, alla mia destra, alla mia sinistra, sopra di me e ricerco protezione nella Tua grandezza dall’essere preso alla sprovvista da sotto di me.

85- ((اللَّهُمَّ عَالِمَ الغَيْبِ وَالشَّهَادَةِ فَاطِرَ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضِ، رَبَّ كُلِّ شَيْءٍ وَمَلِيكَهُ، أَشْهَدُ أَنْ لاَ إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ، أَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّ نَفْسِي، وَمِنْ شَرِّ الشَّيْطانِ وَشَرَكِهِ، وَأَنْ أَقْتَرِفَ عَلَى  نَفْسِي سُوءاً، أَوْ أَجُرَّهُ إِلَى مُسْلِمٍ))([270]).

Allāhumma °ālima al-ghaībi ūa al-shahādati fātira al-ssamāūati ūa al-‘ardi, Rabba kulli shaī‘in ūa malīkahu, ‘ashhadu ‘an lā ‘ilāha ‘illā ‘anta, ‘a°ūdhu bika min sharri nafsī, ūa min sharri al-shaītāni ūa sharakihi, ūa ‘an ‘aqtarifa °alà nafsī sū’an, ‘aū ‘ajurrahu ‘ilà muslim.

O Allāh, Conoscitore dell'invisibile e del manifesto, Creatore dei cieli e della terra, Signore e Sovrano di tutte le cose; attesto che non c'è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Te. Mi rifugio in Te dal male del mio ego, dal male di Satana e dal suo associare [altri ad Allāh][271] e dal comipere del male alla mia persona o dal causarlo ad un altro musulmano.

86- ((بِسْمِ اللَّهِ الَّذِي لاَ يَضُرُّ مَعَ اسْمِهِ شَيْءٌ فِي الْأَرْضِ وَلاَ فِي السّمَاءِ وَهُوَ السَّمِيعُ الْعَلِيمُ))(ثلاثَ مرَّاتٍ)([272]).

BismiLlāhi alladhī lā īadurru ma°a ‘i-smihī shai‘un fi al-‘ardi ūa lā fi al-ssamā‘i ūa huūa al-ssamī°u al-°alīmu [ripetere per tre volte]..

In nome di Allāh [ricerco protezione], col quale nulla [mi] può arrecare danno in terra e in cielo ed Egli è Colui che tutto Sente e tutto Conosce.

87- ((رَضِيتُ بِاللَّهِ رَبَّاً، وَبِالْإِسْلاَمِ دِيناً، وَبِمُحَمَّدٍ صلى الله عليه وسلمنَبِيّاً))(ثلاثَ مرَّاتٍ)([273]).

Radītu biLlāhi rabban, ūa bil-‘islāmi dīnan, ūa bi-Muhammadin nabiīīan [ripetere tre volte].

Sono soddisfatto di [avere] Allāh come Signore, dell'Islam come religione e di Muhammad صلى الله عليه وسلم come  Profeta.

88- ((يَا حَيُّ يَا قَيُّومُ بِرَحْمَتِكَ أَسْتَغيثُ أَصْلِحْ لِي شَأْنِيَ كُلَّهُ وَلاَ تَكِلْنِي إِلَى نَفْسِي طَرْفَةَ عَيْنٍ))([274]).

Īa haīīu īāqaīīūmu bi-rahmatika ‘astaghīth ‘aslih lī sha‘nī kullahu ūa lā takilnī ‘ilà nafsī tarfata °aīnin.

O Eterno Vivente (الحي), il Signore Assoluto al Quale tutte le creature si rivolgono per la soddisfazione di bisogni e desideri (القييوم), imploro soccorso presso la Tua misericordia: aggiusta per me [il mio stato e] tutte le mie faccende e non abbandonarmi a me stesso neanche per [la durata di] un batter d’occhio.

89- ((أَصْبَحْنَا وَأَصْبَحَ الْمُلْكُ لِلَّهِ رَبِّ الْعَالَمِينَ([275])، اللَّهُـمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ خَيْرَ هَذَا الْيَوْمِ([276]):فَتْحَهُ، وَنَصْرَهُ، وَنورَهُ،وَبَرَكَتَهُ، وَهُدَاهُ، وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّ مَا فِيهِ وَشَرِّ مَا بَعْدَهُ))([277]).

‘Asbahnā ūa ‘asbaha al-mulku li-Llāhi Rabbi Al-°aālamiīn, Allāhumma ‘innī ‘as‘aluka khaīra hadha al-īaūmi: fathahu, ūa nasrahu, ūa nūrahu, ūa barakatuhu, ūa hudāhu, ūa ‘a°ūdhu bika min sharri mā fihi ūa sharri mā ba°dahu.

Eccoci giunti al mattino ed è giunto a sera il regno che appartiene ad Allāh, il Signore dell'universo. O Allāh! Ti chiedo il bene di questo giorno: la sua apertura, la sua vittoria, la sua luce, la sua abbondanza e la sua guida; e Ti chiedo protezione contro il male che vi si trova ed il male che ad esso segue.

90- ((أَصْبَحْنا عَلَى فِطْرَةِ الْإِسْلاَمِ([278])، وَعَلَى كَلِمَةِ الْإِخْلاَصِ، وَعَلَى دِينِ نَبِيِّنَا مُحَمَّدٍ صلى الله عليه وسلم، وَعَلَى مِلَّةِ أَبِينَا إِبْرَاهِيمَ، حَنِيفاً مُسْلِماً وَمَا كَانَ مِنَ الْمُشرِكِينَ))([279]).

‘Asbahnā °alà fitrati al-‘islāmi, ūa °alà kalimati al-‘ikhlāsi, ūa °alà dīni nabiīnā Muhammadin salla Allāhu °alaīhi ūa sallama, ūa °alà millati ībrāhima hanīfan musliman ūa mā kāna mina al-mushrikīna.

Eccoci giunti al mattino con la prima natura dell'Islam, con la parola della pura fede, con la religione del nostro Profeta Muhammad (la preghiera di Allāh e il Suo saluto siano su di lui) e sulla via di nostro padre Ibrāhīm (Abramo), che adorava Allāh Solo, sottomesso a Lui, e non era tra gli associatori.

91- ((سُبْحَانَ اللَّهِ وَبِحَمْدِهِ))(مائة مرَّةٍ)([280]).

Subhāna Allāhi ūa bihamdihi.

Sia esaltata la Trascendenza di Allāh[281], [lo elogio] con la lode che Gli spetta.

92- ((لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ، وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ))(عشرَ مرَّات)([282])، أَوْ (مرَّةً واحدةً عندَ الكَسَلِ)([283]).

Lā  ilāha illa Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu, lahu al-mulku ūa lahu al-hamdu, ūa hūa °alà kulli shai’in qadirun.

Non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh, Unico senza associati, a Lui appartiene il Regno e a Lui appartiene la lode ed Egli su ogni cosa è potente.

93- ((لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ، وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ))(مائةَ مرَّةٍ إذا أصبحَ)([284]).

Lā  ilāha illa Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu, lahu al-mulku ūa lahu al-hamdu, ūa hūa °alà kulli shai’in qadirun.

Non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh, Unico senza associati, a Lui appartiene il Regno e a Lui appartiene la lode ed Egli su ogni cosa è potente.

94- ((سُبْحَانَ اللَّهِ وَبِحَمْدِهِ: عَدَدَ خَلْقِهِ، وَرِضَا نَفْسِهِ، وَزِنَةَ عَرْشِهِ، وَمِدَادَ كَلِمَاتِهِ))(ثلاثَ مرَّاتٍ إذا أصبحَ)([285]).

Subhāna Allāhi ūa bihamdihi °adada khalqihi ūa ridà nafsihi ūa zinata °arshihi ūa midāda kalimātihi.

Sia esalatata la Trascendenza di Allāh[286], [lo elogio] con la lode che Gli spetta: tante volte quanto conta la Sua creazione, quanto [basti perchè Egli ne] Sia soddisfatto e quanto è l’inchiostro [necessario] per scrivere le Sue parole.

95- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ عِلْماً نَافِعاً، وَرِزْقاً طَيِّباً، وَعَمَلاً مُتَقَبَّلاً))(إذا أصبحَ)([287]).

Allāhumma innī ‘as‘aluka °ilman nāfi°an, ūa rizqan taīīban, ūa °amalan mutaqabbalan.

O Allāh ti chiedo la conoscenza utile, un buon sostentamento e delle opere [da Te] accettate.

96- ((أَسْتَغْفِرُ اللَّهَ وَأَتُوبُ إِلَيْهِ))(مِائَةَ مَرَّةٍ فِي الْيَوْمِ)([288]).

Astaghfiru Allāha ūa ‘atūbu ilaihi.

Chiedo perdono ad Allāh e ritorno a Lui pentito.

97- ((أَعُوذُ بِكَلِمَاتِ اللَّهِ التَّامَّاتِ مِنْ شَرِّ مَا خَلَقَ))(ثلاثَ مرَّاتٍ إذا أمسى)([289]).

A°ūdhu bikalimāti Allāhi al-ttāmmāti min sharri mā khalaqa.

Ricerco protezione dalle parole perfette di Allāh dal male di ciò che Egli ha creato (ripetere tre volte).

98- ((اللَّهُمَّ صَلِّ وَسَلِّمْ عَلَى نَبَيِّنَا مُحَمَّدٍ))(عشرَ مرَّاتٍ)([290]).

Allāhumma salli ūa sallim °alà nabiīīnā Muhammadin.

O Allāh poi la Tua preghiera ed il Tuo saluto sul nostro Profeta Muhammad.

28 ـ  أَذْكَارُ النَّــــــــــــــوْمِ

 I Ricordi prima di dormire

99- ((يَجْمَعُ كَفَّيْهِ ثُمَّ يَنْفُثُ فِيهِمَا فَيَقْرَأُ فِيهِمَا: ﴿قُلْ هُوَ اللَّهُ أَحَدٌ* اللَّهُ الصَّمَدُ* لَمْ يَلِدْ وَلَمْ يُولَدْ* وَلَمْ يَكُن لَّهُ كُفُواً أَحَدٌ﴾.

﴿قُلْ أَعُوذُ بِرَبِّ الْفَلَقِ* مِن شَرِّ مَا خَلَقَ* وَمِن شَرِّ غَاسِقٍ إِذَا وَقَبَ* وَمِن شَرِّ النَّفَّاثَاتِ فِي الْعُقَدِ* وَمِن شَرِّ حَاسِدٍ إِذَا حَسَدَ﴾.

﴿قُلْ أَعُوذُ بِرَبِّ النَّاسِ* مَلِكِ النَّاسِ* إِلَهِ النَّاسِ* مِن شَرِّ الْوَسْوَاسِ الْخَنَّاسِ* الَّذِي يُوَسْوِسُ فِي صُدُورِ النَّاسِ* مِنَ الْجِنَّةِ وَ النَّاسِ﴾ ثُمَّ يَمْسَحُ بِهِمَا مَا اسْتَطَاعَ مِنْ جَسَدِهِ يَبْدَأُ بِهِمَا عَلَى رَأْسِهِ وَوَجْهِهِ وَمَا أَقبَلَ مِنْ جَسَدِهِ))(يفعلُ ذلك ثلاثَ مرَّاتٍ)([291]).

Quando il Musulmano si ritira nel suo letto ravvicina i palmi delle mani[292] soffiandovi forte[293] e recitando gli ultimi tre capitoli del Qur’ān [in lingua araba]: Al-‘Ikhlās, Al-Falaq, Al–Nās, per passare poi le mani su tutta la parte anteriore del corpo (compiere questo per tre volte).

In nome di Allāh, il Sommamente Misericordioso nei confronti del creato, il Misericordioso nei confronti dei credenti

Dì: «Egli Allāh è Unico,

Allāh è il Sovrano assoluto a cui tutte le creature si rivolgono [per la soddisfazione di ogni necessità],

Non ha generato, non è stato generato.

e nessuno è eguale a Lui».

In nome di Allāh, il Sommamente Misericordioso nei confronti del creato, il Misericordioso nei confronti dei credenti

Dì: «Mi rifugio nel Signore dell’alba nascente,

contro il male di ciò che ha creato,

e contro il male dell’oscurità che si estende

e contro il male delle soffianti sui nodi,

e contro il male dell’invidioso quando invidia».

In nome di Allāh, il Sommamente Misericordioso [nei confronti del creato tutto], il Misericordioso [nei confronti dei credenti]

Dì: «Mi rifugio presso il Signore degli uomini,

Re degli uomini,

Dio degli uomini,

contro il male del sussurratore, che sparisce [al ricordo di Allāh],

che sussurra il male nei cuori degli uomini,

che [sia] dei jinn o degli uomini».

100-﴿اللَّهُ لاَ إِلَهَ إِلاَّ هُوَ الْحَيُّ الْقَيُّومُ لاَ تَأْخُذُهُ سِنَةٌ وَلاَ نَوْمٌ لَّهُ مَا فِي السَّمَوَاتِ وَمَا فِي الأَرْضِ مَن ذَا الَّذِي يَشْفَعُ عِنْـــــــــــدَهُ إِلاَّ بِإِذْنِهِ يَعْلَمُ مَا بَيْنَ أَيْدِيهِمْ وَمَا خَلْفَهُمْ وَلاَ يُحِيطُونَ بِشَيْءٍ مِّنْ عِلْمِهِ إِلاَّ بِمَا شَاء وَسِعَ كُرْسِيُّهُ السَّمَوَاتِ وَالأَرْضَ وَلاَ يَؤُودُهُ حِفْظُهُمَا وَهُوَ الْعَلِيُّ الْعَظِيمُ﴾([294]).

Chiedo protezione ad Allāh da Satana, il lapidato.

Allāh! Non c'è altro dio che Lui, l’Eterno Vivente (الحي), il Signore assoluto al Quale tutte le creature sempre si rivolgono per la soddisfazione di bisogni e desideri (القييوم) . Non Lo prendon mai sopore, né sonno. A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e sulla terra. Chi può intercedere presso di Lui senza il Suo permesso? Egli conosce quello che è davanti a loro, quello che è dietro di loro e, della Sua scienza, essi apprendono solo ciò che Egli vuole. Il Suo Kursī (Poggiapiedi) è più vasto dei cieli e della terra, e custodirli non Gli costa sforzo alcuno. Egli è l'Altissimo, il Magnifico.  

Il Profeta disse anche: “Quando stai per addormentarti recita aīat-al-kursī (Il verso del Kursī, capitolo 2: 255) fino alla fine del versetto perché lì rimarrà su di te una protezione da Allāh e nessun diavolo si avvicinerà a te fino al mattino”.

101-﴿آمَنَ الرَّسُولُ بِمَا أُنزِلَ إِلَيْهِ مِن رَّبِّهِ وَالْمُؤْمِنُونَ كُلٌّ آمَنَ بِاللَّهِ وَمَلآئِكَتِهِ وَكُتُبِهِ وَرُسُلِهِ لاَ نُفَرِّقُ بَيْنَ أَحَدٍ مِّن رُّسُلِهِ وَقَالُواْ سَمِعْنَا وَأَطَعْنَا غُفْرَانَكَ رَبَّنَا وَإِلَيْكَ الْمَصِيرُ* لاَ يُكَلِّفُ اللَّهُ نَفْساً إِلاَّ وُسْعَهَا لَهَا مَا كَسَبَتْ وَعَلَيْهَا مَا اكْتَسَبَتْ رَبَّنَا لاَ تُؤَاخِذْنَا إِن نَّسِينَا أَوْ أَخْطَأْنَا رَبَّنَا وَلاَ تَحْمِلْ عَلَيْنَا إِصْراً كَمَا حَمَلْتَهُ عَلَى الَّذِينَ مِن قَبْلِنَا رَبَّنَا وَلاَ تُحَمِّلْنَا مَا لاَ طَاقَةَ لَنَا بِهِ وَاعْفُعَنَّا وَاغْفِرْ لَنَا وَارْحَمْنَآ أَنتَ مَوْلاَنَا فَانصُرْنَا عَلَى الْقَوْمِ الْكَافِرِينَ﴾([295]).

( 285 )   Il Messaggero crede in quello che è stato fatto scendere su di lui da parte del suo Signore, come del resto i credenti: tutti credono in Allāh, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri e nei Suoi Messaggeri. “Non facciamo differenza alcuna tra i Suoi Messaggeri.” E dicono: “Abbiamo ascoltato e obbedito. Perdono, Signore! È a Te, che tutto ritorna”.

( 286 )   Allāh non impone a nessun essere al di là delle sue capacità. Quello che ognuno avrà guadagnato sarà a suo favore e ciò che avrà demeritato sarà a suo danno. “Signore nostro, non ci punire per le nostre dimenticanze e i nostri sbagli. Signore nostro, non caricarci di un peso grave come quello che imponesti a coloro che furono prima di noi. Signore nostro, non imporci ciò che faremmo fatica a sopportare. Assolvici, perdonaci, abbi misericordia di noi. Tu sei il nostro patrono, dacci la vittoria sui miscredenti.”

102- ((بِاسْمِكَ([296]) رَبِّي وَضَعْتُ جَنْبِي، وَبِكَ أَرْفَعُهُ، فَإِن أَمْسَكْتَ نَفْسِي فارْحَمْهَا، وَإِنْ أَرْسَلْتَهَا فَاحْفَظْهَا، بِمَا تَحْفَظُ بِهِ عِبَادَكَ الصَّالِحِينَ))([297]).

Bismika Rabbī ūada°tu janbī, ūa bika ‘arfa°uhu, fa’in amsakta nafsī fa-irhamhā ūa ‘in ‘arsaltahā fa-ihfadhā bimā tahfazu bihi °ibādaka al-sālihīna.

È col Tuo nome, mio Signore, che mi sdraio [per dormire]; e con il tuo nome mi alzo [dal mio giaciglio]: se decidi di trattenere la mia anima abbi pietà di essa, e se decidi di rimandarla [al mio corpo] allora proteggila come Tu proteggi i tuoi giusti servi.

103- ((اللَّهُمَّ إِنَّكَ خَلَقْتَ نَفْسِي وَأَنْتَ تَوَفَّاهَا، لَكَ مَمَاتُهَا وَمَحْياهَا، إِنْ أَحْيَيْتَهَا فَاحْفَظْهَا، وَإِنْ أَمَتَّهَا فَاغْفِرْ لَهَا. اللَّهُمَّ  إِنِّي أَسْأَلُكَ العَافِيَةَ))([298]).

Allāhumma ‘innaka khalaqta nafsī ūa ‘anta taūaffāhā, laka mamatuhā ūa mahīāhā, ‘in ‘ahīaītahā fa-ihfazhā ūa ‘in ‘amattahā fa-ighfir lahā. Allāhumma ‘innī ‘as‘aluka al-°āfiīaħ.

O Allāh, hai creato Te la mia anima e Sei Te che la riprendi. Verso di Te è la sua morte e la sua vita. Se le [ri]dai la vita, allora proteggila, e se la fai morire, perdonale [tutte le colpe]. O Allāh, ti chiedo la salvezza.

104- ((اللَّهُمَّ قِنِي([299]) عَذَابَكَ يَوْمَ تَبْعَثُ عِبَادَكَ))([300]).

Allāhumma qinī °adhābaka īaūma tab°athu °ibādaka.

O Allāh, salvami dalla Tua punizione nel Giorno in cui fai resuscitare i Tuoi servi (recitare tre volte in arabo).

105- ((بِاسْمِكَ اللَّهُمَّ أَمُوتُ وَأَحْيَا))([301]).

Bismika Allāhumma ‘amūtu ūa ‘ahīā.

È nel tuo nome, o Allāh, che io muoio e [ri]vivo.

106- ((سُبْحَانَ اللَّهِ (ثلاثاً وثلاثين) وَالْحَمْدُ لِلَّهِ (ثلاثاً وثلاثين) وَاللَّهُ أَكْبَرُ(أربعاً وثلاثينَ)))([302]).

Subhāna Allāh (trentatré volte), alhamdu liLlāhi (trentatré volte), Allāhu ‘akbaru (trentaquattro volte).

Sia esaltata la Trascendenza di Allāh[303] (trentatré volte in arabo), ogni lode appartiene ad Allāh (trentatré volte), Allāh è il più grande (trentaquattro volte).

107- ((اللَّهُمَّ رَبَّ السَّمَوَاتِ السَّبْعِ وَرَبَّ الأَرْضِ، وَرَبَّ الْعَرْشِ الْعَظِيمِ، رَبَّنَا وَرَبَّ كُلِّ شَيْءٍ، فَالِقَ الْحَبِّ وَالنَّوَى، وَمُنْزِلَ التَّوْرَاةِ وَالْإِنْجِيلِ، وَالْفُرْقَانِ، أَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّ كُلِّ شَيْءٍ أَنْتَ آخِذٌ بِنَاصِيَتِهِ. اللَّهُمَّ أَنْتَ الأَوَّلُ فَلَيْسَ قَبْلَكَ شَيْءٌ، وَأَنْتَ الآخِرُفَلَيسَ بَعْدَكَ شَيْءٌ، وَأَنْتَ الظَّاهِرُفَلَيْسَ فَوْقَكَ شَيْءٌ، وَأَنْتَ الْبَاطِنُ فَلَيْسَ دُونَكَ شَيْءٌ، اقْضِ عَنَّا الدَّيْنَ وَأَغْنِنَا مِنَ الْفَقْرِ))([304]).

Allāhumma Rabba al-ssamāūāti al-ssab°i ūa Rabba al-‘ardi ūa Rabba al-°arshi al-°azīmi, Rabbanā ūa Rabba kulli shai’in, fāliqa al-habbi ūa al-nnaūà, ūa munzila al-Ttaūrāti ūa al-‘Injīli ūa al-Furqāni, ‘a°ūdhu bika min sharri kulli shaī’in ‘anta ‘ākhidhun bi-nāsiātihi, Allāhumma ‘anta al-‘aūūalu falaīsa  qablaka shai’un, ūa ‘anta al-‘āākhiru falaīsa ba°daka shaī’un, ūa ‘anta al-Zzāhiru falaīsa faūqaka shai’un, ūa ‘anta al-Bātinu falaīsa dūnaka shai’un, ‘iqdi °anna al-ddaīna, ūa ‘aghninā mina al-faqri.

O Allāh! Signore dei sette cieli, Signore della Terra, Signore del Magnifico Trono, nostro Signore e Signore di ogni cosa, divisore del seme e del nòcciolo di dattero, Rivelatore della Torah[305], del Vangelo[306] e del Discrimine[307], cerco rifugio in Te dal male di tutto ciò di cui detieni la parte alta della testa[308]. (lett. ogni cosa di cui detieni la parte più alta del capo). O Allāh Tu sei il primo e nulla è venuto prima di te e Tu sei l'ultimo, e nulla può venire dopo di Te. Tu sei l'Altissimo, nulla è sopra di te e tu sei il più vicino e niente è più vicino di te. Rimuovi i nostri debiti da noi e risparmiaci dalla povertà.

108- ((الْحَمْدُ لِلَّهِ الَّذِي أَطْعَمَنَا وَسَقَانَا، وَكَفَانَا، وَآوَانَا، فَكَمْ مِمَّنْ لاَ كَافِيَ لَهُ وَلاَ مُؤْوِيَ))([309]).

Alhamdu liLlāhi alladhī ‘at°amanā ūa saqānā, ūa kafānā, ūa ‘āūānā, fakam mmimman llā kāfiīa lahu ūa lā mu’ūīa.

Lode ad Allāh che ci ha dato di cui nutrirci e dissetarci, che ci ha messo a disposizione ciò che è sufficiente per noi e ci ha dato dimora, nel momento in cui molti non hanno nessuno che doni loro di cui essere a sufficienza e una dimora [dove stare].

109- ((اللَّهُمَّ عَالِمَ الغَيْبِ وَالشَّهَادَةِ فَاطِرَ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضِ، رَبَّ كُلِّ شَيْءٍ وَمَلِيكَهُ، أَشْهَدُ أَنْ لاَ إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ، أَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّ نَفْسِي، وَمِنْ شَرِّ الشَّيْطانِ وَشِرْكِهِ، وَأَنْ أَقْتَرِفَ عَلَى  نَفْسِي سُوءاً، أَوْ أَجُرَّهُ إِلَى مُسْلِمٍ))([310]).

Allāhumma °ālima al-ghaībi ūa al-shahādati fātira al-ssamāūati ūa al-‘ardi, Rabba kulli shaī‘in ūa malīkahu, ‘ashhadu ‘an llā ‘ilāha ‘illā ‘anta, ‘a°ūdhu bika min sharri nafsī, ūa min sharri al-shshaītāni ūa sharakihi, ūa ‘an ‘aqtarifa °alà nafsī sū’an, ‘aū ‘ajurrahu ‘ilà muslimin.

O Allāh, Conoscitore dell'invisibile e del manifesto, Creatore dei cieli e della terra, Signore e Sovrano di tutte le cose; attesto che non c'è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Te. Mi rifugio in Te dal male del mio ego, dal male di Satana e dal suo associare [altri ad Allāh][311] e dal comipere del male alla mia persona o dal causarlo ad un altro musulmano.

110-((يَقْرَأُ﴿الــم﴾ تَنْزِيلَ السَّجْدَةِ، وَتَبَارَكَ الَّذي بِيَدِهِ الْمُلْكُ))([312]).

Recitare Sura 32 (Al-Ssajdah) e Sura 67 (Al-Mulk) in lingua araba.

111- ((اللَّهُمَّ([313]) أَسْلَمْتُ نَفْسِي إِلَيْكَ، وَفَوَّضْتُ أَمْرِي إِلَيْكَ، وَوَجَّهْتُ وَجْهِي إِلَيْكَ، وَأَلْجَأْتُ ظَهْرِي إِلَيْكَ، رَغْبَةً وَرَهْبَةً إِلَيْكَ، لاَ مَلْجَأَ وَلاَ مَنْجَا مِنْكَ إِلاَّ إِلَيْكَ، آمَنْتُ بِكِتَابِكَ الَّذِي أَنْزَلْتَ، وَبِنَبِيِّكَ الَّذِي أَرْسَلْتَ))([314]).

Allāhumma ‘aslamtu nafsī ‘ilaīka, ūa faūūadtu ‘amrī ‘ilaīka, ūa ūajjahtu ūajhī ‘ilaīka, ūa ‘alja‘tu zahrī ‘ilaīka, raghbatan ūa rahbatan ‘ilaīka, lā malja‘a ūa lā manjā minka ‘illā ‘iaīka, āmantu bikitābika alladhī ‘anzalta, ūa binabiīīka Alladhī ‘arsalta.

O Allāh! Sottometto a Te la mia persona, affido a Te le mie questioni, rimettendomi totalmente a Te, aspettando la Tua ricomensa e temendo la Tua punizione. Non vi è alcun rifugio nè via di fuga da Te, se non verso Te. Credo nel Tuo Libro che hai rivelato (il Qur’ān) e nel Tuo Profeta che hai inviato (Muhammad صلى الله عليه وسلم).

29 ـ  الدُّعَـــــــــاءُ إِذَا تَقَـــــــــلَّبَ لَيْــــــــــلاً

 Supplica per quando ci si rivolta di notte

112- ((لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ الْوَاحِدُ الْقَهّارُ، رَبُّ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضِ وَمَا بَيْنَهُمَا الْعَزيزُ الْغَفَّارُ))([315]).

Lā ‘ilāha ‘illa Allāhu Al-Uāhidu Al-Qahhār, Rabbu al-ssamāūāti ūa al-‘ardi ūa mā baīnahumā Al-°azīzu, Al-Ghaffāru.

Nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Allāh, L'Unico, il Prevalente. Re dei cieli e della Terra e di tutto ciò che vi è in essi, l'Eccelso, il Perdonatore.

Al-Qahhār (il Prevalente-Colui che costringe al Suo volere): Colui che ha sottomesso tutta la creazione,  tutta la creazione è asservita a Lui. Tutti i movimenti avvengono per Sua volontà.

30 ـدُعَاءُ الْفَزَعِ فِي النَّوْمِ وَمَنْ بُلِيَ بِالْوِحْشَةِ

 Supplica da dire se si sta vivendo un momento di agitazione o paura durante il sonno e per colui che soffre la solitudine

113- ((أَعُوذُبِكَلِمَاتِ اللَّهِ التَّامَّاتِ مِنْ غَضَبِهِ وَعِقَابِهِ، وَشَرِّ عِبَادِهِ، وَمِنْ هَمَزَاتِ الشَّياطِينِ وَأَنْ يَحْضُرُونِ))([316]).

Cerco rifugio nelle parole perfette di Allāh dalla Sua ira e dalla Sua punizione , e dalla malvagità dei suoi servi , e dalla follia e dall'aspetto dei diavoli .

31 ـمَا يَفْعَلُ مَنْ رَأَى الرُّؤْيَا أَوِ الْحُلْمَ

 Supplica da dire dopo aver fatto un bel sogno o un brutto sogno

114-(1)((يَنْفُثُ عَنْ يَسَارِهِ))(ثلاثاً)([317]).

Soffiare forte alla propria sinstra (tre volte).

(2)((يَسْتَعِيذُ بِاللَّهِ مِنَ الشَّيطَانِ وَمِنْ شَرِّ مَا رَأَى))(ثَلاَثَ مَرَّاتٍ)([318]).

Dire: cerco rifugio in Allāh contro satana il lapidato e contro il male di ciò che ho visto.

(3)((لاَ يُحَدِّثْ بِهَا أَحَداً))([319]).

 Non raccontare a nessuno del sogno che si è fatto.

(4)((يَــتَحَوَّلُ عَنْ جَنْبِهِ الَّذِي كَانَ عَلَيْهِ))([320]).

Cambiare il lato su cui si stava dormendo.

115-(5)((يَقُومُ يُصَلِّي إِنْأَرَادَ ذَلِكَ))([321]).

Se si desidera alzarsi per compiere la salāh.

32 ـ  دُعَــــــــاءُ قُنُـــــــــوتِ الْوِتْـــــــــرِ

 Supplica per quando si rimane in piedi in supplica durante salāħ al-ūitr

116- ((اللَّهُمَّ اهْدِنِي فِيمَنْ هَدَيْتَ، وَعَافِنِي فِيمَنْ عَافَيْتَ، وَتَوَلَّنِي فِيمَنْ تَوَلَّيْتَ، وَبَارِكْ لِي فِيمَا أَعْطَيْتَ، وَقِنِي شَرَّ مَا قَضَيْتَ؛ فَإِنَّكَ تَقْضِي وَلاَ يُقْضَى عَلَيْكَ، إِنَّهُ لاَ يَذِلُّ مَنْ وَالَيْتَ، [وَلاَ يَعِزُّ مَنْ عَادَيْتَ]، تَبارَكْتَ رَبَّنا وَتَعَالَيْتَ))([322]).

Allāhumma-ihdinī fī man hadaīta, ūa °āfinī fī man °āfaīta, ūa taūallanī fī man taūallaīta, ūa bārik lī fī mā ‘a°taīta, ūa qinī ūa-isrif °annī sharra mā qadaīta, fa’innaka taqdī ūa lā iuqdà °alaīka,’innahu lā iazillu man ūalaīta, ūa ia°izzu man °ādaīta, tabārakta Rabbanā ūa ta°ālaīta.

O Allāh, guidami tra coloro che hai guidato, perdonami tra coloro che hai perdonato, prendimi sotto [la Tua] tutela come coloro hai preso sotto tutela, e donami l’abbondanza di ciò che mi hai donato, e salvami dal male che hai decretato. in verità il decreto è tuo e nessuno può influenzarti; e non è umiliato colui di cui sei Patrono, e non è onorato colui che hai preso come nemico. Molteplice è il Tuo bene, Nostro signore, Tu sei elevato. Non vi è alcun luogo dove si è al sicuro da Te tranne che con Te.

117-(2)((اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِرِضَاكَ مِنْ سَخَطِكَ، وَبِمُعَافَاتِكَ مِنْ عُقُوبَتِكَ، وَأَعُــــوذُ بِكَ مِنْكَ، لاَ أُحْصِي ثَنَاءً عَلَيْكَ، أَنْتَ كَمَا أَثْنَيْتَ عَلَى نَفْسِكَ))([323]).

Allāhumma ‘innī ‘a°ūdhu biridāka min sakhatika, ūa bimu°āfātika min °uqūbatika, ūa ‘a°ūdhu bika minka, lā ‘uh-sī thanā’an °alaīka, ‘anta kamā ‘athnaīta °alà nafsika.

O Allāh, cerco rifugio nella Tua soddisfazione dalla Tua ira, [e cerco rifugio] nel Tuo perdono dalla Tua punizione, [e cerco rifugio] in Te da Te; non posso enumerare e circoscrivere la Tua lode: Tu sei [lodato] come hai lodato la Tua Persona.

118- ((اللَّهُمَّ إِيَّاكَ نعْبُدُ، وَلَكَ نُصَلِّي وَنَسْجُدُ، وَإِلَيْكَ نَسْعَى وَنَحْفِدُ، نَرْجُو رَحْمَتَكَ، وَنَخْشَى عَذَابَكَ، إِنَّ عَذَابَكَ بِالكَافِرِينَ مُلْحَقٌ. اللَّهُمَّ إِنَّا نَسْتَعينُكَ، وَنَسْتَغْفِرُكَ، وَنُثْنِي عَلَيْكَ الْخَيْرَ، وَلاَ نَكْفُرُكَ، وَنُؤْمِنُ بِكَ، وَنَخْضَعُ لَكَ، وَنَخْلَعُ مَنْ يَكْفرُكَ))([324]).

O Allāh noi Te adoriamo, a Te ci rivolgiamo nella salāh e ci prosterniamo, e Te noi serviamo; speriamo nella tua misericordia e temiamo il tuo castigo, in verità la tua punizione cadrà sui miscredenti.

O Allāh, noi cerchiamo il tuo aiuto e ti chiediamo perdono, noi ti lodiamo insieme ai giusti e non a quelli che non credono te. Noi credono in te e ci presentiamo al vostro cospetto, e  rinneghiamo e rifiutamo quelli che non credono in Te.

33 ـ  الذِّكْرُ عَقِــــــــبَ السَّـــــــلاَمِ مِنَ الْوِتْرِ

 Il ricordo da dire dopo i saluti finali di salāħ al-ūitr

119- ((سُبْحَانَ المَلِكِ القُدُّوسِ))ثلاثَ مرَّاتٍ والثَّالِثَةُ يَجْهَرُ بها ويَمُدُّ بها صَوتَهُ يقولُ: [رَبِّ الْمَلاَئِكَةِ وَالرُّوحِ]))([325]).

Subhāna al-maliki al-quddūs. (tre volte)

“Sia esaltata la Trascendenza del Re, il Santo”. Quando giunge a pronunciare per la terza volta alza e protrae la voce dicendo:

Rabbu al-malā’ikati ūa al-rrūh.

Signore degli angeli e dello Spirito[326].

34 ـدُعَـــــــــــاءُ الْهَــــــــــمِّ وَالْحُــــــــزْنِ

 Supplica per la preoccupazione e la tristezza

120- ((اللَّهُمَّ إِنِّي عَبْدُكَ، ابْنُ عَبْدِكَ، ابْنُ أَمَتِكَ، نَاصِيَتِي بِيَدِكَ، مَاضٍ فِيَّ حُكْمُكَ، عَدْلٌ فِيَّ قَضَاؤُكَ،أَسْأَلُكَ بِكُــــلِّ اسْمٍ هُوَ لَكَ، سَمَّيْتَ بِهِ نَفْسَكَ، أَوْ أَنْزَلْتَهُ فِي كِتَابِكَ، أَوْ عَلَّمْتَهُ أَحَداً مِنْ خَلْقِكَ، أَوِ اسْتَأْثَرْتَ بِهِ فِي عِلْمِ الغَيْبِ عِنْدَكَ، أَنْ تَجْعَلَ القُرْآنَ رَبِيعَ قَلْبِي، وَنُورَ صَدْرِي، وَجَلاَءَ حُزْنِي، وَذَهَابَ هَمِّي))([327]).

Allāhumma ‘innī °abduka, ibnu ‘amatika, nāsiīatī biīadika, madin fīīa hukmuka, °adlun fiīa qadā’uka, ‘as‘aluka bikulli-ismin huūa laka, sammaīta bihī nafsaka, ‘aū ‘anzaltahu fī kitābika, ‘aū °allamtahū ‘ahadan min khalqika, ‘aū-ista’tharta bihī fī °ilmi alghaībi °indaka ‘an taj°ala al-qur’āna rabī°a qalbī, ūa nūra sadrī ūa jalā’a huznī ūa dhahāba hammī.

O Allāh, io sono Tuo servo, figlio del Tuo servo, figlio della Tua serva, la mia fronte è nelle Tue mani, Il Tuo giudizio su di me è sicuramente eseguito ed il Tuo decreto riguardante me è giusto. Ti chiedo per mezzo di ogni nome che Ti appartiene, col quale Hai scelto di chiamare Te Stesso, o che Hai rivelato nel Tuo libro, o che hai insegnato a qualcuno della Tua creazione, o che hai conservato nella conoscenza dell'invisibile  presso di Te, che Tu faccia del Qur’ān la vita del mio cuore, la luce del mio petto, la sparizione della mia tristezza e il sollievo dalla mia angoscia[328].

121- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنَ الْهَمِّ وَالْحَزَنِ، وَالْعَجْزِ وَالْكَسَلِ، وَالْبُخْلِ وَالْجُبْنِ، وَضَلَعِ الدَّيْنِ وَغَلَبَةِ الرِّجَالِ))([329]).

Allāhumma ‘innī ‘a°ūdhu bika mina al-hammi ūa al-hazani, ūa al-°ajzi ūa al-kasali, ūa al-bukhli ūa al-jubni, ūa dala°i al-ddaīni ūa ghalabati al-rrijāli.

O Allāh, mi rifugio in Te dall'ansia e dal dolore, dalla debolezza e dalla pigrizia, dall'avidità e dalla codardia, dal peso dei debiti e dall'essere sopraffatto dagli uomini.

35 ـدُعَـــــــــاءُ الْكَـــــــــــــرْبِ

 Supplica per il momento di angoscia

122- ((لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ الْعَظِيمُ الْحَلِيمُ، لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ رَبُّ الْعَرْشِ الْعَظِيمِ، لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ رَبُّ السَّمَوَاتِ وَرَبُّ الْأَرْضِ وَرَبُّ الْعَرْشِ الْكَرِيمِ))([330]).

Lā ‘ilāha ‘illa Allāhu Al-°Azīmu Al-Halīmu, lā ‘ilāha ‘illa Allāhu Rabbu al-°arshi al-°azīmi, lā ‘ilāha ‘illa Allāhu Rabbu al-ssamāūāti ūa Rabbu al-‘ardi ūa Rabbu al-°arshi al-karīmi.

Non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh, il Supremo, Il più Paziente; non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh, il Signore del Trono Supremo. Non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh, Signore dei Cieli, Signore della Terra e Signore dell’onorevole Trono.

123- ((اللَّهُمَّ رَحْمَتَكَ أَرْجُو، فَلاَ تَكِلْنِي إِلَى نَفْسِي طَرْفَةَ عَيْنٍ، وَأَصْلِحْ لِي شَأْنِي كُلَّهُ، لاَ إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ))([331]).

Allāhumma rahmataka ‘arjū, falā takilnī ‘ilà nafsī tarfata °aīni, ūa ‘aslih lī sha’nī kullahu, lā ‘ilāha ‘illā ‘anta.

O Allāh è la Tua misericordia che imploro, non abbandonarmi dunque a me stesso per [la durata di un] batter d’occhio e aggiusta per me [il mio stato e] tutte le mie faccende, non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Te.

124- ((لاَ إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ سُبْحَانَكَ إِنِّي كُنْتُ مِنَ الظّالِمِينَ))([332]).

Lā’ilāha ‘illā ‘anta subhānaka ‘innī kuntu mina al-zzālimīna.

Non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Te [O Allāh], Sia esaltata la Tua Trascendenza! In verità sono stato fra gli ingiusti.

125- ((اللَّهُ اللَّهُ رَبِّي لاَ أُشْرِكُ بِهِ شَيْئاً))([333]).

Allāhu Allāhu Rabbī lā ‘ushriku bihi shaī’an.

Allāh, Allāh è mio Signore, non associo a Lui nulla.

36 ـ  دُعَــاءُ لِقَاءِ الْعَدُوِّ وَذِي السُّــلْطَانِ

 Supplica per quando si incontra un nemico o un sultano autoritario

126- ((اللَّهُمَّ إِنَّا نَجْعَلُكَ فِي نُحُورِهِم، وَنَعُوذُ بِكَ مِنْ شُرُورِهِمْ))([334]).

Allāhumma ‘innā naj°aluka fī nuhūrihim, ūa na°ūdhu bika min shurūrihim.

O Allāh ti poniamo di fronte a loro [lett. alla loro gola] e ci rifugiamo in Te dalle loro cattive azioni.

127- ((اللَّهُمَّ أَنْتَ عَضُدِي، وَأَنْتَ نَصِيرِي، بِكَ أَحُولُ وَبِكَ أَصُولُ، وَبِكَ أُقاتِلُ))([335]).

Allāhumma ‘anta °adudī, ūa ‘anta nasīrī, bika ‘ahūlu ūa bika ‘asūlu, ūa bika ‘uqātilu.

O Allāh, Tu sei il mio sostegno, e Te il mio aiuto. È col Tuo aiuto che mi muovo, è col Tuo aiuto che attacco ed è col Tuo aiuto che combatto.

128- ((حَسْبُنا اللَّهُ وَنِعْمَ الْوَكِيلُ))([336]).

Hasbuna-Allāhu ūa ni°ma al-ūakīlu.

Ci basta Allāh ed Egli è il migliore fiduciario.

37 ـ  دُعَـــاءُ مَنْ خَافَ ظُلْمَ السُّـــلْطَانِ

 Supplica di chi teme l'ingiustizia del governante

129- ((اللَّهُمَّ ربَّ السَّمَوَاتِ السَّبْعِ، وَرَبَّ الْعَرْشِ الْعَظِيمِ، كُنْ لِيجَاراً مِنْفُلاَنِ بْنِ فُلاَنٍ، وَأَحْزَابِهِ مِنْ خَلاَئِقِكَ، أَنْ يَفْرُطَ عَلَيَّ أَحَدٌ مِنْهُمْ أَوْ يَطْغَى، عَزَّ جَارُكَ، وَجَلَّ ثَنَاؤُكَ، وَلاَ إِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ))([337]).

Allāhumma Rabba al-ssamāūāti al-ssab°i, ūa Rabba al-°arshi al-°azīmi, kun lī jāran min (nome della persona temuta), ūa ‘ahzabihī min khalā’iqika; ‘an īafruta °alaīi ‘ahadun minhum ‘aū īat-ghà, °azza jāruka, ūa jalla thanā’uka, ūa lā ‘ilāha ‘illā ‘anta.

O Allāh, Signore dei sette cieli e Signore del subime trono, sii protettore per me dal tal dei tali e dai suoi associati tra le Tue creature, dal fatto che qualcuno di loro si affretti a punirmi o trasgredisca [tutti i limiti contro di me]. Esaltato e potente è il tuo protetto, maestoso è il tuo elogio e nessuno ha il diritto di essere adorato eccetto Te.

130- ((اللَّهُ أَكْبَرُ، اللَّهُ أَعَزُّ مِنْ خَلْقِهِ جَمِيعاً، اللَّهُ أَعَزُّ مِمَّا أَخَافُ وَأَحْذَرُ، أَعُوذُ بِاللَّهِ الَّذِي لاَ إِلَهَ إِلاَّ هُوَ، الْمُمْسِكِ السَّمَوَاتِ السَّبْعِ أَنْ يَقَعْنَ عَلَى الْأَرْضِ إِلاَّ بِإِذْنِهِ، مِنْ شَرِّ عَبْدِكَ فُلاَنٍ، وَجُنُودِهِ وَأَتْبَاعِهِ وَأَشْيَاعِهِ، مِنْ الْجِنِّ وَالإِنْسِ، اللَّهُمَّ كُنْ لِي جَاراً مِنْ شَرِّهِمْ، جَلَّ ثَنَاؤُكَ وَعَزَّ جَارُكَ، وَتَبَارَكَ اسْمُكَ، وَلاَ إِلَهَ غَيْرُكَ))(ثلاثَ مرَّاتٍ)([338]).

Allāhu ‘akbaru, Allāhu ‘a°azzu min khalqihī jamī°an, Allāhu ‘a°azzu min mma ‘akhāfu ūa ah-dharu, ‘a°ūdhu bi Allāhi alladhī lā ‘ilāha ‘illa hua, al-mumsiki al-ssamāūāti al-ssab°I ‘an īaqa°na °alà al-‘ardi ‘illà bi’idhnihi min sharri °abdika fulān, ūa junūdihi ūa ‘atbā°ihi ūa ‘ashīā°ihi, mina al-jinni ūa al-‘insi, Allāhumma kun lī jāran min sharrihim, jalla thanā’uka ūa °azza jāruka, ūa lā ‘ilāha ghaīruka. (ripetere tre volte)

Allāh è il più grande, Allāh è più potente della sua intera creazione. Allāh è più potente di ciò di cui ho paura e da cui temo [di essere danneggiato]. Mi rifugio in Allāh, il quale nessuno ha il diritto di essere adorato eccetto Lui, il detentore dei sette cieli affinché non cadano sulla terra se non per Sua volontà, dal male del Tuo servo (tal dei tali) e dal suo esercito, dai suoi seguaci e conoscenti tra i jinn e gli uomini. O Allāh, sii un protettore per me dal loro male. Esaltato è l’elogio a Te rivolto, potente è colui che è da Te protetto e nessuno ha il diritto di essere adorato eccetto Te.

38 ـالدُّعَــــــــاءُ عَـــــــلَى الْعَـــــــــــدُوِّ

 Supplica contro il nemico

131- ((اللَّهُمَّ مُنْزِلَ الْكِتَابِ، سَرِيعَ الْحِسَابِ، اهْزِمِ الأَحْزَابَ، اللَّهُمَّ اهزِمْهُمْ وَزَلْزِلْهُمْ))([339]).

Allāhumma munzila al-kitabi, sarī°a al-hisābi, ihzimi al-ahzāba, Allāhumma ihzimhum ūa zalzilhum.

O Allāh, Rivelatore del Libro, Rapido nel calcolo [delle azioni], sconfiggi i confederati. O Allāh, sconfiggili e dacci la vittoria su di loro.

39 ـمَــا يَقُـــــولُ مَـــــنْ خَــــــافَ قَوْماً

 Quando si teme un gruppo di persone

132- ((اللَّهُمَّ اكْفِنِيهِمْ بِمَا شِئْتَ))([340]).

Allāhumma ikfinīhim bimā shi’ta.

Oh Signore! Risparmiami le loro malefatte col modo che preferisci.

40 ـدُعَاءُ مَنْ أَصَابَهُ وَسْوَسَةٌ فِي الإِيمَانِ

 Supplica da dire quando si riscontrano dei dubbi nella propria fede

133-(1)((يَسْتَعِيذُ بِاللَّهِ))([341]).

‘A°ūdhu biLlāh.

Chiede la protezione di Allāh.

       (2) ((يَنْتَهِي عَمَّا وَسْوَسَ فِيهِ))([342]).

Smette di seguire il filo di pensieri che gli si rigira nella mente [creandogli dubbio].

134-(3) ((يَقُولُ:((آمَنْتُ بِاللَّهِ وَرُسُلِهِ))([343]).

Aāmantu biLlāhi ūa rusulihi.

Dice: Credo in Allāh e nei Suoi Messaggeri.

135-(4)((يَقْرَأُ قَوْلَهُ تَعَالَى: ﴿هُوَ الْأوَّلُ وَالْآخِرُ وَالظّاهِرُ وَالْباطِنُ وَهُوَ بِكُلِّ شَيْءٍ عَلِيمٌ﴾))([344]).

Legge il detto di Allāh l’Altissimo (in lingua araba, Sūraħ Al-Hadīd āīaħ 3): “Hūa al-‘aūūalu ūa al-‘ākhiru ūa al-Zzāhiru ūa al-Bātinu ūa hūa bikulli shaī’in °alīmun.

Egli è il Primo [nulla lo precede] e l'Ultimo [nulla rimane eccetto Lui], il Palese [nulla è sopra di Lui] e l'Occulto [Egli è nascosto alle viste], ed Egli è Sapiente riguardo ogni cosa.

41 ـدُعَــــاءُ قَضَــــاءِ الدَّيْــنِ

 Supplica per chi deve saldare un debito

136-(1) ((اللَّهُمَّ اكْفِنِي بِحَلاَلِكَ عَنْ حَرَامِكَ، وَأَغْنِنِي بِفَضْلِكِ عَمَّنْ سِوَاكَ))([345]).

Allāhumma-ikfinī bihalālika °an harāmika, ūa ‘aghninī bifadlika °amman siūāka.

O Allāh, donami la sufficienza dal guadagno lecito [allontanandomi] dal guadagno illecito e donami la sufficienza –per Tua generosità- [in modo che non abbia bisogno di chiedere] ad altri oltre a Te.

137-(2)((اللَّهُمَّ إِنِّي أَعُوذُ بِكَ مِنَ الْهَمِّ وَالْحَزَنِ، وَالْعَجْزِ وَالْكَسَلِ، وَالْبُخْلِ وَالْجُبْنِ، وَضَلَعِ الدَّيْنِ وَغَلَبَةِ الرِّجَالِ))([346]).

Allāhumma innī ‘a°ūdhu bika mina al-hammi ūa al-hazani, ūa al-°ajzi ūa al-kasali, ūa al-bukhli ūa al-jubni, ūa dala°i al-daīni ūa ghalabati al-rrijāli.

 “O Allāh! Mi rifugio in Te dall’ansia e dalla tristezza, dall'impotenza e dalla pigrizia, dalla viltà e dall’avarizia, dal peso dei debiti e dal predominio degli uomini.”

42 ـدُعَاءُ الوَسْوَسَةِ فِي الصَّلاَةِ وَالْقِرَاءَةِ

 Supplica per chi è afflitto dai sussurri durante la salāħ o la lettura [del Qur’ān]

138- ((أَعُوذُ بِاللَّهِ مِنَ الشَّيطَانِ الرَّجِيمِ، وَاتْفُلْ عَلَى يَسَارِكَ (ثلاثاً)))([347]).

A°ūdhu bi-Llāhi mina al-shaītāni al-rajīm.

[Dì]: “Cerco rifugio in Allāh contro satana il lapidato” e sputa alla tua sinistra (tre volte).

43 ـدُعَاءُ مَنِ اسْتَصْعَبَ عَلَيْهِ أَمْرٌ

 Supplica per colui che si trova in uno stato di difficoltà

139- ((اللَّهُمَّ لاَ سَهْلَ إِلاَّ مَا جَعَلْتَهُ سَهْلاً، وَأَنْتَ تَجْعَلُ الْحَزْنَ إِذَا شِئْتَ سَهْلاً))([348]).

Allāhumma lā sahla ‘illā mā ja°altahu sahlan, ūa ‘anta taj°alu al-hazna ‘idhā shi’ta sahlan.

O Allāh, non c'è facilità se non in ciò che Tu rendi semplice, e Tu sei Colui che rende facile ciò che è difficile quando lo desidera.

44 ـمَا يَقُولُ وَيَفْعَلُ مَنْ أَذْنَبَ ذَنْباً

 Cosa è raccomandato dire e fare per colui che ha commesso un peccato

140- ((مَا مِنْ عَبْدٍ يُذنِبُ ذَنْباً فَيُحْسِنُ الطُّهُورَ، ثُمَّ يَقُومُ فَيُصَلِّي رَكْعَتَيْنِ، ثُمَّ يَسْتَغْفِرُ اللَّهَ إِلاَّ غَفَرَ اللَّهُ لَهُ))([349]).

Non c’è servo che commetta un peccato e per esso, esegua l'abluzione per la salāħ e subito dopo compie due raka°āt (unità della salāħ). ricercando poi il perdono di Allāh, senza che Allāh lo abbia perdonato.

45 ـدُعَاءُ طَرْدِ الشَّيطَانِ وَوَسَاوِسِهِ

 Supplica per espellere il diavolo e i suoi sussurri

141-(1)((الْاسْتِعَاذَةُ بِاللَّهِ مِنْهُ))([350]).

Il ricercare la protezione di Allāh da esso.

142-(2)((الْأَذَانُ))([351]).

L’ ‘adhān (il richiamo alla salāħ).

143-(3)((الْأَذْكَارُ وَقِرَاءَةُ الْقُرْآنِ))([352]).

I ricordi e la lettura del Qur’ān.

46 ـ  الدُّعَاءُ حِينَمَا يَقَعُ مَا لاَ يَرْضَاهُ أَوْ غُلِبَ عَلَى أَمْرِهِ

 Supplica da dire quando accade qualcosa di spiacevole

144- ((قَدَرُ اللَّهُ وَمَا شَاءَ فَعَلَ))([353]).

Qadaru-Allāhu ūa mā sha’a fa°ala.

Allāh ha decretato [questo] ed Egli fa ciò che vuole.

47 ـ  تَهْنِـئَةُ الـمَــوْلُودِ لَهُ وَجَوَابُهُ

 Le congratulazioni in occasione di una nascita e come rispondere

145- ((بَارَكَ اللَّهُ لَكَ فِي الْمَوْهُوبِ لَكَ، وَشَكَرْتَ الْوَاهِبَ، وَبَلَغَ أَشُدَّهُ، وَرُزِقْتَ بِرَّهُ))([354]). وَيَرُدُّ عَلَيْهِ الْمُهَــــــنَّأُ فَيَقُولُ: ((بَارَكَ اللَّهُ لَكَ وَبَارَكَ عَلَيْكَ، وَجَزَاكَ اللَّهُ خَيْراً، وَرَزَقَكَ اللَّهُ مِثْلَهُ، وَأَجْزَلَ ثَوَابَكَ))([355]).

Per fare le congratulazioni al genitore l’ospite dice:

Baraka Allāhu laka fī al-maūhūbi laka, ūa shakarta al-ūāhiba, ūa balagha ‘ashuddahu, ūa ruziqta birrahu.

Che Allāh possa donarti il bene del dono che ti è stato fatto [da parte di Allāh], possa tu ringraziare il Donatore, possa [il nascituro] giungere a maggiore età e possa ottenere la sua obbedienza e i suo buon comportamento.

Risponde colui che ha ricevuto l’augurio dicendo:

Baraka Llāhu laka, ūa bāraka °alaīka, ūa jazāka Allāhu khaīran, ūa razaqaka Llāhu mithlahu, ūa ‘ajzala thaūābaka.

Possa Allāħ donarti l’aumento del bene e possa porre in te il bene. Possa Allāh ricompensi con bontà, ti conceda atrettanto e ti ricompensi profumatamente.

48 ـ  مَــــا يُعــــوَّذُ بِــــهِ الأَوْلاَدُ

 Ciò con cui si chiede la protezione [di Allāh] per i bambini

146- كَانَ رَسُولُ اللَّهِ صلى الله عليه وسلم يُعَوِّذُ الحَسَنَ وَالحُسَينَ رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا ((أُعِيذُكُمَا بِكَلِمَاتِ اللَّهِ التَّامَّةِ مِنْ كُلِّ شَيْطَانٍ وَهَامَّةٍ، وَمِنْ كُلِّ عَيْنٍ لاَمَّةٍ))([356]).

‘ﷻ‬°īdhukumā bikalimāti Allāhi al-ttāmmati min kulli shaītāni ūa hāmmatin, ūa min kulli °aīni lammatin.

Ibn °Abbās riferì che il Messaggero di Allāh usava chiedere la protezione di Allāh per Al-Hasan e Al-Husaīn, dicendo:

Ricerco protezione per voi due nelle parole perfette di Allāh da[l male di] ogni diavolo e bestia dannosa, e da ogni malocchio.

49 ـ الدُّعَــاءُ لِلْمَـــرِيضِ فِي عِيَادَتِهِ

 Supplica da dire quando si fa visita agli ammalati

147- ((لاَ بأْسَ طَهُورٌ إِنْ شَاءَ اللَّهُ))([357]).

Lā ba’sa tahūrun ‘in shā’a Allāhu.

[Non ti preoccupare] non ci sarà difficoltà o danno, possa [la malattia] essere una purificazione, con la volontà di Allāh.

148- ((أَسْأَلُ اللَّهَ الْعَظيمَ رَبَّ الْعَرْشِ الْعَظِيمِ أَنْ يَشْفيَكَ))(سبع مرات)([358]).

‘As‘alu Allāha Al-°Azīma, Rabba al-°arshi al-°azīmi ‘an īashfiīaka.

Chiedo Allāh, il Supremo, Signore del magnifico Trono di donarti guarigione[359].

50 ـ  فَضْـــلُ عِيَــــادَةِ الـمَــرِيضِ

 Il merito del far visita agli ammalati

149- قَالَ النَّبِيُّ صلى الله عليه وسلم: ((إِذَا عَادَ الرَّجُلُ أَخَاهُ الْمُسْلِمَ مَشَى فِي خِرَافَةِ الْجَنَّةِ حَتَّى يَجْلِسَ، فَإِذَا جَلَسَ غَمَرَتْهُ الرَّحْمَةُ، فَإِنْ كَانَ غُدْوَةً صَلَّى عَلَيْهِ سَبْعُونَ أَلْفَ مَلَكٍ حَتَّى يُمْسِيَ، وَإِنْ كَانَ مَسَاءً صَلَّى عَلَيْهِ سَبْعُونَ أَلْفَ مَلَكٍ حَتَّى يُصْبِحَ))([360]).

Il Messaggero di Allāh (la preghiera di Allāh e il Suo saluto siano su di lui) disse: Quando un uomo va a trovare un suo fratello musulmano malato cammina fra i frutteti del Paradiso[361] raccogliendo a piacimento dei suoi frutti fino a quando si siede [presso di lui]; quando poi si siede viene inondato di misericordia; se questo avviene al mattino, settantamila angeli pregano per lui fino a sera, quando invece avviene di sera settantamila angeli pregano per lui fino al mattino.

51 ـ  دُعَاءُ المَرِيضِ الَّذِي يَئِسَ مِنْ حَيَاتِهِ

 Supplica del malato che ha perso ogni speranza di vita

150- ((اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي، وَارْحَمْنِي، وَأَلْحِقْنِي بِالرَّفِيقِ الْأَعْلَى))([362]).

Allāhumma ‘ighfir lī, ūa-irhamnī, ūa ‘alhiqnī bil-rrafīqi al-‘a°là.

O Allāh perdonami, abbi pietà di me e uniscimi con i più alti compagni.

151- ((جَعَلَ النَّبِيُّصلى الله عليه وسلمعِنْدَ مَوْتِهِ يُدْخِلُ يَدَيْهِ فِي الْمَاءِ فَيَمْسَحُ بِهِمَا وَجْهَهُ، وَيَقُولُ: لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ إِنَّ لِلْمَوْتِ سَكَرَاتٍ))([363]).

°Ā’ishaħ (che Allāh sia di lei soddisfatto) riferì che il Profeta [durante la sua malattia in cui è morto] immerse le mani nell'acqua e poi se le passò sul viso dicendo:

Lā ‘ilāha ‘illa Allāh, inna lilmaūti sakarātin.

"Non c’è divinità [ad aver diritto di adorazione] eccetto Allāh; davvero la morte comprende dell’agonia."

152- ((لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَاللَّهُ أَكْبَرُ، لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ، لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ لَهُ المُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ، لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَلاَ حَوْلَ وَلاَ قُوَّةَ إِلاَّ بِاللَّهِ))([364]).

Lā ‘ilāha ‘illa Allāhu ūa Allāhu ‘akbaru, lā ‘ilāha ‘illa Allāhu ūahdahu, lā ‘ilāha ‘illa Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu, lā ‘ilāha ‘illa Allāhu lahu al-mulku ūa lahu al-hamdu, lā ‘ilāha ‘illa Allāhu ūa lā haūla ūa lā qūūata ‘illā bi-Llāhi.

Non c’è divinità [ad aver diritto di adorazione] eccetto Allāh e Allāh è il più grande, non c’è divinità [ad aver diritto di adorazione] eccetto Allāh Unico, non c’è divinità [ad aver diritto di adorazione] eccetto Allāh Unico senza soci con Lui [nell’adorazione], non c’è divinità [ad aver diritto di adorazione] eccetto Allāh a Lui appartiene il Regno e a Lui appratiene [tutta] la Lode, non c’è divinità [ad aver diritto di adorazione] eccetto Allāh e non c’è alcuna potenza nè forza se non quella [che proviene] da Allāh.

52 ـ  تَلْقِــــــينُ الـمُحْتــــــَضَرِ

 Cosa suggerire a colui che sta affrontando la morte[365]

153- ((مَنْ كَانَ آخِرُ كَلاَمِهِ لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ دَخَلَ الْجَنَّةَ))([366]).

Lā ‘ilāha ‘illa Allāh.

Colui le cui ultime parole [al momento della morte] sono “Lā ‘ilāha ‘illa Allāh” entrerà in Paradiso.

53 ـ  دُعَــاءُ مَن أُصِيبَ بِمُصِيـــبَةٍ

 Supplica di chi è stato afflitto da una calamità

154- ((إِنَّا لِلَّهِ وَإِنَّا إِلَيْهِ رَاجِعُونَ، اللَّهُمَّ أْجُرْنِي فِي مُصِيبَتِي، وَأَخْلِفْ لِي خَيْرَاً مِنْهَا))([367]).

‘Innā liLlāh ūa ‘innā ‘ilaīhi rāji°ūn, Allāhumma ‘ajurnī fī musībatī, ūa ‘akhlif lī khaīran minhā.

Ad Allāh apparteniamo e verso di Lui sarà il nostro ritorno. O Allāh, ricompensami per la mia afflizione e sostituiscila per me con qualcosa di meglio.

54 ـالدُّعَـــاءُ عِنْــدَ إِغْمَــاضِ الـمَيِّــتِ

 Supplica da dire quando si chiudono gli occhi del defunto

155- ((اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِفُلاَنٍ(بِاسْمِهِ) وَارْفَعْ دَرَجَتَهُ فِي الْمَهْدِيِّينَ، وَاخْلُفْهُ فِي عَقِبِهِ فِي الْغَابِرِينَ، وَاغْفِرْ لَنَا وَلَهُ

يَا رَبَّ الْعَالَمِينَ، وَافْسَحْ لَهُ فِي قَبْرِهِ، وَنَوِّرْ لَهُ فِيهِ))([368]).

Allāhumma ighfir li (citare il nome del defunto) ūa ‘irfa° darajatahu fi al-mahdiīīna, ūa ukhlufhu fī °aqibihī fī al-ghābirīna, ūa ighfir lanā ūa lahu īā Rabba al-°ālamīna, ūa afsih lahu fī qabrihi, ūa naūūir lahu fihi.

O Allāh, perdona - qui viene menzionato il nome del defunto - e aumenta il suo rango tra i giusti guidati, e sii un successore[369] per coloro che si è lasciato alle spalle, e perdona noi e lui o Signore dei mondi; rendi spaziosa la sua tomba e illuminala per lui.

55 ـالدُّعَـــاءُ لِلمَيِّتِ فِي الصَّلاَةِ عَلَيْهِ

 Supplica per i defunti durante la salāħ funebre

156- ((اللَّهُمَّ اغْفِرْ لَهُ وَارْحَمْهُ، وَعَافِهِ، وَاعْفُ عَنْهُ، وَأَكْرِمْ نُزُلَهُ، وَوَسِّعْ مُدْخَلَهُ، وَاغْسِلْهُ بِالْمَاءِ وَالثَّلْجِ وَالْبَرَدِ، وَنَقِّهِ مِنَ الْخَطَايَا كَمَا نَقَّيْتَ الثَّوْبَ الأَبْيَضَ مِنَ الدَّنَسِ، وَأَبْدِلْهُ دَاراً خَيْراً مِنْ دَارِهِ، وَأَهْلاً خَيْراً مِنْ أَهْلِهِ، وَزَوْجَاً خَيْراً مِنْ زَوْجِهِ، وَأَدْخِلْهُ الْجَنَّةَ، وَأَعِذْهُ مِنْ عَذَابِ القَبْرِ[وَعَذَابِ النَّارِ]))([370]).

Allāhumma ighfir lahu ūa irhamhu, ūa °āfihi ūa-u°fu °anhu, ūa ‘akrim nuzulahu, ūa ūassi° mudkhalahu, ūa ighsilhu bi-lma’i ūa al-ththalji ūa al-baradi, ūa naqqihi mina al-khatāīā kamā naqqaīta al-ththaūba al-‘abīada mina al-ddanasi, ūa ‘abdilhu dāran khaīran min dārihi, ūa ahlan khaīran min ‘ahlihi, ūa zaūjan khaīran min zaūjihi, ūa ‘adkhilhu al-jannata, ūa ‘a°dhhu min °adhābi al-qabri ūa °adhābi al-nnāri.

O Allah, perdonalo e abbi pietà di lui, salvalo [da tutte le difficoltà] e assolvilo e rendi onorevole la sua accoglienza; rendi spaziosa la sua entrata [nella tomba] e fai sì che venga pulito con acqua, neve e grandine e purificalo dal peccato come hai fatto sì che la veste bianca sia purificata dalla sporcizia. Scambia la sua casa con una casa migliore, e la sua famiglia con una famiglia migliore e il suo coniuge con un coniuge migliore. Ammettilo nel Paradiso, proteggilo dalla punizione della tomba e dal tormento del Fuoco.

157- ((اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِحَيِّنَا وَمَيِّتِنَا، وَشَاهِدِنَا وَغَائِبِنَا، وَصَغِيرِنَا وَكَبيرِنَا، وَذَكَرِنَا وَأُنْثَانَا. اللَّهُمَّ مَنْ أَحْيَيْتَهُ مِنَّا فَأَحْيِهِ عَلَى الْإِسْلاَمِ،وَمَنْ تَوَفَّيْتَهُ مِنَّا فَتَوَفَّهُ عَلَى الإِيمَانِ، اللَّهُمَّ لاَ تَحْرِمْنَا أَجْرَهُ، وَلاَ تُضِلَّنَا بَعْدَهُ))([371]).

Allāhumma ighfir lihaīīnā ūa maīītinā, ūa shāhidinā ūa ghā’ibinā, ūa saghīrinā ūa kabīrinā, ūa dhakaranā ūa ‘unthānā. Allāhumma man ‘ahīaītahu minnā fa’ahīhi °alà al-‘islāmi, ūa man taūaffaītahu minnā fataūaffahu °alà al-‘īmāni, Allāhumma lā tahrimnā ‘ajrahu, ūa lā tudillanā ba°dahu.

O Allāh, perdona ai vivi fra di noi e ai nostri morti, ai presenti fra noi e agli assenti di noi, ai nostri giovani e ai nostri anziani, ai nostri maschi e alle nostre femmine. O Allāh, colui che tra di noi tieni in vita, fallo vivere seguendo l’Islām, e chi tra noi prendi [a Te], prendilo da credente. O Allāh, non privarci della sua ricompensa e non lasciarci persi [dalla retta Via] dopo di lui.

158- ((اللَّهُمَّ إِنَّ فُلاَنَ بْنَ فُلاَنٍ فِي ذِمَّتِكَ، وَحَبْلِ جِوَارِكَ، فَقِهِ مِنْ فِتْنَةِ الْقَبْرِ، وَعَذَابِ النَّارِ، وَأَنْتَ أَهْلُ الْوَفَاءِ وَالْحَقِّ، فَاغْفِرْ لَهُ وَارْحَمْهُ إِنَّكَ أَنْتَ الغَفُورُ الرَّحيمُ))([372]).

Allāhumma ‘inna (citare il nome del defunto) fī dhimmatika, ūa habli jiūārika, faqihi min fitnati al-qabri, ūa °adhābi al-nnāri, ūa anta ‘ahlu al-ūafā’i ūa al-haqqi, fa-ighfir lahu ūa-irhamhu ‘innaka ‘anta al-Ghafūru al-Rrahimu.

O Allah, sicuramente [il nome della persona] è sotto la tua protezione e [aggrappato al]la corda della Tua sicurezza [lett. vicinanza], salvalo quindi dalla prova della tomba e dalla punizione del Fuoco, Sei Tu che adempi alle promesse e garantisci i diritti, quindi perdonalo e abbi pietà di lui; sicuramente sei il più indulgente, il più misericordioso.

159- ((اللَّهُمَّ عَبْدُكَ وَابْنُ أَمَتِكَ احْتَاجَ إِلَى رَحْمَتِكَ، وَأَنْتَ غَنِيٌّ عَنْ عَذَابِهِ، إِنْ كَانَ مُحْسِناً فَزِدْ فِي حَسَنَاتِهِ، وَإِنْ كَانَ مُسِيئاً فَتَجَاوَزْ عَنْهُ))([373]).

Allāhumma °abduka ūa ubnu ‘amatika ihtāja ‘ilà rahmatika, ūa anta ghanīīun °an °adhābihi, ‘in kāna muhsinan fazid fī hasanātihi, ūa ‘in kāna musī’an fatajāūaz °anhu.

O Allāh, [questo] Tuo servo figlio della Tua serva ha bisogno della Tua misericordia quando Te non hai necessità del suo tormento; se egli è un pio aumenta dunque la sua ricompensa mentre se si tratta di un trasgressore perdonalo dunque.

56 ـالدُّعَـــاءُ لِلْفَرَطِ فِي الصَّلاَةِ عَلَيْهِ

 Supplica per chiedere l’anticipazione della ricompensa [per i genitori] durante la preghiera per il bimbo[374] morto

160- ((اللَّهُمَّ أَعِذْهُ مِنْ عَذَابِ القَبْرِ))([375]).

Allāhumma ‘a°idhu min °adhābi al-qabri.

O Allāh, preservalo dal tormento della tomba.

وإن قال:((اللَّهُمَّ اجْعَلْهُ فَرَطاً وَذُخْراً لِوَالِدَيْهِ، وَشَفِيعاً مُجَاباً، اللَّهُمَّ ثَقِّلْ بِهِ مَوَازِينَهُمَا، وَأَعْظِمْ بِهِ أُجورَهُمَا، وَأَلْحِقْهُ بِصَالِحِ الْمُؤْمِنِينَ، وَاجْعَلْهُ فِي كَفَالَةِ إِبْرَاهِيمَ، وَقِهِ بِرَحْمَتِكَ عَذَابَ الْجَحِيمِ، وَأَبْدِلْهُ دَاراً خَيْراً مِنْ دَارِهِ، وَأَهْلاً خَيْراً مِنْ أَهْلِهِ، اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِأَسْلاَفِنَا، وَأَفْرَاطِنَا، وَمَنْ سَبَقَنَا بِالْإِيمَانِ))فَحَسَنٌ([376]).

Se dice anche: “Allāhumma ij°alhu faratan ūa dhukhran liūālidaīhi, ūa shafī°an mujāban, Allāhumma thaqqil bihi maūāzinahumā, ūa ‘a°zim bihi ‘ujūruhumā, ūa ‘alhiqhu bisālih al-mu’minīna, ūa ij°alhu fī kafālati Ibrājima, ūa qihi birahmatika °adhāba al-jahīmi, ūa ‘abdilhu dāran khaīran min dārihi, ūa ahlan khaīran min ahlihi, Allāhumma ighfir li ‘aslāfinā, ūa ‘afrātinā, ūa man sabaqanā bi al-‘īmāni” è buono.

O Allāh, rendilo una ricompensa anticipata[377] e una buona opera in riserva per i suoi genitori e un intercessore ascoltato [presso di Te]. O Allāh, attraverso di lui, appesantisci le loro opere di bene e aumenta la loro ricompensa. Uniscilo coi giusti credenti e mettilo sotto la tutela di Ibrāhīm, e proteggilo per Tua misericordia dal tormento dell'Inferno; donagli una casa migliore della sua casa e una famiglia migliore della sua famiglia. O Allah, perdona i nostri [fratelli] che sono morti prima di noi, i nostri figli persi e coloro che ci hanno preceduto nella Fede.

161- ((اللَّهُمَّ اجْعَلْهُ لَنَا فَرَطاً، وَسَلَفاً، وَأَجْراً))([378]).

Allāhumma ij°alhu lanā faratan, ūa salafan, ūa ‘ajran.

O Allāh, rendilo un premio anticipato [per la pazienza portata], un deposito [da ritrovare presso di Te] e una [fonte di] ricompensa.

57 ـدُعَــــــــاءُ التَّعْـــــــزِيَةِ

 Supplica per le condoglianze

162- ((إِنَّ للَّهِ مَا أَخَذَ، وَلَهُ مَا أَعْطَى، وَكُلُّ شَيْءٍ عِنْدَهُ بِأَجَلٍ مُسَمَّى...فَلْتَصْبِرْ وَلْتَحْتَسِبْ))([379]).

Inna lilāhi mā ‘akhadha ūa lahu mā ‘a°tà, ūa kullu shaīin °indahu bi’ajalin musammà… faltasbir ūa-ltahtasib.

In verità ad Allāh appartiene ciò che Egli ha preso [a sè] e [sempre] a Lui appartiene ciò che ha donato, e presso di Lui ogni cosa ha un tempo prefissato... Abbi dunque pazienza ed aspettati la ricompensa.

وَإِنْ قَالَ:((أَعْظَمَ اللَّهُ أَجْرَكَ، وَأَحْسَنَ عَزَاءَكَ، وَغَفَرَ لِمَيِّتِكَ))فَحَسَنٌ([380]).

‘A°zama Allāhu ‘ajraka, ūa ‘ahsana °azā’aka, ūa ghafara limaīītika.

Possa Allāh moltiplicare la tua ricompensa, migliorare il tuo conforto[381] e perdonare il tuo defunto[382].

58 ـ  الدُّعَــاءُ عِنْدَ إِدْخَالِ الـميِّـتِ الْقَبْرَ

 Supplica da dire quando si depone il defunto nella tomba

163- ((بِسْمِ اللَّهِ وَعَلَى سُنَّةِ رَسُولِ اللَّهِ))([383]).

BismiLlāh ūa °alà sunnati Rasūli Llāh.

Col nome di Allāh e secondo la sunnaħ[384] del Messaggero di Allāh.

59 ـالدُّعَــاءُ بَعْـــدَ دَفْنِ الـمَيِّــتِ

 Supplica da dire dopo aver seppellito il defunto

164- ((اللَّهُمَّ اغْفِرْ لَهُ، اللَّهُمَّ ثَبِّتْهُ))([385]).

Allāhumma ighfir lahu, Allāhumma thabbithu.

 O Allāh perdonalo e donagli la fermezza[386].

60 ـدُعَـــــاءُ زِيَـــــارَةِالْقُــــــبُورِ

 Supplica da dire quando si va in visita presso le tombe

165- ((السَّلاَمُ عَلَيْكُمْ أَهْلَ الدِّيَارِ، مِنَ الْمُؤْمِنِينَ وَالْمُسْلِمِينَ، وَإِنَّا إِنْ شَاءَ اللَّهُ بِكُمْ لاَحِقُونَ، [وَيَرْحَمُ اللَّهُ الْمُسْتَقدِمِينَ مِنَّا وَالْمُسْتأْخِرِينَ] أَسْاَلُ اللَّهَ لَنَا وَلَكُمُ الْعَافِيَةَ))([387]).

Assalāmu °alaīkum ‘ahla al-diīāri, mina al-mu’minīna ūa al-muslimīna, ūa ‘innā ‘in shā’a Allāhu bikum lāhiqūna, ūa īarhamu Allāhu minna al-mustaqdimīna ūa al-musta’khirīna, ‘as‘alu Allāhu lanā ūa lakumu al-°āfiīaħ.

La pace sia su di voi, persone di questa dimora, tra i credenti e musulmani, e noi, per volontà di Allah, ci uniremo a voi. [Possa Allāh avere misericordia del primo di noi e dell'ultimo di noi] Chiedo ad Allah di concedere a noi e voi la salvezza.

61 ـدُعَــــــــــــــاءُ الرِّيــــــــــــــــــحِ

 Supplica da dire quando si agita il vento

166- ((اللَّهُمَّ  إِنِّي أَسْــــــأَلُكَ خَيْرَهَا، وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّهَا))([388]).

Allāhumma ‘innī ‘as‘aluka khaīrahā, ūa ‘a°ūdhu bika min sharrihā.

O Allah, ti chiedo il suo bene e cerco rifugio in Te dal il suo male.

167- ((اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ خَيْرَهَا، وَخَيْرَ مَا فِيهَا، وَخَيْرَ مَا أُرْسِلَتْ بِهِ، وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّهَا، وَشَرِّ مَا فِيهَا، وَشَرِّ مَا أُرْسِلَتْ بِهِ))([389]).

Allāhumma ‘innī ‘as‘aluka khaīrahā, ūa khaīra mā fīhā, ūa khaīra mā ‘ursilat bihi, ūa ‘a°ūdhu bika min sharrihā, ūa sharri mā fīhā, ūa sharri mā ‘ursilat bihi.

O Allāh, ti chiedo il suo bene, il bene che vi è in esso ed il bene con cui è stato inviato; e mi rifugio con te dal suo male, dal male che vi è in esso e dal male con cui è stato mandato.

62 ـدُعَـــــــاءُ الرَّعْـــــــدِ

 Supplica da dire dopo aver sentito il tuono

168- ((سُبْحَانَ الَّذِي يُسَبِّحُ الرَّعْدُ بِحَمْدِهِ وَالْمَلاَئِكةُ مِنْ خِيفَتِهِ))([390]).

Subūhāna alladhī īusabbihu al-rra°du bihamdihi ūa al-malā’ikatu min khīfatihi.

Sia esaltata la Trascendenza di Colui che il tuono lodandolo per la lode che Gli spetta, così come gli angeli [fanno ciò] per timore di Lui.

63 ـمِــنْ أَدْعِيَـــةِ الاسْــتِسْقَاءِ

 Suppliche per chiedere la pioggia

169- ((اللَّهُمَّ اسْقِنَا غَيْثاً مُغِيثاً مَرِيئاً مَرِيعاً، نَافِعاً غَيْرَ ضَارٍّ، عَاجِلاً غَيْرَ آجِلٍ))([391]).

Allāhumma isqinā ghaīthan mughīthan marī’an marī°an, nāfi°an ghaīra dārrin, °ājilan ghaīra āāgilin.

O Allah, invia su di noi una pioggia alleviante, piacevole, feconda, utile, non dannosa, immediata non posticipata.

170- ((اللَّهُمَّ أَغِثْنَا، اللَّهُمَّ أَغِثْنَا، اللَّهُمَّ أَغِثْنَا))([392]).

Allāhumma ‘aghithnā, Allāhumma ‘aghithnā, Allāhumma ‘aghithnā.

O Allāh soccorrici [attraverso la pioggia], o Allāh soccorrici [attraverso la pioggia], o Allāh soccorrici [attraverso la pioggia].

171- ((اللَّهُمَّ اسْقِ عِبَادَكَ، وَبَهَائِمَكَ، وَانْشُرْ رَحْمَتَكَ، وَأَحْيِي بَلَدَكَ الْمَيِّتَ))([393]).

Allāhumma isqi °ibādaka ūa bahā’imaka, ūa inshur rahmataka, ūa ‘ahīi baladaka al-maīīita.

O Allāh, disseta i Tuoi servi ed il Tuo bestiame, espandi la tua misericordia e resuscita la Tua terra morta.

64 ـالــــدُّعَاءُ إِذَا رَأَى الْـمَطَــــرَ

 Supplica da dire quando inizia a piovere

172- ((اللَّهُمَّ صَيِّباً نَافِعاً))([394]).

Allāhumma saīīban nāfi°an.

O Allah, fai sì che sia un acquazzone benefico.

65 ـالذِّكْرُ بَعْـــــدَ نُزُولِ الْـمَطَــــرِ

 Supplica da dire dopo la pioggia

173- ((مُطِرْنَا بِفَضْلِ اللَّهِ وَرَحْمَتِهِ))([395]).

Mutirnā bifadli Allāhi ūa rahmatihi.

Abbiamo ricevuto la pioggia per grazia di Allāh e per Sua misericordia.

66 ـمِــنْ أَدْعِيَــةِ الاسْـــتِصْحَاءِ

 Suppliche per chiedere un cielo sereno

174- ((اللَّهُمَّ حَوَالَيْنَا وَلاَ عَلَيْنَا، اللَّهُمَّ عَلَى الآكَامِ وَالظِّرَابِ، وَبُطُونِ الْأَوْدِيَةِ، وَمَنَابِتِ الشَّجَرِ))([396]).

Allāhumma haūālaīnā ūa lā °alaīnā, Allāhumma °alà al-ākāmi ūa al-zzirābi, ūa butūni al-‘aūdiīati, ūa manābiti al-shshajari.

O Allāh, fai sì che [la pioggia] cada intorno a noi e non su di noi, O Allāh, [fai sì che cada] sui poggi e sulle alture, al centro delle valli e alle basi degli alberi.

67 ـدُعَــــاءُ رُؤيَــةِ الهِــــلاَلِ

 Supplica da dire all’avvistamento della luna crescente

175- ((اللَّهُ أَكْبَرُ، اللَّهُمَّ أَهِلَّهُ عَلَيْنَا بِالْأَمْنِ وَالْإِيمَانِ، وَالسَّلاَمَةِ وَالْإِسْلاَمِ، وَالتَّوْفِيقِ لِمَا تُحِبُّ رَبَّنَا وَتَرْضَى، رَبُّنَا وَرَبُّكَ اللَّهُ))([397]).

Allāhu ‘akbaru, Allāhumma ‘ahillahu °alaīnā bil’amni ūa al-‘īmāni, ūa al-ssalāmati ūa al-‘islāmi, ūa al-ttaūfiqi limā tuhibbu Rabbunā ūa tardà, Rabbunā ūa Rabbuka Allāhu.

Allāh è il più grande. O Allāh, lascia che questa luna appaia a noi in sicurezza e fede, in salvezza e nell'Islam, e in armonia con ciò che il nostro Signore ama e ciò che Lo compiace. Nostro Signore e il tuo Signore è Allāh.

68 ـالدُّعَــــاءُ عِنْدَ إِفْطَـــارِ الصَّـائِمِ

 Supplica da dire dopo la rottura del digiuno

176- ((ذَهَبَ الظَّمَأُ وَابْتَلَّتِ العُرُوقُ، وَثَبَتَ الْأَجْرُ إِنْ شَاءَ اللَّهُ))([398]).

Dhahaba al-zama’u ūa ibtallati al-°urūqu, ūa thabata al’ajru ‘in shā’a Allāhu.

La sete è sparita e le vene sono state inumidite; e la ricompensa è confermata, con la volontà di Allāh.

177- ((اللَّهُمَّ  إِنِّي أَسْأَلُكَ بِرَحْمَتِكَ الَّتِي وَسِعَتْ كُلَّ شَيْءٍ أَنْ تَغْفِرَ لِي))([399]).

Allāhumma ‘innī ‘as‘aluka birahmatika allatī ūasi°at kulla shaī’in ‘an taghfira lī.

O Allāh, ti chiedo per la tua misericordia che comprende ogni cosa, di perdonare i miei peccati.

69 ـالدُّعَــاءُ قَبْـــلَ الطَّــــعَامِ

 Supplica da dire prima dei pasti

178- ((إِذَا أَكَلَ أَحَدُكُمْ طَعَاماً فَلْيَقُلْ بِسْمِ اللَّهِ،فَإِنْ نَسِيَ فِي أَوَّلِهِ فَلْيَقُلْ بسمِ اللَّهِ فِي أَوَّلِهِ وَآخِرِهِ))([400]).

Quando uno di voi si appresta a mangiare dica: Bismi Allāh (Nel nome di Allāh), se invece dimentica [di dirlo] all’inizio allora dica [quando ricorda]: Bismi Allāh fī ‘aūualihi ūa ‘ākhirihi (Nel dome di Allāh al suo inizio e alla sua fine [del pasto]).

179- ((مَنْ أَطْعَمَهُ اللَّهُ الطَّعَامَ فَلْيَقُلْ: اللَّهُمَّ بَارِكْ لَنَا فِيهِ وَأَطْعِمْنَا خَيْراً مِنْهُ، وَمَنْ سَقَاهُ اللَّهُ لَبَناً فَلْيَقُلْ اللَّهُمَّ بَارِكْ لَنَا فِيهِ وَزِدْنَا مِنْهُ))([401]).

Quando Allāh ti dona del cibo dì: Allāhumma bārik lanā fīhi ūa ‘at°imnā khaīran minhu (o Allāh donaci l’abbondanza in esso e donaci del cibo ancora migliore).

Quando Allāh ti dona del latte allora dì: Allāhumma bārik lanā fīhi ūa zidnā minhu  (o Allāh donaci l’abbondanza in esso e donaci una quantità maggiore di esso).

70 ـالدُّعَــاءُ عِنْدَ الْفَـرَاغِ مِنَ الطَّــعَامِ

 Supplica dopo aver completato il pasto

180- ((الْحَمْدُ لِلَّهِ الَّذِي أَطْعَمَنِي هَذَا، وَرَزَقَنِيهِ، مِنْ غَيْرِ حَوْلٍ مِنِّي وَلاَ قُوَّةٍ))([402]).

Alhamdu liLlāhi alladhī ‘at°amanī hadhā, ūa razaqanīhi, min ghaīri haūlin minnī ūa lā qūūatin.

[Tutta la] lode è per Allāh che mi ha nutrito di questo [alimento] e me lo ha fornito senza alcun movimento da parte mia[403] né forza.

181- ((الْحَمْدُ لِلَّهِ حَمْداً كَثِيراً طَيِّباً مُبَارَكاً فِيهِ، غَيْرَ [مَكْفِيٍّ وَلاَ ] مُوَدَّعٍ، وَلاَ مُسْتَغْنَىً عَنْهُ رَبَّنَا))([404]).

AlhamduliLlāhi hamdan kathīran taīīban mubārakan fīhi, ghaīra [makfiīīn ūa lā] muūadda°in, ūa lā mustaghnan °anhu Rabbanā.

[Tutta la] lode è per Allāh, una lode immensa, buona[405], infinitamente abbondante ed in aumento; [una lode] che non basta mai, alla quale non faremo mai addio e [una lode] di cui non si può fare a meno, o nostro Signore![406]

71 ـدُعَــاءُ الضَّيْفِ لِصَـــاحِبِ الطَّعَامِ

 Supplica dell’ospite per colui che gli ha offerto del cibo

182- ((اللَّهُمَّ بَارِكْ لَهُمْ فِيمَا رَزَقْتَهُم، وَاغْفِرْ لَهُمْ وَارْحَمْهُمْ))([407]).

Allāhumma bārik lahum fīmā razaqtahum, ūa-ighfir lahum ūa irhamhum.

O Allah, dona loro l’abbondanza in ciò che Tu hai loro fornito, perdonali e abbi pietà di loro.

72 ـالتَّعْرِيضُ بِالدُّعَاءُ لِطَلَبِ الطَّعَامِ أَوِ الشَّرَابِ

 Richiedere da mangiare o da bere attraverso una supplica

183- ((اللَّهُمَّ أَطْعِمْ مَنْ أَطْعَمَنِي، وَاسْقِ مَنْ سَقَانِي))([408]).

Allāhumma ‘at°im man ‘at°amanī, ūa isqi man saqānī.

O Allāh, dai da mangiare a chi mi ha nutrito, e dai da bere a chi mi ha dato da bere.

73 ـالدُّعَــاءُ إِذَا أَفْطَرَ عِنْدَ أَهْــلِ بَيْتٍ

 Supplica di chi rompe il digiuno a casa di qualcuno

184- ((أَفْطَرَ عِنْدَكُمُ الصَّائِمُونَ، وَأَكَلَ طَعَامَكُمُ الْأَبْرَارُ، وَصَلَّتْ عَلَيْكُمُ الْمَلاَئِكَةُ))([409]).

‘Aftara °indakumu al-ssā’imūna, ūa ‘akala ta°āmakumu al-‘abrāru, ūa sallat °alaīkumu al-malā’ikata.

Possano interrompere il digiuno presso di voi i digiunanti, [e che possano] i pietosi e devoti mangiare del vostro cibo e [possano] gli angeli invocare per voi le preghiere.

74 ـدُعَاءُ الصَّائِمِ إِذَا حَضَرَ الطَّعَامُ وَلَمْ يُفْطِرْ

 Supplica in caso venga offerto un pasto a qualcuno che sta digiunando e decida egli di continuare il suo digiuno

185- ((إِذَا دُعِيَ أَحَدُكُمْ فَلْيُجِبْ، فَإِنْ كَانَ صَائِماً فَلْيُصَلِّ، وَإِنْ كَانَ مُفْطِراً فَلْيَطْعَمْ))([410])، وَمَعْنَى فَلْيُصَلِّ أَيْ فَلْيَدْعُ.

Quando uno di voi viene invitato (a condividere un pasto con qualcuno), risponda dunque all'invito: se sta digiunando, invochi (le benedizioni di Allāh per il suo ospite), se non sta digiunando, allora che mangi.

75 ـمَا يَقُولُ الصَّــــائِمُ إِذَا سَــــــابَّهُ أَحَدٌ

 Cosa dice il digiunante quando qualcuno lo insulta

186- ((إِنِّي صَائِمٌ، إِنِّي صَائِمٌ))([411]).

‘Innī sā’imun, ‘innī sā’imun.

Davvero sono a digiuno, davvero sono a digiuno.

76 ـالدُّعَــــاءُ عِنْــدَ رُؤْيَــــةِ بَاكُورَةِ الثَّــــــمَرِ

 Supplica da dire quando si vede il primo frutto di stagione

187- ((اللَّهُمَّ بَارِكْ لَنَا فِي ثَمَرِنَا، وَبَارِكْ لَنَا فِي مَدِينَتِنَا، وَبَارِكْ لَنَا فِي صَاعِنَا، وَبَارِكْ لَنَا فِي مُدِّنَا))([412]).

Allāhumma bārik lanā fī thamarinā, ūa bārik lanā fī madīnatinā, ūa bārik lanā fī sā°inā, ūa bārik lanā fī muddinā.

O Allah,  donaci l’abbondanza nei nostri frutti, donaci l’abbondanza nella nostra città, donaci l’abbondanza nel nostro sā°, donaci l’abbondanza nel nostro mudd[413].

77 ـدُعَـــــاءُ الْعُــــطَاسِ

 Supplica per lo starnuto

188- ((إِذَا عَطَسَ أَحَدُكُم فَلْيَقُلِ الْحَمْدُ لِلَّهِ، وَلْيَقُلْ لَهُ أَخُوهُ أَوْ صَاحِبُهُ: يَرْحَمُكَ اللَّهُ، فَإِذَا قَالَ لَهُ: يَرحَمُكَ اللَّهُ، فَلْيَقُلْ: يَهْدِيكُمُ اللَّهُ وَيُصْلِحُ بَالَكُمْ))([414]).

Quando uno di voi starnutisce, dica:

Alhamdu Lillāh.

"Tutte le lodi appartengono ad Allāh"

... e suo fratello o compagno gi dice:

Īarhamuka Llāh.

"Possa Allāh avere misericordia di te."

... e lui [colui che starnutisce] gli risponde:

Īahdīkumu Lāhu ūa īuslihu bālakum.

"Possa Allāh guidarti e aggiustare rasserenare il tuo stato.(pensiero)."

78 ـمَا يُقَالُ لِلْكَافِرِ إِذَا عَطَسَ فَحَمِدَ اللهَ

 Ciò che va detto al miscredente nel momento in cui starnutisce e ringrazia Allāh

189- ((يَهْدِيكُمُ اللَّهُ وَيُصْلِحُ بَالَكُمْ))([415]).

Īahdīkumu Llāhu ūa īusliūhu bālakum.

Possa Allāh guidarvi e aggiustare il vostro stato.

79 ـالدُّعَــــــاءُ لِلْمُتَــــزَوِّجِ

 Supplica per lo sposo

190- ((بَارَكَ اللَّهُ لَكَ، وَبَارَكَ عَلَيْكَ، وَجَمَعَ بَيْنَكُمَا فِي خَيْرٍ))([416]).

Bāraka Allāhu laka, ūa bāraka °alaīka, ūa jama°a baīnakumā fī khaīr.

Possa Allāh donarti l’abbondanza di bene [nella tua sposa, nei tuoi figli, nel tuo denaro e nella tua vita], possa Egli donarti sempre più [delle Sue grazie, della sua generosità e del suo buon agire nei tuoi confronti] e possa Egli riunirvi nel bene [in questa e nell’ultima Vita].

80 ـدُعَـــاءُ الـمُــــتَزَوِّجِ وَشِــرَاءِ الدَّابَّةِ

 Spplica di colui che ha contratto matrimonio o acquistato un animale

191- إِذَا تَزَوَّجَ أَحَدُكُمُ امْرَأَةً، أَوْ إِذَا اشْتَرَى خَادِماً فَلْيَقُلْ:((اللَّهُمَّ إِنِّي أَسْأَلُكَ خَيْرَهَا، وَخَيْرَ مَا جَبَلْتَهَا عَلَيْهِ، وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّهَا، وَشَرِّ مَا جَبَلْتَهَا عَلَيْهِ، وَإِذَا اشْتَرَى بَعِيراً فَلْيَأْخُذْ بِذِرْوَةِ سَنَامِهِ وَلْيَقُلْ مِثْلَ ذَلِكَ))([417]).

Allāhumma ‘innī ‘as‘aluka khaīrahā, ūa khaīra mā jabaltahā °alaīhi, ūa ‘a°ūdhu bika mina sharrihā, ūa sharri mā jabaltahā °alaīhi.

O Allāh ti chiedo il suo bene e il bene che hai posto nella sua natura; e ti chiedo protezione dal suo male e dal male che hai posto nella sua natura.

81 ـالدُّعَاءُ قَبْلَ إِتْيَانِ الزَّوْجَةِ

 Supplica prima di contrarre un rapporto coniugale

192- ((بِسْمِ اللَّهِ، اللَّهُمَّ جَنِّبْنَا الشَّيْطَانَ، وَجَنِّبِ الشَّيْطَانَ مَا رَزَقْتَنَا))([418]).

BismiLlāhi, Allāhumma jannibnā al-shshaītana, ūa jannibi al-shshaītāna mā razaqtanā.

[Compio questo atto] nel nome di Allāh, o Allāh allontana da noi Satana e allontana Satana da ciò che ci doni [di prole].

82 ـدُعَــــــاءُ الغَـــــضَبِ

 Supplica da dire nel momento di ira

193- ((أَعُوذُ بِاللَّهِ مِنَ الشَّيْطَانِ الرَّجِيمِ))([419]).

‘A°ūdhu billāhi mina al-shshaītāni al-rajīmi.

Mi rifugio in Allāh da Satana [il ribelle], il lapidato[420].

83 ـدُعَــــاءُ مَنْ رَأَى مُبْتَلَىً

 Supplica da dire quando si vede qualcuno che sta passando una prova o una tribolazione[421]

194- ((الْحَمْدُ لِلَّهِ الَّذِي عَافَانِي مِمَّا ابْتَلاَكَ بِهِ، وَفَضَّلَنِي عَلَى كَثِيرٍ مِمَّنْ خَلَقَ تَفْضِيلاً))([422]).

AlhamduliLlāhi alladhī °āfānī mimmā ibtalāka bihi, ūa faddalanī °alà kathīrin mimman khalaqa tafdīlan.

[Tutta] la lode appartiene ad Allāh, Colui che mi ha salvato da quello a cui  egli è stato sottoposto e che sicuramente mi ha favorito su gran parte della Sua creazione.

84 ـمَــا يُقَــــالُ فِي المَجْلِسِ

 Supplica da dire durante una seduta o un raduno

195- ((عَنِ ابْنِ عُمَرَ رضى الله عنهما قَاَلَ: كَانَ يُعَدُّ لِرَسُولِ اللَّهِ صلى الله عليه وسلم فِي الْمَجْلِسِ الوَاحِدِ مِائَةُ مَرَّةٍ مِنْ قَبْلِ أَنْ يَقُومَ:((رَبِّ اغْفِرْ لِي، وَتُبْ عَلَيَّ، إِنَّكَ أَنْتَ التَّوَّابُ الغَفُورُ))([423]).

Rabbi ighfir lī, ūa tub °alaīīia, ‘innaka ‘anta al-ttaūūābu al-ghafūru.

È riportato che ‘Ibn °Umar disse: durante una qualsiasi seduta si poteva contare che il Messaggero dicesse cento volte prima di alzarsi: “Signore mio perdonami e donami il pentimento, in verità sei Te l’unico che aiuta il servo a pentirsi ed accetta il suo pentimento, il Perdonatore”.

85  ـكَفَّــــــارَةُ الـمَــــــجْلِسِ

 Supplica per l'espiazione dei peccati da dire a conclusione di una seduta

196- ((سُبْحَانَكَ اللَّهُمَّ وَبِحَمْدِكَ، أَشْهَدُ أَنْ لاَإِلَهَ إِلاَّ أَنْتَ، أَسْتَغْفِرُكَ وَأَتُوبُ إِلَيْكَ))([424]).

Subhānaka-Allāhumma ūa bihamdika, ash-hadu an-lā 'ilāha illā anta, astaghfiruka ūa 'atūbu 'ilaīka.

Sia esaltata la Tua Trascendenza[425], [o Allāh] ti elogio con la lode che Ti spetta; testimonio che a nessuno spetta il diritto di essere adorato all’infuori di Te; chiedo il Tuo perdono e ritorno a Te pentito.

86 ـالدُّعَـاءُ لِمَنْ قَالَ غَفَــرَ اللهُ لَكَ

 Supplica per colui che ti augura: “Possa Allāh perdonarti”

197- ((وَلَكَ))([426]).

Ūa laka.

Anche a te [possa Allāh perdonare i peccati].

87 ـالدُّعَاءُ لِمَنْ صَنَعَ إِلَيْكَ مَعْرُوفاً

 Supplica per colui che ha compiuto per te del bene

198- ((جَزَاكَ اللَّهُ خَيْراً))([427]).

Jazāka Llahu khaīran.

Possa Allāh ricompensarti al meglio.

88 ـمَا يَعْصِمُ اللَّهُ بِهِ مِنَ الدَّجَّالِ

 [I ricordi da dire] per essere protetti dal Dajjāl (l'Anticristo)

199- ((مَنْ حَفِظَ عَشْرَ آيَاتٍ مِنْ أَوَّلِ سُورَةِ الْكَهْفِ عُصِمَ مِنَ الدَّجَّالِ))([428])، وَالْاسْتِعَاذَةُ بِاللَّهِ مِنْ فِتْنَتِهِ عَقِبَ التَّشَهُّدِ الْأَخِيرِ مِنْ كُلِّ صَلاَةٍ([429]).

Colui che memorizza dieci versetti (āīāt) dall’inizio di Sūraħ Al-Kahf viene protetto dal Dajjāl.

Va inoltre chiesta la protezione di Allāh per non cedere alla sua tentazione dopo il tashahhud finale in ogni salāħ.

89 ـالدُّعَاءُ لِمَنْ قَالَ إِنِّي أُحِبُّكَ فِي اللَّهِ

 Supplica per colui che dice: “Ti amo [per l’amore che ci lega] in Allāh”

200- ((أَحَبَّكَ الَّذِي أَحْبَبْتَنِي لَهُ))([430]).

‘Ahabbaka alladhī ‘ahbabtanī lahu.

Possa amarti Colui per il quale mi hai amato.

90 ـالدُّعَاءُ لِمَنْ عَرَضَ عَلَيْكَ مَالَهُ

 Supplica per colui che ti ha offerto il suo denaro

201- ((بَارَكَ اللَّهُ لَكَ فِي أَهْلِكَ وَمَالِكَ))([431]).

Bāraka Llāhu laka fī ahika ūa mālika.

Possa Allāh rendere numerosi  e abbonadanti la tua famiglia e il tuo denaro.

91 ـالدُّعَاءُ لِمَنْ أَقْرَضَ عِنْدَ القَضَاءِ

 Supplica che dice il debitore nel momento in cui si salda il suo debito

202- ((بارَكَ اللَّهُ لَكَ فِي أَهْلِكَ وَمَالِكَ، إِنَّمَا جَزَاءُ السَّلَفِ الْحَمْدُ وَالأَدَاءُ))([432]).

Bāraka Allāhu laka fī ahlika ūa mālika, innamā jazā’u al-ssalafi al-hamdu ūa al-‘adā’u.

Possa Allāh donarti abbondanza e prosperità nella tua famiglia e nella tua ricchezza, sicuramente la lode e la restituzione del debito è ciò che spetta dopo aver ottenuto un prestito.

92 ـدُعَــاءُ الْخَــوْفِ مِــنَ الشِّــرْكِ

 Supplica per quando si ha paura di cadere nello shirk

203- ((اللَّهُمَّ  إِنِّي أَعُوذُبِكَ أَنْ أُشْرِكَ بِكَ وَأَنَا أَعْلَمُ، وَأَسْتَغْفِرُكَ لِمَا لاَ أَعْلَمُ))([433]).

Allāhumma ‘innī ‘a°ūdhu bika ‘an ‘ushrika bika shaī’an ūa ‘anā ‘a°lamu, ūa ‘astaghfiruka limā lā ‘a°lamu.

O Allah, cerco rifugio in Te dall’associare consapevolmente qualcosa a Te e cerco il tuo perdono per ciò che non so.

93 ـالدُّعَاءُ لِمَنْ قَالَ بَارَكَ اللَّهُ فِيكَ

 Supplica per rispondere a colui che ti dice: Possa Allāh benedirti[434]

204- ((وَفِيكَ بَارَكَ اللَّهُ))([435]).

Ūa fīka bāraka Allāhu.

Possa anche te benedire[436].

94 ـدُعَــاءُ كَرَاهِيَــــةِ الطِّيـــَرَةِ

 Supplica per allontanare il cattivo presagio[437]

205- ((اللَّهُمَّ لاَ طَيْرَ إِلاَّ طَيْرُكَ، وَلاَ خَيْرَ إِلاَّ خَيْرُكَ، وَلاَ إِلَهَ غَيْرُكَ))([438]).

Allāhumma lā taīra ‘illā taīruka, ūa lā khaīra ‘illā khaīruka, ūa lā ‘ilāha ghaīruka.

O Allāh, non c'è uccello che possa portare [buono o cattivo] presagio[439] perchè ogni volatile è di Tuo possesso[440], non c'è bene se non il Tuo bene e nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Te.

95 ـدُعَــــــاءُ الرُّكُـــــوبِ

 Supplica per quando si sale su un mezzo di trasporto

206- ((بِسْمِ اللَّهِ، وَالْحَمْدُ للَّهِ ﴿سُبْحَانَ الَّذِي سَخَّرَ لَنَا هَذَا وَمَا كُنَّا لَهُ مُقْرِنِينَ، وَإِنَّا إِلَى رَبِّنَا لَمُنقَلِبُونَ﴾، ((الْحَمْدُ لِلَّهِ، الْحَمْدُ لِلَّهِ، الْحَمْدُ لِلَّهِ، اللَّهُ أَكْبَرُ، اللَّهُ أَكْبَرُ، اللَّهُ أَكْبَرُ، سُبْحَانَكَ اللَّهُمَّ  إِنِّي ظَلَمْتُ نَفْسِي فَاغْفِرْ لِي؛ فَإِنَّهُ لاَ يَغْفِرُ الذُّنُوبَ إِلاَّ أَنْتَ))([441]).

Bismi Allāh, ūa alhamduliLlahi, subhāna alladhī sakhkhara lanā hadhā ūa mā kunnā lahu muqrinīna, ūa ‘innā ‘ilà Rabbinā lamunqalibūna. Allāhumma’innī zalamtu nafsī fa-ighfir lī, fa’innahu lā īaghfiru al-dhdhunūba ‘illā ‘anta.

Col nome di Allāh [salgo], e ogni lode appartiene ad Allāh. Sia esaltata la trascendenza di Colui che ha messo questo [mezzo di trasporto] al nostro servizio e noi stessi non saremmo stati capaci di farlo, e verso il nostro Signore è il nostro destino finale. Tutte le lodi appartengono ad Allāh, tutte le lodi appartengono ad Allāh, tutte le lodi appartengono ad Allāh. Allāh è il più grande, Allāh è il più grande, Allāh è il più grande. Sia esaltata la Tua Trascendenza, o Allāh, in verità ho fatto torto a me stesso, perdonami dunque, perché sicuramente nessuno può perdonare i peccati tranne Te.

96 ـ  دُعَــــــــاءُ السَّـــــفَرِ

 La supplica per il viaggio

207- اللَّهُ أَكْبَرُ، اللَّهُ أَكْبَرُ، اللَّهُ أَكْبَرُ، ﴿سُبْحَانَ الَّذِي سَخَّرَ لَنَا هَذَا وَمَا كُنَّا لَهُ مُقْرِنِينَ* وَإِنَّا إِلَى رَبِّنَا لَمُنقَلِبُونَ﴾((اللَّهُمَّ إِنّا نَسْأَلُكَ فِي سَفَرِنَا هَذَا البِرَّ وَالتَّقْوَى، وَمِنَ الْعَمَلِ مَا تَرْضَى، اللَّهُمَّ هَوِّنْ عَلَيْنَا سَفَرَنَا هَذَا وَاطْوِ عَنَّا بُعْدَهُ، اللَّهُمَّ أَنْتَ الصَّاحِبُ فِي السَّفَرِ، وَالْخَليفَةُ فِي الْأَهْلِ، اللَّهُمَّ  إِنِّي أَعُوذُبِكَ مِنْ وَعْثَاءِ السَّفَرِ، وَكَآبَةِ الْمَنْظَرِ، وَسُوءِ الْمُنْقَلَبِ فِي الْمَالِ وَالْأَهْلِ) وإذا رَجَعَ قَالَهُنَّ وَزَادَ فِيهِنَّ: ((آيِبُونَ، تائِبُونَ، عَابِدُونَ، لِرَبِّنَا حَامِدُونَ))([442]).

Allāhu ‘akbaru, Allāhu ‘akbaru, Allāhu ‘akbaru, subhāna alladhī sakhkhara lanā hadhā ūa mā kunnā lahū muqrinīna, ūa ‘innā ‘ilà Rabbinā lamunqalibūna. Allāhumma ‘innā nas’aluka fī safarinā hadhā al-birra ūa al-ttaqwà, ūa mina al-°amali mā tardà, Allāhumma haūūin °alaīna safaranā hadha ūa itūi °annā bu°dahu, Allāhumma anta al-ssāhibu fi al-ssafari, ūa al-khalīfatu fī al-‘ahli, Allāhumma ‘innī ‘a°ūdhu bika min ūa°thā’i al-ssafari, ūa ka’ābati al-manzari ūa sū’i al-munqalabi fi al-māli ūa al-ahli.

Al ritorno dal viaggio ripete la stessa invocazione e aggiunge:

Āāibūna, tā’ibūna, °ābidūna, li-Rabbinā hamidūna.

Allāh è il più Grande, Allāh è il più Grande, Allāh è il più Grande. Sia esaltata la Trascendenza di Colui che ha sottoposto questo [mezzo di trasporto] al nostro servizio, e noi stessi non saremmo stati capaci di fare ciò, e verso il nostro Signore è il nostro destino finale. O Allāh, ti chiediamo il bene e la pietà[443] in questo nostro viaggio, e ti chiediamo [di aiutarci a compiere le] azioni a Te più gradite. O Allāh, facilita questo nostro viaggio e accorcia per noi la sua distanza. O Allāh, sei Te il compagno nel viaggio e il successore per la famiglia [che ci siamo lasciati alle spalle]. O Allāh, mi rifugio in Te dalle difficoltà del viaggio, da ogni aspetto che suscita tristezza e depressione e dal fatto di tornare  [dal mio viaggio] e scoprirmi colpito da una disgrazia nella famiglia e nella ricchezza.

Al ritorno dal viaggio ripetere la stessa supplica con la seguente aggiunta:

Siamo di ritorno, pentiti, [obbedienti] in adorazione e lodianti il nostro Signore.

97 ـ  دُعــاءُ دُخُـولِ القريَةِ أَوِ البَلْدَةِ

 Supplica da dire entrando in una città o in un villaggio

208- ((اللَّهُمَّ رَبَّ السَّمَوَاتِ السَّبْعِ وَمَا أَظْلَلْنَ، وَرَبَّ الأَرَضِينَ السَّبْعِ وَمَا أَقْلَلْنَ، وَرَبَّ الشَّياطِينِ وَمَا أَضْلَلْنَ، وَرَبَّ الرِّيَاحِ وَمَا ذَرَيْنَ، أَسْأَلُكَ خَيْرَ هَذِهِ الْقَرْيَةِ، وَخَيْرَ أَهْلِهَا، وَخَيْرَ مَا فِيهَا، وَأَعُوذُ بِكَ مِنْ شَرِّهَا، وَشَرِّ أَهْلِهَا، وَشَرِّ مَا فِيهَا))([444]).

Allāhumma Rabba al-ssamāūāti al-ssab°i ūa mā ‘azlalna, ūa Rabba al-‘arādīna al-ssab°i ūa mā ‘aqlalna, ūa Rabba al-shshaīātini ūa mā ‘adlalna, ūa Rabba al-rriāhi ūa mā dharaīna, ‘as‘aluka khaīra hādhihi al-qariīati, ūa khaīra ahlahā,ūa khaīra mā fīhā, ūa ‘a°ūdhu bika min sharrihā, ūa sharri ahihā, ūa sharri mā fihā.

O Allāh, Signore dei sette cieli e di tutto ciò che si trova sotto di essi, Signore delle sette terre e di tutto ciò che supportano, Signore dei diavoli e di coloro che questi deviano, Signore dei venti e di tutto ciò che essi disperdono. Ti chiedo il bene di questo villaggio, il bene dei suoi abitanti e il bene in esso si trova, e mi rifugio in Te dal male di questo villaggio, dal male dei suoi abitanti e dal male che in esso si trova.

98 ـ  دُعـــاءُ دُخُـــولِ السُّـــوقِ

 Supplica da dire quando si entra in un mercato

209- ((لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، لَهُ الْمُلْكُ، وَلَهُ الْحَمْدُ، يُحْيِي وَيُمِيتُ، وَهُوَ حَيٌّ لاِ يَمُوتُ، بِيَدِهِ الْخَيْرُ، وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ))([445]).

Lā ‘ilāha ‘illa Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu, lahu al-mulku, ūa lahu al-hamdu, īuhīiī ūa īumītu, ūa hūa haīīun lā īamūtu, biīadihi al-khaīru, ūa hūa °alà kulli shaī’in qadīrun.

Non c’è divinità ad aver diritto di adorazione al di fuori di Allāh, a Lui appartiene il Regno, a Lui appartiene [tutta] la lode, Egli dà la vita e la morte, mentre Egli è il Vivo e non muore mai, nelle Sue mani è riposto ogni bene ed Egli su ogni cosa è potente.

99 ـالدُّعَــاءُ إِذَا تَعِــسَ الـمَــرْكُوبُ

 Supplica da dire quando il mezzo di trasporto si impenna

210- ((بِسْمِ اللَّهِ))([446]).

Bismi Allāh.

Nel nome di Allāh.

100 ـدُعَــــاءُ الـمُسَـــافِرِ لِلْمُقــيمِ

 Supplica del viaggiatore per il residente

211- ((أَسْتَوْدِعُكُمُ اللَّهَ الَّذِي لاَ تَضِيعُ وَدَائِعُهُ))([447]).

‘Astaūdi°ukumu Allāha alladhī lā tadī°u ūadā’i°uhu.

Vi rimetto sotto la tutela di Allāh, Colui che non abbandona ciò che a Lui viene affidato.

101 ـدُعَـــاءُ الـمُقِـــيمِ لِلْمُسَـــافِرِ

 Supplica del residente per il viaggiatore

212-(1)أَسْتَوْدِعُ اللَّهَ دِينَكَ، وَأَمَانَتَكَ، وَخَوَاتِيمَ عَمَلِكَ))([448]).

‘Astaūdi°u Allāha dīnaka, ūa ‘amānataka, ūa khaūātīma °amalika.

Affido ad Allāh la tua religione, così come la tua sicurezza e le ultime tue azioni.

213- ((زَوَّدَكَ اللَّهُ التَّقْوَى، وَغَفَرَذَنْبَكَ، وَيَسَّرَ لَكَ الخَيْرَ حَيْثُما كُنْتَ))([449]).

Zaūūadaka Allāhu al-ttaqūà, ūa ghafara dhanbaka, ūa īassara laka al-khaīra haīthumā kunta.

Possa Allah dotarti il timore [Suo] come provvista, [possa Egli] perdonare i tuoi peccati e facilitarti tutto il bene, ovunque tu sia.

102 ـ  التَّكبيرُ والتَّسبِيحُ في سَيْرِ السَّفَرِ

 Proclamare la grandezza di Allāh e glorificarLo durante il tragitto del viaggio

214- قَالَ جَابِرٌ رضى الله عنه: ((كُنَّا إِذَا صَعَدْنَا كَبَّرْنَا، وَإِذَا نَزَلْنَا سَبَّحْنَا))([450]).

Jābir رضى الله عنه disse: [Quando viaggiavamo col Messaggero ﷺ] proclamavamo il takbir (Allāhu 'Akbar –Allāh è il piú grande-) durante il tragitto in salita ed il tasbīh (Subhāna Allāh –gloria ad Allāh per la Sua perfezione-) durante la discesa.

103 ـ  دُعاءُ الـمُسَـــافِرِ إِذَا أَسْحَــرَ

 Supplica del viaggiatore nel momento in cui si avvicina l'alba

215- ((سَمَّعَ سَامِعٌ بِحَمْدِ اللَّهِ، وَحُسْنِ بَلاَئِهِ عَلَيْنَا، رَبَّنَا صاحِبْنَا، وَأَفْضِلْ عَلَيْنَا، عَائِذاً بِاللَّهِ مِنَ النَّارِ))([451]).

Possa un ascoltatore sentire [ed essere testimone del] nostro lodare Allāh per le Sue grazie su di noi. Nostro Signore accompagnaci [in questo nostro viaggio] e donaci I Tuoi favori; [tutto ciò] chiedendo la protezione di Allāh dal Fuoco.

104 ـ  الدُّعَاءُ إِذَا نَزَلَ مَنْزِلاً فِي سَفَرٍ أَوْ غَيْرِهِ

 Supplica per quando si sosta o si prende alloggio in viaggio o per prendere residenza

216- ((أَعُوذُ بِكَلِمَاتِ اللَّهِ التَّامَّاتِ مِنْ شَرِّ مَا خَلَقَ))([452]).

'Aᵒūdhu bikalimāti Allāhi al-ttāmmāti min sharri mā khalaqa.

Mi rifugio nelle Parole Pefette di Allāh dal male di ciò che ha creato.

105 ـ  ذِكْــرُ الرُّجُـــوعِ مِــنَ السَّــفَرِ

 Il Ricordo da dire tornando dal viaggio

217- ((يُكَبِّرُ عَلَى كُلِّ شَرَفٍ ثَلاَثَ تَكْبِيرَاتٍ ثُمَّ يَقُولُ:لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، لَهُ الْمُلْكُ، وَلَهُ الْحَمْدُ، وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ، آيِبُونَ، تَائِبُونَ، عَابِدُونَ، لِرَبِّنا حَامِدُونَ، صَدَقَ اللَّهُ وَعْدَهُ، وَنَصَرَ عَبْدَهُ، وَهَزَمَ الْأَحْزابَ وَحْدَهُ))([453]).

[Ibn ᵒUmar riferì che il Messaggero di Allāh ﷺ al ritorno da una battaglia o dall'esecuzione del pellegrinaggio diceva ad ogni altura] ripeteva:

"Allāhu 'akbaru, Allāhu 'akbaru, Allāhu 'akbaru" (Allāh è il più grande, Allāh è il più grande, Allāh è il più grande); dopodichè

"Lā 'ilāha 'illa Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu, lahu al-mulku ūa lahu al-hamdu ūa hua ᵒalá kulli shaī'in qadīrun. Ᾱāībūn, tā'ibūn, ᵒābidūna, li-Rabbinā hāmidūna, sadaqa Allāhu ūaᵒdahu ūa nasara ᵒabdhu, ūa hazama al-ahzāba ūahdahu" (Nessuno ha il diritto di essere adorato tranne Allāh, solo, senza alcun socio con Lui. A lui appartengono ogni sovranità e lode ed è Egli su ogni cosa onnipotente. Siamo di ritorno, [ritorniamo] pentiti, in adoriazione e lodando il nostro Signore. Allāh ha mantenuto la sua promessa, ha sostenuto il Suo servo e sconfitto da solo gli alleati).

106 ـ مَا يَقُولُ مَنْ أَتَاهُ أَمر يَسُرُّهُ أَوْ يَكْرَهُهُ

 Cosa dire quando si viene informati di una buona o cattiva notizia

218- ((كَانَ النَّبِيُّ صلى الله عليه وسلم إِذَا أَتَاهُ الْأَمْرُ يَسُرهُ قَالَ: ((الْحَمْدُ لِلَّهِ الَّذِي بِنِعْمَتِهِ تَتِمُّ الصَّالِحَاتُ))وَإِذَا أَتَاهُ الْأَمْرُ يَكْرَهُهُ قَالَ: ((الْحَمْدُ لِلَّهِ عَلَى كُلِّ حَالٍ))([454]).

Quando il Messaggero riceveva piacevoli notizie, diceva:

Alhamdu liLlāhi alladhī bini°matihī tatimmu al-ssālihātu.

(Tutta la lode appartiene ad Allāh, per favore del Quale si realizzano le buone opere);

mentre quando gli venivano riferite notizie spiacevoli, diceva:

Alhamdu liLlāhi °alà kulli hālin.

(Tutti le lodi appartengono ad Allāh, [sempre] in ogni circostanza).

107 ـ  فَضْــلُ الصَّــلاَةِ عَــلَى النَّبيِّ صلى الله عليه وسلم

 Il merito dell'invocare la preghiera per il  Profeta ﷺ

219- قَالَ النَّبِيُّ صلى الله عليه وسلم: ((مَنْ صَلَّى عَلَيَّ صَلاَةً صَلَّى اللَّهُ عَلَيْهِ بِهَا عَشْراً))([455]).

Il Messaggero ﷺ disse: “Chiunque invochi la preghiera su di me, Allah [come compensa] per essa invocherà dieci volte la preghiera su di lui”.

220- وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((لاَ تَجْعَلُوا قَبْرِي عِيداً وَصَلُّوا عَلَيَّ؛ فَإِنَّ صَلاَتَكُم تَبْلُغُنِي حَيْثُ كُنْتُمْ))([456]).

Inoltre egli disse ﷺ: “Non fate della mia tomba un luogo di cerimonia ritual; ed invocate le preghiere su di me, perché in verità le vostre preghiere mi raggiungono ovunque voi siate”.

221- وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((الْبَخِيلُ مَنْ ذُكِرْتُ عِنْدَهُ فَلَمْ يُصَلِّ عَلَيَّ))([457]).

Inoltre egli disse ﷺ: "L'avaro è colui che quando vengo ricordato in sua presenza non invoca le preghiere [di Allah] su di me”.

222- وَقَالَ صلى الله عليه وسلم:((إِنَّ لِلَّهِ مَلاَئِكَةً سَيَّاحِينَ فِي الْأَرْضِ يُبَلِّغُونِي مِنْ أُمَّتِي السَّلاَمَ))([458]).

Inoltre egli disse ﷺ: “In verità ad Allah appartengono Angeli che vagano per la terra per trasmettermi i saluti (o le preghiere di pace) della mia 'Ummah (nazione).

223- ((وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((مَا مِنْ أَحَدٍ يُسَلِّمُ عَلَيَّ إِلاَّ رَدَّ اللَّهُ عَلَيَّ رُوحِيَ حَتَّى أَرُدَّ عَلَيْهِ السَّلاَمَ))([459]).

Il Profeta صلى الله عليه وسلم disse: "Non c’è individuo che invochi i saluti (o le preghiere di pace) su di me senza che Allāh mi restituisca il mio spirito in modo che io possa rispondere al suo saluto.

108 ـإِفْشَـــاءُ السَّـــلاَمِ

 Diffondere il saluto islamico

224- قَالَ رَسُولُ اللَّهِ : ((لاَ تَدْخُلُوا الْجَنَّةَ حَتَّى تُؤْمِنُوا، وَلاَ تُؤْمِنُوا حَتَّى تَحَابُّوا، أَوَلاَ أَدُلُّكُم عَلَى شَيْءٍ إِذَا فَعَلْتُمُوهُ تَحَابَبْتُم، أَفْشُوا السَّلاَمَ بَيْنَكُمْ))([460]).

Il Profeta ﷺ disse: "Non entrerete in Paradiso finché non crederete e non avrete creduto fino a quando non vi amerete [a vicenda fra musulmani]. Volete che vi informi di qualcosa che facendolo vi amerete [l'un l'altro]? Diffondete [con enfasi] il saluto (di  pace)[461] tra di voi.

225- ((ثَلاَثٌ مَنْ جَمَعَهُنَّ فَقَدْ جَمَعَ الْإِيمَانَ: الْإِنْصَافُ مِنْ نَفْسِكَ، وَبَذْلُ السَّلاَمِ لِلْعَالَمِ، وَالْإِنْفَاقُ مِنَ الإِقْتَارِ))([462]).

°Ammār Bin Īāsir ha detto: "Tre caratteristiche, chiunque le combini assieme, ha completato la [sua] fede: essere sinceramente giusti nel giudicare sè stessi, diffondere i saluti a tutte le persone ed elargire [caritativamente] di quel poco che si possiede."

226-  وَعَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عُمَرَرَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا: أنَّ رَجُلاً سَأَلَ النَّبِيَّ صلى الله عليه وسلم أيُّ الْإِسْلاَمِ خَيْرٌ قَالَ: ((تُطْعِمُ الطَّعَامَ، وَتَقْرأُ السَّلاَمَ عَلَى مَنْ عَرَفْتَ وَمَنْ لَمْ تَعْرِفْ))([463]).

°Abdu Allāh bin °Umar disse: Un uomo chiese al Profeta ﷺ: "Qual’ è il miglior atto dell'Islām?" Disse: "Il nutrire gli altri [offrendo loro da mangiare] e il salutare [dei musulmani] chi conosci e chi non conosci".

109 ـكَيْفَ يَرُدُّ السَّلاَمَ عَلَى الْكَافِرِ إِذَا سَلَّمَ

 Come rispondere al saluto del miscredente (quando saluta col saluto islamico)

227- ((إذَا سَلَّمَ عَلَيْكُمْ أَهْلُ الْكِتَابِ فَقُولُوا: وَعَلَيْكُمْ))([464]).

Quando [una persona della] Gente del Libro[465] vi saluta [col saluto islamico] dite:

Ūa °alaīkum.

E anche su di voi.

110 -  الدُّعاءُ عِنْدَ سَمَاعِ صِياحِ الدِّيكِ ونَهِيقِ الْحِمَارِ

 Supplica per quando si sente il canto del gallo o il raglio dell’asino

228- ((إِذَا سَمِعْتُمْ صِيَاحَ الدِّيَكَةِ فَاسْأَلُوا اللَّهَ مِنْ فَضْلِهِ؛ فَإِنَّهَا رَأَتْ مَلَكاً وَإِذَا سَمِعْتُمْ نَهِيقَ الْحِمَارِ فَتَعَوَّذُوا بِاللَّهِ مِنَ الشَّيطَانِ؛ فَإِنَّهُ رَأَى شَيْطَاناً))([466]).

Quando sentite il canto del gallo chiedete ad Allāh il Suo favore [su di voi] perché avrà visto un angelo; quando invece sentite il raglio di un asino cercate rifugio in Allāh da Satana, perché avrà visto un diavolo.

111 ـالدُّعَاءُ عِنْدَ سَمَاعِ نُبَاحِ الْكِلاَبِ بِاللَّيْلِ

 Supplica per quando si sentono i cani abbaiare di notte

229- ((إِذَا سَمِعْتُمْ نُبَاحَ الْكِلاَبِ وَنَهِيقَ الْحَمِيرِ بِاللَّيْلِ فَتَعَوَّذُوا بِاللَّهِ مِنْهُنَّ؛ فَإِنَّهُنَّ يَرَيْنَ مَا لاَ تَرَوْنَ))([467]).

Quando sentite l’abbaiare dei cani o il ragliare degli asini di notte, cerca da loro rifugio in Allāh, perché sicuramente han visto ciò che voi non potete vedere.

112 ـالدُّعَــــاءُ لِمَــنْ سَـــبَبْتَهُ

 Supplica da dire a favore di colui che si ha insultato

230- قَالَ النَّبِيُّ صلى الله عليه وسلم: ((اللَّهُمَّ فَأَيُّمَا مُؤْمِنٍ سَبَبْتُهُ فَاجْعَلْ ذَلِكَ لَهُ قُرْبَةً إِلَيْكَ يَوْمَ الْقِيَامَةِ))([468]).

O Allāh, a chiunque dei credenti io abbia insultato, fai sì che questo [torto ricevuto] sia motivo di ravvicinamento a Te nel Giorno della Resurrezione.

113 ـمَا يَقُولُ المُسْلِمُ إِذَا مَدَحَ المُسْلِمَ

 Cosa deve dire un musulmano nel momento in cui loda suo fratello

231- قَالَ النَّبِيُّ صلى الله عليه وسلم: ((إِذَا كَانَ أَحَدُكُم مَادِحاً صَاحِبَهُ لاَ مَحَالَةَ فَلْيَقُلْ: أَحْسِبُ فُلاَناً وَاللَّهُ حَسِيبُهُ، وَلاَ أُزَكِّي عَلَى اللَّهِ أَحَداً، أَحْسِبُهُ – إِنْ كَانَ يَعْلَمُ ذَاكَ – كَذَا وَكَذَا))([469]).

Il Profeta ﷺ disse: “Se qualcuno di voi è spinto a lodare suo fratello e non può farne a meno, allora che dica: Considero tale persona possedere tale e tale caratteristica ... e Allāh è l’Unico a sapere tutto sul suo conto; e non intendo porre [il mio elogio] avanti rispetto a[lla conoscenza di] Allāh [a suo riguardo], tuttavia presumo che sia così e così" –se egli conosce davvero questo sul suo conto”.

114 ـمَــا يَقُـــولُ الـمُسْــــلِمُ إِذَا زُكِّيَ

 Ciò che deve dire un musulmano quando gli viene rivolto un elogio

232- ((اللَّهُمَّ لاَ تُؤَاخِذْنِي بِمَا يَقُولُونَ، وَاغْفِرْ لِي مَا لاَ يَعْلَمُونَ، [وَاجْعَلْنِي خَيْراً مِمَّا يَظُّنُّونَ]))([470]).

Allāhumma lā tu’ākhidhnī bimā īaqūlūna, ūa ighfir lī mā lā īa°lamūna, ūa ij°alnī khaīran mimmā īazunnuna.

O Allah, non richiamarmi [il Giorno del Giudizio chiedendomi conto di] ciò che dicono e perdonarmi per ciò che non conoscono a mio riguardo e rendimi migliore di quanto pensano sul mio conto.

115 ـكَيْفَ يُلَبِّي المُحْرِمُ فِي الْحَجِّ أَوِ الْعُمْرَةِ

 La talbiīaħ per colui che compie Hajj e °Umraħ

233- ((لَبَّيْكَ اللَّهُمَّ لَبَّيْكَ، لَبَّيْكَ لاَ شَرِيكَ لَكَ لَبَّيْكَ، إِنَّ الْحَمْدَ، وَالنِّعْمَةَ، لَكَ وَالْمُلْكَ، لاَ شَرِيكَ لَكَ))([471]).

Labbaīka Allāhumma labbaīka, labbaīka lā sharīka laka labbaīka, ‘inna al-hamda ūa al-nni°mata laka ūa al-mulka, lā sharīka laka.

“Eccomi O Allāh [in risposta alla tua chiamata], eccomi qui. Eccomi, Te non hai alcun socio [nell’adorazione], eccomi [in risposta alla tua chiamata]. Sicuramente ogni lode, ogni grazia e ogni sovranità a Te appartengono. Tu non hai alcun socio [nell’adorazione].

116 ـالتَّكْبــِيرُ إِذَا أَتَى الْحَجَرَ الأَسْوَدَ

 Il takbīr da dire passando davanti alla Pietra Nera

234- ((طَافَ النَّبيُّ بِالْبَيْتِ عَلَى بَعِيرٍ كُلَّمَا أَتَى الرُّكْنَ أَشَارَ إِلَيْهِ بِشَيْءٍ عِنْدَهُ وَكَبَّرَ))([472]).

Il Profeta ﷺ eseguì la circoambulazione della Casa (taūāf) in montando su un cammello. Ogni volta che raggiungeva l'angolo [della Pietra Nera], lo indicava con qualcosa che teneva [in mano] e diceva:

Allāhu 'akbaru

Allah è il Più Grande!

117 ـالدُّعَاءُ بَيْنَ الرُّكْنِ الْيَمَانِيِّ وَالْحَجَرِ الأَسْوَدِ

 La supplica da dire tra l’angolo yemenita[473] e la Pietra Nera

235- ((﴿رَبَّنَا آتِنَا فِي الدُّنْيَا حَسَنَةً وَفِي الْآخِرَةِ حَسَنَةً وَقِنَا عَذَابَ النَّارِ﴾))([474]).

Rabbanā ‘atinā fi al-ddunīā hasanatan ūa fī al-ākhirati hasanatan ūa qinā °adhāba al-nnāri.

Signore nostro, concedici le cose buone in questo mondo e le cose buone nella vita ultima e salvaci dalla punizione del Fuoco.

118 ـدُعَاءُ الْوُقُوفِ عَلَى الصَّفَا وَالمَرْوَةِ

 La supplica da dire una volta saliti sulle due alture: Safā e Marūaħ

236- ((لَمَّا دَنَا النَّبِيُّ صلى الله عليه وسلممِنَ الصَّفَا قَرَأَ: ﴿إِنَّ الصَّفَا وَالْمَرْوَةَ مِنْ شَعَآئِرِ اللَّهِ﴾أَبْدَأُ بِمَا بَدَأَ اللَّهُ بِهِ))فَبَدَأَ بِالصَّفَا فَرَقِيَ عَلَيْهِ حَتَّى رَأَى الْبَيْتَ، فَاسْتَقْبَلَ الْقِبْلَةَ، فَوَحَّدَ اللَّهَ وَكبَّرَهُ وَقَالَ: ((لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ، لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ، أَنْجَزَ وَعْدَهُ، وَنَصَرَ عَبْدَهُ، وَهَزَمَ الْأَحْزَابَ وَحْدَهُ، ثُمَّ دَعَا بَيْنَ ذلكَ. قَالَ مِثْلَ هَذَا ثَلاَثَ مَرَّاتٍ))الْحَدِيثُ. وَفِيهِ: ((فَفَعَلَ عَلَى الْمَرْوَةِ كَمَا فَعَلَ عَلَى الصَّفَا))([475]).

Jābir, Allāh sia di lui compiaciuto, nel descrivere il pellegrinaggio del Profeta ﷺ disse: “... e quando si avvicinò al monte Safà recitò:

‘Inna al-Ssafà ūa al-Marūata min sha°ā’iri Allāhi.

Effettivamente [i monti di] Al-Ssafà e Al-Marūah fan parte dei luoghi di culto di Allāh [...]"

‘Abd‘u bimā bada’a Allāhu bihi

Iniziò [dirigendosi verso il Monte] al-Ssafà e salì su di esso fino a quando non vide la Ka°bah, poi si fermò dirigendosi verso la qiblah e affermò:

Lā ‘ilāha ‘illa Allāh, Allāhu ‘akbaru.

Non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh, Allāh è il più grande.

...e poi avrebbe detto le seguenti tre volte facendo una supplica dopo ogni volta:

La ‘ilāha ‘illa Allahu ūahdahu lā sharīka lahu lahu al-mulku ūa lahu al-hamdu ūa hua °alà kulli shai’in qadīrun; lā ‘ilaha ‘illa Allaha ūahdahu ‘anjaza ūa°dahu, ūa nasara °abdahu, ūa hazama al-‘ahzāba ūahdahu.

Nessuno ha il diritto di essere adorato eccetto Allāh, Unico, senza alcun socio [con Lui nell’adorazione]. A lui appartengono ogni sovranità ed ogni lode ed Egli è onnipotente su tutte le cose. Nessuno ha il diritto di essere adorato eccetto Allah, Unico. Egli ha mantenuto la Sua promessa, ha soccorso il Suo Servo e sconfitto da solo i coalizzati.

[Dopo questo ricordo alzava le mani invocando Allāh l’Altissimo]. Una volta avrebbe salito sul monte Al-Marūah ripetè le stesse invocazioni.

119 ـالدُّعَـــــاءُ يَــــوْمَ عَـــــرَفَةَ

 La supplica del Giorno di °Arafaħ

237- قَالَ النَّبِيُّ صلى الله عليه وسلم: ((خَيْرُ الدُّعَاءِ دُعَاءُ يَوْمِ عَرَفَةَ، وَخَيْرُ مَا قُلْتُ أَنَا وَالنَّبيُّونَ مِنْ قَبْلِي: لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، لَهُ الْمُلْكُ وَلَهُ الْحَمْدُ وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ))([476]).

La miglior supplica è la supplica del Giorno di °Arafah, [ed] è la migliore [invocazione] che io e i Profeti prima di me abbiamo detto:

Lā ‘ilāha ‘illa Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu, lahu al-mulku ūa lahu al-hamdu ūa hua °alà kulli shaī’in qadirun.

(Nessuno ha diritto di essere adorato eccetto Allāh, unico, senza alcun socio [con Lui nell’adorazione]; a Lui appartengono ogni lode e sovranità ed è onnipotente su tutte le cose).

120 ـالذِّكْـــرُ عِنْــدَ الـمَشْـــعَرِ الْحَرَامِ

 Il Ricordo da dire a Muzdalifaħ (al-mash°ari al-harām)

238- ((رَكِبَ النَّبِيُّ الْقَصْوَاءَ حَتَّى أَتَى الْمَشْعَرَ الْحَرَامَ فَاسْتَقْبَلَ الْقِبْلَةَ (فَدَعَاهُ، وَكَبَّرَهُ، وَهَللَّهُ، وَوَحَّدَهُ) فَلَمْ يَزَلْ وَاقِفاً حَتَّى أَسْفَرَ جِدَّاً فَدَفَعَ قَبْلَ أَنْ تَطْلُعَ الشَّمسُ))([477]).

Il Profeta ﷺ montò su[l suo cammello] Al-Qasūā’ finchè non raggiunse l'area sacra[478]; quindi si rivolse verso la Qiblah, invocò Allah, e [ripetututamente] disse: Allāhu ‘Akbaru (Allah è il più grande), Lā ‘ilāha ‘ill Allāhu (Non c'è nessuno degno di adorazione tranne Allāh), Allāhu' Ahadun (Allah è Uno) e rimase fermo fino a quando il cielo non divenne molto chiaro per l’avvicinarsi dell'alba, poi proseguì [il suo tragitto verso Minà] prima che il sole sorgesse.

121 ـالتَّكْبِيرُ عِنْدَ رَمْي ِ الْجِمَارِ مَعَ كُلِّ حَصَاةٍ

 Il Takbir da dire lanciando i pilastri (Al-Jamarāt) ad ogni ciottolo

239- ((يُكَبِّرُ كُلَّمَا رَمَى بِحَصَاةٍ عِنْدَ الْجِمَارِ الثَّلاَثِ، ثُمَّ يَتَقَدَّمُ، ويَقِفُ يَدْعُو مُسْتَقْبِلَ الْقِبلَةِ، رَافِعاً يَدَيْهِ بَعْدَ الْجَمْرَةِ الْأُولَى وَالثَّانِيَةِ. أَمَّا جَمْرَةُ الْعَقَبَةِ فَيَرْمِيهَا وَيُكَبِّرُ عِنْدَ كُلِّ حَصَاةٍ وَيَنْصَرِفُ وَلاَ يَقِفُ عِنْدَهَا))([479]).

[Il Profeta ﷺ] diceva: "Allāhu 'Akbar" (Allāh è il più grande), al lancio di ogni sassolino lanciato presso i tre pilastri (Jamarāt) [a Miná durante l'Hajj]; dopodichè avanzava fermandosi in direzione della Qiblah, invocando Allāh cone le mani alzate [al cielo]. Questo dopo il lancio del primo e del secondo pilastro (Jamarāt), mentre al terzo pilastro (Jamrat Al-ᵒAqabah), lanciò le pietruzze proclamando il takbīr (Allāhu 'Akbar) ad ogni sassolino lanciato, e quando ebbe finito se ne andò senza fermarsi presso il pilastro ad invocare Allāh.

122 ـدُعَاءُ التَّعَــجُّبِ وَالأَمْرِ السَّــــارِّ

 Supplica da dire quando si prova stupore o si riceve una notizia gioiosa

240-(1)((سُبْحَانَ اللَّهِ!))([480]).

Subhāna Allāhi!

Sia esaltata la Trascendenza di Allāh[481]!

241-(2)((اللَّهُ أَكْبَرُ!))([482]).

Allāhu ‘akbaru!

Allāh è il più Grande!

123 ـمَا يَفْـــعَلُ مَنْ أَتَاهُ أَمْرٌ يَسُـــرُّهُ

 Cosa è raccomandato fare quando si riceve una notizia che arreca gioia

242- ((كَانَ النَّبيُّ صلى الله عليه وسلم إِذَا أَتَاهُ أَمْرٌ يَسُرُّهُ أَوْ يُسَرُّ بِهِ خَرَّ سَاجِداً شُكْراً لِلَّهِ تَبَارَكَ وَتَعَالَى))([483]).

Il Profeta ﷺ si prosternava in sujūd quando riceveva una notizia che lo gioiva, come segno di gratitudine verso Allāh, i cui favori sono immensi e sempre il aumento, l’Altissimo.

124 ـمَا يَفْعَلُ وَيَقُولُ مَنْ أَحَسَّ وَجَعاً فِي جَسَدِهِ

 Supplica da dire quando si prova dolore in una parte del corpo

243- ((ضَعْ يَدَكَ عَلَى الَّذِي تَألَّمَ مِنْ جَسَدِكَ وَقُلْ: بِسْمِ اللَّهِ، ثَلاَثاً، وَقُلْ سَبْعَ مَرَّاتٍ: أَعُوذُ بِاللَّهِ وَقُدْرَتِهِ مِنْ شَرِّ مَا أَجِدُ وَأُحَاذِرُ))([484]).

[Colui che prova dolore] ponga la mano sulla parte che gli fa male del suo corpo e dica tre volte:

Bismi Allāh (nel nome di Allāh);

poi che ripeta sette volte:

'Aᵒudhu bi Allāhi ūa qudratihi min sharri mā 'ajidu ūa 'uhādhiru. (Mi rifugio in Allāh e nella Sua Potenza dal male di ciò che provo e dal quale mi salvaguardo).

125 ـدُعَاءُ مَنْ خَشِيَ أَنْ يُصِيبَ شَيْئاً بِعَيْنِهِ

 Supplica di colui che teme di colpire qualcosa col suo malocchio

244- ((إِذَا رَأَى أَحَدُكُم مِنْ أَخِيهِ، أَوْ مِنْ نَفْسِهِ، أَوْ مِنْ مَالِهِ مَا يُعْجِبُهُ [فَلْيَدْعُ لَهُ بِالْبَرَكَةِ] فَإِنَّ الْعَيْنَ حَقٌّ))([485]).

Quando uno di voi vede qualcosa di suo fratello che gli piace, della sua persona o della sua ricchezza, [che invochi chiedendo l’abbondanza in esso], perché l’occhio invidioso è qualcosa di reale.

L'invocazione per chiedere l'abbondanza consiste nel dire: "Bāraka Llāhu laka" (che Allāh ti doni l'abbondanza [in ciò che possiedi]) oppure "Baraka Llāhu fika" (che Allāh pona in te il bene e aumenti i Suoi doni su di te).

126 ـمَا يُقَـــالُ عِنْــــدَ الْفَــــــزَعِ

 Cosa va ditto al momento dello spavento

245- ((لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ!))([486]).

Lā ‘ilāha ‘illa Allāhu!

Non c’è divinità [ad aver diritto di adorazione] oltre ad Allāh!

127 ـمَا يَقُولُ عِنْدَ الذَّبْحِ أَوِ النَّحْرِ

 Cosa dire al momento del sacrificio

246- ((بِسْمِ اللَّهِ وَاللَّهُ أَكْبَرُ [اللَّهُمَّ مِنْكَ وَلَكَ] اللَّهُمَّ تَقَبَّلْ مِنِّي))([487]).

BismiLlāh ūa Allāhu ‘akbar [Allāhumma minka ūa laka], Allāhumma taqabbal minnī.

Nel nome di Allāh [compio questo atto] e Allāh èil più Grande! [[o Allāh questa (bestia-grazia-favore) da Te proviene e per Te (viene sacrificata)]]. O Allāh accetta da me.

128 ـمَا يَقُولُ لِرَدِّ كَيْدِ مَرَدَةِ الشَّيَاطِينِ

 Cosa dire per allontanare il male dei ribelli fra i demoni

247- ((أَعُوذُ بكَلِمَاتِ اللَّهِ التَّامَّاتِ الَّتِي لاَ يُجَاوِزُهُنَّ بَرٌّ وَلاَ فَاجِرٌ: مِنْ شَرِّ مَا خَلَقَ، وَبَرَأَ وَذَرَأَ، وَمِنْ شَرِّ مَا يَنْزِلُ مِنَ السَّمَاءِ، وَمِنْ شَرِّ مَا يَعْرُجُ فيهَا، وَمِنْ شَرِّ مَا ذَرَأَ فِي الْأَرْضِ، وَمِنْ شَرِّ مَا يَخْرُجُ مِنْهَا، وَمِنْ شَرِّ فِتَنِ اللَّيْلِ وَالنَّهَارِ، وَمِنْ شَرِّ كُلِّ طَارِقٍ إِلاَّ طَارِقاً يَطْرُقُ بِخَيْرٍ يَا رَحْمَنُ))([488]).

‘A°ūdhu bikalimāti Allāhi al-ttāmmāti allāti lā īujāuizuhunna barrun ūa lā fājirun, min sharri mā khalaqa, ūa bara’a ūa zara’a, ūa min sharri mā īanzilu mina al-ssamā’i ūa sharri mā īa°ruju fīhā, ūa min sharri mā dhara’a fi al-‘ardi ūa sharri mā īakhruju minhā, ūa min sharri fitani al-llaīli ūa al-nnahāri, ūa min sharri kulli tariqin, ‘illā tāriqan īatruqu bikhaīrin īā Rahmanu.

Cerco rifugio nelle Parole perfette di Allāh - che nessun essere, pio nè prevaricatore, può oltrepassare - da tutto il male di ciò che ha creato, ideato e formato. [Mi rifugio] dal male di ciò che discende dal cielo e dal male di ciò che ascende ad esso. [Mi rifugio] dal male di ciò [delle creature] che si diffonde sulla terra e dal male di ciò che scaturisce da essa; e mi rifugio dal male delle tribolazioni della notte e del giorno e dal male di ogni visitatore notturno tranne quello che porta con sè il bene, o Sommamente Misericordioso!

129 ـالاســـتِغْفَارُ والتَّـــــوبَةُ

 La richiesta di perdono ed il pentimento

248- قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صلى الله عليه وسلم: ((وَاللَّهِ إِنِّي لأَسْتَغفِرُ اللَّهَ وَأَتُوبُ إِلَيْهِ فِي الْيَوْمِ أَكْثَرَ مِنْ سَبْعِينَ مَرَّةٍ))([489]).

Astaghfiru Allāh (ricerco il perdono di Allāh).

Disse il Messaggero ﷺ: [Giuro] per Allāh che ricerco il perdono di Allāh e a Lui mi pento più di settanta volte al giorno”.

249- وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((يَا أَيُّهَا النَّاسُ تُوبُوا إِلَى اللَّهِ فَإِنِّي أَتُوبُ فِي الْيَوْمِ إِلَيْهِ مِائَةَ مَرَّةٍ))([490]).

Egli ﷺ disse inoltre:

O Gente, pentitevi ad Allāh! [Sappiate] che io mi pento a Lui ogni giorno cento volte!

250- وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((مَنْ قَالَ أَسْتَغْفِرُ اللَّهَ الْعَظيمَ الَّذِي لاَ إِلَهَ إِلاَّ هُوَ الْحَيُّ القَيّوُمُ وَأَتُوبُ إِلَيهِ، غَفَرَ اللَّهُ لَهُ وَإِنْ كَانَ فَرَّ مِنَ الزَّحْفِ))([491]).

Egli ﷺ disse inoltre:

Colui che dice “‘Astaghfiru Allāha al-°azīma alladhī lā ‘ilāha ‘illā huūa al-Haīīu al-Qaīīūumu ūa ‘atūbu ‘ilaīhi” (Ricerco il perdono di Allāh, il Sublime, Colui che è l’Eterno Vivente, il Signore Assoluto [l’Auto-sussistente, di cui la sussistenza di tutte le creature da Lui dipende] e a Lui mi rivolgo pentito) Allāh gli perdonerà [i peccati], foss’anche scappato durante l’avanzata delle armate [dei credenti durante una battaglia].

251- وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((أَقْرَبُ مَا يَكُونُ الرَّبُّ مِنَ الْعَبْدِ فِي جَوْفِ اللَّيْلِ الآخِرِ فَإِنِ اسْتَطَعْتَ أَنْ تَكُونَ مِمَّنْ يَذْكُرُ اللَّهَ فِي تِلْكَ السَّاعَةِ فَكُنْ))([492]).

Egli ﷺ disse inoltre:

Il momento in cui il Signore è più vicino al Suo servitore è nella notte più profonda[493]; se dunque riesci ad essere fra coloro che ricordano Allāh in quel momento, sii tra di loro.

252- وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((أَقْرَبُ مَا يَكُونُ الْعَبْدُ مِنْ رَبِّهِ وَهُوَ سَاجِدٌ فَأَكثِرُوا الدُّعَاءَ))([494]).

Egli ﷺ disse inoltre:

"Il momento in cui il servo si trova più vicino al suo Signore è quando si trova in stato di sujūd[495], perciò invocate molto [Allāh in tale posizione]."

253- وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((إِنَّهُ لَيُغَانُ عَلَى قَلْبِي وَإِنِّي لأَسْتَغْفِرُ اللَّهَ فِي الْيَوْمِ مِائَةَ مَرَّةٍ))([496]).

[Succede a volte] che [sento come] una cortina sul mio cuore[497] ed io ricerco il perdono di Allāh ﷻ più di cento volte al giorno.

130 ـفَضْلُ التَّسْبِيحِ وَالتَّحْمِيدِ، وَالتَّهْلِيلِ، وَالتَّكْبِيرِ

 I meriti del dire: "Gloria ad Allah [per la Sua Perfezione], [tutta] la lode appartiene ad Allah, Non c'è altro dio all'infuori di Allāh ed Allāh è il più grande”

254- ((قَالَ صلى الله عليه وسلم مَنْ قَالَ: سُبْحَانَ اللَّهِ وَبِحَمْدِهِ فِي يَوْمٍ مِائَةَ مَرَّةٍ حُطَّتْ خَطَايَاهُ وَلَوْ كَانَتْ مِثْلَ زَبَدِ الْبَحْر))([498]).

“A colui che afferma: Subhāna Allāhi[499] ūa bi-hamdihi (Sia esaltata la Trascendenza di Allāh, [lo elogio] con la lode che Gli spetta) cento volte al giorno verranno perdonati i peccati, fossero tanti anche quanto la schiuma del mare”.

255-وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((مَنْ قَالَ لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، لَهُ الْمُلْكُ، وَلَهُ الْحَمْدُ، وَهُوَ عَلَى كُلِّ شَيْءٍ قَدِيرٌ عَشْرَ مِرَارٍ، كَانَ كَمَنْ أَعْتَقَ أَرْبَعَةَ أَنْفُسٍ مِنْ وَلَدِ إِسْمَاعِيلَ))([500]).

Egli ﷺ disse anche: “Colui che afferma: La ‘ilāha ‘illa Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu, lahu al-mulku ūa lahu al-hamdu ūa hua °alà kulli shaī’inqadīrun (Non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh, unico senza alcun socio a Lui, a Lui appartiene il Regno, a Lui appartiene la lode ed Egli è su ogni cosa potente) dieci volte consecutive è pari a colui che libera quattro dei discendenti di Ismā°īl (إسماعيل عليه السلام  Ismaele pace su di lui)”.

256-وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((كَلِمَتَانِ خَفِيفَتَانِ عَلَى اللِّسَانِ، ثَقِيلَتَانِ فِي الْمِيزَانِ، حَبِيبَتَانِ إِلَى الرَّحْمَنِ: سُبْحَانَ اللَّهِ وَبِحَمْدِهِ،سُبْحانَ اللَّهِ الْعَظِيمِ))([501]).

Egli ﷺ disse anche: “[Vi sono] due espressioni di facile [lett. leggera] pronuncia per la lingua, pesanti nella bilancia [delle azioni il Giorno del Giudizio]: Subhāna Allāhi ūa bihamdihi, Subhāna Allāhi Al-°Azīmi Sia esaltata la Trascendenza di Allāh[502] [lo elogio] con la lode che Gli spetta, Sia esaltata la Trascenenza di Allāh, il Subime”.

257-وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((لَأَنْ أَقُولَ سُبْحَانَ اللَّهِ، وَالْحَمْدُ لِلَّهِ، وَلاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ، وَاللَّهُ أَكْبَرُ، أَحَبُّ إِلَيَّ مِمَّا طَلَعَتْ عَلَيْهِ الشَّمسُ))([503]).

Egli ﷺ disse anche: “Il fatto di affermare subhanaLlāh[504] (Sia esaltata la Trascendenza di Allāh), alhamdu liLlāh ([tutta] la lode appartiene ad Allāh) e Allāhu ‘akbar (Allāh è il più grande) è cosa più amata per me che possedere tutto ciò su cui sorge il sole.

258- وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((أَيَعْجِزُ أَحَدُكُم أَنْ يَكْسِبَ كُلَّ يَوْمٍ أَلْفَ حَسَنَةٍ))فَسَأَلَهُ سَائِلٌ مِنْ جُلَسَائِهِ كَيْفَ يَكْسِبُ أَحَدُنَا أَلْفَ حَسَنَةٍ؟ قَالَ: ((يُسَبِّحُ مِائَةَ تَسْبِيحَةٍ، فَيُكتَبُ لَهُ أَلْفُ حَسَنَةٍ أَوْ يُحَطُّ عَنْهُ أَلْفُ خَطِيئَةٍ))([505]).

Egli ﷺ disse anche:

“È cosa difficile per uno di voi guadgnare ogni giorno mille opere buone?”. Chiese uno dei presenti: “Come potrebbe uno di noi guadagnare mille opere buone? Egli disse: “Glorificando Allāh [affermando la Sua perfezione] cento volte; in questa maniera gli vengono scritte [nel suo Libro dagli Angeli] mille opere buone o gli vengono cancellate mille peccati”.

259- ((مَنْ قَالَ: سُبْحَانَ اللَّهِ الْعَظِيمِ وَبِحَمْدِهِ غُرِسَتْ لَهُ نَخْلَةٌ فِي الْجَنَّةِ))([506]).

A colui che afferma “Subhāna Allāhi[507] al °azīm ūa bihamdihi” (Sia esaltata la Trascendenza di Allāh il Supremo, [lo elogio] con la lode che Gli spetta) viene innestata una palma in Paradiso.

260- وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((يَا عَبْدَ اللَّهِ بْنَ قَيْسٍ أَلاَ أَدُلُّكَ عَلَى كَنْزٍ مِنْ كُنُوزِ الْجَنَّةِ) فَقُلْتُ: بَلَى يَا رَسُولَ اللَّهِ، قَالَ: ((قُلْ لاَحَوْلَ وَلاَ قُوَّةَ إِلاَّ بِاللَّهِ))([508]).

Egli, la preghiera di Allāh ed il Suo salute siano su di lui, disse anche:

“O AbduLlāh Bin Qaīs vuoi che ti indichi uno dei tesori del Paradiso?”. Dissi: “Certo, o Messaggero di Allāh!”. Disse: “La haūla ūa lā quūata ‘illā biLlāh (Non c’è alcuna potenza nè forza se non quella che proviene da Allāh).

261- وَقَالَ صلى الله عليه وسلم: ((أَحَبُّ الْكَلاَمِ إِلَى اللَّهِ أَرْبَعٌ: سُبْحَانَ اللَّهِ، وَالْحَمْدُ لِلَّهِ، وَلاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ، وَاللَّهُ أَكْبَرُ، لاَ يَضُرُّكَ بِأَيِّهِنَّ بَدَأتَ))([509]).

Egli, la preghiera di Allāh ed il Suo salute siano su di lui, disse anche:

“Quattro sono le affermazioni più amate da Allāh: Subhana Allahi[510], ūa alhamdu liLlāhi, ūa lā ‘ilāha ‘illa Allāhu, ūa Allāhu ‘akbaru (Sia esaltata la Trascendenza di Allāh, e la lode appartiene ad Allāh, e non c’è divinità ad aver diritto di adorazione al di fuori di Allāh e Allāh è il più grande), non importa (lett. non ti arreca danno) da quale di esse tu decida di iniziare [a ricordarLo].

262- جَاءَ أَعْرَابِيٌّ إِلَى رَسُولِ اللَّهِ صلى الله عليه وسلم فَقَالَ: عَلِّمْنِي كَلاماً أَقُولُهُ: قَالَ: ((قُلْ: لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَحْدَهُ لاَ شَرِيكَ لَهُ، اللَّهُ أَكْبَرُ كَبِيراً، وَالْحَمْدُ لِلَّهِ كَثِيراً، سُبْحَانَ اللَّهِ رَبِّ العَالَمِينَ، لاَ حَوْلَ وَلاَ قُوَّةَ إِلاَّ بِاللَّهِ الْعَزِيزِ الْحَكِيمِ))قَالَ: فَهَؤُلاَءِ لِرَبِّي، فَمَا لِي؟ قَالَ: ((قُلْ: اللَّهُمَّ اغْفِرْ لِي، وَارْحَمْنِي، وَاهْدِنِي، وَارْزُقْنِي))([511]).

Un beduino si recò dal Messaggero di Allāh, la preghuera di Allāh e il Suo saluto siano su di lui, per chiedere: [O Messaggero di Allāh] insegnami delle parole che devo dire”. Il Profeta disse: “Dì: Lā ‘iāha ‘illa Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu, Allāhu ‘akbaru kabiran, ūa alhamdu liLlāhi kathīran, subhāna Allāhi[512] Rabbi al-°ālamina, lā haūla ūa lā quūata ‘illā biLlāhi Al-°Azīzi Al-Hakimi (Non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh, Unico senza associare a Lui nessuno nell’adorazione. Allāh è il più Grande, il Grandissimo. Ad Allāh appartiene [tutta] la lode, tante tante volte. Sia esaltata la Trascendenza di Allāh, Signore di tutti i Mondi. Non c’è potenza nè forza se non quella che proviene da Allāh, il Potente, il Saggio)”.

Disse allora il beduino: “Queste parole sono per il mio Signore, quali sono quelle per me?”. Rispose il Messaggero ﷺ: “Dì: O Allāh perdona [i miei peccati], abbi misericordia di me, guidami e donami [le tue grazie].

263- كَانَ الرَّجُلُ إِذَا أَسْلَمَ عَلَّمَهُ النَّبيُّ صلى الله عليه وسلم الصَّلاَةَ ثُمَّ أَمَرَهُ أَنْ يَدْعُوَ بِهَؤُلاَءِ الْكَلِمَاتِ: ((اللَّهُمَّ اغْفِرِ لِي، وَارْحَمْنِي، وَاهْدِنِي، وَعَافِنِي وَارْزُقْنِي))([513]).

Quando una persona aderiva all’islām il Messaggero gli insegnava la salāh e gli ordinava di invocare [Allāh] con queste parole: “O Allāh perdonami, abbi di me misericordia, guidami, donami la salvezza e provvedi [alle mie esigenze].

264- ((إِنَّ أَفْضَلَ الدُّعَاءِ الْحَمْدُ لِلَّهِ، وَأَفْضَلَ الذِّكْرِ لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ))([514]).

La supplica più meritoria consiste nell’affermare: alhamdu liLlāh ([tutta] la lode appartiene ad Allāh) e il ricordo più meritorio è l’affermare: lā ‘ilāha ‘illa Allāh (non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh).

265- ((الْبَاقِيَاتُ الصَّالِحَاتُ: سُبْحَانَ اللَّهِ، وَالْحَمْدُ لِلَّهِ، وَلاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ، وَاللَّهُ أَكْبَرُ، وَلاَ حَوْلَ وَلاَ قُوَّةَ إِلاَّ بِاللَّهِ))([515]).

Le buone valide [azioni] che rimangono [col servo fino al giorno del giudizio sono il dire]: subhāna Allāhi[516] (Sia esaltata la Trascendenza di Allāh), ūa alhamduli Allāhi (tutta la lode appartiene ad Allāh), lā ‘ilāha ‘illa Allāhu (non c’è divinità ad aver diritto di adorazione eccetto Allāh) e Allāhu ‘akbaru (Allāh  è il più grande) e lā  haūla ūa lā quūata ‘illā biLlāhi (Non c’è alcuna potenza nè forza se non quella che proviene da Allāh).

131 ـكَيْفَ كَانَ النَّبيُّ صلى الله عليه وسلم يُسَبِّحُ؟

 In che modo il Profeta glorificava Allāh “Al-Tasbīh”

266- عَنْ عَبْدِ اللَّهِ بْنِ عَمْرٍو رضى الله عنهما قَالَ: ((رَأَيْتُ النَّبيَّ صلى الله عليه وسلم يَعْقِدُ التَّسْبِيحَ)) وفي زيادةٍ:((بِيَمِينِهِ))([517]).

°Abdullāh ibn Amr ibn Al-°ās رضى الله عنه riferì: “Ho visto il Messaggero di Allāh contare il tasbih[518] sulle dita”. In una versione vi è un’aggiunta: “con la mano destra”.

132 ـمِنْ أَنْوَاعِ الْخَيْرِ وَالآدَابِ الْجَامِعَةِ

 Buone norme e consuetudini comprensive

267- قَالَ النَّبِيُّ صلى الله عليه وسلم((إِذَا كَانَ جُنْحُ اللَّيْلِ – أَوْ أَمْسَيْتُم – فَـكُفُّوا صِبْيانَـكُم، فَإِنَّ الشَّيَاطِينَ تَنْتَشِرُ حِينَئِذٍ، فَإِذَا ذَهَبَ سَاعَةٌ مِنَ اللَّيلِ فَخَلُّوهُمْ، وَأَغْلِقُوا الأَبْوَابَ وَاذْكُرُوا اسْمَ اللَّهِ؛ فَإِنَّ الشَّيطَانَ لاَ يَفْتَحُ بَاباً مُغلَقاً، وَأَوْكُوا قِرَبَكُمْ، وَاذْكُرُوا اسْمَ اللَّهِ، وَخَمِّرُوا آنِيَتَكُم، وَاذْكُرُوا اسْمَ اللَّهِ، وَلَوْ أَنْ تَعْرُضُوا عَلَيْهَا شَيْئاً، وَأَطْفِئُوا مَصَابِيحَكُمْ))([519]).

Il Messaggero di Allāh disse: "Quando cala la notte (o quando arriva la sera) impedite ai vostri figli di uscire perché i diavoli si diffondono in quel momento, ma quando è passata un'ora della notte [dal momento del tramonto], rilasciateli [permettendo loro l’uscita]. Chiudete le porte e menzionate il Nome di Allāh, ché Satana non apre una porta chiusa. Legate le bocche delle vostre bocce d’acqua [di pelle] e menzionate il Nome di Allāh. Coprite i contenitori e menzionate il Nome di Allāh: [copriteli] seppur ponendovi sopra qualsiasi cosa; e spegnete i vostri lumi.

وَصَلَّى اللَّهُ وَسَلَّمَ وَبَارَكَ عَلَى نَبِيِّنَا مُحَمَّدٍ وَعَلَى آلِهِ وَأَصْحَابِهِ أَجْمَعِينَ.

Che la preghiera di Allāh, i Suoi saluti e le Sue abbondanti [lodi] siano sul nostro Profeta Muhammad ﷺ sulla sua famiglia e su tutti i suoi compagni.



([1])وقد طبع الأصل المذكور، وللَّه الحمد، مع تخريج أحاديثه تخريجاً موسعاً في أربعة مجلدات. حصن المسلم في المجلد الأول والثاني منها.

(1) [Ricordiamo che] è stato finalmente stampato il libro originale qui citato, grazie ad Allāh, in cui vengono citate le fonti in maniera completa e [questa opera] consta di quattro volumi. Hisnu Al-Muslim (La fortezza del Musulmano) si trova al primo e al secondo tomo.

([2])  سورة البقرة، الآية: 152 . Sūratu Al-Baqarah, āīah 152

([3])  سورة الأحزاب، الآية: 41 . Suratu Al-Ahzab, aīah 41

([4])  سورة الأحزاب، الآية: 35 . Suratu Al-Ahzab, aīah 35

([5])  سورة الأعراف، الآية: 205 .Suratu Al-A°rāf, aīah 205

[6] Il lasso di tempo che va da salāt al-°asr a salāt al-maghrib.

[7] Quelli che si allontanano dal ricordo di Allāh distraendosi da esso.

([8])  البخاري مع الفتح، 11/ 208، برقم 6407، ومسلم، 1/ 539، برقم 779، بلفظ:((مثل البيت الذي يذكر اللَّه فيه والبيت الذي لا يذكر اللَّه فيه مثل الحي والميت))، 1/539 .

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī, )208/11 n. 6407), Muslim (539/1 n. 779), la versione cita: "L'esempio della casa dove viene menzionato Allāh e l'esempio della casa dove non viene menzionato il nome di Allah è [rispettivamente] l'esempio del vivo e del morto". 

([9]) الترمذي، 5/ 459، برقم 3377، وابن ماجه، 2/ 124، برقم 3790، وانظر: صحيح ابن ماجه، 2/ 316، وصحيح الترمذي، 3/ 139.

Al-Ttirmidhī (5/459 n. 3377), Ibn Mājah (2/124 n. 3790); inoltre vedi: Sahīhu Ibnu Mājah (2/316) e Sahīhu Al-Ttirmidhī (3/139).

([10]) البخاري، 8/ 171، برقم 7405، ومسلم، 4/ 2061، برقم 2675، واللفظ للبخاري.

Al-Bukhārī (8/171 n.7405), Muslim (4/2061 n. 2675); la forma citata è quella trasmessa da Al-Bukhārī.

([11])  الترمذي، 5/ 458، برقم 3375، وابن ماجه، 2/ 1246،3793، وصححه الألباني في: صحيح الترمذي، 3/139، وصحيح ابن ماجه، 2/317. 

Al-Ttirmidhī ( 5/458 n. 3375) Ibn Mājah (2/3793, 1246); Al-Albānī ha classificato  la catena di trasmissione del Hadīth di grado Sahīh in: Sahīh Al-Ttirmidhī (3/139) e Sahīh Ibn Mājah (2/317).

([12])  الترمذي، 5/ 175،برقم 2910، وصححه الألباني: صحيح الترمذي، 3/9، وصحيح الجامع الصغير، 5/340 .

Al-Ttirmidhī (5/175 n. 2910), Al-Albanī ha classificato la catena di trasmissione di questo Hadīth come Sahīh: vedi Sahīh Al-Ttirmidhī (3/9) e Sahīh Al-Jāmi° Al-Ssaghīﷺ‬ (5/340).

([13])  مسلم، 1/553 ، برقم 803.

Muslim (1/553 n. 803).                         

[14] Si tratta di un posto ombreggiato all'interno del Masjid di Madīnah dove solevano trovarsi i poveri dei muhājirīn (I compagni che emigrarono da Makkah in nome della loro fede). NdT

[15] Si tratta di una delle più importanti valli di Madīnah che si estende da sud al ovest di essa ed è pieno di corsi d'acqua.

[16] Si tratta del nome di un’altra valle di Madīnah, dove c'è molta acqua.

[17] Lett.: segni, miracoli. Si tratta dei versetti del Generoso Qur’ān.

([18])  أبو داود، 4/ 264، برقم 4856، وغيره، وانظر: صحيح الجامع، 5/342.

Abū Dāūd (4/264 n. 4856 e altri [numeri]). Vedere anche Sahīh Al-Jāmi° (5/342).

([19])  الترمذي، 5/ 461، برقم 3380،  وانظر: صحيح الترمذي، 3/140.

Al-Ttirmidhī (5/461 n. 3380); vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (3/140).

([20])  أبو داود، 4/ 264، برقم 4855، وأحمد، 2/389، برقم 10680، وانظر: صحيح الجامع، 5/176 .

Abū Dāūd (4/264 n. 4855), Ahmad (2/389 n. 10680). Vedere inoltre: Sahīh Al-Jāmi° (176/5).

([21])  البخاري مع الفتح، 11/ 113،برقم 6314، ومسلم، 4/ 2083،برقم 2711.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī, (11/113 n. 6314), Muslim (4/2083 n. 2711).

[22] قوله: ((بعدما أماتنا)) المراد من هذه الإماتة النوم.

Dopo averci fatto morire: Con questa [vicina] morte: si intende quella del sonno [quando l’uomo si riposa e perde temporanea coscienza].

 [23]قوله: ((وإليه النشور)) أي: الإحياء للبعث يوم القيامة. فنبه بإعادة اليقظة بعد النوم – الذي هو موت – على إثبات البعث بعد الموت.

Verso di Lui sarà la resurrezione: È quando Allāh farà tornare in vita [le persone] per la resurrezione, il Giorno del Giudizio.

[Allāh] ci fa notare il fatto che [per Suo potere] lo stato di veglia si altera al sonno – che rappresenta la [vicina] morte – : questa è una prova che accerta l'esistenza di una resurrezione dopo la morte [definitiva]. (M)

([24])  من قال ذلك غُفِرَ له، فإن دعا استجيب له، فإن قام فتوضأ ثم صلى قُبلت صلاته، البخاري مع الفتح، 3/ 39،برقم 1154، وغيره، واللفظ لابن ماجه، انظر: صحيح ابن ماجه، 2/335 .

A colui che dice tale [ricordo] verranno perdonati [tutti] i peccati, se egli chiede [qualcosa ad Allāh] la sua richiesta verrà esaudita, se poi si alza e compie il ūudūu'  (il lavaggio di purificazione per la salāħ) e compie la salāħ, la sua salāħ verrà accettata. Al-Bukhārī cf. Al-Asqalānī Al-Fath (3/39 n. 1154), e in altre fonti. Questa forma è quella riportata da 'Ibn Mājah, vedi Sahīh 'Ibn Mājah (2/335).

[25] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso  ogni cosa che non gli si addice, come il fatto che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

[26] قوله: ((الله أكبر)) أي: هو سبحانه أكبر وأعظم من كل شيء.

Egli, sia esaltata la Sua Trascendenza, è il più grande e supremo in assoluto. (M)

([27])  الترمذي، 5/ 473،برقم 3401، وانظر: صحيح الترمذي، 3/144.

Al-Ttirmidhī (5/473 n. 3401); vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (144/3).

[28] قوله: ((عافاني في جسدي)) من المعافاة؛ وهي دفاع الله – تعالى – عن العبد الأسقاط والبلايا؛ بأن يحفظه من الهوام والحشرات القتالة، وطوارق الليل... ونحو ذلك. وحَمدَه حيث أقامه من نومه على عافية.

Mi ha dato la salute nel mio corpo: che mi ha protetto dai mali e dalle disgrazie, dagli animali selvaggi, dagli insetti mortali e dai pericoli notturni e mi ha permesso di alzarmi in buona salute.

[29] قوله: ((أَذِنَ لي بِذكره)) أي: يسر وسهل لي ذكره.

Mi ha permesso di ricordarLo: mi ha facilitato il Suo ricordo.

[30] Subhānaka: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua perfezione ed estraneità nei confronti di ogni cosa che non gli si addice, come che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, o ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

[31] I virtuosi (الأبرار): si tratta dei pii, devoti servi di Allah l'Altissimo che lo hanno adorato Unico senza associare a lui nessuna delle Sue creature nè profeti, nè angeli nè idoli.

([32])  الآيات من سورة آل عمران، 190-200، البخاري مع الفتح،

8/ 337،برقم 4569، ومسلم، 1/ 530،برقم 256.

Aīāt di Sūraħ Āli °Imrān, 190-200, citate anche in Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī, (337/8 n. 4569) e Muslim (530/1 n. 256).

([33])  أخرجه أهل السنن إلا النسائي: أبو داود، برقم 4023، والترمذي، برقم 3458، وابن ماجه، برقم 3285، وحسنه الألباني في: إرواء الغليل، 7/47 .

Lo han trasmesso Ahl Al-ssunan (i trasmettitori della Sunnah: Abū Dāūd, Al-Ttirmidhī, Ibn Mājah, Al-Nnasā'ī), tutti eccetto Al-Nnasā'ī: Abū Dāūd  (n. 4023), Al-Ttirmidhī (n. 3458), Ibn Mājah (n. 3285); Al-Albānī lo ha classificato come hasan (catena di trasmissione di grado buono) in "Irūā'u al-ghalīli" (7/37).

[34] قوله: ((ورزقنيه من غير حول مني)) أي: من غير حركة وحيلة مني.

Me ne ha provvisto senza alcun movimento da parte mia: senza che io compissi alcun movimento o sforzo in tal senso. (M)

([35])  أبو داود، برقم 4020، والترمذي، برقم 1767، والبغوي،

12/ 40، وانظر: مختصر شمائل الترمذي للألباني، ص47 .

Presente in Abū Dāūd (4020), Al-Ttirmidhī (n. 1767), Al-Baghaūī (40/12), vedi anche: "Mukhtasar shamā'il Al-Ttirmidhī" di Al-Albānī, pag. 47.

[36] قوله: ((أسألك من خيره وخير ما صنع له...)) أي: خير الثوب؛ وهو بقاؤه ونقاؤه، وكونه ملبوسًا للضرورة والحاجة، وخير ما صنع له هو الضرورات التي من أجلها يصنع اللباس من الحر والبرد وستر العورة.

والمراد سؤال الخير في هذه الأمور، وأن يكون مبلغًا إلى المطلوب الذي صنع لأجله الثوب من العون على العبادة والطاعة لمولانا.

وفي الشر عكس هذه المذكورات؛ وهو كونه حرامًا ونجسًا ولا يبقى زمانًا طويلًا، أو يكون سببًا للمعاصي والشرور والافتخار والعجب والغرور وعدم القناعة.

Ti chiedo di farmi beneficiare da esso e di concedermi il beneficio per il quale è stato fabbricato, e mi rifugio in te dal suo male e dal male per il quale è stato fabbricato: "Il beneficio del vestito" consiste nella sua lunga durata, nella sua pulizia e nel fatto che venga indossato per soddisfare necessità e bisogni; il beneficio per cui è stato fabbricato consiste nel fatto che esso realizzi i bisogni per i quali è stato fabbricato, come il proteggersi dal caldo, dal freddo e il coprire le parti intime. Il fine dell'invocazione è il chiedere il bene di queste cose e che l'abito possa soddisfare tutte le esigenze per le quali è stato prodotto, come il fatto del permettere di compiere gli atti di adorazione ed obbedienza verso il nostro Signore. Il male invece consiste nel contrario di quanto citato: il fatto che il vestito possa essere tra quelli illeciti, che possa essere impuro o il fatto che possa non durare a lungo; oppure il fatto che possa essere la causa del cadere in peccato, del compiere del male, del divenire vanitosi, arroganti e compiaciuti di sè stessi, ingannati dell'esteriorità e non soddisfatti di ciò che si possiede.

([37])  أخرجه أبو داود، 4/ 41، برقم 4020، وانظر: صحيح أبي داود2/760.

Lo ha trasmesso Abū Dāūd (4/41 n. 4020); vedi anche: Sahīhu Abī Dāūd (760/2).

([38])  ابن ماجه، 2/ 1178، برقم 3558،  والبغوي، 12/41، وانظر: صحيح ابن ماجه، 2/275 .

Ibn Mājah (1178/2 n. 3558) e Al-Baghaūī (41/12); vedi anche: Sahīh 'Ibn Mājah (275/2).

 [39]قوله: ((وعش حميدًا)) كذلك صيغة أمر أُريد بها الدعاء؛ بأن تطل حياته على طاعة الله تعالى؛ فتكون حامدًا لربك ومحمودًا عنده وعند الناس.

Vivere lodato: la forma letterale in arabo è all'imperativo ma si tratta di un’invocazione con la quale si augura "che la tua vita possa essere longeva nell'obbedienza di Allāh", in questo modo tu avrai lodato il tuo Signore e sarai un lodato presso di Lui e presso la gente. (M)

[40] قوله: ((ومت شهيدًا)) كذلك صيغة أمر أُريد بها الدعاء؛ بأن يرزقك الله تعالى الـمِيْتةَ الحسنة، وأحسنها الشهادة في سبيل الله تعالى.

Muori da shahīd:la forma letterale è all'imperativo ma si tratta di un du°ā' (invocazione) con la quale si augura "che Allāh ti possa donare la buona morte", migliore delle quali è la morte come shahīd sulla Via di Allāh. (M)

Shahīd: Uno che muore combattendo i kuffār (miscredenti) al fine di rendere la parola di Allāh la parola superiore o che muore combattendo in difesa dell'Islam. Questo termine ha anche altri significati presenti nella Sunnah, come: quello che muore difendendo la propria vita, la propria ricchezza o la propria famiglia, la donna che muore a causa del parto, una persona che muore annegata, e altri. (NdT)

([41])  الترمذي، 2/ 505،برقم 606، وغيره، وانظر: إرواء الغليل، برقم 50، وصحيح الجامع، 3/203 .

Al-Ttirmidhī (2/505 n. 606) e altri riferimenti; vedi: 'Irūā'u Al-ghalīl (n. 50) e Sahīh Al-Jāmi° (3/203).

[42] صحابي الحديث هو علي بن أبي طالب، وأنس بن مالك رَضِيَ اللهُ عَنهُمَا.

والحديث بتمامه؛ هو قوله ×: ((ستر ما بين أعين الجن وعورات بني آدم إذا وَضَعَ أحدهم ثوبه؛ أن يقول: بسم الله)).

I Compagni che han trasmesso l’ Hadīth sono Alī Bin Abī Tālib e 'Anas Bin Mālik t. L'Hadīth completo cita: "La copertura tra gli occhi dei Jinn e le nudità del figlio di Adamo, quando qualcuno di voi si toglie i vestiti, consiste nel fatto che egli dica: BismiLlāh". (M)

L’uomo può pensare di essere solo mentre si cambia i vestiti invece ci possono essere presenti dei jinn che non vede. Il pronunciare il nome di Allāh nel momento in cui ci si cambia i vestiti fa sì che i jinn non possano vedere le nudità del credente ed egli sia salvaguardato dal loro male. (NdT)

([43])  أخرجه البخاري، 1/ 45،برقم 142، ومسلم، 1/ 283،برقم 375، وزيادة:((بسم الله)) في أوله أخرجها سعيد بن منصور. انظر فتح الباري 1/244.

Lo ha trasmesso Al-Bukhārī (45/1 n. 142), Muslim (283/1 n. 375), con l’aggiunta di "BismiLlāh" all'inizio, trasmesso da Sa°īd Bin Mansūr. Vedi anche Fath Al-Bārī (244/1).

[44] صحابي الحديث هو أنس بن مالك t. وفي إحدى رواية البخاري: ((إذا أراد أن يدخل)) ومعناه أنه كان يقول هذا الدعاء قبل أن يدخل لا بعده.

Il Compagno che ha trasmesso l’Hadīth è ‘Anas Bin Malik t. Una delle versioni riferite da Al-Bukhārī cita: “Quando [il Messaggero ﷺ‬] voleva entrare [...]”; ciò significa che egli ﷺ‬ pronunciava questa invocazione prima di entrare e non dopo essere entrato.

[45] Si intendono i demoni, maschi e femmine. Un'altra interpretazione è che con questa affermazione si intenda chiedere protezione dal male in maniera generica.

([46])  أخرجه أصحاب السنن إلا النسائي فأخرجه في عمل اليوم والليلة، برقم 79، أبو داود، برقم 30،والترمذي، برقم 7، وابن ماجه، برقم 300، وصححه الألباني في صحيح سنن أبي داود، 1/ 19.

Lo han trasmesso "Ashāb Al-Sunan" (i trasmettitori della Sunnah: Abū Dāūd, Al-Ttirmidhī, Ibn Mājah, Al-Nnasā'ī), tutti eccetto Al-Nnasā'ī che lo ha trasmesso in °Amalu al-īaumi ūa al-llaīlah (le opere da compiere al mattino e alla sera n. 79), Abū Dāūd (n. 30), Al-Ttirmidhī (n. 7), Ibn Mājah (n. 300). Al-Albānī ha classificato la sua catena di trasmissione come i sahīh inserendolo in Sahīh Sunan Abī Dāūd (19/1).

[47] قوله: ((غفرانك)) أي: أسألك وأطلب منك المغفرة.

وقيل: في تعقيبه الخروج بهذا الدعاء: أن القوة البشرية قاصرة عن الوفاء بشكر ما أنعم الله تعالى عليه من تسويغ الطعام والشراب، وترتيب الغذاء على الوجه المناسب لمصلحة البدن إلى أوان الخروج؛ فلجأ إلى الاستغفار اعترافًا بالقصور عن بلوغ حق تلك النعم، والله أعلم.

Si dice questo poichè malgrado tutti gli sforzi, il servo  non è capace di generare un ringraziemento pari ai benefici ricevuti da Allāh Altissimo nell'avergli permesso e facilitato di usufruire dei doni da Lui concessi, come il cibo e le bevande, che nutrono il suo corpo mantenendolo in salute, per poi liberarlo da tutto ciò che diviene nocivo per esso. Per questo motivo ci si appella alla richiesta di perdono ammettendo l'incapacità di ringraziare in maniera adatta per tutti questi doni. Allāh ne sa di più.

([48])  أبو داود، برقم 101، وابن ماجه، برقم 397، وأحمد، برقم 9418، وانظر إرواء الغليل 1/122 .

Abū Dāūd (n. 101), Ibn Mājah (n. 397) e Ahmad (n. 9418); vedi anche 'Irūā'u Al-Ghalīli, (122/1).

[49] صحابي الحديث هو أبو هريرة وغيره y.

والحديث بتمامه؛ هو قوله ×: ((لا صلاة لمن لا وضوء له، ولا وضوء لمن لم يذكر اسم الله عليه)).

Questo Hadīth è trasmesso da Abū Huraīra e da altri Compagni. Ecco ciò che disse il Messaggero : "Non vale la salāh di colui che non compie il lavaggio di purificazione -ūdū'-  e non vale il lavaggio di purificazione per colui che non ricorda il nome di Allāh su di esso [prima di compierlo]".

([50])  مسلم، 1/ 209، برقم 234.

Muslim (209/1 n. 234).

[51] قوله: ((أشهد)) أي: أقر بقلبي ناطقًا بلساني؛ لأن الشهادة نطق وإخبار عما في القلب.

وأصلها – أي: الشهادة – من شهود الشيء؛ أي: حضوره ورؤيته؛ فكأن هذا المخبر عما في قلبه الناطق بلسانه، كأنه يشاهد الأمر بعينه.

Testimonio: credo col cuore pronunciando con la lingua; questo per il fatto che compiere testimonianza (shahādah) comprende il pronunciare con la lingua di ciò che è presente nel cuore. (M)

 [52]قوله: ((عبده)) وصفه بالعبد لأنه أعبد الناس، وأشدهم تحقيقًا لعبادة الله تعالى.

 Servo: Allāh lo ha descritto come Suo servo poichè egli è colui che ha meglio realizzato la sottomissione e l'obbedienza alla volontà di Allāh l'Altissimo. (M)

([53])  الترمذي، 1/ 78، برقم55، وانظر: صحيح الترمذي، 1/18 .

Al-Ttirmidhī (78/1 n. 55); vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (18/1).

 [54]قال العلماء: التوبة واجبة من كل ذنب، فإن كانت المعصية بين العبد وبين الله تعالى لا تتعلق بحق آدمي، فلها ثلاثة شروط: أحدها: أن يقلع عن المعصية، والثاني: أن يندم على فعلها، والثالث: أن يعزم ألا يعود إليها أبدًا؛ فإن فُقِدَ أحدُ الثلاثة لم تصح التوبة.

وإن كانت المعصية تتعلق بآدمي فشروطها أربعة: هذه الثلاثة، وأن يبرأ من صاحبها؛ فإن كانت مالًا أو نحوه رده إليه، وإن كانت حدَّ قذف ونحوه مَكَّنَه منه أو طلب عفوه، وإن كانت غيبة استحلَّهُ منها.

ويجب أن يتوب من جميع الذنوب، فإن تاب من بعضها، صحت توبته عند أهل الحق من ذلك الذنب، وبقي عليه الباقي.

واعلم أن التوبة لابد أن تكون في زمن تقبل فيه؛ فإن تاب في زمن لا تقبل فيه لم تنفعه التوبة.

والزمن الذي لا تقبل فيه التوبة هو حين الغرغرة؛ لقوله ×: ((إن الله ﷻ‬ يقبل توبة العبد ما لم يغرغر))([54] والغرغرة هي: وصول الروح الحلقوم، وحين طلوع الشمس من مغربها؛ لقوله ×: ((من تاب قبل أن تطع الشمس من مغربها تاب الله تعالى عليه))([54]).

 Compiere il pentimento è considerato atto obbligatorio dopo aver commesso qualsiasi peccato; se il peccato è unicamente fra il servo e Allāh l'Altissimo e non si è violato il diritto di qualche essere umano, allora vi sono tre condizioni per la validità del pentimento: il primo consiste nel fatto che si abbandoni tale peccato, il secondo prevede che si penta di averlo compiuto e il terzo che si carichi della volontà di non compierlo un'altra volta. Se venisse a mancare una delle tre condizioni significa che non si è realizzato il pentimento. Se il peccato è legato ad [un danno fatto ad] un uomo è ancor peggio, in questo caso per realizzare il pentimento vi sono quattro condizioni: le tre sopracitate e in più che esso si liberi del diritto della persona a cui ha arrecato il danno. Se si tratta di denaro o di qualcosa paragonabile ad esso glielo deve restituire, se invece gli deve un contrappasso allora egli deve fare in modo che il titolare del diritto possa prenderselo oppure deve chiedergli perdono; e così se ha sparlato di lui deve ricercare il suo perdono.

Il peccatore deve realizzare il pentimento per tutti i peccati commessi; nel caso si pentisse per alcuni e per altri no, allora il suo pentiemento sarà accettato per quanto riguarda coloro a cui ha restituito il diritto, mentre gli rimarranno i restanti a carico. Bisogna inoltre sapere che il pentimento dev'essere assolutamente realizzato nel limite di tempo nel quale può essere accettato, poichè se dovesse essere effettuato oltre questo non gli sarà di nessuna utilità. Il limite temporale, dopo il quale non viene più accettato alcun pentimento è quando lo spirito dell'uomo arriva in prossimità della gola [in punto di morte, quando l’angelo della Morte prende lo spirito tirandolo dal corpo fino a farlo uscire completamente dalla gola] e quando il sole sorgerà da occidente [come ultimo segno dell’inizio del Giorno del Giudizio]. (M)

[55] قوله: ((المتطهرين)) جمع متطهر؛ صفة مبالغة، والطهارة هي النظافة ورفع الحدث أو إزالة النجس.

ولما كانت التوبة طهارة الباطن عن أدران الذنوب، والوضوء طهارة الظاهر عن الأحداث المانعة عن التقرب إلى الله تعالى، ناسب الجمع بين هذا الحديث وقوله تعالى: {إِنَّ اللَّهَ يُحِبُّ التَّوَّابِينَ وَيُحِبُّ الـْمُتَطَهِّرِينَ}([55]).

Fai sì che io sia di quelli che sempre si purificano (المتطهرين): Sono coloro che spesso si purificano e si mantengono costantemente in stato di tahārah (purificazione necessaria per adempiere agli atti di culto; consiste nell’uscire dallo stato di impurità –janābah- con lavaggio minore o maggiore –ūdū’ o ghusl- e la pulizia dalle impurità materiali).

  Essendo il pentimento la purezza dell'intimo, dalla sporcizia dei peccati, e il ūdū' la purificazione esteriore dagli stati di impurità che impediscono al servo di avvicinarsi ad Allāh l'Altissimo è appropriato unire fra il significato di questo Hadīthe la āāīa: إِنَّ اللَّهَ يُحِبُّ التَّوَّابِينَ وَيُحِبُّ الْمُتَطَهِّرِينَ (in verità Allāh ama coloro che si pentono e coloro che si purificano. Al-Baqaraħ, 222).

([56])  النسائي في عمل اليوم والليلة، ص173، وانظر: إرواء الغليل 1/135، و3/94 .

Al-Nasā'ī nelle opere da compiere al mattino e alla sera, pag. 173; vedi anche: 'Irūā'u al-Ghalīl, (135/1 e 94/3).

[57] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso di ogni cosa che non gli si addice, come quello che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o mancanza".

([58])  أبو داود، 4/ 325،برقم 5095، والترمذي، 5/ 490،برقم 3426، وانظر: صحيح الترمذي 3/151.

Abū Dāūd (325/4 n. 5095), Al-Ttirmidhī (490/5 n. 3426); vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (151/3).

 [59]قوله: ((بسم الله)) أي: بسم الله أخرج.

 Esco nel nome di Allāh.

[60] قوله: ((توكلت على الله)) أي: فوضت جميع أموري إليه I.

Mi affido ad Allāh: rimetto tutte le questioni in mano ad Allāh.

[61] - صحابي الحديث هو أنس بن مالك t.

وجاء في نهاية الحديث؛ قوله ×: ((يُقال له: كُفِيتَ وَوُقِيتَ وهُدِيتَ، وتنحَّى عنه الشيطان، فيقول لشيطان آخر: كيف لك برجلٍ قد هُدي وكفي ووقي؟)).

Il Compagno che riferisce il Hadīth è Anas Bin Mālik t. L'Hadīth termina con: "Viene detto [a colui che dice tale invocazione]: “Sei stato messo al sicuro, sei stato protetto e ben guidato”; e si allontana da lui il Shaytan (il diavolo). Poi [il diavolo] dirà a un altro diavolo: “Come puoi te [fare qualcosa] a un uomo che è stato[ben] guidato [col Ricordo di Allāh], messo al sicuro [dal tuo male] e protetto [dalle tue astuzie]?

([62]) أهل السنن: أبو داود، برقم 5094، والترمذي، برقم 3427، والنسائي، برقم 5501، وابن ماجه، برقم 3884، وانظر: صحيح الترمذي، 3/152، وصحيح ابن ماجه، 2/336 .

Lo han trasmesso Ahl Al-ssunan (i trasmettitori della Sunnah): Abū Dāūd, (n. 5094), Al-Ttirmidhī, (n. 3427), Al-Nnasā'ī, (n. 5501) e Ibn Mājah, (n. 3884). Vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (152/3) e Sahīh Ibn Mājah (336/2).

 [63][63]قوله: ((أنْ أَضِلَّ)) أي: أن أضل في نفسي، والضلال الذي هو نقيض الهدى، وفي الأصل ضل الشيء إذا ضاع، وضل عن الطريق إذا حار.

Mi rifugio in te dallo sviare: dal deviare [dalla retta via] in prima persona; lo sviamento è il contrario della retta guida. La parola originale (ضلَّ) si usa per indicare di aver perso qualcosa e si usa per dire di aver perso la via, intendendo l'aver deviato da essa. (M)

 [64]قوله: ((أو أَزِلَّ أو أُزَلَّ)) كلاهما من الزلة؛ أي: الخطأ؛ ومعنى الأول: أن أخطئ من نفسي أو أوقع غيري به، ومعنى الثاني: أن يوقعني غيري فيه.

 […] dal cadere in errore: ti chiedo protezione, oh Allāh, dal commettere uno sbaglio e dal far commettere ad altri uno sbaglio.

[65] قوله: ((أو أَظلِم، أو أُظلَم)) من الظلم، وهو وضع الشيء في غير محله؛ معنى الأول: أن أظلم غيري، أو نفسي، ومعنى الثاني: أن يظلمني غيري.

[…] dall'essere ingiusto e dall'essere trattato ingiustamente: il termine (ظلم) indica il porre qualcosa nel posto sbagliato (agire ingiustamente, non come si dovrebbe).

 [66]قوله: ((أو أَجهل، أو يُجهل عليَّ)) معنى الأول: أن أفعل فعل الجهلاء، أو أشتغل في شيء لا يعنيني، ومعنى الثاني: أن يجهل غيري علي؛ بأن يقابلني مقابلة الجهلاء بالسفاهة، والمجادلة...، ونحوهما.

وفي هذا تعليم لأمته ×، وبيان الطريقة في كيفية استعاذتهم عند خروجهم من منازلهم.

 […] dall'avere un comportamento da ignorante e dall’essere trattato da ignorante: chiedo protezione ad Allāh dal compiere le azioni di un ignorante o di occuparmi di qualcosa che non mi riguarda; chiedo inoltre protezione ad Allāh dal fatto che altri compiano verso di me azioni da ignoranti, trattandomi da sciocco o facendomi prender parte a [inutili] dispute, e cose del genere.

([67])  أخرجه أبو داود، 4/ 325، 5096، وحسّن إسناده العلامة ابن باز في تحفة الأخيار، ص28، وفي الصحيح: ((إذا دخل الرجل بيته فذكر اللَّهَ عند دخوله، وعند طعامه، قال الشيطان: لا مبيت لكم، ولا عشاء))، مسلم، برقم 2018.

Lo ha trasmesso Abū Dāūd (325/4, 5096); Ibn Bāz ha classificato la sua catena di trasmissione come hasan (buona) in "Tuhfatu al-'akhbār", pag. 28. Nel Sahīh è citato: “Quando l'uomo entra nella sua casa ricordando Allāh nel entrare e nel mangiare il Shaītān (diavolo) dice [ai suoi compagni]: Non vi è posto per voi dove dormire e neppure [un pasto] di cui cenare” Muslim (n. 2018).

([68])  انظر جميع هذه الألفاظ في البخاري، 11/ 116، برقم 6316، ومسلم، 1/ 526، و529، و530، برقم 763 .

Vedi tutte queste forme di pronuncia in Al-Bukhārī (116/11 n. 6316) e Muslim (526/1, 529 e 530 n. 763).

([69])  الترمذي، 5/ 483، برقم 3419 .

Al-Ttirmidhī (483/5 n. 3419).

([70])  أخرجه البخاري في الأدب المفرد، برقم 695، ص258 وصحح إسناده الألباني في صحيح الأدب المفرد، برقم 536 .

Lo ha trasmesso Al-Bukhārī in "'Al-'Adab Al-Mufrad", (n. 695 pag. 258). Al-'Albānī ha classificato la catena di trasmissione come sahīh in Sahīh 'Al-'Adab Al-Mufrad (n. 536).

([71])  ذكره ابن حجر في فتح الباري، وعزاه إلى ابن أبي عاصم في كتاب الدعاء، انظر الفتح 11/118، وقال: فاجتمع من اختلاف الروايات خمس وعشرون خصلة.

Lo ha citato Ibn Hajar in Fath Al-Bārī, attribuendolo a 'Ibn ‘Abī °Āsim nel capitolo delle invocazioni (du°ā'). Vedi Al-Fath (118/11); e ha detto: riunendo [e comparando] le diverse versioni tramandate [del Hadīth] venticinque branche [di parti di luce].

 [72] قال القرطبي رحمه الله تعالى: ((هذه الأنوار التي دعا بها رسول الله × يمكن حملها على ظاهرها؛ فيكون سأل الله تعالى أن يجعل له في كل عضو من أعضائه نورًا، يستضيء به يوم القيامة في تلك الظلم، هو ومن تبعه أو مَن شاء الله منهم.

والأولى أن يقال: هي مستعارة للعلم والهداية؛ كما قال تعالى:

{فَهُوَ عَلَى نُورٍ مِنْ رَبِّهِ}([72] وقوله تعالى: { وَجَعَلْنَا لَهُ نُورًا يَمْشِي بِهِ فِي النَّاسِ } ([72]).

والتحقيق في معناه أن النور مُظهِرٌ ما نسب إليه، وهو يختلف بحسبه، فنور السمع مظهر للمسموعات، ونور البصر كاشف للمبصرات، ونور القلب كاشف عن المعلومات، ونور الجوارح ما يبدو عليها من أعمال الطاعات)).

قال الطيبي رحمه الله: ((معنى طلب النور للأعضاء عضوًا عضوًا؛ أن يتحلى بأنوار المعرفة والطاعات ويتعرى عما عداهما؛ فإن الشياطين تحيط بالجهات الست بالوساوس، فكان التخلص منها بالأنوار السادَّة لتلك الجهات.

وكل هذه الأمور راجعة إلى الهداية والبيان وضياء الحق، وإلى ذلك يرشد قوله تعالى: {اللَّهُ نُورُ السَّمَوَاتِ وَالْأَرْضِ} إلى قوله تعالى: {نُورٌ عَلَى نُورٍ يَهْدِي اللَّهُ لِنُورِهِ مَنْ يَشَاءُ}([72]).

Al-Qurtubī ha spiegato:[...] Queste luci, che il Messaggero ﷺ‬ ha invocato, possono essere intese come lui esteriori; in questo caso egli ﷺ‬ ha chiesto che Allāh disponesse luce su ogni parte delle sue membra, con la quale essere illuminato il giorno del giudizio in quelle tenebre: egli, coloro che lo hanno seguito e chi Allāh desidera [scegliere] tra di essi. Avrebbe la precedenza affermare [che tale richiesta] viene usata come similitudine per esprimere la conoscenza e la retta guida. Come Allāh l'Altissimo ha affermato: فَهُوَ عَلَىٰ نُورٍ مِّن رَّبِّهِ ۚ(الزمر، 22); "[...] egli è dunque su luce –nel senso di buona visione- da parte del suo Signore" (Al-Zummar, 22). Come anche dice: وَجَعَلْنَا لَهُ نُورًا يَمْشِي بِهِ فِي النَّاسِ(الأنعام، 122) "[...] e abbiamo disposto per lui una luce –nel senso di retta guida- con la quale cammina fra la gente" (Al-'An°ām, 122).

La realizzazione del significato [dell'invocazione] è che la luce rende palese ciò che viene ad essa attribuito, che si differenza di volta in volta rispetto al genere; dunque la luce dell'udito rende palesi le cose [giuste] che possono essere ascoltate, la luce della vista fa scoprire le cose che possono essere viste, la luce del cuore rivela le prove che portano a conoscere la verità e a rendere chiare le questioni e la luce delle membra è ciò che appare su di esse come conseguenza del [assiduo] compiere gli atti di obbedienza. Al-Ttībī : ha affermato: il significato del chiedere luce per le membra, parte per parte, è il fatto di infondere [in esse] la luce della conoscenza, degli atti di obbedienza, e dall'estraniarsi da ciò che è opposto a questo. Questo poichè i diavoli circondano l'uomo dalle sei diverse direzioni coi sussurri, e il modo per liberarsene è attraverso queste luci conosciute in queste direzioni.

A ciò porta l'affermazione di Allāh l'Altissimo: (النور، 35) اللَّهُ نُورُ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ  "Allāh è la luce dei cieli e della terra" (Al-Nnur, 35); e verso il significato dell'affermazione di Allāh l'Altissimo:  نُّورٌ عَلَىٰ نُورٍ ۗ يَهْدِي اللَّهُ لِنُورِهِ مَن يَشَاءُ (النور، 35) "[...] Luce su Luce. Allāh guida chi vuole verso la Sua Luce" (Al-Nnur, 35). (M)

([73]) لقول أنس بن مالك t: ((من السنة إذا دخلت المسجد أن تَبدأ برجلك اليمنى، وإذا خرجت أن تبدأ برجلك اليسرى))، أخرجه الحاكم، 1/ 218، وصححه على شرط مسلم، ووافقه الذهبي، وأخرجه البيهقي، 2/ 442، وحسنه الألباني في سلسلة الأحاديث الصحيحة، 5/ 624، برقم 2478.

Questo per quanto detto da 'Anas Bin Mālik t: "Fa parte della Sunnah (insegnamento del Messaggero ﷺ‬) che quando entri nel Masjid metta avanti il piede destro e che quando esci metta avanti il piede sinistro". Lo ha trasmesso Al-Hākim (218/1) classificandolo come Hadīth Sahīh rispetto alle condizioni poste da Muslim per tale Hadīth. Anche Al-Dhahabī è della stessa opinione. Lo ha trasmesso pure Al-Baīhaqī (442/2) e Al-Albānī lo ha classificato come Hadīth Hasan (di grado di trasmissione buono) in Silsilaħ 'Al-'Ahādīth 'Al-Sahīhaħ (624/5 n. 2478).

([74])  أبو داود، برقم 466، وانظر: صحيح الجامع، برقم 4591 .

Abū Dāūd (n. 466); vedi anche: Sahīh 'Al-Jāmi° (n. 4591).

([75])  رواه ابن السني، برقم 88، وحسنه الألباني في الثمر المستطاب، ص 607.

Lo ha trasmesso 'Ibn Al-Ssunnī, (n. 88), classificandolo come Hadīth Hasan (di grado della catena di trasmissione buono);  Al-Albānī in Al-Thamar Al-Mustatāb (pag. 607).

([76])  أبو داود، 1/ 126،برقم 465، وانظر: صحيح الجامع، 1/528 .

Abū Dāūd (126/1 n. 465). Vedi anche: Sahīh 'Al-Jāmi° (528/1).

([77])  مسلم، 1/ 494، برقم 713، وفي سنن ابن ماجه من حديث فاطمة ’:((اللهم اغفر لي ذنوبي،وافتح لي أبواب رحمتك))، وصححه الألباني لشواهده. انظر: صحيح ابن ماجه، 1/128-129.

Muslim (494/1 n. 713); è stato inoltre riportato in Sunan Ibn Mājah l'Hadīth trasmesso da Fātima, che Allah sia di lei soddisfatto: "Oh Allāh perdona per me i miei peccati, e aprimi le porte della Tua misericordia". 'Al-Albānī lo ha classificato come  Hadīth Sahīh (di grado autentico per quel che riguarda la catena di trasmissione) prendendo in considerazione i diversi riferimenti [ritrovati in altri Hadīth] con lo stesso significato. Vedi anche Sahīh Ibn Mājah (128-129/1).

[78] قوله: ((بوجهه الكريم)) العرب تطلق الكريم على الشيء النافع الذي يدوم نفعه، ويسهل تناوله، وكل شيء يشرف في بابه؛ فإنهم يصفونه بالكرم، ولا يستعمل الكرم في وصف أحد إلا في المحاسن الكثيرة، والعرب تقول: كرَّم الله وجهك؛ أي: أكرمك، ويستعمل الوجه في أشرف ما يقصد، وأعظم ما يُبتغى، ووجه الله الكريم أشرف ما يتوجه إليه، وأكرم ما يتوسل به.

Nel suo Volto Onorato: quando gli arabi affermano كرم الله وجهك intendono con questo "che Allāh ti possa onorare". Il Volto [di Allāh] indica la cosa più onorevole che possa essere ricercata e la cosa più eccellente che possa essere desiderata. Il Volto onorato di Allāh è la cosa più onorata verso la quale rivolgersi e la più generosa con la quale avvicinarsi a Lui.

Il Volto onorato di Allāh è [caratteristica Sua particolare che si realizza] come si addice a Lui Mestoso, e rappresenta una delle Sue personali caratteristiche che non è accomunata a nessuna di quelle delle Sue creature: لَيْسَ كَمِثْلِهِ شَيْءٌ ۖ وَهُوَ السَّمِيعُ الْبَصِيرُ (الشورى، 11)  "[...] Nulla è simile a Lui, Egli è colui che tutto ascolta e tutto vede" ('Al-Shshūrà, 11).

 [79]قوله: ((الرجيم)) أي: المطرود من رحمة الله تعالى.

 Lapidato: allontanato dalla misericordia di Allāh l'Altissimo.

 [80]قوله: ((الصلاة والسلام على رسول الله)) ومعنى الصلاة على النبي في جميع المواضع، ذكره في الملأ الأعلى، وقيل: تعظيمه في الدنيا بإعلاء كلمته، وإحياء شريعته، وفي الآخرة برفع درجته، وتشفيعه لأمته.

 La preghiera [di Allāh] e il [Suo] saluto siano sul Messaggero di Allāh:وَالصَّلَاةُ وَالسَّلَامُ عَلَى رَسُولِ اللَّهِ questa formula dovunque venga citata indica il suo ricordo nel Regno più alto (il Regno dei cieli). È stato anche affermato: significa esprimere la sua eccellenza in questa vita rendendo alta la sua parola e ridando vita alla sua legge (Sharī°aħ) e nella vita ultima innalzando il suo grado e donandogli la possibilità di intercedere [presso Allāh] a favore della sua comunità ['Ummaħ].

[81] قوله: ((أبواب رحمتك)) أي: أنواع رحمتك.

Le porte della Tua Misericorida: le diverse tipologie [con cui si manifesta] la Tua Misericordia.

[82] -صحابي الحديث هو عبدالله بن عمرو بن العاص رَضِيَ اللهُ عَنهُمَا.

وجاء في نهاية الحديث قوله : ((فإذا قال ذلك، قال الشيطان: حُفظ مني سائر اليوم)).

 Il Compagno che ha trasmesso questo Hadīth è °Abdu-Llāh Bin °Amrū Bin-Al°aās t. L'Hadīth termina con la sua affermazione : "[...] Se egli dice questa [invocazione], il diavolo dice: sarà protetto da me per il resto della giornata".

([83]) الحاكم، 1/ 218، والبيهقي، 2/ 442، وحسنه الألباني في سلسلة الأحاديث الصحيحة، 5/ 624، برقم 2478، وتقدم تخريجه.

Al-Hākim (218/1) e Al-Baīhaqī (442/2). Al-Albānī ha affermato che si tratta di un Hadīth hasan (catena di trasmissione di buon grado) in Silsilħ Al-'Ahādīth Al-Sahīhaħ (624/5, n. 2478); è stata citata precedentemente la sua fonte.

([84])  انظر تخريج روايات الحديث السابق في دعاء دخول المسجد، رقم (20) وزيادة: ((اللهم اعصمني من الشيطان الرجيم)) لابن ماجه. انظر: صحيح ابن ماجه، 1/129 .

Vedi i dettagli delle fonti dell'Hadīth precedente riguardo l'invocazione da dire al momento di entrare al Masjid al numero 20. La parte in più: "O Allah, proteggimi dal diavolo lapidato" è trasmessa da 'Ibn Majah, 129/1.

[85] قوله: ((الصلاة والسلام على رسول الله)) ومعنى الصلاة على النبي في جميع المواضع، ذكره في الملأ الأعلى، وقيل: تعظيمه في الدنيا بإعلاء كلمته، وإحياء شريعته، وفي الآخرة برفع درجته، وتشفيعه لأمته.

 La preghiera [di Allāh] e il [Suo] saluto siano sul Messaggero di Allāh:وَالصَّلَاةُ وَالسَّلَامُ عَلَى رَسُولِ اللَّهِ questa formula dovunque venga citata indica il suo ricordo nel Regno più alto (il Regno dei cieli). È stato anche affermato: significa esprimere la sua eccellenza in questa vita rendendo alta la sua parola e ridando vita alla sua legge (Sharī°aħ) e nella vita ultima innalzando il suo grado e donandogli la possibilità di intercedere [presso Allāh] a favore della sua comunità ['Ummaħ].

[86] قال الطيبي رحمه الله تعالى: ((لعل السر في تخصيص الرحمة بالدخول والفضل بالخروج؛ أن من دخل اشتغل بما يزلفه إلى ثوابه وجنته، فيناسب ذكر الرحمة، وإذا خرج اشتغل بابتغاء الرزق الحلال فناسب ذكر الفضل؛ كما قال تعالى: {فَانْتَشِرُوا فِي الْأَرْضِ وَابْتَغُوا مِنْ فَضْلِ اللَّهِ}([86]).

Al-Tībī, che Allāh abbia di lui misericordia, ha affermato: "Il segreto nel fatto di [chiedere] specificamente la rahmaħ (misericordia) all'entrata e il fadl (favore) all'uscita [del Masjid] sta nel fatto che chi entra [in questo luogo di adorazione] si occupa con quest'azione [di ricercare la misericordia] che lo avvicina alla Sua ricompensa e al Suo Paradiso, dunque è pertinente ricordare [nell'invocazione] la rahmaħ. Quando invece si esce [dal Masjid] ci si impegna col ricercare il sostentamento lecito e per questo è più adatto ricordare [nell'invocazione] il fadl (il favore di Allāh, cioè tutto quello che serve all’uomo per la sua vita ed il suo sotentamento), proprio come Allāh l'Altissimo ha detto: انتَشِرُوا فِي الْأَرْضِ وَابْتَغُوا مِن فَضْلِ اللَّهِ (الجمعة 10)   -  "[...] Disperdetevi sulla terra in cerca del favore di Allāh" (Surata Al-Jumu°ah, 10).

([87])  البخاري، 1/ 152، برقم 611، ورقم 613، ومسلم، 1/ 288،برقم 383.

Al-Bukhārī, (152/1, n. 611 e 613); Muslim (288/1, n. 383).

[88] فالحديث المتفق عليه الذي أشار إليه المصنف؛ هو قوله : ((إذَا سَمِعْتُمُ النِّدَاءَ؛ فَقُولُوا مِثْلَ مَا يَقُولُ الـمُؤَذِّنُ)).

وهو من حديث أبي سعيد الخدري t.

وأما الحديث الذي ذُكر فيه الحيعلة والتفصيل؛ فهو من رواية مسلم([88] وهو قوله ×: ((إذا قال: الله أكبر الله أكبر، فقال أحدكم: الله أكبر الله أكبر، ثم قال: أشهد أن لا إله إلا الله، قال: أشهد أن لا إله إلا الله، ثم قال: أشهد أن محمدًا رسول الله، قال: أشهد أن محمدًا رسول الله، ثم قال: حي على الصلاة قال: لا حول ولا قوة إلا بالله، ثم قال: حي على الفلاح، قال: لا حول ولا قوة إلا بالله، ثم قال: الله أكبر الله أكبر، قال: الله أكبر الله أكبر، ثم قال: لا إله إلا الله، قال: لا إله إلا الله من قلبه دخل الجنة)).

L'Hadīth a cui ha accennato l'autore è quello su cui sono concordi i Sapienti [riguardo l’autenticità], ed è quello che riporta: "Quando sentite il richiamo dite come dice il mu'adh-dhin (colui che invita alla salāh)" ed è l'Hadīth riferito da 'Abī Sa°īd 'Al-Khudrī t. Invece l'Hadīth in cui viene ricordato l'appello (haīīa °alà ssalāħ – accorrete alla salāħ) e i dettagli [delle frasi da ripetere] è quello della versione riferita da Muslim che dice alla fine (significato): "[Chi alla fine, dopo aver ripetuto tutte le formule come nell'invocazione, dice]: lā 'ilāha 'illa Llāha [sicero] dal suo cuore entra in Paradiso", Hadīth questo riportato da °Umar Bin 'Al-Khattāb.

Dal suo cuore: cioè pronuncia ciò con sincerità ed intendendo solo compiacere Allāh l'Altissimo,  dicendo queste parole con l'ikhlās (culto sincerito atto a soddisfare unicamente Allāh l'Altissimo) nel cuore. Questo dimostra che l'ikhlās è una condizione affinchè le azioni vengano accettate da Allāh l'Altissimo, poichè nessuna azione può essere considerata valida senza di esso; dato che il principio in ogni parola ed azione è l'ikhlās. Allāh l'Altissimo ha detto: وَمَا أُمِرُوا إِلَّا لِيَعْبُدُوا اللَّهَ مُخْلِصِينَ لَهُ الدِّينَ (البينة 5)  - Eppure non ricevettero altro ordine se non quello di adorare Allāh rivolgendo a Lui il culto con sincerità ed esclusività -con'ikhlās appunto- (Suraħ 'Al-Baīīnaħ, 5).

([89])  مسلم، 1/ 290،برقم 386.

Muslim (290/1 n. 386).

([90])  ابن خزيمة، 1/220 .

Ibn Khuzaīmaħ (220/1).

[91] قوله: ((رضيت بالله ربًّا)) أي: ملكًا ومالكًا ومتصرفًا ومدبرًا... [وإلهًا حقًا].

Sono soddisfatto di avere per signore Allāh (Rabb): cioè come Re, come Possessore, sono soddisfatto del fatto che sia Lui a disporre e dirigere ogni cosa e affermo che Egli è l'Unico vero Dio.

 [92]قوله: ((وبمحمدٍ رسولًا)) أي: رسولًا من عند الله – تعالى -؛ فأتابعه بكل ما جاء به؛ أأتمر بأمره وأنتهي عما نهى.

 [...] per messaggero Muhammad: cioè Messaggero da parte di Allāh l'Altissimo: è così che lo seguo in tutto ciò che egli ha insegnato per ordine del Suo Signore, faccio ciò che mi ha ordinato di fare e mi allontano da ciò che gli mi ha vietato di fare.

[93] قوله: ((وبالإسلام دينًا)) أي: بأحكامه وشرائعه.

[...] dell’Islam come religione: cioè delle sue disposizioni e delle sue leggi.

([94])  مسلم، 1/ 288، برقم 384.

Muslim (288/1 n. 384).

[95] قوله: ((ثم صلوا عليَّ)) أي: بعد الفراغ من إجابة المؤذن صلوا علي؛ وإنما أمر بالصلاة عليه عقب الإجابة؛ لأن الإجابة دعاء وثناء، ولا يقبل الدعاء إلا بالصلاة عليه، لقوله ×: ((كل دعاء محجوب حتى يُصَلِّي على النبي ﷺ‬))([95]).

[…] Dopodichè pronunciate la preghiera di saluto su di me: cioè dopo aver terminato di rispondere all'appello del mu'adh-dhin dite la preghiera di saluto su di me. In verità egli (il Messaggero ﷺ‬) ha ordinato di dire la preghiera di saluto su di lui dopo la risposta [all'appello della salāh] poichè questa risposta è composta da un'invocazione e da una lode e la lode non può essere accolta se non è accompagnata dalla preghiera di saluto su di lui, considerando quanto da lui detto ﷺ‬ (significato): "Ogni invocazione rimane ostacolata finché egli non dica la preghiera di saluto sul Profeta ﷺ‬".  Hadīth considerato hasan (di buon grado nella catena di trasmissione) da Shaīkh Al-Albānī, vedi "Al-Sahīhaħ" (n. 2035).

 [96]هذا من حديث عبدالله بن عمرو ^ أنه سمع النبي × يقول: ((إذا سمعتم المؤذن فقولوا مثل ما يقول، ثم صلوا عليَّ، فإنه من صلى عليَّ صلاة، صلى الله عليه بها عشرًا، ثم سلوا الله لي الوسيلة؛ فإنها منزلة في الجنة، لا تنبغي إلا لعبد من عباد الله، وأرجو أن أكون أنا هو، فمن سأل لي الوسيلة، حلت له الشفاعة)).

Questo [insegnamento] è tratto dall'Hadīth riferito da °AbdiLlāh Bin °Amrū t, che riferisce di aver sentito il Messaggero ﷺ‬ dire (significato): "Quando sentite il mu'adh-dhin dite dunque come egli dice, dopodichè dite la preghiera [di saluto] su di me, poichè chi dice la preghiera di saluto su di me, Allāh per essa [ne dirà di preghiere] per lui [altrettante] dieci; dopodichè chiedete per me 'al-ūasīlah, poichè esso è un livello nel Paradiso che non spetta se non ad uno solo servo dei servi di Allāh, e spero di essere io questo [servo]; a chi dunque chiederà per me 'al-ūasīlaħ spetterà [la mia] intercessione.

([97])  البخاري، 1/ 152، برقم 614، وما بين المعقوفين للبيهقي، 1/410، وحسَّن إسناده العلامة عبد العزيز بن باز‘ في تحفة الأخيار، ص38.

Al-Bukhārī (152/1 n. 614). Ciò che è presente fra parentesi è riferito da Al-Baīhaqī (410/1), e il Sapiente °Abdul °Azīz Bin Bāz ha classificato come hasan (di buon grado) la sua catena di trasmissione in "Tuhfatu-l-Akhbār" (pag. 38)333.

 [98]قوله: ((رب هذه الدعوة التامة)) والمراد دعوة التوحيد؛ وقيل لدعوة التوحيد تامة لأن الشرك نقص، أو التامة التي لا يدخلها تغيير ولا تبديل، بل هي باقية إلى يوم النشور، أو لأنها هي التي تستحق صفة التمام وما سواها فمعرض للنقص.

 Signore (Rabb) di questo perfetto invito: si intende con questo l'invito (da°ūaħ) del Taūhīd (Unicità di Allāh). Questa da°ūaħ (invito) è descritta come "completa" poichè lo shirk (l'adorare altri assieme ad Allāh) è una mancanza; può essere anche descritta come perfetta perchè in essa non vi sono cambiamenti e modifiche, bensì questa da°ūaħ rimarrà così com'è fino al Giorno della Resurrezione; oppure per il fatto che è l'unica ad avere la caratteristica di perfezione mentre all'infuori di essa tutto il resto è soggetto alla mancanza.

[99]   قوله: ((الوسيلة)) هي منزلة في الجنة.

'Al-ūasīlaħ: Si tratta di un determinato livello in Paradiso [che permette di intercedere presso Allāh a favore degli uomini (NdT)].

[100] قوله: ((الفضيلة)) أي: المرتبة الزائدة على سائر الخلق.

Al-fadīlaħ: si tratta di una posizione al di sopra di quella delle altre creature.

([101])  الترمذي، برقم 3594، ورقم 3595، وأبو داود، برقم 525، وأحمد، برقم 12200، وانظر: إرواء الغليل، 1/262.

Al-Ttirmidhī (n. 3594 e 3595). Vedi anche Abū Dāūd (n. 525) e Ahmad (n. 12200) e 'Irūā' 'Al-Ghalīl (262/1).

[102] ولفظ الدعاء بإطلاقه شامل لكل دعاء، ولكن لابد من تقييده بما في الأحاديث الأخرى من أنه ما لم يكن دعاء بإثم أو قطيعة رحم أو اعتداء.

 Si è liberi di invocare Allāh chiedendo ciò che si vuole, ma bisogna ricordare che altri Hadīth specificano la condizione che non si tratti di un'invocazione legata ad un peccato, alla rottura di un legame parentale o a una trasgressione.

([103])  البخاري، 1/ 181،برقم 744، ومسلم، 1/ 419،برقم 598.

Al-Bukhārī, (1/181 n. 744), e Muslim (1/419 n. 598).

[104]      وإنما شبه بعدها ببعد المشرق والمغرب مبالغة في البعد؛ لأنه ما في المشاهدات أبعد مما بين المشرق والمغرب، فيكون المراد من المباعدة محو الذنوب، وترك المؤاخذة بها، أو المنع من وقوعها، والعصمة منها.

 […] come hai distanziato fra l’Oriente e l’Occidente: egli ﷺ‬ ha comparato [la distanza fra sé e i peccati] alla distanza fra l'Oriente e l'Occidente come unità estrema di distanza; questo, perchè fra le cose visibili, non vi è distanza più estrema di quella fra l'Oriente e l'Occidente. Con questo voler distanziare [fra sè e i peccati] si intende [il chiedere] la cancellazione dei peccati e il fatto che Allāh non punisca per essi; oppure il fatto che Egli impedisca la loro realizzazione e ci salvaguardi da essi.

[105] قوله: ((اللهم نقني)) أي: نظفني ((من خطاياي)) كما تنظف ((الثوب الأبيض من الدنس))؛ شبه نظافة ذاته من الذنوب بنظافة الثوب الأبيض من الدنس؛ لأن زوال الدنس في الثوب الأبيض أظهر، بخلاف سائر الألوان؛ فإنه ربما يبقى فيه أثر الدنس بعد الغسل، ولم يظهر ذلك لمانع فيه بخلاف الأبيض، فإنه يظهر كل أثر فيه؛ والقصد من هذا التشبيه أن يقلع من الذنوب بالكلية، كقلع الدنس من الثوب الأبيض، بحيث لم يبق فيه أثر ما.

[…] così come la veste bianca viene purificata dalla sporcizia: egli ﷺ‬ ha comparato la purezza della propria persona dai peccati alla purezza dell'abito bianco lavato dalla spocizia perchè quando il vestito bianco viene purificato dalle macchie [la sua pulizia] è più evidente rispetto a quella di altri colori, sui quali potrebbe rimanere un residuo di sporco dopo il lavaggio senza che sia evidente sull'abito, per una caratteristica propria [del colore] che ne impedisce la vista; al contrario ogni traccia di sporco risulta chiara sul tessuto bianco. Lo scopo di questa similitudine è l'esprimere l'abbandono di tutti i peccati alla stessa maniera con cui l'abito bianco viene purificato dalla sporcizia, in modo che non rimanga nessun residuo [di essi].

[106] قوله: ((اللهم اغسلني من خطاياي...)) إلى آخره، ذَكَرَ أنواع المطهرات المنزلة من السماء، التي لا يمكن حصول الطهارة الكاملة إلا بأحدها، تبيانًا لأنواع المغفرة، التي لا يخلص من الذنوب إلا بها؛ أي: طهرني من الخطايا بأنواع مغفرتك، التي هي في تمحيص الذنوب نهاية هذه الأنواع الثلاثة في إزالة الأرجاس، ورفع الجنابة والأحداث.

والمعنى: كما جعلتها سببًا لحصول الطهارة، فاجعلها سببًا لحصول المغفرة؛ وبيان ذلك في حديث أبي هريرةt عن النبي : ((إذا توضأ العبد المسلم أو المؤمن، فغسل وجهه، خرج من وجهه كل خطيئة نظر إليها بعينيه مع الماء أو مع آخر قطر الماء))([106]).

 […] O Allāh, lavami dai miei peccati con la neve, l'acqua e la grandine: qui sono stati citati tutti gli elementi purificanti che scendono dal cielo, senza i quali non si può ottenere la completa purificazione (tahāraħ طهارة) se non usando uno di essi; questoper attirare l'attenzione verso i diversi tipi di perdono senza i quali non ci si riesce a liberare dai peccati. È come se dicesse: [O Allāh] purificami dai peccati tramite i diversi tipi del Tuo perdono.Ciò consiste nella purificazione dai peccati allo stesso modo in cui questi tre elementi riescono ad annullare le sporcizie e a liberare l'uomo dallo stato di impurità, maggiore e minore. Il significato è: [O Allāh], così come hai fatto in modo che questi elementi siano una causa per raggiungere lo stato di purificazione fai sì che siano una causa per ottenere il perdono. Questo significato chiarisce l'Hadīth trasmesso da 'Abī Huraīraħ, in cui Messaggero ﷺ‬ (significati): "Quando il servo musulmano o il credente compie il ūdū' (il lavaggio di purificazione) lavando il suo volto, con l'acqua –o con l'ultima goccia d'acqua- si allontana dal suo volto ogni peccato [che ha commesso] guardando con gli occhi [qualcosa di illecito]" (Sahīh Muslim, n.244).

([107])  مسلم، برقم 399، وأصحاب السنن الأربعة: أبو داود، برقم 775، والترمذي، برقم 243، وابن ماجه، برقم 806، والنسائي، برقم 899، وانظر: صحيح الترمذي،1/77،وصحيح ابن ماجه، 1/135.

Muslim (n. 399) e tutti e quattro as-hābu al-Ssunan (i trasmettitori della Sunnaħ): Abū Dāūūd (n. 755), Al-Tirmidhī (n. 243), Ibn Mājah (n. 806), Al-Nnasā'ī (n. 899). Vedi anche: Sahīh Al-Tirmidh (1/77), e Sahīh Ibn Mājah (1/135).

[108] Sia esaltata la Tua Trascendenza (in arabo subhānakaسبحانك ): il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua perfezione ed estraneità nei confronti di ogni cosa che non gli si addice, come che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna o ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

 [109]قوله: ((وتبارك)) من البركة، وهي الكثرة والاتساع، وتبارك؛ أي: تعالى وتعظم، وكثرت بركاته في السموات والأرض، إذ به تقوم، وبه تستنزل الخيرات.

 Sia benedetto il Tuo nome (in arabo tabāraka-ismuka تبارك اسمك): la barakaħ indica la moltitudine e la vastità, cioè: è superiore e sublime [il Tuo Nome], sono molteplici le sue benedizioni nei cieli e nella terra perchè con esso queste esistono e con esso scende verso di loro ogni bene.

[110] قوله: ((وتعالى)) أي: علا وارتفع. قوله: ((جدك)) أي: عظمتك.

[…] e altissima e sublime è la Tua Maestà e la Tua Gloria (in arabo ta°ālà jaddukaتعالى جدك): Alta e sublime è la Tua Grandezza, [Maestà, Potenza e Gloria].

([111])  أخرجه مسلم، 1/ 534، برقم771.

Trasmesso da Muslim (534\1 n. 771).

[112]قوله: ((وجهت وجهي)) أي: أخلصت ديني وعملي، وقيل: قصدت بعبادتي ((الذي فطر السموات والأرض)) أي: خلق السموات والأرض.

 Ho rivolto il mio volto: cioè "Ho rivolto con tutta sincerità la mia religione e le mie azioni", è stato anche affermato a riguardo: "Ho inteso coi miei atti di culto [soddisfare il Signore…]".

[113] قوله: ((وما أنا من المشركين)) بيان الحنيف، وإيضاح معناه.

و((المشرك)) يطلق على كل كافر من عابد وثن وصنم ويهودي، ونصراني، ومجوسي، ومرتدٍّ، وزنديق... وغيرهم.

Non sono uno dei politeisti -di coloro che associano altri ad Allāh- (in arabo mushrikīn): con questo termine vengono definiti tutti i negatori, sia che si tratti di coloro che adorano gli idoli, le statue, sia gli  ebrei, i cristiani [per il fatto che si sono allontanati dal vero monoteismo e hanno negato la profezia di Muhammad ﷺ‬], sia gli adoratori del fuoco, gli apostati, gli eretici ed altri.

 [114]قوله: ((إن صلاتي)) أي: عبادتي.

 La mia salāħ: qui col termine salāħ non si intende solo l'adorazione rituale svolta dal credente cinque volte al giorno, ma si intendono anche tutti i tipi di culto rivolti ad Allāh l'Altissimo.

[115] Questo mi è stato  comandato: l'ikhlās, la completa sincerità nell'adorazione, il fatto di rivolgerla tutta unicamente ad Allāh l'Altissimo aspettando da Lui la ricompensa.

[116] Ho agito ingiustamente nei confronti della mia persona: nel commettere i peccati e nel meritare [di conseguenza] la punizione per essi.

[117] Ho riconosciuto il mio peccato: riconoscere il proprio peccato vuol dire pentirsi di esso.

[118] Eccomi qui, a rispondere alla Tua chiamata: in arabo لبيك (labbaīk). Questo termine indica la volontà di accorrere ad Allāh l'Altissimo rimanendo costantemente in Sua obbedienza.

[119] Il male non proviene da Te: bisogna sapere che la dottrina della Gente della Verità afferma che tutte le creature esistenti, buone o cattive, utili o dannose, tutte quante sono state create da Allāh l'Altissimo, per Sua volontà e Suo decreto. I Sapienti si sono trovati in discordia riguardo la spiegazione di questo passo dell'invocazione e hanno espresso le seguenti posizioni:

- La prima, quella più diffusa è che "il male non può essere un mezzo per avvicinarsi a Te".

- La seconda è che "il male non si eleva a Te, mentre vengono elevate le buone parole".

- La terza è che "il male non può esserTi attribuito per educazione", nel senso che non si dice: "O colui che ha fatto esistere il male" anche se è Lui che ha decretato la sua esitenza.

- La quarta è che "rispetto alla Sua saggezza quello che viene visto come male non lo è in verità [dietro ad esso si nasconde un bene che noi ignoriamo]", e questo significato è molto probabile che sia quello inteso, e Allāh ne sa di più.

[120] Tu sei Benedetto ( تباركتtabārakta): Tu meriti la Lode immensa, sempre maggiore.

[121] Tu sei Elevato ( تعاليتta°ālaīta): Tu sei al di sopra dal somigliare all'illusione di ogni illuso, all'immaginazione che viene posta per ogni termine [terreno], e Sei elevato da tutti i difetti e da tutte le mancanze.

([122])  أخرجه مسلم، 1/ 534، برقم 770 .

Trasmesso da Muslim, (534\1 n. 770).

[123] Jibrīl è chiamato anche Al-Rrūh Al-'Amīn (lo Spirito Fedele), è l'Angelo responsabile della consegna del Messaggio di Allāh l'Altissimo ai Suoi Messaggeri ﷺ‬. Mikā’īl è l'Angelo responsabile delle pioggie e Isrāfīl è l'Angelo che soffierà nel Corno perchè inizi il Giorno del Giudizio [n.d.t.].

Sono stati nominati costoro fra tutte le creature; troviamo nel Qur'ān e nella Sunnah esempi simili. Viene citato assieme al nome di Allāh ogni cosa di eccellente livello e di grande importanza, al di fuori di ciò che viene considerato miserabile o minuscolo.

[124] Col Tuo permesso: per Tua generosità e facilitazione.

[125] Guidami alla verità riguardo la quale essi si sono trovati in discordia: guidami nel seguire la verità sulla quale si sono trovati in dissenso e fai sì che io rimanga fermo su di essa.

([126])  أخرجه أبو داود، 1/ 203، برقم 764، وابن ماجه، 1/ 265،برقم، 807، وأحمد، 4/ 85، برقم 16739، وقال شعيب الأرناؤوط في تحقيقه لمسند: ((حسن لغيره))، وقال عبد القادر الأرناؤوط في تخريجه للكلم الطيب لابن تيمية، برقم 78: ((وهو حديث صحيح بشواهده))، وذكره الألباني في صحيح الكلم الطيب، برقم 62، وأخرجه مسلم عن ابن عمر ^ بنحوه، وفيه قصة، 1/ 420، برقم 601.

Lo ha trasmesso Abū Dāūd (1/203  n. 764), Ibn Mājah  (1/265  n. 807) e Ahmad  (4/85 n. 16739); disse Shu°aīb Al-'Arnā'ūt riguardo la catena di trasmissione: hasan li-ghaīrihi (di grado hasan comparato e validificato da altri hadīth di analogo significato). Disse °Abd Al-Qādir Al-'Arnā'ūt nel definire il grado di autenticità nel libro "Al-Kalim Al-Taīīb" di Ibn Taīmiīaħ, al numero 78: "Si tratta di un hadīth sahīh per la presenza di parti analoghe in altri hadīth". Lo ha ricordato anche Al-Albānī in "SahīhAl-Kalim Al-Taīīb" al numero 62 e lo ha trasmesso Muslim riferito da Ibn °Umar, in maniera analoga con una storia a riguardo (1/420 n. 601).

[127] Subhāna Allāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua perfezione ed estraneità nei confronti di ogni cosa che non gli si addice, come che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, o ogni altro tipo di dipendenza o mancanza”. [NdT]

[128] قوله: ((نفخه)) فسرها الراوي بالكبر؛ وإنما فسر النفخ بالكبر؛ لأن المتكبر يتعاظم لا سيما إذا مدح.

Dal suo soffiare, [insinuare] la superbia. Questo perchè il superbo si autoesalta soprattutto nel caso egi venga lodato.

[129] قوله: ((نفثه)) فسرها الراوي بالشعر؛ وإنما كان الشعر من نفثة الشيطان؛ لأنه يدعو الشعراء المداحين الهجائين المعظمين المحقرين...، وقيل: المراد شياطين الإنس؛ وهم الشعراء الذين يختلقون كلامًا لا حقيقة له.

والنفث في اللغة: قذف الريق وهو أقل من التفل.

La poesia [al tempo dell'ignoranza preislamica] faceva parte dei soffi [insidie] di Satana [perchè] veniva usata per lodare, denigrare, esaltare, disprezzare [le persone allontanandosi dalla verità].

[130] قوله: ((همزه)) فسرها الراوي بالموتة؛ والمراد بها هنا الجنون.

والهمز في اللغة: العصر، يقال: همزت الشيء في كفي؛ أي: عصرته.

 Letteralmente dalla sua strizzata, [dal suo sussurro malvagio].

([131])  كان النبي يقوله إذا قام من الليل يتهجد.

Il Profeta ﷺ‬ diceva questa invocazione quando si alzava per compiere la salāh notturna.

([132])  البخاري مع الفتح، 3/ 3، و11/ 116، و13/ 371، 423، 465، برقم 1120، ورقم 6317، ورقم 7385، ورقم 7442، ورقم 7499، ومسلم مختصراً بنحوه، 1/ 532، برقم 769.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (3/3 – 11/116 – 13/371– 423 - 465 n. 1120, n. 6317, n. 7385, n. 7442, n. 7499). [Questo hadīth si trova] analogamente in Muslim abbreviato (1/532 n. 769).

[133] Tu sei la Luce dei cieli, della terra e di tutto ciò che si trova in essi: col Tuo Potere tutto quanto è stato illuminato in essi. "La luce dei cieli e della terra" indica quanto è ampio l'arco dell'illuminazione e la forza della luce. In questa maniera è stato inteso il significato della āīaħ: اللَّهُ نُورُ السَّمَاوَاتِ وَالْأَرْضِ (24:35).

[134] Tu sei il Sostenitore dei cieli[…]: Colui che li protegge e si prende cura di essi,  di tutti coloro che vi abitano e sono compresi entro i loro confini; egli dona ad ognuno ciò di cui necessita per la sussistenza.

([135])  أخرجه أهل السنن، وأحمد:أبو داود، برقم 870،  والترمذي، برقم 262، والنسائي، برقم 1007، وابن ماجه، برقم 897، وأحمد، برقم، 3514، وانظر: صحيح الترمذي، 1/83 .

Lo hanno trasmesso Ahl Al-ssunan (i trasmettitori della Sunnah), e Ahmad: Abū Dāūūd, (n. 870), Al-Ttirmidhī (n. 262), Al-Nnasā'ī (n. 1007), Ibn Mājah (n. 897) e Ahmad (n. 3514). Vedi anche: Sahīhu Al-Ttirmidhī (1/83).

[136]Tale espressione è chiamata tasbīh. I Sapienti hanno espresso la preferenza che la persona non dica meno di tre tasbīh (تسبيح) durante la posizione di rukū° (inchino) e di sujūd (prosternazione).

[137] Subhāna Allāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua perfezione ed estraneità nei confronti di ogni cosa che non gli si addice, come che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, o ogni altro tipo di dipendenza o mancanza”.

([138])  البخاري، 1/ 99،برقم،794، ومسلم، 1/ 350،برقم 484.

Al-Bukhārī (1/99 n. 749) e Muslim (1/350 n. 484).

[139] Sia esaltata la Tua trascendenza (in arabo سبحانك): il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua perfezione ed estraneità nei confronti di ogni cosa che non gli si addice, come che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o mancanza".

([140])  مسلم، 1/ 353، برقم 487، وأبو داود، 1/ 230، برقم 872.

Muslim (1/353 n. 487) e Abū Dāūd (1/230 n. 872).

[141] قوله: ((سُبُّوح)) أي: المنزه عن كل عيب، من سبحت الله تعالى؛ أي: نزهته.

Il Trascendente: cioè l’indenne da ogni difetto; è come quando si dice: “Ho proclamato la trascendenza di Allāh l’Altissimo”, intendendo “Ho affermato la Sua estraneità [da tutto quello che non Gli si addice]. (M)

[142] قوله: ((القُدوس)) الطاهر من كل عيب، العظيم في النزاهة عن كل ما يستقبح.

Il Santo: Colui che è purificato da ogni mancanza, il Supremo nella purezza [e lontananza] da tutto ciò che è considerato negativo. (M)

[143] قوله: ((والروح)) قيل: جبريل عليه السلام، خص بالذكر تفضيلًا على سائر الملائكة؛ كما في قوله تعالى: {تَنَزَّلُ الـْمَلَائِكَةُ وَالرُّوحُ}([143] وقيل: الروح صنف من الملائكة، كما في قوله تعالى: {يَوْمَ يَقُومُ الرُّوحُ وَالـْمَلَائِكَةُ صَفًّا}([143])، ويحتمل أن يراد به الروح الذي به قوام كل حي؛ أي: رب الملائكة، ورب الروح، والله أعلم.

Lo Spirito: è stato affermato che si tratti di Jibrīl (Gabriele) pace su di lui, che sia stato quindi ricordato in maniera specifica rispetto agli altri angeli, come Egli l'Altissimo ha detto: تَنَزَّلُ الْمَلَائِكَةُ وَالرُّوحُ(سورة القدر: ٤)  "In essa discendono gli Angeli e lo Spirito". È stato inoltre affermato che الروح  (lo Spirito) rappresenti una tipologia fra gli Angeli, come Egli l'Altissimo ha detto: يَوْمَ يَقُومُ الرُّوحُ وَالْمَلَائِكَةُ صَفًّا (النبأ: ٣٨)"Il Giorno in cui lo Spirito e gli Angeli si ergeranno in schiere". Il significato del termine روح  (spirito) può anche essere inteso con "lo spirito indispensabile per la vita di ogni essere vivente". In questo caso il significato è: Signore degli Angeli, e dello spirito. Allāh ne sa di più. (M)

([144])  مسلم، 1/ 534، برفم771، والأربعة إلا ابن ماجه: أبو داود، برقم 760، ورقم 761، والترمذي، برقم 3421، والنسائي، برقم 1049، وما بين المعقوفين لفظ ابن خزيمة، برقم 607، وابن حبان، برقم 1901.

Muslim  (1/534 n. 771), e tutti e quattro Trasmettitori della Sunnah [Ahl Al-ssunan] eccetto Ibn Mājah: Abū Dāūūd (n. 760 e 761), Al-Ttirmidhī (n. 3421), Al-Nnasā'ī (n. 1049). La frase fra parentesi è citata nella versione di Ibn Khuzaīmaħ (n. 607) e Ibn Hibbān (n. 1901).

[145] لك ركعت: تأخير الفعل للاختصاص؛ والركوع؛ هو الميلان والخرور، وقد يذكر ويراد به الصلاة.

A Te mi sono inchinato: il verbo è stato posticipato per indicare l'esclusività (solo a Te mi sono inchinato). Il ركوع rukū° è l'incurvamento, l'inchino. Può essere citato per intendere tutta la salāh.(M)

[146] قوله: ((خشع لك سمعي..)) والمراد بالخشوع من هذه الأشياء هو الانقياد والطاعة؛ فيكون هذا من قبيل ذكر اللازم وإرادة الملزوم.

أما تخصيص السمع والبصر من بين الحواس؛ فلأنهما أعظم الحواس، وأكثرها فعلًا، وأقواها عملًا، وأمسها حاجة؛ ولأن أكثر الآفات بهما، فإذا خشعتا قَلَّت الوساوس.

وأما تخصيص المخ والعظم والعصب من بين سائر أجزاء البدن؛ فلأن ما في أقصى قعر البدن المخ، ثم العظم، ثم العصب؛ لأن المخ يمسكه العظم، والعظم يمسكه العصب، وسائر أجزاء البدن مركبة عليها، فإذا حصل الانقياد والطاعة، فهذه عمدة بنية الحيوان، وأيضًا العصب خزانة الأرواح النفسانية، واللحم والشحم غادٍ ورائح، فإذا حصل الانقياد والطاعة من هذه فمن الذي يتركب عليهما بطريق الأولى.

ومعنى انقياد السمع: قبول سماع الحق، والإعراض عن سماع الباطل، وأما انقياد البصر: النظر إلى كل ما ليس فيه حرمة، وأما انقياد المخ والعظم والعصب: انقياد باطنه كانقياد ظاهره؛ لأن الباطن إذا لم يوافق الظاهر لا يكون انقياد الظاهر مفيدًا معتبرًا، وانقياد الباطن عبارة عن تصفيته عن دنس الشرك والنفاق، وتزيينه بالإخلاص والعلم والحكمة.

A Te si è rivolto con umiltà il mio udito [...]: con l'umiltà di queste membra si intende la sottomissione e l'obbedienza; questo per ricordare ciò che è doveroso attuare e la [necessità della] volontà del soggetto responsabile.

Vengono citati dei sensi, l'udito e la vista, poichè sono quelli più importanti, quelli che vengono maggiormente utilizzati, che agiscono con più forza, di cui si ha più necessità; anche per il fatto che il maggior numero di peccati viene compiuto tramite essi. È così che quando questi  si sottomettono diminuiscono i ūasūās (sussurri e pensieri che distraggono dalla salāħ).

Vengono invece citati specificamente il cervello, le ossa e i nervi fra le diverse parti del corpo per il fatto che nella parte più lontana di esso vi è il cervello, poi le ossa, poi i nervi. Questo poichè il cervello viene sorretto dalle ossa, le ossa sono tenute assieme dai nervi e tutte le restanti parti del corpo sono sostenute dalle ossa. […] Quando si realizza l'obbedienza e la sottomissione di queste membra vuol dire che a maggior ragione è stata realizzata dalle componenti che da esse vengono sorrette.

Il significato dell'obbedienza dell'udito è che accetti l'ascolto della verità e si allontani dall'ascolto della menzogna. Invece l'obbedienza della vista si realizza col guardare solo le cose che non sono vietate; l'obbedienza del cervello, delle ossa e dei nervi consiste nella loro obbedienza interiore ed esteriore. Questo per il fatto che se la parte interiore non coincide con quella esteriore la sottomissione esteriore non sarà di nessuna utilità e non potrà essere presa in considerazione. La sottomissione interiore consiste nel purificarlo (il proprio intimo) dalla sporcizia dello shirk (associare altri ad Allāh l'Altissimo) e dall'ipocrisia e abbellirlo con l'ikhlās (la sincerità del compiere le azioni unicamente per Allāh l'Altissimo), la conoscenza e la saggezza.

[147] Tutto quello che i miei piedi sorreggono:cioè tutto il corpo.

([148])  أبو داود، 1/ 230،برقم 873، والنسائي، برقم 1131، وأحمد، برقم 23980، وإسناده حسن.

Abū Dāūūd  (1/230 n. 873), Al-Nnasā'ī (n. 1131), Ahmad (n. 23980); la catena di trasmissione è classificata come hasan (di buon grado di autenticità).

[149] Sia esatata la Trascendenza di Colui [...] (in arabo سبحان): il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua perfezione ed estraneità nei confronti di ogni cosa che non gli si addice, come che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o mancanza".

[150] قوله: ((ذي الجبروت)) الجبروت: من الجبر، وهو القهر، وهو من صفات الله تعالى ومنه الجابر؛ ومعناه: الذي يقهر العباد على ما أراد من أمر ونهي.

Colui che detiene tutta la Potenza (in arabo ذي الجبروت): la parola جبروت proviene da الجبر che significa القهر (coercizione). Questa è una delle caretteristiche di Allāh l'Altissimo, da esso proviene الجابر Al-Jābir, il cui significato è: "Colui che costringe i servi alla Sua Volontà, sia che si tratti di oridini o di divieti". (M)

[151] قوله: ((الملكوت)) من الملك؛ ومعنى ذي الملكوت: صاحب ملاك كل شيء. وصيغة الفعلوت للمبالغة.

Tutta la Sovranità (in arabo الملكوت): la parola deriva da الملك  (il Regno). Il significato di  ذِي الْمَلَكُوتِ è: "Colui che detiene il possesso di ogni cosa". Viene usata questa forma (nella lingua araba) per indicare come forma di esaltazione, di enfasi [della caratteristica descritta]. (M)

[152] قوله: ((والكبرياء)) أي: سبحان ذي الكبرياء؛ أي: العظمة والملك، وقيل: هي عبارة عن كمال الذات، وكمال الوجود، ولا يوصف بها إلا الله I.

Tutta la Magnificenza (in arabo وَالْكِبْرِيَاءِ): cioè "Com'è esaltata la trascendenza colui che detiene la Magnificenza". Per كِبْرِيَاء si intende la Potenza e la Sovranità; è stato anche affermato che sia un'espressione per indicare la Perfezione della Persona e la Perfezione dell'Esistenza, ed è caratteristica specifica di Allāh l'Altissimo non può essere usata per descrivere nessun altro. (M)

([153])  البخاري مع الفتح، 2/ 282، برقم 796.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (2/282 n. 796).

[154] قوله: ((سمع الله لمن حمده)) أي: تقبل الله منه حمده. [واستجاب له].

Allāh ascolta colui che Lo loda: ciò significa "Allāh ha accettato da lui la sua lode [ed ha accolto la sua richiesta]".

([155])  البخاري مع الفتح، 2/ 284، برقم 796.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (2/284 n. 796).

[156] قوله: ((ربنا ولك الحمد)) وفي رواية بلا ((واو))، والأكثر على أنه بـ((واو)) وكلاهما حسن، ثم قيل: هذه ((الواو)) زائدة، وقيل: عاطفة؛ تقديره: ربنا حمدناك ولك الحمد.

قوله: ((ربنا ولك الحمد)) الحمد: وصف المحمود بالكمال مع المحبة والتعظيم)).

 Signore nostro, e a Te appartiene [tutta] la lode: Nostro Signore ti abbiamo lodato, e a Te appartiene la lode [di diritto].

La lode: è il descrivere il Soggetto lodato come Perfetto, accompagnando a questo l'amore per Lui e la glorificazione.

[157] قوله: ((طيبًا)) أي: خالصًا.

Buona lode: assoluta [rivolta unicamente a Te].

 [158] قوله: ((مباركًا)) أي: متزايدًا.

Benedetta in sè: sempre in aumento.

([159])  مسلم، 1/ 346، برقم477.

Muslim (1/346 n. 477).

[160] قوله: ((ملء السموات وملء الأرض وما بينهما)) إشارة إلى الاعتراف بالعجز عن أداء حق الحمد بعد استفراغ المجهود فيه.

قال الخطابي – رحمه الله -: ((هذا الكلام تمثيل وتقريب، والكلام لا يقدر بالمكاييل، ولا تسعه الأوعية، وإنما المراد منه تكثير العدد، حتى لو يقدر أن تكون تلك الكلمات أجسامًا تملأ الأماكن، لبلغت من كثرتها ما يملأ السموات والأرض)).

[...] quanto può essere contenuta nei Cieli, nella Terra, nello spazio che vi è fra di essi: questa affermazione è segnale del riconoscere l'incapacità di adempiere al dovere della lode [che spetta ad Allāh l'Altissimo], dopo aver esaurito ogni sforzo in tal senso. Al-Khattābī ha affermato: "Queste parole sono [intese] per proporre un esempio [di ciò che si vuole esprimere] e per avvicinare [questo concetto alla percezione umana]. Questo perchè le parole non possono essere misurate con unità di misura e non possono essere messe in un contenitore; si intende dunque con questa espressione la moltitudine dei conti: anche se venisse decretato che tali parole [di lode] avessero dei veri e propri corpi che riempissero lo spazio, arriverebbe la loro moltitudine a riempire i Cieli e la Terra.

 [161]قوله: ((وملء ما شئت من شيء بعد)) هذه إشارة إلى أن حمد الله أعز من أن يدخل فيه الحسبان، أو يكتنفه الزمان والمكان؛ فأحال الأمر فيه على المشيئة، وليس وراء ذلك للحمد منتهى، ولم ينته أحد من خلق الله في الحمد مبلغه ومنتهاه، وبهذه الرتبة استحق نبينا × أن يسمى أحمد؛ لأنه كان أحمد ممن سواه.

[...] quanto poi può essere contenuta in ciò che Tu vuoi [che venga contenuta]: questa affermazione è segnale che la lode verso Allāh è più onorata rispetto al fatto di poter essere [circoscritta ed] enumerata e di poter essere confinata entro limiti di tempo e di spazio; per tale motivo egli, pace e benedizione su di lui, ha risposto la questione alla volontà [di Allāh l'Altissimo]. Non vi è, dopo di ciò, un fine [con cui termini] la lode e nessuna delle creature di Allāh è giunta al limite e alla fine dell' [espressione della] lode. È per questo livello [di lode ad Allāh l'Altissimo] che il nostro Profeta pace e benedizione su di lui si è meritato l'appellativo di "Ahmad", poichè egli ha lodato [Allāh] più di chiunque altro.

[162]  قوله: ((والمجد)) أي: العظمة، ونهاية الشرف، يقال: رجلٌ ماجدٌ، منضال كثيرُ الخيرِ شريفٌ، والمجيد: فعيل، للمبالغة، ومنه سُمي الله مجيدًا.

La Potenza (in arabo المجد): la Grandezza [la Mestà, la Potenza], il più alto grado di onore. [In arabo] si usa dire رجل ماجد per indicare un uomo vigoroso, molto generoso, benevolo e nobile. La forma [araba di uno dei Nomi di Allāh l'Altissimo]المجيد è per enfatizzare la caratteristica descritta.

[163] وقوله: ((وكلنا لك عبد)) اعتراف بالعبودية لله تعالى وأنه المالك لنا.

وكون هذا أحق ما يقوله العبد؛ لأن فيه التفويض إلى الله تعالى، والإذعان له، والاعتراف بوحدانيته.

[…] tutti noi siamo Tuoi servi: questa affermazione esprime l'ammissione di essere servi di Allāh l'Altissimo, di Suo possesso. Questa è la dichiarazione più veritiera che il servo abbia espresso, per il fatto che è espressione di affidamento e di obbedienza ad Allāh l'Altissimo compreso il riconoscimento della Sua Unicità.

[164] قوله: ((ولا ينفع ذا الجَد منك الجد)) أي: لا ينفع الغنى صاحبَ الغنى منك غناه، وإنما ينفعه العمل بطاعتك.

والجد في اللغة الحظ، والسعادة، والغنى، ومنه ((تعالى جدك) أي: علت عظمتك، ويجيء بمعنى أب الأب.

[…] nessuana ricchezza può essere di beneficio a colui che la possiede per difendersi da Te: cioè la ricchezza [materiale] non sarà di beneficio al ricco per difendersi da Te, [dal Tuo castigo]; potrà [solo] essergli di benedicio l'agire con obbedienza [ai Tuoi ordini].

([165])  أخرجه أهل السنن، وأحمد:أبو داود، برقم 870،  والترمذي، برقم 262، والنسائي، برقم 1007، وابن ماجه، برقم 897، وأحمد، برقم، 3514، وانظر: صحيح الترمذي، 1/83 .

Lo hanno trasmesso Ahl Al-Ssunan (i trasmettitori della Sunnah), oltre che Ahmad: Abū Dāūd, (n. 870), Al-Tirmidhī (n. 262), Al-Nasā'ī (n. 1007), Ibn Mājah (n. 897), Ahmad (n. 3514). Vedi anche: Sahīh Al-Tirmidhī (1/83).

[166] Sia esaltata la Trascendenza del mio Signore (in arabo subhāna Rabbīسبحان ربي ): il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua perfezione ed estraneità nei confronti di ogni cosa che non gli si addice, come che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, o ogni altro tipo di dipendenza o mancanza".

[167] قوله: ((ثلاث مرات)) أي: يقولها ثلاث مرات.

ويستحب أهل العلم ألا ينقص الإنسان في الركوع والسجود من ثلاث تسبيحات، بل يزيد على ذلك.

والحكمة في تخصيص الركوع بالعظيم والسجود بالأعلى؛ أن السجود لـمَّا كان فيه غاية التواضع، لما فيه من وضع الجبهة التي هي أشرف الأعضاء على مواطئ الأقدام كان أفضل من الركوع، فحسن تخصيصه بما فيه صيغة أفعل التفضيل، وهو الأعلى بخلاف العظيم.

Da dire tre volte. I Sapienti hanno espresso la preferenza che la persona non dica meno di tre glorificazioni durante la posizione di rukū° (inchino) e di sujūd (prosternazione), ma che ne aumenti il numero.

Vi è una saggezza nel fatto che nella posizione di ركوع rukū° (inchino) Allāh l'Altissimo venga glorificato con l'aggettivo العظيم, il Supremo, mentre in quella di سجودsujūd (prosternazione) venga glorificato con l'aggettivo الأعلى, il più Alto: nella prosternazione si realizza il massimo dell'umiltà –essendo che il servo pone la fronte, la parte più nobile, laddove i piedi calpestano il terreno- e questo fa della prosternazione un atto più meritorio dell'inchino; per tale motivo durante esso viene glorificato Allāh col superlativo, rappresentato da الأعلى (il più Alto), mentre nell'inchino viene glorificato con العظيم (il Supremo). (M)

([168])  البخاري،برقم،794، ومسلم،برقم 484، وتقدم برقم 34.

Al-Bukhārī (n. 794), Muslim (n. 484). È stato precedentemente citato al n. 34.

[169] Sia esaltata la Tua trascendenza (in arabo سبحانك): il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua perfezione ed estraneità nei confronti di ogni cosa che non gli si addice, come che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o mancanza".

([170])  مسلم، 1/ 533، برقم 487، وأبو داود،برقم872، وتقدم برقم 35.

Muslim (1/533 n. 487), Abū Dāūd (n. 872). È stato precedentemente citato al n. 35.

[171] قوله: ((سُبُّوح)) أي: المنزه عن كل عيب، من سبحت الله تعالى؛ أي: نزهته.

Il Trascendente (in arabo سبوح): l'indenne da ogni difetto.

[172]قوله: ((القُدوس)) الطاهر من كل عيب، العظيم في النزاهة عن كل ما يستقبح.

 Il Santo: Colui che è indenne da ogni mancanza, il Supremo nella purezza da tutto ciò che è considerato negativo.

[173] قوله: ((والروح)) قيل: جبريل عليه السلام، خص بالذكر تفضيلًا على سائر الملائكة؛ كما في قوله تعالى: {تَنَزَّلُ الـْمَلَائِكَةُ وَالرُّوحُ}([173] وقيل: الروح صنف من الملائكة، كما في قوله تعالى: {يَوْمَ يَقُومُ الرُّوحُ وَالـْمَلَائِكَةُ صَفًّا}([173])، ويحتمل أن يراد به الروح الذي به قوام كل حي؛ أي: رب الملائكة، ورب الروح، والله أعلم.

Lo Spirito: è stato affermato che si tratti di Jibrīl (Gabriele) pace su di lui, che sia stato quindi ricordato in maniera specifica rispetto agli altri angeli, come Egli l'Altissimo ha detto: تَنَزَّلُ الْمَلَائِكَةُ وَالرُّوحُ(سورة القدر: ٤)  "In essa discendono gli Angeli e lo Spirito". È stato inoltre affermato che الروح  (lo Spirito) rappresenti una tipologia fra gli Angeli, come Egli l'Altissimo ha detto: يَوْمَ يَقُومُ الرُّوحُ وَالْمَلَائِكَةُ صَفًّا (النبأ: ٣٨)"Il Giorno in cui lo Spirito e gli Angeli si ergeranno in schiere". Il significato del termine روح  (spirito) può anche essere inteso con "lo spirito indispensabile per la vita di ogni essere vivente". In questo caso il significato è: Signore degli Angeli, e dello spirito. Allāh ne sa di più.

([174])  مسلم، 1/ 534،برقم 771، وغيره.

Muslim (1/534 n. 771), e altri rifermenti.

[175] قوله: ((وتبارك)) من البركة، وهي الكثرة والاتساع، وتبارك؛ أي: تعالى وتعظم، وكثرت بركاته في السموات والأرض، إذ به تقوم، وبه تستنزل الخيرات.

Sia benedetto Allāh (in arabo Tabāraka Allāh تبارك الله): la barakaħ indica la moltitudine e la vastità, cioè: è superiore e sublime [Allāh], sono molteplici le sue benedizioni nei cieli e nella terra perchè con esso essi esistono e con esso scende verso di loro ogni bene.

([176])  أبو داود، 1/ 230، برقم 873، والنسائي، برقم 1131، وأحمد، برقم 23980، وصححه الألباني في صحيح أبي داود، 1/ 166،وتقدم تخريجه برقم 37.

Abū Dāūd (1/230 n. 873), Al-Nnasā'ī (n. 1131), Ahmad (n. 23980); Al-Albanī ha classificato la sua catena di trasmissione come sahīh in Sahīh Abī Dāūd (1/166). La fonte è stata precedentemente citata al n. 37.

[177] La perfezione spetta a Colui (in arabo سبحان): il significato è "Il glorificare Allah affermando la sua perfezione ed estraneità nei confronti di ogni cosa che non gli si addice, come che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o mancanza".

[178] قوله: ((ذي الجبروت)) الجبروت: من الجبر، وهو القهر، وهو من صفات الله تعالى ومنه الجابر؛ ومعناه: الذي يقهر العباد على ما أراد من أمر ونهي.

Colui che detiene tutta la Potenza (in arabo ذي الجبروت): la parola جبروت proviene da الجبر che significa القهر (coercizione). Questa è una delle caretteristiche di Allāh l'Altissimo, da esso proviene الجابر Al-Jābir, il cui significato è: "Colui che costringe i servi alla Sua Volontà, sia che si tratti di oridini o di divieti".

[179] قوله: ((الملكوت)) من الملك؛ ومعنى ذي الملكوت: صاحب ملاك كل شيء. وصيغة الفعلوت للمبالغة.

Tutta la Sovranità (in arabo الملكوت): la parola deriva da الملك  (il Regno). Il significato di  ذِي الْمَلَكُوتِ è: "Colui che detiene il possesso di ogni cosa". Viene usata questa forma (nella lingua araba) per indicare come forma di esaltazione, di enfasi [della caratteristica descritta].

[180] قوله: ((والكبرياء)) أي: سبحان ذي الكبرياء؛ أي: العظمة والملك، وقيل: هي عبارة عن كمال الذات، وكمال الوجود، ولا يوصف بها إلا الله I.

Tutta la Magnificenza (in arabo وَالْكِبْرِيَاءِ): cioè "Com'è Perfetto colui che detiene la Magnificenza". Per كِبْرِيَاء si intende la Potenza e la Sovranità; è stato anche affermato che sia un'espressione per indicare la Perfezione della Persona e la Perfezione dell'Esistenza, ed è caratteristica specifica di Allāh l'Altissimo non può essere usata per descrivere nessun altro.

([181])  مسلم، 1/ 230،برقم 483.

Muslim (1/230 n. 483).

([182])  مسلم، 1/ 352،برقم 486.

Muslim (1/352 n. 486).

[183] قوله: ((أعوذ بك منك)) أي: أعوذ بك من سخطك، أو من عذابك.

Ricerco rifugio in Te da Te stesso: cerco rifugio in Te dalla Tua ira o dal Tuo castigo.

[184] قوله: ((لا أحصي ثناء عليك)) أي: لا أطيقه ولا أبلغه.

Non posso enumerare la lode verso di Te: sono incapace di questo e non potrò mai arrivare a fare ciò.

[185] قوله: ((أنت كما أثنيت على نفسك)) اعتراف بالعجز عن الثناء، وأنه لا يقدر على بلوغ حقيقته، فكما أنه لا نهاية لصفاته فكذلك لا نهاية للثناء عليه؛ لأن الثناء تابع للمثنى عليه.

فكل ثناء أثنى به عليه – وإن كثر، وطال، وبالغ فيه – فقدر الله أعظم، وسلطانه أعز، وصفاته أكثر وأكبر، وفضله وإحسانه أوسع وأسبغ.

 Tu sei così come hai lodato la Tua Persona: con questa affermazione il servo ammette di essere incapace di lodare Allāh [come ha diritto di essere lodato] e di non essere all'altezza di giungere alla realtà di questa [lode]; questo perchè non essendoci fine alle Sue caratteristiche non vi è fine alla lode verso di Lui, dato che la lode è legata al soggetto lodato.

Ogni lode con cui Egli l'Altissimo sia stato lodato –anche se numerosa, protratta, enfatizzata- [non può giungere al culmine] poichè Allāh è di un grado ben più eccellente, il Suo Potere più eccellente, le Sue caratteristiche molteplici ed immense, la Sua generosità e il Suo ben agire più ampi e diffusi.

[186] ومعنى ذلك: الاستغفار من التقصير في بلوغ الواجب في حق عبادته، والثناء عليه)).

Con questo ricordo si intende chiedere perdono per tutte le mancanze nell'adempiere all'obbligo negli atti di adorazione e nella lode verso Allāh l'Altissimo.

([187])  أبو داود، 1/ 231، برقم 874، وابن ماجه، برقم 897، وانظر: صحيح ابن ماجه، 1/ 148.

Abū Dāūd (1/231 n. 874) e Ibn Majah (n. 897). Vedi anche: Sahīh Ibn Mājah, (1/148).

[188] - صحابي الحديث هو حذيفة بن اليمان t.

جاء في صلاة النبي × في الليل، وقيامه الطويل بالبقرة، والنساء، وآل عمران، وركوعه الذي هو نحو قيامه، وسجوده نحو ذلك..، وأنه كان يقول بين السجدتين: رب اغفر لي، رب اغفر لي...، ويجلس بقدر سجوده.

وهذا يدل على أنه كان يقول: ((رب اغفر لي)) أكثر من المرتين المذكورتين في الحديث، بل كان يكرر ويلح في طلب المغفرة.

 Il Compagno che ha riferito tale hadith è Hudhaīfah Bin Al-Īamān t. È stata tramandata tale invocazione riferita alla salāh notturna del Profeta ﷺ‬, quando stava eretto a lungo leggendo Al-Baqaraħ, Al-Nisā' e Āli °Imrān, dopodichè si inchinava e rimaneva in questa posizione la stessa durata del suo stare in piedi, e così [la stessa durata di tempo] stava per la sua prosternazione; è stato tramandato che egli ﷺ‬ diceva fra le due prostrazioni (significato): "Signor mio perdonami, Signor mio perdonami" e stava seduto la stessa durata di tempo della sua prosternazione. Questo prova il fatto che egli dicesse "رَبِّ اغْفِرْ لِي، رَبِّ اغْفِرْ لِي" più di due volte come ricordato nell'hadith, e che egli ripeteva questa invocazione [più di due volte] e insisteva nella richiesta del perdono.

([189])  أخرجه أصحاب السنن إلا النسائي: أبو داود، 1/ 231، برقم 850، والترمذي، برقم 284، و285، وابنماجه، برقم 898،  وانظر: صحيح الترمذي، 1/90، وصحيح ابن ماجه، 1/148.

Lo hanno trasmesso "'As-hab Al-Sunan" –i trasmettitori della Sunnah- (Abī Dāūd, Al-Nasā'ī, Ibn Mājah, Al-Tirmidhī), tutti eccetto Al-Nasā'ī: Abū Dāūd (1/231  n. 850), Al-Tirmidhī (n. 284 – 285), Ibn Mājah (n. 898). Vedi anche: SahīhAl-Tirmidhī (1/90) e Sahīh Ibn Mājah (1/148).

[190] قوله: ((اللهم اغفر لي)) أي: ذنوبي أو تقصيري في طاعتك.

 O Allāh perdonami: ti chiedo perdono perdono per i miei perccati o per le mie mancanze nell'obbedire [ai Tuoi ordini e nel compiere gli atti di culto].

[191] قوله: ((وارحمني)) أي: من عندك لا بعملي، أو ارحمني بقبول عبادتي.

Abbi di me misericordia: questo da parte Tua [per Tua generosità] e non per le mie azioni. Può anche essere intesa nel senso: abbi misericordia di me accettando i miei atti di culto.

[192] قوله: ((واهدني)) أي: وفقني لصالح الأعمال.

Guidami: aiutami a compiere le azioni che da Te vengono accettate.

[193] قوله: ((واجبرني)) من جبر العظم المكسور، لا من الجبر الذي هو القهر؛ والمعنى: أن تسدّ مفاقري، وتغنني.

Poni fine alle mie debolezze ed arricchiscimi: la parola jabrجبر in questo contesto è quella usata per indicare il rinsaldarsi dell'osso [dopo la sua rottura], non è quella che indica il significato della coercizione [come nel caso di الجبار]. Si intende con questa invocazione chiedere di essere aiutati nel superare le proprie debolezze e di essere rinforzato [in modo di non avere bisogno del sostegno di altri oltre al Suo sostegno, gloria a Lui l'Altissimo].

[194] قوله: ((وعافني)) أي: من البلاء في الدارين، أو من الأمراض الظاهرة والباطنة.

Allontanami dalle avversità:in questa vita e nell'altra; può essere anche intesa nel senso di chiedere la buona salute dalle malattie esteriori ed interiori.

[195] قوله: ((وارزقني)) أي: بفضلك وَمَنّك.

Donami [del Tuo sostentamento]: per Tua generosità e grazia.

[196] قوله: ((وارفعني)) أي: في الدارين بالعلم النافع والعمل الصالح.

Innalzami: in questa e nell'altra vita attraverso la conoscenza utile e le azioni [da Te] accettate.

([197])  الترمذي، 2/ 474، برقم 3425، وأحمد، 6/ 30، برقم 24022، والحاكم،  وصححه، ووافقه الذهبي، 1/220 والزيادة له، والآية رقم 14 من سورة المؤمنون.

Al-Ttirmidhī (2/474 n. 3425), Ahmad (6/30 n. 24022) e Al-Hākim lo ha classificato come sahīh, ed ha approvato [la sua  classificazione] Al-Dhahabī (1/220) che ha trasmesso la parte aggiunta; la āīaħ è la n. 14 di Sūraħ Al-Mu'minūna (I Credenti).

[198] قوله: ((وتبارك)) من البركة، وهي الكثرة والاتساع، وتبارك؛ أي: تعالى وتعظم، وكثرت بركاته في السموات والأرض، إذ به تقوم، وبه تستنزل الخيرات.

Sia benedetto Allāh (in arabo Tabāraka Allāh تبارك الله): la barakaħ indica la moltitudine e la vastità, cioè: è superiore e sublime [Allāh], sono molteplici le sue benedizioni nei cieli e nella terra perchè con esso essi esistono e con esso scende verso di loro ogni bene.

([199])  الترمذي، 2/ 473، برقم 579، والحاكم وصححه ووافقه الذهبي، 1/219.

Al-Tirmidhī (2/473 n. 579); lo ha trasmesso anche Al-Hākim e lo ha classificato come sahīh e ed ha approvato [la sua  classificazione] Al-Dhahabī (1/219).

[200] قوله: ((كما تقبلتها من عبدك داود)) حين {خَرَّ رَاكِعًا وَأَنَابَ}([200])؛ وهو طلب القبول المطلق.

[قال المصحح: والصواب: أن السجدات في القرآن خمس عشرة سجدة؛ لأن سورة الحج فيها سجدتان؛ لحديث عقبة بن عامرt قال: قلت يا رسول الله، فُضِّلت سورة الحج بسجدتين؟ قال: ((نعم ومن لم يسجدهما فلا يقرأهما))([200])].

[قال المصحح: والصواب: أن سجود التلاوة لا يشترط له ما يشترط لصلاة النفل: من الطهارة عن الحدث والنجس، وستر العورة، واستقبال القبلة، ولكن يُستحب ذلك وهو الأفضل، كما رجحه شيخ الإسلام ابن تيمية رحمه الله، وتلميذه ابن القيم، والشيخ ابن باز، وابن عثيمين رحمهم الله تعالى، أما الجنب فلا يقرأ شيئًا من القرآن حتى يتطهر([200])؛ ولهذا كان ابن عمر t، مع شدة اتباعه للسنة ((ينزل عن راحلته فيهريق الماء ثم يركب فيقرأ السجدة فيسجد))([200])].

Accettala da parte mia così come l'hai accettata dal Tuo servo Dāūd (Davide): nel momento in cui ""خَرَّ رَاكِعًا وَأَنَاب (cadde in prosternazione e si pentì) [38:24]. Questa è una richiesta di accettazione completa.

Le prosternazioni nel Qur'ān sono quindici per il fatto che Sūraħ Al-Hajj ne contiene due; questo è accertato dall'hadīth di °Uqbaħ Bin °Āmir, che Allāh sia di lui compiaciuto, quando disse: "Dissi: o Messaggero di Allāh, Sūrata Al-Hajj è stata preferita [ad altre] per la presenza di due prosternazioni? Egli ﷺ‬ disse (significato): "Sì, e chi non si prosterna per esse non le legga".

Per la prosternazione della lettura del Qur'ān -سجود التلاوة  - non ci sono le stesse condizioni per la prosternazione della salāh facoltativa: come la purificazione – طهارة tahārah- da ogni stato che lo altera e dalle impurità –نجاسة  najasah-, il coprire le proprie nudità, il volgersi in direzione della qiblah (la ka°baħ); tutto ciò non è obbligatorio per la prosternazione della lettura, ma preferito, come ha espresso Shaikh Ibn Taīmiīaħ e il suo allievo Ibnu Al-Qaīīm :. Invece per colui che si trova in stato di janābaħ (impurità che richiede il ghusl, il lavaggio completo, che è dovuta all'eiaculazione) non è permesso leggere il Qur'ān finchè non torna in stato di tahārah. È per questo che Ibn °Umar, che era molto scrupoloso nel seguire la sunnaħ, scendeva dalla sua cavalcatura, si lavava con l'acqua (per compiere il ūdūū' وضوء) poi di nuovo montava su, leggeva il passo contenente la prosternazione e si prosternava.

[201] Tashahhudالتشهد  (Al-ttashahhud): è l'affermazione della testimonianza di fede (أشهد أن لا إله إلا الله وأشهد أن محمد عبده ورسوله). Dato che questa rappresenta la parte più nobile del ricordo da dire nella posizione seduta della salāh essa è stata chiamata col suo nome.

([202])  البخاري مع الفتح، 2/ 311،برقم 831، ومسلم، 1/ 301،برقم 402.

Al-Bukhārī c.f. Al-°Asqalānī Fath Al-Barī, (2/311 n. 831) e Muslim (1/301 n. 402).

[203] قوله: ((التحيات)) جمع تحية؛ ومعناها السلام، وقيل: البقاء، وقيل: العظمة، وقيل: الملك.

قال المحب الطبري ‘: ((يحتمل أن يكون لفظ التحية مشتركًا بين هذه المعاني)).

وقال الخطابي والبغوي – رحمهما الله -: ((المراد بالتحيات لله أنواع التعظيم له)).

I saluti (التحيات): plurale di تحية. Con questo termine si intendono le glorificazioni in tutte le espressioni e in tutte le forme, come il rukū° (l'inchino della salāħ), il sujūd (la prosternazione), la sottomissione, la devozione (khushū°) e l'umiltà. Tutto ciò va rivolto unicamente a Lui senza alcun socio, è di Suo possesso e diritto.

[204] قوله: ((الصلوات)) قيل: المراد الخمس، أو ما هو أعم من ذلك من الفرائض والنوافل، وقيل: العبادات كلها.

Le preghiere (الصلوات): plurale di صلاة. Alcuni sapienti hanno affermato che si tratti della vera e propria salāħ intesa nella sharī°aħ, quella che comprende l'inchino e la prosternazione, altri invece hanno affermato che si tratti dell'invocazione (الدعاء); in ogni caso tutto ciò appartiene ad Allāh: la salāħ è tutta per Allāh, non va rivolto nulla di essa ad altri oltre a Lui, e così l'invocazione è tutta per Allāh e nulla di essa va rivolta ad altri oltre a Lui.

[205] Le buone espressioni (الطيبات): plurale di طيبة. Si intendono con questo termine sia le buone parole che le buone azioni: entrambe appartengono ad Allāh; attraverso di esse si ricerca l'avvicinamento a Lui, e non possono essere effettuate per ricercare l'avvicinamento ad altri oltre a Lui.

[206] La pace sia su di te, o Profeta: con la parola السلام si intende la "salvezza"; inoltre السلام  è uno dei Nomi di Allah l'Altissimo.

Il significato qui è che egli, pace e benedizione su di lui, è indenne e salvo da ogni difetto, mancanza e corruzione. Con l'affermazione "La pace sia su di te, o Profeta" intendiamo l'invocazione, cioè: che tu possa essere salvato da ogni cosa indesiderata. È stato anche affermato: che il Nome di Allāh sia su di te.

([207])  البخاري مع الفتح، 6/ 408،برقم3370، ومسلم، برقم 406.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (6/408 n. 3370) e Muslim, (n. 406).

[208] Poni le Tue preghiere: la preghiera di Allāh per il Messaggero pace e benedizione su di lui comprende la lode di Allāh per lui e l'elogio nella più alta e superiore delle riunioni[quella degli angeli più vicini ad Allāh]. La preghiera degli Angeli e dei credenti per lui invece è la richiesta di attuare quanto detto in suo favore da parte di Allāh l'Altissimo; viene chiesto che Allāh aumenti le preghiere su di lui e non la preghiera in sè (che già viene attuata per la sua persona, pace e benedizione su di lui).

[209] Poni le Tue benedizioni su Muhammad:la parola بركة indica l'aumento e l'incremento; l'invocazione di attuare la  بركة è la richiesta di ciò. Il fatto di dire: "Allāh lo ha reso mubārak, ha posto la barakaħ in esso, ha posto la barakaħ su di lui e gli ha donato la barakaħ", tutte queste affermazioni comprendono la rihiesta che gli venga dato il bene, pace e benedizione su di lui, che sia costante su di lui, che venga per lui moltiplicato ed incrementato.

([211])  البخاري مع الفتح، 6/ 407، برقم3369، ومسلم، 1/ 306، برقم 407، واللفظ له.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (6/407 n. 3369) e Muslim (1/306  n. 407). La forma qui riportata è quella di Muslim.

[212] Sui suoi discendenti: si intendono qui i figli di Fātimaħ, che Allāh sia di lei soddisfatto, e i figli delle altre figlie, anche se alcune non hanno avuto discendenti mentre la discendenza di altre si è interrotta.

[213] Tu sei pieno di lode e di maestà (إنك حميد مجيد):حميد significa "lodato per le Sue azioni e le Sue caratteristiche, Colui che merita ogni lode". Invece مجيد significa "l'Eccelso, il Supremo, il Nobile".

([214])  البخاري، 2/ 102، برقم1377، ومسلم، 1/ 412،برقم 588، واللفظ لمسلم.

Al-Bukhārī, 2/ 102, numero 1377, e Muslim, 1/ 412, numero 588. La forma riportata è quella di Muslim.

[215] Il castigo della tomba: questa invocazione accerta che il castigo della tomba è verità e che il musulmano ha il dovere di chiedere protezione ad Allāh da esso.

[216] Jahannam: è il nome del Fuoco che Allāh ha preparato per i miscredenti il Giorno del Giudizio.

[217] Dalla tentazione della vita e della morte: si intende così chiedere protezione da tutte le tentazioni, di entrambe le vite [questa e l'Ultima], nella vita terrena da tutto ciò che può portare danno all'uomo nella sua fede, nel suo corpo e nel suo vivere quotidiano e nel momento della morte dalle sue difficoltà e dalle terribili tappe che ad essa seguono.

[218] Dal male della tentazione del Masīh Al-Dajjāl: il Masīh Al-Dajjāl[nella cultura cristiana l’anticristo] è una delle fonti di miscredenza e sviamento, delle tentazioni e delle trepidazioni. Comparirà alla gente nell'ultimo tempo (prima dell'Ora) e rappresenta uno dei segni del suo arrivo. È chiamato Masīh perchè uno dei suoi due occhi è assente, egli è cieco dall'occhio destro; è chiamato Dajjāl (impostore) dalla parola دجل (menzogna). La sua comparsa rappresenta una delle più grandi tentazioni, non c'è Profeta inviato da Allāh che non abbia avvertito ed ammonito la sua gente da esso.

([219])  البخاري، 1/ 202، برقم832، ومسلم، 1/ 412، برقم587.

Al-Bukhārī (1/202 n. 832) e Muslim (1/412 n. 587).

[220] Debito: in arabo المغرم. Include tutto ciò a cui l'uomo deve adempiere a causa di una colpa commessa, una condizione posta in un contratto o simili.

Il chiedere protezione dal cadere in peccato si riferisce al[dovere di adempiere al] diritto di Allāh e il chiedere protezione dal debito fa riferimento al [dovere di adempiere al]diritto dei servi.

([221])  البخاري، 8/ 168،برقم 834، ومسلم، 4/ 2078،برقم2705.

Al-Bukhārī (8/168 n. 834) e Muslim (4/2078 n. 2705).

[222] Lett.: una numerosa ingiustizia. Nella maggior parte delle versioni è citato "di  numerose ingiustizie" (كثيرا) mentre in alcune versioni di Muslim è citato "di grande ingiustizia" (كبيرا); entrmbe le versioni sono hasan (catena di trsmissione di buon grado). Al-Naūaūī, che Allāh abbia misericordia di lui, ha affermato nel libro "Al-'adhkār": "Bisogna unire entrambe le versioni e dire: "di numerosa grande ingiustizia", oppure dire una volta l'una e una volta l'altra.

Questo prova che l'uomo non è esente dal peccato e dalle macanze nell'adempiere nel modo esemplare ai doveri, come disse il Messaggero, che la preghiera di Allāh e il Suo saluto siano su di lui (traduzione del significato): "Agite con rettitudine, anche se non riuscirete a circoscrivere [tutti i doveri]".

([223])  مسلم، 1/ 534، برقم 771.

Muslim (1/534 n. 771).

[224] Al-Muqaddim:Colui fa avanzare chi desidera dandogli sostegno, facilitazione e correttezza nella scelta.

[225] Al-Mu'akhkhir: Colui che fa ritardare chi desidera, abbandonandolo [a sè stesso], escludendolo e mancandogli di sostegno.

([226])  أبو داود، 2/ 86،برقم 1522، والنسائي، 3/ 53، برقم،2302، وصححه الألباني في صحيح أبي داود، 1/284 .

Abū Dāūd (2/86 n. 1522) e Al-Nnasā'ī (3/53 n. 2302). Al-Albānī ha affermato la sua autenticità (catena di trasmissione di grado sahīh) in Sahīh Abī Dāūd (1/284).

[227] قوله: ((ذكرك)) يشتمل جميع أنواع الثناء حتى قراءة القرآن، والاشتغال بالعلم الديني.

وإنما قدم الذكر على الشكر؛ لأن العبد إذا لم يكن ذاكرًا لم يكن شاكرًا، كما قدم في قوله تعالى: { فَاذْكُرُونِي أَذْكُرْكُمْ وَاشْكُرُوا لِي}([227]).

 Aiutami a ricordarTi: comprende tutti i tipi di lode [ad Allāh], inclusa la lettura del Qur’ān e l’impegno nel ricercare la conoscenza religiosa.

Nell’invocazione viene prima citata la richiesta di aiuto nel ricordare [Allāh] e successivamente quella di aiuto a ringraziar[Lo]. Questo per il fatto che il servo se non si impegnaa ricordarLo non può essere fra coloro che Lo ringraziano, come viene anteposto nel versettodella Parola di Allāh l’Altissimo (traduzione del significato): “Ricordatevi dunque di Me e Io Mi ricorderò di voi, e siateMi riconoscenti” (Sūrata Al-Baqarah, 152).

 [228]قوله: ((وحسن عبادتك)) قيد بالحسن؛ لأن العبادة الحسنة هي العبادة الخالصة، فالعبادة إذا لم تكن خالصة [صوابًا على السنة] لا تقبل، ولا تنفع صاحبها.

Aiutami ad adorarTi nel modo migliore: l’adorazione (insieme degli atti di culto) è qui descritta come “buona”; questo per il fatto che la “buona adorazione” è quella compiuta esclusivamente per Allāh l’Altissimo perchè ogni adorazione esente di ‘ikhlas (volontà di compiacere unicamente l’Altissimo) e distante dalla sunnaħ (insieme degli insegnamenti trasmessi dal Messaggero ﷺ‬) non viene accettata da Allāh l’Altissimo e non torna di nessuna utilità a colui che l’ha compiuta.

([229])  البخاري مع الفتح، 6/ 35،برقم2822، ورقم 6390.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (6/35 n. 2822 – 6390).

[230] Avarizia: consiste nell’astenersi dall’elargire il denaro dopo averlo posseduto; comprende anche l’amore per esso e il fatto di trattenerlo.

[231] Codardia: consiste nel temere l’avanzata verso qualcosa di cui non si dovrebbe avere paura.

[232] Giungere alla peggiore età (della senescenza): arrivare a un livello tale della vecchiaia tanto da tornare ad essere come un bambino: per la futilità del pensiero, la difficoltà di comprensione e la debolezzadel corpo.

[233] La tentazione di questa vita: la parola فتنة significa prova, esame. Shu°baħ, che Allāh lo abbia in misericordia, ha affermato: [Con la tentazione di questa vita] si intende la prova del Dajjāl (del cosiddetto Anticristo). Il fatto di definire la prova della vita terrena con la prova del del Masīħ Al-Dajjāl indica che la prova legata al suo arrivo sarà la più grande tentazione mai esistita sulla Terra. Questo è reso palese dal significato del detto del Messaggero, che la preghiera di Allāh e il Suo saluto siano su di lui (traduzione significato): “Sin da quando Allāh ha creato Adamo non ci sarà prova più grande della prova del Masīħ Al-Dajjāl”.

[234] Il castigo della tomba: queste suppliche confermano che il castigo nella tomba è verità. La “Gente che segue la Sunnaħ ed il Consenso[dei Sapienti] credono nella prova della tomba, del fatto che vi sia in essa castigo o godimento.

In che cosa consiste la prova della tomba? Tutte le persone saranno sottoposte a tale esame e verrà chiesto a ciascuno:

1-Chi è il tuo Signore?

2-Qual’è la tua Religione?

3-Chi è il tuo Profeta?

È così che “Allāh mantiene fermi quelli che credono, con la ferma parola, nella vita mondana e nell'ultima vita”. Solo in questa maniera il credente risce a rispondere: “Il mio Signore è Allāh, la mia religione l’Islām e Muhammad è il mio Profeta!”. Per quanto riguarda il dubbioso egli dirà: “Oh, oh! Non so... Ho sentito la gente affermare qualcosa e io l’ho ripetuto”. Poi verrà colpito con un martello di ferro e griderà un grido che verrà sentito da tutte le creature, ad esclusione degli uomini e dei jinn: se questi sentissero le sue urla morirebbero sul colpo. Dopo questa prova verrà percepito o il godimento nella tomba o il castigo in essa.

([235])  أبو داود، برقم 792، وابن ماجه، برقم 910، وانظر: صحيح ابن ماجه، 2/328 .

Abī Dāūd (n. 792) e Ibn Mājah (n. 910). Vedi anche: Sahīh Ibn Mājah (2/328).

([236])  النسائي، 3/ 54، 55، برقم1304، وأحمد، 4/ 364، برقم،21666، وصححه الألباني في صحيح النسائي، 1/281 .

Al-Nnasā'ī (3/54- 55 n. 1304),  Ahmad (4/364 n. 21666). Al-Abānī ha classificato la sua catena di trasmissione di grado sahīh in Sahīh Al-Nnasā'ī (1/281).

[237] O Allāh ti chiedo per la Tua conoscenza dell'invisibile e il Tuo potere sulle creature di farmi vivere fintanto Tu sai che la vita è la cosa migliore per me e di farmi morire nel caso Tu sapessi che la morte è migliore per me: questa frase esprime il rimettere ogni cosa [nelle mani di] Allāh, chiedendo a Lui di scegliere il meglio in ogni circostanza, implorandolo per la Sua conoscenza, che comprende ogni cosa, per il fatto che Egli, ad di sopra di tutte le creature, conosce di ogni aspetto la parte intima e nascosta, come anche la parte esteriore ed apparente, chiedendo a Lui per la Sua potenza a cui ogni essere è sottoposto, e per il fatto che quando Egli decreta qualcosa nessuno si può opporre ad Suo decreto. Questo, oltre al fatto che è risaputo che il servo non conosce la conseguenza delle sue azioni e dove queste lo porteranno e per questo egli è incapace di ricercare per sè un beneficio o di evitare un danno se non con l’aiuto di Allāh e la Sua facilitazione. Il servo ha dunque sempre bisogno del supporto del Sapiente, del Potente, al quale spetta ogni perfezione, affichè corregga e migliori ogni cosa che lo concerne, perchè scelga per lui il meglio ovunque sia. È per tale motivo che egli chiede: “Dammi vivere fintanto Tu sai che la vita è migliore per me e fammi morire fintanto sai che la morte è meglio per me”. Sempre per questo motivo è ricordato nella  sunnaħ che è vietato che il servo desideri per sè la morte dopo essere stato colpito da una disgrazia.

([238])  أخرجه النسائي، 3/ 52، برقم 1300بلفظه، وأحمد، 4/ 338، برقم 18974، وصححه الألباني في صحيح النسائي، 1/280 .

Lo ha trasmessso Al-Nnasā'ī (3/52 n. 1300 nella sua versione), Ahmad (4/338 n. 18974). Al-Albānī ha classificato la sua catena di trasmissione di grado sahīh in Sahīh Al-Nnasā'ī (1/280).

([239])  رواه أهل السنن:أبو داود، برقم 1495، والترمذي، برقم 3544، وابن ماجه، برقم 3858، والنسائي، برقم 1299، وانظر: صحيح ابن ماجه، 2/329 .

Lo hanno trasmesso Ahl Al-Ssunan (i trasmettitori della Sunnah): Abū Dāūd (n. 1495),  Al-Ttirmidhī (n. 3544), Ibn Mājah (n. 3858) e Al-Nnasā'ī (n. 1299). Vedi anche Sahīh Ibn Mājah (2/329).

([240])  أبو داود، 2/ 62، برقم 1493، والترمذي، 5/ 515، برقم 3475، وابن ماجه، 2/ 1267، برقم 3857،والنسائي، برقم 1300بلفظه، وأحمد، برقم 18974، وصححه الألباني في صحيح النسائي، 1/280، وانظر: صحيح ابن ماجه، 2/ 329، وصحيح الترمذي، 3/ 163 .

Abū Dāūd (2/62 n. 1493),  Al-Ttirmidhī (5/515 n. 3475),  Ibnu Mājah (2/1267 n. 3857), Al-Nnasā'ī (n. 1300) la versione è quella da lui tramandata, 'Ahma (n. 18974). Al-Albānī lo classificato la catena di trasmissione di grado sahīh in Sahīh Al-Nasā'ī (1/280). Vedi anche Sahīh Ibn Mājah (2/329) e Sahīh Al-Ttirmidhī (3/163).

([241])  مسلم، 1/ 414، رقم591.

Muslim (1/414 n. 591).

([242])  البخاري، 1/ 255،برقم844، ومسلم، 1/ 414، برقم 593، وما بين المعقوفين زيادة من البخاري، برقم 6473.

Al-Bukhārī (1/255 n. 844), Muslim (1/414 n. 593). Ciò che è presente fra parentesi è una parte in più presente nella versione riportata da Al-Bukhārī (n. 6473).

([243])  مسلم، 1/ 415 برقم 594.

Muslim (1/415 n. 594).

[244] Anche se i miscredenti detestano ciò: detestano il fatto che rivolgiamo a Lui tutto il culto e adoriamo unicamente Lui.

([245]) مسلم، 1/ 418، برقم 597،وفيه:((من قال ذلك دبر كل صلاة غفرت خطاياه وإن كانت مثل زبد البحر)).

Muslim (1/418 n. 597); qui è citato: “Chi dice questo dopo ogni salāħ vengono perdonati i suoi peccati, foss’anchero [tanti quanto] come la schiuma del mare.

([246])  أبو داود، 2/ 86،برقم 1523، والترمذي، برقم 2903، والنسائي، 3/ 68، برقم1335، وانظر: صحيح الترمذي، 2/8. والسور الثلاث يقال لها: المعوذات. انظر: فتح الباري، 9/ 62.

Abū Dāūd (2/86 n. 1523), Al-Ttirmidhī (n. 2903), Al-Nnasā’ī (3/68 n. 1335). Vedi anche: Sahīh Al-Tirmidhī (2/8). Questi tre capitoli (suar) vengono definiti “i protettori”. Rivedere: Fath Al-Bārī (9/62).

([247])  من قرأها دبر كل صلاة لم يمنعه من دخول الجنة إلا أن يموت. النسائي في عمل اليوم والليلة، برقم 100، وابن السني، برقم، 121، وصححه الألباني في صحيح الجامع، 5/339، وسلسلة الأحاديث الصحيحة، 2/697، برقم 972، والآية رقم 255 من سورة البقرة.

Non vi è ostacolo, per colui che la legge al termine di ogni salāħ, che gli impedisca di entrare in Paradiso, se non la morte. Trasmesso da Al-Nasā’ī in “opere del giorno e della notte”, numero 100 e da Ibn Al-Sunnī, numero 121. Al-Albānī ha affermato l’autenticità (catena di trasmissione di grado sahīh) in “Al-Sahīh Al-Jāmi°”  (5/339) in “Silsilaħ Al-Ahādīth Al-Sahīhaħ” (2/697 n. 972). Questa āīaħ (verso) è la n. 255 di Sūraħ Al-Baqarah (la Giovenca).

([248])  رواه الترمذي، 5/ 515، برقم3474، وأحمد، 4/ 227،برقم17990، وانظر تخريجه في: زاد المعاد 1/300 .

Lo ha trasmesso Al-Tirmidhī (515/5 n. 3474) e Ahmad (227/4 n. 17990). Vedi maggiori dettagli in: “Zād Al-Ma°ād” (300/1).

([249])  ابن ماجه، برقم 925، والنسائي في عمل اليوم والليلة، برقم 102، وانظر: صحيح ابن ماجه، 1/152، ومجمع الزوائد 10/111، وسيأتي برقم 95.

Ibn Mājah (n. 925) e Al-Nasā’ī in “Opere da compiere di giorno e della notte”, (n. 102). Vedi anche: Sahīh Ibn Mājah (1/152) e Majma° Al-Zaūā’d (111/10). Tale hadīth verrà ripetuto al n. 95.

([250])  البخاري، 7/ 162،برقم 1162.

Al-Bukhārī (7/162 n. 1162).

([251])  سورة آل عمران، الآية: 159 .

Sūratu Ali-°Imrān, (āīah 159).

([252])  عن أنس يرفعه:((لأن أقعد مع قوم يذكرون اللَّه تعالى من صلاة الغداة حتى تطلع الشمس أحبُّ إليَّ من أن أُعتق أربعة من ولد إسماعيل، ولأن أقعد مع قوم يذكرون اللَّه من صلاة العصر إلى أن تغرب الشمس أحبّ إليَّ من أن أعتق أربعة)). أبو داود، برقم 3667، وحسنه الألباني، في صحيح أبي داود، 2/698 .

Anas ha affermato –affermando di averlo appreso dal Messaggero- (significato): Il sedere con gente  che ricorda Allāh dalla salāh del mattino fino a che si alzi il sole è preferito per me rispetto al liberare [dalla schiavitù] quattro dei figli di Ismaele; e il sedere con gente  che ricorda Allāh dalla salāh del pomeriggio (°asr) fino a che non tramonti il sole è preferito per me rispetto a liberarne quattro. Abū Dāūd, (n. 3667); Al-Albānī ha dichiarato la sua catena di trasmissione di grado hasan in Sahīh Abī-Dāūd (2/698).

([253])  سورة البقرة، الآية: 255. من قالها حين يصبح أُجير من الجن حتى يمسي، ومن قالها حين يمسي أُجير منهم حتى يصبح. أخرجه الحاكم، 1/562، وصححه الألباني في صحيح الترغيب والترهيب، 1/273، وعزاه إلى النسائي، والطبراني، وقال: ((إسناد الطبراني جيد)).

Sūrata Al-Baqarah, 255. Colui che la recita al mattino viene protetto [dal male dei] jinn fino fino a sera e colui che la legge di sera viene protetto [dal male dei] jinn fino al mattino. Lo ha trasmesso Al-Hākim (1/562) ed ha espresso l’autenticità della sua catena di trasmissione (sahīh) Al-Albānī in Sahīh Al-Ttarghīb ūa Al-Ttarhīb (273/1) attribuendolo ad Al-Nasā’ī e Al-Tabarānī, e affermando: la catena di trasmissione di  Al-Tabarānī è di buon grado (جيد).

([254])  من قالها ثلاث مرات حين يصبح وحين يمسي كفته من كل شيء. أخرجه أبو داود، 4/ 322، برقم5082، والترمذي، 5/ 567، برقم 3575، وانظر: صحيح الترمذي، 3/182 .

Colui che le legge tre volte al mattino e alla sera viene protetto da ogni male. Lo ha trasmesso Abū Dāūd (322/4 n.5082) e Al-Tirmidhī (5/567 n. 3575). Vedi anche: Sahīh Al-Tirmidhī (3/182).

([255])  وإذا أمسى قال: أمسينا وأمسى الملك للَّه.

Quando giunge la sera il credente dice: Eccoci giunti a sera e così tutto il Regno è giunto a sera col potere di Allāh [...].

([256])  وإذا أمسى قال: رب أسألك خير ما في هذه الليلة، وخير ما بعدها، وأعوذ بك من شر ما في هذه الليلة، وشر ما بعدها.

Quando giunge la sera il credente dice: Signore! Ti chiedo il bene di questa notte e il bene che verrà dopo di essa; e ti chiedo protezione dal male di questa notte e dal male che verrà dopo di essa [...].

([257])  مسلم، 4/ 2088، برقم 2723.

Muslim, (4/2088 n. 2723).

([258])  وإذا أمسى قال: اللَّهم بك أمسينا، وبك أصبحنا، وبك نحيا، وبك نموت، وإليك المصير.

Quando si giunge a sera si dice: O Signore! Sei Tu che ci fai giungere a sera e Sei Tu che ci fai giungere al mattino. Sei Te che ci fai vivere e Sei Te che ci fai morire ed è verso di Te che sarà il nostro destino.

([259])  الترمذي،5/ 466، برقم 3391، وانظر: صحيح الترمذي 3/142.

Al-Ttirmidhī (5/466 n. 3391). Vedi anche: Sahīh Al-Tirmidhī (142/3).

([260])  أقر وأعترف.

Ammetto e riconosco.

([261])  من قالها موقناً بها حين يمسي، فمات من ليلته دخل الجنة، وكذلك إذا أصبح. أخرجه البخاري، 7/ 150،برقم6306.

Colui che pronuncerà tale invocazione con fede totale in essa alla sera e muore durante la notte entrerà in Paradiso; lo stesso vale per colui che la recita al mattino. Lo ha trasmesso Al-Bukhārī (150/7 n. 6306).

([262])  وإذا أمسى قال: اللَّهم إني أمسيت.

Quando giunge a sera dice: O Allāh sono giunto a sera [...].

([263])  من قالها حين يصبح، أو يمسي أربع مرات، أعتقه اللَّه من النار. أخرجه أبو داود، 4/ 317،برقم 5071، والبخاري في الأدب المفرد، برقم 1201، والنسائي في عمل اليوم والليلة، برقم 9، وابن السني، برقم 70، وحسّن سماحة الشيخ ابن باز‘ إسناد النسائي، وأبي داود، في تحفة الأخيار، ص23.

Colui che la recita al mattino o alla sera ripetendola per quattro volte Allāh lo libera dal Fuoco. Lo ha trasmesso Abū Dāūd, (317/4 n. 5071), Al-Bukhārī (in Al-‘Adab Al-Mufrad n. 1201), Al-Nasā’ī (in A°māl al-īaum ūa-llailaħ n. 9) e Ibn Al-Sunnī (numero 70). Lo Shaīkh Ibn Baz ha dichiarato di grado hasan (buono) la catena di trasmissione di Al-Nnasā’ī e di Abī Dāūd in Tuhfaħ Al-‘Akhīār pag. 23.

([264])  وإذا أمسى قال: اللَّهم ما أمسى بي...

Quando giunge la sera il credente dice: O Allāh! Tutte le grazie di cui sono circondato arrivando a sera [...].

([265])  من قالها حين يصبح فقد أدَّى شكر يومه، ومن قالها حين يمسي فقد أدَّى شكر ليلته. أخرجه أبو داود، 4/ 318،برقم 5075، والنسائي في عمل اليوم والليلة، برقم 7، وابن السني، برقم 41، وابن حبان، ((موارد))برقم 2361، وحسّن ابن باز‘ إسناده في تحفة الأخيار، ص24.

Colui che la pronuncia al mattino adempie al ringraziamento [di Allah] per la giornata e colui che la pronuncia la sera adempie al ringraziamento [di Allāh] per la notte. Lo ha trasmesso Abū Dāūd (318/4 n. 5075), Al-Nasā’ī (in A°māl al-īaum ūa-llailaħ n. 7), Ibn Al-Sunnī (n. 41) e Ibn Hibbān (Maūārid numero 2361). Lo Shaīkh Ibn Baz ha dichiarato di grado hasan (buono) la catena di trasmissione di Al-Nasā’ī e di Abī Dāūd in Tuhfaħ Al-‘Akhīār, pag. 24.

([266])  أبو داود، 4/ 324،برقم 5092، وأحمد، 5/ 42،برقم 20430، والنسائي في عمل اليوم والليلة، برقم 22، وابن السني، برقم 69، والبخاري في الأدب المفرد، برقم 701، وحسّن العلامة ابن باز‘ إسناده في تحفة الأخيار، ص26.

Abū Dāūd (4/324 n. 5092), Ahmad (5/42 n. 20430), Al-Nnasā’ī (in A°māl al-īaum ūa-llailah, n.22), Ibn Al-Ssunnī (n. 69) e Al-Bukhārī (in  Al-‘Adab Al-Mufrad n. 701). Lo Shaīkh Ibn Baz ha dichiarato di grado hasan (buono) la sua catena di trasmissione in Tuhfaħ Al-‘Akhīār, pag. 26.

([267])  من قالها حين يصبح وحين يمسي سبع مرات كفاه اللَّه ما أهمّه من أمر الدنيا والآخرة. أخرجه ابن السني، برقم 71 مرفوعاً، وأبو داود موقوفاً، 4/ 321،برقم 5081، وصحّح إسناده شعيب وعبدالقادر الأرناؤوط. انظر: زاد المعاد 2/376 .

Colui che la recita sette volte al mattino e alla sera Allāh lo allevia dalle preoccupazioni  di questa vita e dell’altra. Lo ha trasmesso Ibn Al-Sunnī (n.71 attribuendolo al Messaggero -marfū°-), Abū Dāūd (attribuendolo ad uno dei Compagni –maūqūf- 321/4 n. 5081).  Shu°aīb e Abdu Al-Qādir Al-‘Arna’ūt hanno dichiarato di grado autentico la sua catena di trasmissione. Vedi: Zād Al-Ma°ād, 376/2.

([268])  أبو داود، برقم 5074، وابن ماجه، برقم 3871، وانظر: صحيح ابن ماجه، 2/332 .

Abū Dāūd (n. 5074), Ibn Mājah (n. 3871). Vedi anche Sahīh Ibn Mājah (332/2).

[269] ntende dire le mie mancanze, lacune e difetti, e tutto ciò la cui divulgazione potrebbe nuocermi, e fa parte di ciò la protezione dalla divulgazione della ‘awra, e per l’uomo è ciò che vi è dal suo ombelico al suo ginocchio, mentre per la donna è l’intero suo corpo pag. 503. (B)

([270])  الترمذي، برقم 3392، وأبو داود، برقم 5067،. وانظر: صحيح الترمذي، 3/142 .

Al-Tirmidhī (n. 3392) e Abū Dāūd (n. 5067). Vedi anche Sahīh Al-Tirmidhī, 142/3.

[271] Associare [altri ad Allāh] (شِـرك shirk): l’incudere altri assieme ad Allāh nelle azioni che vanno rivolte unicamente e specificamente a Lui, l’Altissimo.

([272])  من قالها ثلاثاً إذا أصبح، وثلاثاً إذا أمسى لم يضره شيء. أخرجه أبو داود، 4/ 323،برقم، 5088، والترمذي، 5/ 465،برقم 3388، وابن ماجه، برقم 3869، وأحمد، برقم 446. وانظر: صحيح ابن ماجه، 2/332، وحسّن إسناده العلامة ابن باز‘ في تحفة الأخيار، ص39 .

Colui che la recita tre volte al mattino e tre volte la sera nulla gli potra nuocere. Lo ha trasmesso Abū Dāūd (323/4, n.5088), Al-Tirmidhī (465/5, n. 3388), Ibn Mājah (n. 3869), Ahmad (n. 446). Vedi anche Sahīh Ibn Mājah (332/2). Lo Shaīkh Ibn Baz ha dichiarato di grado hasan (buono) sua la catena di trasmissione in Tuhfaħ Al-‘Akhīār, pagina 39.

([273])  من قالها ثلاثاً حين يصبح وثلاثاً حين يمسي كان حقاً على اللَّه أن يرضيه يوم القيامة. أحمد، 4/ 337،برقم 18967، والنسائي في عمل اليوم والليلة، برقم 4، وابن السني، برقم 68، وأبو داود،

4/ 318،برقم 1531، والترمذي، 5/ 465،برقم،3389، وحسّنه ابن باز‘ في تحفة الأخيار ص39 .

Colui che la ripete tre volte al mattino e tre alla sera Allāh si incarica di renderlo soddisfatto nel Giorno del Giudizio. Ahmad (337/4 n. 18967), Al-Nasā‘ī (in A°māl al-īaum ūa-llailaħ, n.4), Ibn Al-Ssunnī (n. 68), Abū Dāūd (318/4 n. 1531), Al-Ttirmidhī (465/5, n. 3389). Lo Shaīkh Ibn Baz ha dichiarato di grado hasan (buono) sua la catena di trasmissione in Tuhfaħ Al-‘Akhīār, pag. 39.

([274])  الحاكم وصححه، ووافقه الذهبي، 1/545، وانظر: صحيح الترغيب والترهيب، 1/273 .

[Lo ha trasmesso] Al-Hākim esprimendo il suo giudizio sulla catena di trasmissione come sahīh (autentica).

([275])  وإذا أمسى قال: أمسينا وأمسى الملك للَّه ربّ العالمين.

Quando [il musulmano] giunge a sera dice: Siamo giunti a sera ed è giunto a sera il Regno che appartiene ad Allah, il Signore dei mondi.

([276])  وإذا أمسى قال: اللَّهم إني أسألك خير هذه الليلة: فتحها، ونصرها، ونورها، وبركتها، وهداها، وأعوذ بك من شر ما فيها، وشر ما بعدها.

Quando [il musulmano] giunge a sera dice: O Allah! Ti chiedo il bene che vi è in questa notte: la sua conquista, la sua vittoria, la sua luce, la sua abbondanza e la sua guida; e Ti chiedo protezione contro il male che vi si trova ed il male che ad essa segue.

([277])  أبو داود، 4/ 322، برقم 5084، وحسن إسناده شعيب وعبد القادر الأرناؤوط في تحقيق زاد المعاد، 2/373 .

Abū Dāūd (322/4, n.5084). Shu°aīb e Abdu Al-Qādir Al-‘Arna’ūt hanno dichiarato di categoria hasan (buona) la sua catena di trasmissione nella revisione di “Zād al-Ma°ād” (373/2).

([278])  وإذا أمسى قال: أمسينا على فطرة الإسلام.

Quando giunge a sera [il Musulmano] dice: Siamo giunti a sera con la prima natura dell’Islam.

([279])  أحمد، 3/ 406، و407،برقم 15360، ورقم 15563، وابن السني في عمل اليوم والليلة، برقم 34، وانظر: صحيح الجامع، 4/209 .

Ahmad (406/3 e 407, n.15360 e 15563), Ibn Al-Sunnī (in °Amal al-īaūm ūa al-llaīlaħ, n.34).Vedi anche Sahīh Al-Jāmi° (209/4).

([280])  من قالها مائة مرة حين يصبح وحين يمسي لم يأت أحد يوم القيامة بأفضل مما جاء به إلا أحد قال مثل ما قال أو زاد عليه. مسلم، 4/ 2071برقم 2692.

Colui che ripere tale ricordo cento volte quando giunge a mattino e a sera non ci sarà nessuno che avrà compiuto un operato pari al suo nel giorno del Giudizio, eccetto una persona che abbia ripetuto [tale ricordo] quanto lui o per un numero maggiore del suo.

[281] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso di ogni cosa che non gli si addice, come il fatto che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

([282])  النسائي في عمل اليوم والليلة، برقم 24، وانظر: صحيح الترغيب والترهيب، 1/272، وتحفة الأخيار لابن باز‘، ص44، وانظر فضلها في :ص146، حديث، رقم 255 .

Al-Nasā’ī (in °Amal al-īaūm ūa al-llaīlaħ, n.24). Vedi anche: Sahīh Al-Ttarghīb ūa Al-Ttarhīb (272/1) e Tuhfaħ Al-Aukhīār (Ibn Bāz, pag. 44). Vedi il suo beneficio: pag.146, n. 255).

([283])  أبو داود،برقم 5077، وابن ماجه، برقم 3798، وأحمد،برقم 8719، وانظر: صحيح الترغيب والترهيب، 1/270، وصحيح أبي داود، 3/957، وصحيح ابن ماجه، 2/331، وزاد المعاد، 2/377.

Abū Dāūd (n.5077), Ibn Mājah (n.3789) e Ahmad (n.8719). Vedi anche: Sahīh Al-Targhīb ūa Al-Tarhīb (270/1), Sahīh Abī Dāūd (957/3), Sahīh Ibn Mājah (331/2) e Zād Al-Ma°ād (377/2).

([284])  من قالها مائة مرة في يوم كانت له عدل عشر رقاب، وكُتِبَ له مائة حسنة، ومُحيت عنه مائة سيئة، وكانت له حرزاً من الشيطان يومه ذلك حتى يمسي، ولم يأت أحد بأفضل مما جاء به إلا أحد عمل أكثر من ذلك. البخاري، 4/ 95،برقم 3293، ومسلم، 4/ 2071، برقم2691.

Colui che ripete tale ricordo cento volte [ottiene una ricompensa paragonabile a quella di colui che] libera cento schiavi, ottiene cento buone azioni, gli vengono cancellate cento cattive azioni e diviene per lui una protezione da Satana per quel giorno fino a sera; inoltre nessuno presenterà un operato migliore del suo, eccetto uno che abbia compiuto più ricordi dei suoi. Al-Bukhārī (95/4, n.3293), Muslim (2071/4, n.2691).

([285])  مسلم، 4/ 2090،برقم 2726.

Muslim, (2090/4, n.2726).

[286] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso di ogni cosa che non gli si addice, come il fatto che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

([287])  أخرجه ابن السني في عمل اليوم والليلة، برقم 54، وابن ماجه، برقم 925، وحسّن إسناده عبد القادر وشعيب الأرناؤوط في تحقيق زاد المعاد، 2/375، وتقدم برقم 73.

Lo ha trasmesso Ibn Al-Sunnī (in °Amal al-īaūm ūa al-llaīlaħ, n.54), Ibn Mājah (n.925). Abdul-Qādir e Shu°aīb Al-‘Arna’ūt hanno affermato che la catena di trasmissione di tale hadīth è di grado hasan (buono) in Zād Al-Ma°ād (375/2, precedentemente citato al n.73).

([288])  البخاري مع الفتح،11/ 101، برقم 6307، ومسلم، / 2075،برقم 2702.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (11/101 n. 6307) e Muslim (2075 n. 2702).

([289])  من قالها حين يمسي ثلاث مرات لم تضرّه حُمَة تلك الليلة، أخرجه أحمد، 2/ 290،برقم 7898، والنسائي في عمل اليوم والليلة، برقم 590، وابن السني، برقم 68، وانظر: صحيح الترمذي، 3/187، وصحيح ابن ماجه، 2/266، وتحفة الأخيار لابن باز، ص45 .

Colui che ripete tale ricordo quando giunge la sera viene protetto dal morso velenoso [degli animali] per tutta la notte. Lo ha trasmesso Ahmad (290/2, n.7898), Al-Nasā’ī (in °Amal al-īaūm ua al-llaīlaħ, n.590), Ibn Al-Sunnī (n.68). Vedi anche Sahīh Al-Tirmidhī (187/3), Sahīh Ibn Mājah (266/2) e Tuhfaħ Al-‘Akhīār di Ibn Bāz (pag. 45).

([290]((من صلّى عليَّ حين يصبح عشراً، وحين يمسي عشراً، أدركته شفاعتي يوم القيامة)) أخرجه الطبراني بإسنادين: أحدهما جيد، انظر: مجمع الزوائد، 10/120، وصحيح الترغيب والترهيب، 1/273 .

“Colui che [chiede la] preghiera per me dieci volte quando giunge al mattino otterrà la mia intercessione il giorno del giudizio”. Lo ha trasmesso Al-Tabarānī citando due catene di trasmissione; uno di essi è di grado jaīīd (buono). Vedi: Majma° Al-Zaūā’id (120/10) e Sahīh Al-Ttarghīb ūa Al-Ttarhīb (273/1).

([291])  البخاري مع الفتح، 9/ 62، برقم 5017، ومسلم،برقم 2192.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (62/9 n. 5017) e Muslim (n. 2192).

[292] Ravvicina i palmi delle mani: In modo che il migliolo sia adiacente al migliolo e le mani restino aperte; compie questo avvicinando poi le mani alla bocca.

[293] Vi soffia forte: Il termina نفث determina un soffio forte che può essere accompagnato dalla fuoriuscita di poca saliva.

([294])  سورة البقرة، الاية: 255، من قرأها إذا أوى إلى فراشه فإنه لن يزال عليه من اللَّه حافظ ولا يقربه شيطان حتى يصبح، البخاري مع الفتح، 4/ 487، برقم 2311.

Sūrata Al-Baqarah, āīah 255. Colui che la legge la sera quando si corica a letto avrà presso di sè un protettore da parte di Allāh e nessun demone gli si avvicinerà fino al mattino. (Al-Bukhārī, cf. Al-Asqalāni, Fathul-Barī 4/487 n. 2311).

([295])  من قرأهما في ليلة كفتاه، البخاري مع الفتح، 9/ 94،برقم 4008، ومسلم، 1/ 554، برقم 807، والآيتان من سورة البقرة، 285-286.

Colui che le legge [le due āīāt 285-286 di sūrat Al-Baqarah] una giunta la notte gli bastano [per essere protetto da ogni male]. Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī  (9/94 n. 4008) e Muslim (554/1 n. 807).

([296]((إذا قام أحدكم من فراشه ثم رجع إليه فلينفضه بصَنِفَةِ إزاره ثلاث مرات، وليُسمِّ اللَّه؛ فإنه لا يدري ما خلفه عليه بعده، وإذا اضطجع فليقل:..)) الحديث، [ومعنى بصَنِفة إزاره: طَرَفه مِمَّا يَلِي طُرَّته]. النهاية في غريب الحديث والأثر (صنف).

"Quando uno di voi si alza dal suo letto e vi ritorna più tardi che sbatta la sua superficie con una parte della sua veste inferiore tre volte e menzioni il Nome di Allah, perché non può sapere cosa vi può essere venuto dopo di lui, quando poi si sdraia che dica [...] ".

([297])  البخاري مع الفتح، 11/ 126،برقم 6320. ومسلم، 4/ 2084،برقم 2714.

Al-Bukhārī, cf. Al-Asqalānī (11/126 n. 6320) e Muslim (4/2084 n. 2714).

([298])  أخرجه مسلم، 4/ 2083،برقم 2712، وأحمد بلفظه، 2/ 79،برقم 5502.

Lo ha trasmesso Muslim (4/2083, n.2712) e Ahmad con la stessa forma (2/79  n. 5502)

([299]((كان × إذا أراد أن يرقد وضع يده اليمنى تحت خدِّه، ثم يقول: ...)) الحديث.

Quando desiderava dormire [il Messaggero] poneva la sua mano destra sotto la sua guancia e pronunciava: “....” come citato nel hadīth.

([300])  أبو داود بلفظه، 4/ 311، برقم5045، والترمذي، برقم 3398، وانظر: صحيح الترمذي، 3/143،وصحيح أبي داود، 3/ 240.

Abū Dāūd [lo cita con] la stessa forma (4/311 n. 5045), così Al-Tirmidhī (n. 3398). Vedi anche: Sahīh Al-Tirmidhī (3/143) e Sahīh Abī Dāūd (3/240).

([301])  البخاري مع الفتح، 11/ 113، برقم6324، ومسلم، 4/ 2083، برقم 2711.

Al-Bukhārī, cf. Al-°Asqalānī “Fathu al-Barī” (11/113 n. 6324) e Muslim (4/2083 n. 2711).

([302])  من قال ذلك عندما يأوي إلى فراشه كان خيراً له من خادم. البخاري مع الفتح، 7/ 71،برقم 3705، ومسلم، 4/ 2091، برقم 2726 .

Per colui che pronuncia tale invocazione al momento di coricarsi sarà meglio che avere con sè un servo [pronto a servirlo durante la giornata]. Trasmesso da Al-Bukhārī, cf. Al-°Asqalānī “Fath al-Barī” (7/71 n. 3705) e da Muslim (4/2091, n. 2726).

[303] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso di ogni cosa che non gli si addice, come il fatto che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

([304])  مسلم، 4/ 2084، برقم2713.

Muslim (4/2084 n. 2713).

[305] La Torah (Taūrāħ): il testo originale rivelato a Mūsā (Mosè), la preghiera di Allāh e la Sua pace siano su di lui.

[306] Il Vangelo (Injīīl): si tratta del testo originale rivelato a °Isà (Gesù) ﷺ‬.

[307] Il Discrimine (Furqān): si tratta del Qur’ān, ultimo Libro rivelato per distinguere in maniera netta fra il bene ed il male.

[308] Cioè: di cui hai totale padronanza.

([309])  مسلم، 4/ 2085، برقم 2715.

Muslim (4/2085 n. 2715).

([310])  أبو داود، 4/ 317، برقم 5067، والترمذي، برقم 3629، وانظر: صحيح الترمذي 3/142 .

Abū Dāūd (4/317 n. 5067), Al-Ttirmidhī (n. 3629). Vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (3/142).

[311] Associare [altri ad Allāh] (شِـرك shirk): l’incudere altri assieme ad Allāh nelle azioni che vanno rivolte unicamente e specificamente a Lui, l’Altissimo.

([312])  الترمذي، برقم 3404، والنسائي في عمل اليوم والليلة، برقم 707، وانظر: صحيح الجامع 4/255 .

Al-Ttirmidhī (n. 3404), Al-Nnasā’ī (in ‘A°māli al-īaūm ūa al-llaīlah, n. 707). Vedi anche: Sahīh Al-Jāmi° (4/255).

([313]((إذا أخذت مضجعك فتوضأ وضوءك للصلاة، ثم اضطجع على شقك الأيمن، ثم قل: ...)) الحديث.

Quando ti corichi a letto compi il lavaggio che compi per la salāh, poi adagiati sul fianco destro e dì: “...” (il hadīth).

([314])  قال ﷺ‬ لمن قال ذلك: ((فإن مُتَّ مُتَّ على الفطرة)). البخاري مع الفتح، 11/ 113، برقم 6313، ومسلم، 4، 2081، برقم2710.

Egli ﷺ‬ ha affermato riguardo a colui che pronuncia tale invocazione: “Se dunque morirai morirai seguendo la fitraħ (religione dell’Islām). Al-Bukhārī (c.f. Asqalānī, Fathu al-Bārī, 11/113 n. 6313) e Muslim (4, 2081 n. 2710).

([315])  يقول ذلك إذا تقلب من جنب إلى جنب في الليل. أخرجه الحاكم، وصححه ووافقه الذهبي، 1/540، والنسائي في عمل اليوم والليلة، برقم 202، وابن السني، برقم 757، وانظر: صحيح الجامع 4/213 .

Il Credente dice questo quando si rivolta da un fianco all’altro di notte. Lo ha trasmesso Al-Hākim, Al-Dhahabī (lo ha approvato e lo ha classificato come sahīh 1/540), Al-Nasā’ī (in °Amal al-iaūm ūa allaīlah n.202), Ibn Al-Sunnī (n.757). Vedi anche Sahīh Al-Jāmi° (213/4).

([316])  أبو داود، 4/ 12، برقم3893، والترمذي، برقم 3528، وانظر: صحيح الترمذي، 3/171 .

Abū Dāūd (4/12, n. 3893) e Al-Tirmidhī (n. 3528). Vedi anche: Sahīh Al-Tirmidhī (171/3).

([317])  مسلم، 4/ 1772،برقم 2261.

Muslim (4/1772 n. 2261).

([318])  مسلم، 4/ 1772، 1773، برقم2261، ورقم 2262.

Muslim (4/1772-1773 n. 2261- 2262).

([319])  مسلم، 4/ 1772، برقم 2261، ورقم 2263.

Muslim (4/1772 n. 2261-2263).

([320])  مسلم، 4/ 1773، برقم 2261.

Muslim (4/1773 n. 2261).

([321])  مسلم، 4/ 1773، برقم 2263.

Muslim (4/1773 n.2263).

([322])  أخرجه أصحاب السنن الأربعة، وأحمد، والدارمي، والبيهقي:أبو داود، برقم 1425، والترمذي، برقم 464، والنسائي، برقم 1744، وابن ماجه، برقم 1178، وأحمد، برقم 1718، والدارمي، برقم 1592، والحاكم، 3/ 172، والبيهقي، 2/ 209، وما بين المعقوفين للبيهقي، وانظر: صحيح الترمذي، 1/144، وصحيح ابن ماجه، 1/194، وإرواء الغليل للألباني، 2/172 .

Lo han trasmesso tutti e quattro As-hābu al-Ssunan (Abū Dāūd n. 1425, Al-Ttirmidhī n. 464, Al-Nnasā’ī n.1744, e Ibn Mājah n. 1178), Ahmad (n. 1718), Al-Dārimī (n. 1592), Al-Hākim (3/172) e Al-Baīhaqī (2/209). La parte fra parentesi nell’invocazione è quella trasmessa da  Al-Baīhaqī. Vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (1/144), Sahīh Ibn Mājah (1/194) e ‘Irūā’ Al-ghalīl di Al-Albānī (2/172).

([323])  أخرجه أصحاب السنن الأربعة، وأحمد: أبو داود، برقم 1427، والترمذي، برقم 3566، والنسائي، برقم 1746، وابن ماجه، برقم 1179، وأحمد، برقم 751 . انظر:صحيح الترمذي، 3/180، وصحيح ابن ماجه، 1/194، والإرواء، 2/175.

Lo han trasmesso tutti e quattro As-hābu al-Ssunan –i trasmettitori della Sunnah- (Abū Dāūd n. 1427, Al-Ttirmidhī n. 3566, Al-Nnasā’ī n.1746, e Ibn Mājah n. 1179) e Ahmad (n. 751). Vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (3/180), Sahīh Ibn Mājah (1/194) e  Al-‘Irūā’ (2/175).

([324])  أخرجه البيهقي في السنن الكبرى، وصحَّح إسناده، 2/211، وقال الشيخ الألباني في إرواء الغليل:((وهذا إسناد صحيح))، 2/170. وهو موقوف على عمر.

Trasmesso da Al-Baīhaqī in Al-Ssunan Al-Kubrà, con catena di trasmissione di grado sahīh (2/211). Shaīkh Al-Albanī in ‘Irūā’i Al-ghalīli afferma: “Si tratta di una catena di trasmissione sahīh (2/170); ed è attribuito a °Umar Bin Al-Khattāb.

([325])  رواه النسائي، 3/ 244، برقم1734، والدارقطني، 2/ 31، وغيرهما، وما بين المعقوفين زيادة للدارقطني 2/31، برقم 2، وإسناده صحيح، انظر: زاد المعاد بتحقيق شعيب الأرناؤوط وعبدالقادر الأرناؤوط، 1/337 .

Lo ha trasmesso Al-Nasā’ī (3/244, n.1734), Al-Dāraqutnī (2/31) e altri ancora. La frase fra parentesi nell’invocazione è quella trasmessa da Al-Dāraqutnī (2/31, n.2) e la sua catena di trasmissione è di grado Sahīh. Vedi anche: Zād Al-Ma°ād con la revisione di Shu°aīb Al-‘Arnā’ūt e Abdul-Qādir Al-‘Arnā’ūt (1/337).

[326]Si tratta dell’Angelo Jibril.

([327])  أحمد، 1/ 391، برقم 3712، وصححه الألباني في سلسلة الأحاديث الصحيحة، 1/ 337.

Ahmad (1/391, n. 3712). Al-Albanī ha dichiarato di grado sahīh la sua catena di trasmissione in Silsilaħ Al-Ahādīth Al-Sahīhaħ (1/337).

[328] Il Profeta soleva ripetere frequentemente questa invocazione; vedi Al-Bukhārī cf. Fath Al-Bārī, 11/173.

([329])  البخاري، 7/ 158،برقم: 2893، كان الرسول × يكثر من هذا الدعاء. انظر: البخاري مع الفتح، 11/173، وسيأتي ص 89، برقم 137.

Al-Bukhārī (7/158 n. 2893). Il Messaggero, che la preghiera di Allāh e il Suo saluto siano su di lui, diceva tante volte questa supplica. Vedi: Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (11/173). Verrà citato anche a pag. 89 [del libro originale], n. 137.

([330])  البخاري، 7/ 154،برقم 6345، ومسلم، 4/ 2092، برقم2730.

Al-Bukhārī (7/154, n. 6345) e Muslim (4/2092, n.2730).

([331])  أبو داود، 4/ 324،برقم 5090، وأحمد، 5/ 42، برقم 20430، وحسّنه الألباني في صحيح أبي داود، 3/959 .

Abū Dāūd (4/324, n.5090) e Ahmad (5/42, n.20430). Al-Albānī ha classificato di grado hasan la sua catena di trasmissione in Sahīh Abī Dāūd (3/959).

([332])  الترمذي، 5/ 529،برقم 3505، والحاكم وصححه ووافقه الذهبي، 1/505، وانظر: صحيح الترمذي، 3/168 .

Al-Ttirmidhī (5/529 n. 3505), Al-Hākim e così Al-Dhahabī dichiarando di grado sahīh la sua catena di trasmissione (1/505). Vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (3/168).

([333])  أخرجه أبو داود، 2/ 87،برقم 1525، وابن ماجه، برقم 3882، وانظر: صحيح ابن ماجه، 2/335 .

Lo ha trasmesso Abū Dāūd (2/87 n. 1525) e Ibn Mājah (n. 3882). Vedi anche: Sahīh Ibn Mājah (2/335).

([334])  أبو داود، 2/ 89، برقم 1537، وصححه الحاكم ووافقه الذهبي، 2/142.

Abū Dāūd (2/89 n. 1537). Al-Hākim ha dichiarato di grado Sahīh la sua catena di trasmissione e su questo Al-Dhahabī ha espesso il suo consenso (2/142).

([335])  أبو داود، 3/ 42، برقم 2632، والترمذي، 5/ 572، برقم 3584، وانظر: صحيح الترمذي، 3/183 .

Abū Dāūd (3/42 n. 2632) e Al-Ttirmidhī (5/572 n. 3584); vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (3/183).

([336])  البخاري، 5/ 172،برقم 4563.

Al-Bukhārī (5/172 n. 4563).

([337])  البخاري في الأدب المفرد، برقم 707، وصححه الألباني في صحيح الأدب المفرد، برقم 545.

Al-Bukhārī in Al-‘adab al-mufrad (n. 707). Al-Albānī lo ha classificato come sahīh in Sahīh al-‘adab al-mufrad (n. 545).

([338])  البخاري في الأدب المفرد برقم 708، وصححه الألباني في صحيح الأدب المفرد، برقم 546 .

Al-Bukhārī in Al-‘adab al-mufrad (n. 708). Al-Albānī lo ha classificato come sahīh in Sahīh al-‘adab al-mufrad (n. 546).

([339])  مسلم، 3/ 1362، برقم1742.

Muslim (3/1362 n. 1742).

([340])  مسلم، 4/ 2300، برقم3005.

Muslim (4/2300 n. 3005).

([341])  البخاري مع الفتح، 6/ 336، برقم3276، ومسلم، 1/ 120،

برقم 134.

Al-Bukhārī cf. Fath Al-Bārī, Al-°Asqalānī (6/336 n. 3276) e Muslim (1/120 n. 134).

([342])  البخاري مع الفتح، 6/ 336، برقم3276، ومسلم، 1/ 120،

برقم134.

Al-Bukhārī cf. Fath Al-Bārī, Al-°Asqalānī (6/336 n. 3276) e Muslim (1/120 n. 134).

([343])  مسلم، 1/ 119- 120،برقم134.

Muslim (1/119-120 n. 134).

([344])  سورة الحديد، الآية: 3. أبو داود، 4/ 329، برقم5110، وحسنه الألباني في صحيح أبي داود، 3/962 .

Sūraħ Al-Hadīd, 3: Abū Dāūd (329/4, n.5110). Al-Albānī ha dichiarato di grado hasan (buono) la sua catena di trasmissione in Sahīh Abī Dāūd (962/3).

([345])  الترمذي، 5/ 560،برقم 3563، وانظر: صحيح الترمذي، 3/180.

Al-Tirmidhī (560/5, n.3563). Vedi anche: Sahīh Al-Tirmidhī (180/3).

([346])  البخاري، 7/ 158، برقم2893، وتقدم ص 83، برقم 121.

Al-Bukhārī (158/7, n.2893). è stato citato a pag. 83, n.121.

([347])  مسلم، 4/ 1729،برقم 2203، من حديث عثمان بن أبي العاص t، وفيه ففعلت ذلك، فأذهبه اللَّه عني.

'Uthmān Ibn Abī Al-°As (che Allāh sia soddisfatto di lui) ha narrato: Dissi: O Messaggero di Allāh, in verità il diavolo si frappone tra me e la mia salāħ e la recitazione facendomi confondere 'Il Messaggero di Allāh rispose: “Questo è un il diavolo chiama Khanzab, quindi se senti la sua presenza cerca rifugio in Allāh da lui e sputa alla tua sinistra tre volte".

Muslim (1729/4, n.2203), hadīth riferito da °Uthmān Bin Abi Al-As (che Allāh sia di lui compiaciuto), egli afferma: ho compito [quanto raccomandato] e Allāh ha allontanato da me [i sussurri di Satana].

([348])  رواه ابن حبان في صحيحه، برقم 2427 (موارد)، وابن السني، برقم 351، وقال الحافظ:((هذا حديث صحيح))، وصححه عبد القادر الأرناؤوط في تخريج الأذكار للنووي، ص106 .

Lo ha trasmesso Ibn Hibbān nel suo libro Sahīh (n. 2427) e Ibn Al-Ssunnī (n. 351). Al-Hāfiz ha affermato: “Si tratta di un hadīth sahīh”. Allo stesso modo lo ha classificato come  sahīh Abdul-Qādir Al-‘Arnā’ūt nella classifica di “Al-‘adhkār di Al-Naūaūī (pag. 106).

([349])  أبو داود، 2/ 86، برقم1521، والترمذي، 2/ 257، برقم 406، وصححه الألباني في صحيح أبي داود، 1/283 .

Abū Dāūd (2/86 n. 1521) e Al-Ttirmidhī (2/257 n. 406). Al-Albānī lo ha classificato come sahīh in Sahīh Abī Dāūd (1/283).

([350])  أبو داود، 1/ 203، برقم،وابن ماجه، 1/ 265، برقم 807،وتقدم تخريجه برقم 31، وانظر: سورة المؤمنون،الآيتان: 97-98 .

Abū Dāūd (1/203) e Ibn Mājah (1/265 n. 807). È stata citata la sua fonte al n. 31. Vedi anche Sūraħ Al-Mu’minūn: 97-98.

([351])  مسلم، 1/ 291، برقم389، والبخاري، 1/ 151، برقم608.

Muslim (1/291 n. 389) e Al-Bukhārī (1/151 n. 608).

([352]((لا تجعلوا بيوتكم مقابر، إن الشيطان ينفر من البيت الذي تُقرأ فيه سورة البقرة))، رواه مسلم، 1/ 539،برقم 780، ومما يطرد الشيطان أذكار الصباح والمساء، والنوم والاستيقاظ، وأذكار دخول المنزل والخروج منه، وأذكار دخول المسجد والخروج منه، وغير ذلك من الأذكار المشروعة، مثل: قراءة آية الكرسي عند النوم، والآيتين الأخيرتين من سورة البقرة، ومن قال: لا إله إلا الله وحده لا شريك له، له الملك وله الحمد، وهو على كل شيء قدير مائة مرة، كانت له حرزاً من الشيطان يومه كله، وكذا الأذان

يطرد الشيطان.

“Fate sì che le vostre case non siano delle tombe, in verità Satana fugge dalla casa in cui viene letta Sūraħ Al-Baqaraħ” trasmesso da Muslim (1/539 n. 780); anche i ricordi del mattino e della sera, prima di dormire e al risveglio, quando si entra in casa e quando si esce, quando si entra al Masjid e quando si esce e quando si recitano altri tipi di ricordi legiferati [dal Messaggero] (come la lettura di āīaħ al-kursī al momento di dormire, le due āīāt finali di Sūraħ Al-Baqaraħ, e il ripetere al mattino cento volte [in lingua araba] lā ‘ilāha ‘illa Allāhu ūahdahu lā sharīka lahu, lahu al-mulku ūa lahu al-hamdu ūa huūa °alà kulli shai’in qadir (non c’è divinità ad aver diritto di adorazione al di fuori di Allāh, a Lui appartiene il Regno, a Lui appartiene [tutta] la lode ed Egli su ogni cosa è potente) viene protetto da Satana per tutta la giornata, e così l’adhān, tutti questi ricordi fan parte di ciò che fa allonatanare Satana.

([353]((المؤمن القوي خير وأحبّ إلى اللَّه من المؤمن الضعيف، وفي كلٍّ خير، احرص على ما ينفعك، واستعن باللَّهِ ولا تعجز، وإن أصابك شيء فلا تقل: لو أني فعلت كان كذا وكذا، ولكن قل قدَرُ اللَّه وما شاء فعل، فإنَّ لو تفتح عمل الشيطان)). مسلم، 4/ 2052، برقم2664.

Il credente forte è migliore e più amato da Allah del credente debole; e in entrambi vi è del bene. Sforzati nell’ottenere ciò che ti porta beneficio, cerca l’aiuto in Allāh e non disperare*. Se ti dovesse capitare [qualcosa di spiacevole] non dire: "Se solo avessi agito in questa e quella maniera [sarebbe successo così e così...]”. Piuttosto, dì: Allāh ha decretato [questo] ed Egli fa ciò che vuole, poichè il dire “se [fosse stato] rientra nel complotto di Satana.

* Non disperare: sforzati nell’essere ubbidiente ad Allāh e nel ricercare ciò che è presso di Lui, cerca aiuto in Allah in questo, non disperare o diventare pigro nel cercare la Sua assistenza, sforzandoti nella Sua obbedienza.

([354]) ذُكِرَ من كلام الحسن البصري. انظر: تحفة المودود لابن القيم،

ص 20، وعزاه لابن المنذر في الأوسط.

È stato citato dal detto di Al-Hasan Al-Basrī. Vedi: Tuhfaħ Al-Maūlūd di Ibn Al-Qaīīm (pag. 20); lo ha attribuito a Ibn Al-Mundhir in Al-‘aūsat.

([355])  قالهالنووي في الأذكار، ص349، وانظر: صحيح الأذكار للنووي، لسليم الهلالي، 2/713، وتمام التخريج في الذكر والدعاء والعلاج بالرقى للمؤلف، 1/ 416 .

Ha citato ciò Al-Naūaūī in Al-adhkār (pag. 349). Vedi anche: Sahīh Al-Adhkār li Al-Naūāūī di Muslim Al-Hilālī (2/713). La catena di trasmissione completa è stata citata in Al-Dhikr ūa al-du°ā’ ūa al-°ilāj bi al-ruqà dello stesso autore di Hisn al-Muslim (1/416).

([356])  البخاري، 4/ 119،برقم 3371، من حديث ابن عباس رَضِيَ اللَّهُ عَنْهُمَا.

Al-Bukhārī (4/119 n. 3371), trattoo dal hadīth di Ibn °Abbās, che Allāh possa essere compiaciuto del padre e del figlio.

([357])  البخاري مع الفتح، 10/ 118، برقم3616.

Al-Bukhārī cf. Fath Al-Bārī, Al-°Asqalānī (10/118 n. 3616).

([358]((ما من عبد مسلم يعود مريضاً لم يحضر أجله فيقول سبع مرات...)) الحديث.. إلاَّ عوفي. أخرجه الترمذي،  برقم 2083، وأبو داود، برقم 3106، وانظر: صحيح الترمذي، 2/210، وصحيح الجامع، 5/180 .

[359] Un altra invocazione (du°a’) che si potrebbe dire è quella riportata da Al-Bukhārī e da Muslim dal hadīth di °A’ishaħ (che Allah sia soddisfatto di lei), che disse che quando il Profeta (la preghiera di Allāh e il Suo saluto siano su di lui) visitò un membro della sua famiglia che era malato, disse:

اللهم رب الناس أذهب البأس واشف أنت الشافي لا شفاء إلا شفاؤك شفاء لا يغادر سقما.

O Allāh, Signore dell'umanità, fai svanire il disturbo; guariscilo, ché Tu sei il Guaritore. Non esiste una guarigione se non la Tua guarigione, una guarigione che non lascia [con sè] malattia.

([360])  رواه الترمذي، برقم 969، وابن ماجه، برقم 1442، وأحمد، برقم 975، وانظر: صحيح ابن ماجه، 1/244 وصحيح الترمذي، 1/286، وصححه أيضاً أحمد شاكر.

[361] Disse Ibn °Arabī: Questo per il fatto che il far visita al malato e l’incamminarsi [o lo spostamento] a questo scopo sono una delle cause per entrare in Paradiso.

([362])  البخاري، 7/ 10، برقم 4435، ومسلم، 4/ 1893، برقم 2444.

Al-Bukhārī (7/10 n.4435) e Muslim (4/1893 n.2444).

([363])  البخاري مع الفتح، 8/ 144، برقم4449، وفي الحديث ذكر السواك.

Al-Bukhārī cf. Fath Al-Bārī, Al-°Asqalānī (8/144 n. 4449). Nell’hadīth viene citato il siūāk (spazzolino naturale tratto dalle radici dell’albero del ’ārāk).

([364])  أخرجه الترمذي، برقم 3430، وابن ماجه، برقم 3794، وصححه الألباني، انظر: صحيح الترمذي، 3/152، وصحيح ابن ماجه، 2/317 .

Trasmesso da Al-Ttirmidhī (n. 3430) e Ibn Majah (n. 3794). La sua catena di trasmissione è stata classificata come sahīh da Al-Albānī: vedere Sahīh Al-Ttirmidhī (3/152) e Sahīh Ibn Majah (2/317).

[365] Coloro che si trovano vicino al moribondo devono aiutarlo suggerendogli di pronunciare la shahādaħ (testimonianza di fede).

([366])  أبو داود، 3/ 190،برقم 3116، وانظر: صحيح الجامع، 5/432 .

Abū Dāūd (3/190 n.3116). Vedere anche: Sahīh Al-Jami° (5/432).

([367])  مسلم، 2/ 632، برقم 918.

Muslim (2/632 n.918).

([368])  مسلم، 2/ 634، برقم 920.

Muslim (2/634 n.920).

[369] Un successore: uno che succede un altro a causa dell'assenza o della morte di quest'ultimo. Questo è il significato corretto della parola khalīfaħ; quindi, non è corretto credere che Adamo sia il khalīfaħ [vicario, come comunemente tradotto] di Allāh sulla terra perché Allāh non è mai assente e non morirà mai. Questa supplica dimostra la corretta comprensione di questo termine e mostra che Allāh ci succede e custodisce chi ci lasciamo alle spalle quando moriamo o siamo assenti [fare riferimento anche alla supplica 198].

([370])  مسلم، 2/ 663، برقم 963.

Muslim (2/663 n.963).

([371])  أبو داود، برقم 3201، والترمذي، برقم 1024، والنسائي، برقم 1985، وابن ماجه، 1/ 480، برقم1498، وأحمد، 2/ 368، برقم8809، وانظر: صحيح ابن ماجه، 1/251 .

Abū Dāūd (n. 3201), Al-Ttirmidhī (n. 1024), Al-Nasā’ī (n. 1985), Ibn Mājah (480/1 n.1498), Ahmad (2/368 n.8809). Vedere anche: Sahīh Ibn Mājah (1/251).

([372])  أخرجه ابن ماجه، برقم 1499، انظر: صحيح ابن ماجه، 1/251، ورواه أبو داود، 3/ 211، برقم 3202.

Trasmesso da Ibn Mājah (n. 1499), vedere anche: Sahīh Ibn Mājah (1/251). Trasmesso anche da Abū Dāūd (211/3 n.3202).

([373])  أخرجه الحاكم وصححه ووافقه الذهبي، 1/359، وانظر: أحكام الجنائز للألباني، ص125 .

Trasmesso da Al-Hākim, il quale ha classificato la sua catena di trasmissione come sahīh; la stessa opinione è stata espressa da Al-Dhahabī (1/359). Vedere anche: ‘Ahkām Al-Janā’iz (أحكام الجنائز) di Al-Albānī.

[374] Questa supplica viene fatta quando il defunto è un neonato o bambino [che non ha raggiunto l'età della pubertà].

([375]((قال سعيد بن المسيب: صلّيتُ وراء أبي هريرة على صبيٍّ لم يعمل خطيئة قَطُّ، فسمعته يقول..)) الحديث. أخرجه مالك في الموطأ، 1/288، وابن أبي شيبة في المصنف، 3/217، والبيهقي، 4/9، وصحح إسناده شعيب الأرناؤوط في تحقيقه لشرح السنة للبغوي، 5/357 .

Sa°īd Bin Al-Musaīīb narrò di aver seguito la salāħ guidata da Abī Huraīraħ per un bimbo che non aveva commesso alcun peccato e di averlo sentito dire ... [tale invocazione su citata], come citato nel hadīth; trasmesso da Mālik in Al-Muūatta’ (1/288), da Ibn Abī Shaībaħ in Al-Musannaf (3/217) e da Al-Baīhaqī (4/9). Shu°aīb Al-‘Arnā’ūt ha classificato la sua catena trasmissione di grado sahīh nella sua revisione a Sharh Al-Sunnaħ di Al-Baghaūī (5/357).

([376])  انظر: المغني لابن قدامة، 3/416، والدروس المهمة لعامة الأمة، للشيخ عبد العزيز بن عبد الله بن باز ‘، ص15 .

Vedere: “Al-Mughanī” di Ibn Qudāmaħ (3/416), “Al-Durūs al-muhimmaħ li°āmmati al-‘ummah” di Al-Shaīkh °Abdu Al-°Azīz bin °Abdullāh bin Bāz (pag. 15).

[377] La parola فرط indica: “colui che precede [qualcun altro]”. Qui si intende: O Allāh fai sì che la pazienza dei genitori per la separazione dal figlio sia una ricompensa aticipata presso di Te”.

([378])  كان الحسن يقرأ على الطفل بفاتحة الكتاب، ويقول... الحديث. أخرجه البغوي في شرح السنة، 5/357، وعبدالرزاق، برقم 6588، وعلقه البخاري في كتاب الجنائز، 65 باب قراءة فاتحة الكتاب على الجنازة، 2/ 113،قبل الحديث رقم 1335.

Al-Hasan era solito leggere Fatihaħ Al-Kitāb (la prima sūraħ del Qur’ān) [durante la salāħ funebre] per il bambino morto.

([379])  البخاري، 2/ 80،برقم 1284، ومسلم، 2/ 636، برقم 923.

Al-Bukhārī (2/80, n.1284) e Musim (2/636, n.923).

([380])  الأذكار للنووي، ص126 .

Al-‘Adhkār di Al-Naūaūī, pag. 126.

[381] Che Allāh possa renderti di coloro che agiscono nel modo migliore e ti aiuti a portare pazienza e ad essere fra i timorati [di Lui].

[382]  Si tratta di una condoglianza espresso da alcuni Sapienti, non è citata in alcun hadīth.

([383])  أبو داود، 3/ 314، برقم 3215، بسند صحيح، وأحمد، برقم 5234، ورقم 4812 بلفظ: ((بسم اللَّه، وعلى ملّة رسول اللَّه))، وسنده صحيح.

Abū Dāūd (3/314, n. 3215) con catena di trasmissione sahīh, Ahmad (n.5234, n.4812) con la seguente versione: “Col nome di Allāh, e sulla via del Messaggero di Allāh”, catena di trasmissione sahīh.

[384] Secondo la sua Via e la sua religione, l’Islām, che consiste nell’adorare Allāh l’Altissimo nel modo in cui Egli ha legiferato allontanandosi dall’associare a Lui alcunchè nell’adorazione e tralsciando ogni eresia ed innovazione [in campo religioso].

([385])  كان النبي × إذا فرغ من دفن الميت وقف عليه وقال: ((استغفروا لأخيكم، وسلوا له التثبيت؛ فإنه الآن يُسأل)). أبو داود، 3/ 315،برقم 3223، والحاكم وصححه، ووافقه الذهبي 1/370.

Quando il Profeta finiva di seppellire un morto rimaneva fermo di fronte alla sua tomba e diceva: “Chiedete perdono per vostro fratello e chiedete per lui la fermezza poichè ora gli vengono rivolte le domande [della tomba]. Abū Dāūd (3/315, n. 3223) e Al-Hākim (1/370) -definendo la sua catena di trasmissione come sahīh e trovando il consenso di Al-Dhahabī-.

[386] Chiedete che gli dia la fermezza nella lingua e nel cuore per riuscire a rispondere alla domanda dei due angeli con sicurezza:

-Chi è il tuo Signore?

-Qual’è la tua religione?

-Chi è questo uomo che è stato inviato tra di voi? [Il Messaggero la preghiera di Allāh e il Suo sauto siano su di lui].

([387])  مسلم، 2/ 671،برقم 975، وابن ماجه، 1/ 494، واللفظ له، برقم1547 عن بريدة t، وما بين المعقوفين من حديث عائشة ’ عند مسلم، 2/ 671، برقم975.

Muslim (2/671, n.975), Ibn Mājah (1/494). L’espressione qui citata è quella di Ibn Mājah (n.1547), hadīth trasmesso da Buraīdaħ che Allāh sia di lui soddisfatto, mentre la parte fra parentesi è qualla riportata da °A’ishaħ in Sahīh Muslim (2/671, n.975).

([388])  أخرجه أبو داود، 4/ 326،برقم 5099، وابن ماجه، 2/ 1228، برقم3727، وانظر: صحيح ابن ماجه، 2/305 .

Trasmesso da Abū Dāūd (4/326, n.5099), Ibn Mājah (2/1228, n.3727). Vedere: Sahīh Ibn Majah (2/305).

([389])  مسلم، واللفظ له، 2/ 666، برقم 899، والبخاري، 4/ 76برقم 3206، ورقم 4829.

La versione qui citata è quella di Muslim (2/666, n. 899); Al-Bukhārī (4/76, n. 3206, 4829).

([390])  كان عبد الله بن الزبير ^ إذا سمع الرعد ترك الحديث وقال:... الحديث، الموطأ، 2/992، وقال الألباني في صحيح الكلم الطيب، 157:((صحيح الإسناد موقوفاً)).

Ibn Al-Zzubaīr, che Allāh sia di lui soddisfatto, quando sentiva il suono del tuono tralasciava di continuare il suo discorso e diceva: [...] (come citato nell’hadīth). Al-Muūatta’ (2/992). Al-Albanī dichiarò in Sahīh Al-Kalim Al-Ttaīib (157): la sua catena di trasmissione è di grado sahīh ed è attribuita ad uno dei Compagni del Messaggero, che la preghiera di Allāh ed il Suo saluto siano su di lui (hadīth maūqūf).

([391])  أبو داود، 1/ 303،برقم 1171، وصححه الألباني في صحيح أبي داود، 1/216.

Abū Dāūd (1/303, n. 1171). Al-Albānī ha classificato la sua catena di trasmissione come sahīh  in Sahīh Abī Dāūd (1/216).

([392])  البخاري، 1/ 224،برقم 1014، ومسلم، 2/ 613،برقم 897.

Al-Bukhārī (1/224, n.1014) e Muslim (2/613, n. 894).

([393])  أبو داود، 1/ 305،برقم 1178، وحسنه الألباني في صحيح أبي داود، 1/218 .

Abu Dāūd (1/305, n. 1178); Al-Abānī lo ha classificato come hasan in Sahīh Abī Dāūd (1/218).

([394])  البخاري مع الفتح، 2/ 518، برقم1032.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī, (2/518 n. 1032).

([395])  البخاري، 1/ 205، برقم846، ومسلم، 1/ 83، برقم 71.

Al-Bukhārī (1/205, n. 846) e Muslim (1/83 n. 71).

([396])  البخاري، 1/ 224،برقم 933، ومسلم، 2/ 614، برقم897.

Al-Bukhārī (1/224, n.933) e Muslim (2/614, n. 897).

([397])  الترمذي، 5/ 504، برقم3451، والدارمي بلفظه، 1/336، وانظر: صحيح الترمذي، 3/157 .

Al-Ttirmidhī (5/504, n. 3451) e Al-Darimī (stessa versione citata 1/336). Vedi anche: Sahīh Al-Tirmidhī (3/157).

([398])  أخرجه أبو داود، 2/ 306، برقم2359، وغيره. وانظر: صحيح الجامع، 4/209.

Trasmesso da Abū Dāūd (2/306, n. 2359) e da altri. Vedi: Sahīh Al-Jāmi° (4/209).

([399])  أخرجه ابن ماجه، 1/ 557، برقم 1753 من دعاء عبد الله بن عمرو ^، وحسنه الحافظ في تخريج الأذكار. انظر: شرح الأذكار، 4/342 .

Trasmesso da Ibn Mājah (1/577, n. 1753) facente parte dell’invovazione di AbduLlāhi Bin Amru, che Allāh sia di lui compiaciuto. Al-Hāfiz lo ha classificato come hasan  in Takhrīj Al-adhkār. Vedi: Sharh Al-adhkār.

([400])  أخرجه أبو داود، 3/ 347، برقم3767، والترمذي، 4/ 288، برقم1858، وانظر: صحيح الترمذي، 2/167 .

Trasmesso da Abū Dāūd (3/347, n. 3767) e Al-Ttirmidhī (4/288, n. 1858). Vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (2/167).

([401])  الترمذي، 5/ 506، برقم3455، وانظر: صحيح الترمذي، 3/158.

Al-Ttirmidhī (5/506, n. 3455). Vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (3/158).

([402])  أخرجه أصحاب السنن إلا النسائي: أبو داود، برقم 4025، والترمذي، برقم 3458، وابن ماجه، برقم 3285، وانظر صحيح الترمذي، 3/159 .

[403] Me lo ha provvisto senza alcun movimento da parte mia: senza che io compissi alcun movimento o sforzo in tal senso.

([404])  البخاري، 6/ 214، برقم5458، والترمذي بلفظه، 5/ 507، برقم 3456.

Al-Bukhārī (6/214 n. 5458) e Al-Ttirmidhī con la sua propria versione (5/507 n. 3456).

[405] Cioè pura, perfetta, lontana da tutto ciò che la può rendere mancante e difettosa (come l’esibizionismo, il fatto di farlo per sentire l’ammirazione della gente oppure una lode mancante di rispetto e magnificenza verso il Creatore.

[406] Ci sono altri punti di vista riguardo alla comprensione di questa supplica, una delle quali: "Allāh sia lodato con un abbondante e bello elogio, sempre in aumento. Egli è Colui che è auto-sufficiente, Egli nutre e non Viene nutrito, Colui che è desiderato, insieme a ciò che è con Lui e Colui che è necessario, è il nostro Signore.

([407])  مسلم، 3/ 1615،برقم 2042.

Muslim (3/1615 n. 2042).

([408])  مسلم، 3/ 1626، برقم 2055.

Muslim (3/1626 n. 2055).

([409])  سنن أبي داود، 3/ 367،برقم 3856، وابن ماجه، 1/ 556،برقم 1747، والنسائي في عمل اليوم والليلة، برقم 296-298، ونصّ على أنه × يقوله إذا أفطر عند أهل بيت، وصححه الألباني في صحيح أبي داود، 2/730 .

Sunan Abī Dāūd (3/367 n. 3854), Ibn Mājah (1/556 n.1747), Al-Nasā’ī in °Amal al-iaūmi ūa al-llaīlati (296-298) descrivendo che il Messaggero diceva tale supplica quando interrompeva il digiuno presso un ospite. Al-Albānī lo cassificato come sahīh in Sahīh Abī Dāūd (2/730).

([410])  مسلم، 2/ 1054، برقم 1150.

Muslim (2/1054 n. 1150).

([411])  البخاري مع الفتح، 4/ 103، برقم 1894، ومسلم، 2/ 806، برقم 1151.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī, (4/103 n. 1894) e Muslim (2/806 n. 1151).

([412])  مسلم، 2/ 1000، برقم 1373.

Muslim (2/1000 n. 1373).

[413] Sā° e Mudd sono entrambi misure asciutte usate dagli arabi per i prodotti agricoli dai tempi del Profeta; servono tutt’oggi per determinare la zakat degli alimenti. Un sā° equivale a quattro mudd e un mudd è l'equivalente di circa  una misura asciutta dei due palmi di un uomo medio.

([414])  البخاري، 7/ 125، برقم 5870.

Al-Bukhārī (7/125 n. 5870).

([415])  الترمذي، 5/ 82، برقم2741، وأحمد، 4/ 400، برقم19586، وأبو داود، 4/ 308، برقم5040، وانظر: صحيح الترمذي، 2/354 .

Al-Ttirmidhī (5/82 n. 2741), Ahmad (4/400 n. 19586) e Abū Dāūd (4/308 n. 5040). Vedi inoltre: Sahīh Al-Ttirmidhī (2/354).

([416])  أخرجه أصحاب السنن إلا النسائي: أبو داود، برقم 2130، والترمذي، برقم 1091، وابن ماجه، برقم 1905، والنسائي في عمل اليوم والليلة، برقم 259، وانظر: صحيح الترمذي، 1/316.

Trasmesso da ‘As-hābu Al-Ssunan (Gente della Sunnah): ‘Abū Dāūd (n. 2130), Al-Ttirmidhī (n. 1091), Ibn Mājah (n. 1905), Al-Nasā’ī (in A°māl al-īaūm ūa al-laīlah n. 259). Vedi anche: Sahīh Al- Ttirmidhī (1/316).

([417])  أبو داود، 2/ 248، برقم2160، وابن ماجه، 1/ 617، برقم1918، وانظر: صحيح ابن ماجه، 1/324 .

Abū Dāūd (2/248 n. 2160), Ibn Mājah (1/617 n. 1918). Vedi anche: Sahīh Ibn Mājah (1/324).

([418])  البخاري، 6/ 141، برقم141، ومسلم، 2/ 1028، برقم1434.

Al-Bukhārī (6/141 n. 141) e Muslim (2/1028 n. 1434).

([419])  البخاري، 7/ 99،برقم 3282، ومسلم، 4/ 2015،برقم2610.

Al-Bukhārī (7/99 n. 3282) e Muslim (4/2015 n. 2610).

[420] Il lapidato: l’allontanato dalla misericordia di Allāh.

[421] Questa supplica è da dire tra di sè, non si dice direttamente a colui che sta attraversando una prova o una tribolazione.

([422])  الترمذي، 5/ 494، و5/ 493، برقم3432، وانظر: صحيح الترمذي، 3/153 .

Al-Ttirmidhī (5/493 – 5/494 n. 3432). Vedi anche: Sahīh Al-Ttimidhī (3/153).

([423])  الترمذي، برقم 3434، وابن ماجه، برقم 3814، وانظر: صحيح الترمذي، 3/153، وصحيح ابن ماجه، 2/321، ولفظه للترمذي.

Al-Timidhī (n.3434) e Ibn Mājah (n.3814). Vedi anche: Sahīh Al-Tirmidhī (153/3) e Sahīh Ibn Mājah (321/2). La forma qui citata è quella riportata da Al-Tirmidhī.

([424]) أصحاب السنن: أبو داود، برقم 4858، والترمذي، برقم 3433، والنسائي، برقم 1344، وانظر صحيح الترمذي 3/153، وقد ثبت أن عائشة ’ قالت: ((ما جلس رسول اللَّه ﷺ‬ مجلساً، ولا تَلا قرآناً، ولا صلَّى صلاةً إلا ختم ذلك بكلمات...)) الحديث، أخرجه النسائي في عمل اليوم والليلة، برقم 308، وأحمد، 6/ 77، برقم 24486، وصححه الدكتور فاروق حمادة في تحقيقه لعمل اليوم والليلة للنسائي، ص273 .

Trasmesso da As-hābu Al-Sunan (gli autori delle raccolte della Sunnah profetica): Abū Dāūd (4858), Al-Tirmidhī (n.3433), Al-Nasā’ī (n.1344). Vedi anche Sahīh Al-Tirmidhī (153/3). È stato inoltre accertato che °A’ishaħ, che Allāh sia di lei soddisfatto, disse: “Non vi è volta che il Messaggero –la preghiera di Allah e il Suo saluto siano su di lui- non abbia partecipato a una seduta, non abbia recitato il Qur’ān, non abbia compiuto una salāħ che non abbia terminato recitando tali parole [...], fino alla fine del hadīth. Lo ha trasmesso Al-Nasā’ī in A°māl al-īaūm ūa allaīlaħ, (n.308), Ahmad (77/6, n.24486). Il dott. Fārūq Hamādaħ ha considerato di grado sahīh (autentico) la sua catena di trasmissione durante il suo lavoro di riesame del libro A°māl al-īaūm ūa allaīlaħ (pag.273).

[425] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso di ogni cosa che non gli si addice, come il fatto che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

([426])  أحمد، 5/ 82، برقم 20778، والنسائي في عمل اليوم والليلة، ص218، برقم 421، تحقيق الدكتور فاروق حمادة.

Ahmad (82/5, n. 20778), Al-Nasā’ī (in °Amal al-īaūm ūa al-llaīlaħ, pag. 218, n. 421. Revisione del dott. Fārūq Hamādaħ)

([427])  أخرجه الترمذي،برقم 2035، وانظر: صحيح الجامع، 6244 وصحيح الترمذي، 2/200 .

Lo ha trasmesso Al-Tirmidhī (n. 2035). Vedi anche Sahīh Al-Jāmi° (6244) e Sahīh Al-Tirmidhī (200/2).

([428])  مسلم، 1/ 555، برقم 809، وفي رواية: من آخر الكهف،

1/ 556، برقم 809.

Muslim (555/1, n.809). Un’altra versione cita: “[dieci aīāt (versetti)] dalla fine di sūraħ Al-Kahf”.

([429])  انظر: حديث رقم 55، وحديث 56، ص 41 من هذا الكتاب.

Vedi hadīth n. 55 e 56, pag. 41 di questo libro.

([430])  أخرجه أبو داود، 4/ 333،برقم 5125، وحسّنه الألباني في صحيح سنن أبي داود، 3/965 .

Lo ha trasmesso Abū Dāūd (333/4 n. 5125). Al-Albānī ha classificato la sua catena di trasmissione di grado hasan (buono) in Sahīh Abī Dāūd (965/3).

([431])  البخاري مع الفتح، 4/ 288، برقم2049.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī, (288/4 n. 2049).

([432])  أخرجه النسائي في عمل اليوم والليلة، ص300، وابن ماجه،

2/ 809، برقم 2424، وانظر: صحيح ابن ماجه، 2/55 .

Loha riportato Al-Nasā’ī in (in °Amal al-īaūm ūa al-llaīlaħ, pag. 300), Ibn Mājah (2/809 n. 2424). Vedi inoltre: Sahīh Ibn Majah (2/55).

([433])  أحمد، 4/ 403، برقم19606، والأدب المفرد للبخاري، برقم 716، وانظر: صحيح الجامع، 3/233، وصحيح الترغيب والترهيب للألباني، 1/19 .

Ahmad (4/403 n. 19606), Al-Bukhārī in ‘Al-Adab Al-Mufrad (n. 716). Vedi inoltre: Sahīh Al-Jāmi° (3/233) e Sahīh Al-Jāmi°.

[434] Cioè donarti sempre più [delle Sue grazie, della sua generosità e del suo buon agire nei tuoi confronti]

([435])  أخرجه ابن السني، ص138، برقم 278، وانظر: الوابل الصيب لابن القيم، ص304، تحقيق بشير محمد عيون.

Trasmesso da Ibn Al-Sunnī (pag. 138 n. 278). Vedi anche: Al- Ūābil al-ssaīīb di Ibn Al-Qaīīm (pag. 304), revisionato da Bashīr Muhammad °Uīūn.

[436] Possa anche in te Allāh riporre in te l’abbondanza [donandoti sempre più delle Sue grazie, della sua generosità e del suo buon agire nei tuoi confronti].

[437] Questa supplica viene usata ogni volta che si pensa inizialmente a un fatto o un evento casuale per predire il bene o il male, usandolo come base per determinare quale azione si dovrebbe intraprendere, ma poi [il credente] rigetta tale collegamento, si affida a Allāh e quindi dice questa supplica come espiazione per questo atto, dal momento che [il fatto di credere nei presagi e negli oroscopi] rientra nella categoria di shirk.

([438])  أحمد، 2/ 220،برقم 7045، وابن السني، برقم 292، وصححه الألباني في سلسلة الأحاديث الصحيحة، 3/54، برقم 1065، أما الفأل فكان يعجب النبي ×؛ ولهذا سمع من رجل كلمة طيبة فأعجبته فقال: ((أخذنا فألك من فيك))، أبو داود، برقم 3719، وأحمد، برقم 9040، وصححه الألباني في سلسلة الأحاديث الصحيحة، 2/363، عند أبي الشيخ في أخلاق النبي ×، ص270.

Ahmad (2/220 n. 7045), Ibn Al-Sunnī (n. 292). La sua catena di trasmissione è stata classificata come Sahīh da Al-Albānī in Silsilat ‘Al-‘Ahādith Al-Ssahīhah (3/54, n. 1065). Invece l’ottimismo piaceva al Messaggero (la pace di Allāh e il Suo saluto siano su di lui); sentì un giorno una buona espressione uscire dalla bocca di un uomo e disse: “Abbiamo colto il tuo ottimismo dalla tua bocca”.Riportato da ‘Abū Dāūd (n. 3719) e Ahmad (n. 9040); Al-Albānī dichiarò di grado sahīh la sua catena di trasmissione in Silsilat ‘Al-‘Ahādīth Al-Ssahīhah (2/363 pag. 270).

[439] Gli associatori nell'era preislamica erano soliti legare la direzione del volo degli uccelli, dopo averli scacciati, al buono o cattivo presagio riguardo un fatto particolare (ad es. quando una persona aveva intenzione di intraprendere un viaggio o compiere una qualsiasi scelta cacciava gli uccelli dal proprio nido per vedere in quale direzione volassero; se volavano a destra allora decideva di intraprendere il suo viaggio, se invece si dirigeva a sinistra desisteva dal partire. Il Messaggero di Allāh ordinò loro di lasciar stare gli uccelli nei loro nidi mettendo fine a questa pratica come anche vietò loro di tirare a sorte con le freccette (per compiere una scelta o fare una scommessa).

[440]  Gli uccelli sono una delle creature di Allāh, di per sè non portano alcun beneficio o danno, bensì questi volatili necessitano che Allāh provveda loro di che nutrirsi e doni loro la Sua misericordia. Al-Manāūī affermò: (Colui che crede [in qualsiasi tipo di presagio, incluso l’oroscopo n.d.t] ha dunque associato altri ad Allāh l’Altissimo [nel culto che va rivolto a Lui solo] credendo nel fatto che altri oltre a Lui abbiano il potere di decretare il beneficio e il danno, e questo [classificare tale azione come shirk] rappresenta un richiamo e un’intimidazione per porre fine [a queste pratiche dell’ignoranza]).

([441])  أبو داود، 3/ 34،برقم 2602، والترمذي، 5/ 501،برقم 3446،  وانظر: صحيح الترمذي، 3/156، الآيتان من سورة الزخرف:13- 14.

‘Abū Dāūd (3/34 n. 2602), Al-Ttirmidhī (5/501 n. 3446). Vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (3/156, le due ‘āīāt di Sūrat Al-Zukhruf (13-14).

([442])  مسلم، 2/ 978،برقم 1342.

Muslim (2/978 n. 1342).

[443]  Il bene e la pietà (in arabo البر والتقوى): due termini globali che individualmente si riferiscono a tutte le buone azioni e all'obbedienza in generale, vale a dire l’eseguire le azioni comandate e l’evitare le azioni proibite. Quando vengono combinati insieme, al-birr significa il compiere le azioni raccomandate e al-taqūà significa evitare le azioni proibite.

([444])  الحاكم وصححه ووافقه الذهبي، 2/100، وابن السني، برقم 524، وحسّنه الحافظ في تخريج الأذكار، 5/154، قال العلامة ابن باز‘: ((ورواه النسائي بإسناد حسن)). انظر: تحفة الأخيار، ص37.

Riferito da Al-Hafiz, che lo ha classificato come sahīh; Al-Dhahabī ha espresso il suo consenso riguardo la sua classificazione (2/100). Trasmesso da Ibn Al-Sunnī (n.524); Al-Hadiz lo ha classificato come hasan nella classifica dei ‘Adhkār. Ibn Bāz ha affermato: “è stato trasmesso da Al-Nasā’ī classificato come hasan”. Vedi: Tuhfatu Al-Akhīār (pag. 37).

([445])  الترمذي، برقم3428، وابن ماجه، 5/ 291، برقم 3860، والحاكم، 1/538، وحسنه الألباني في صحيح ابن ماجه، 2/21، وفي صحيح الترمذي، 3/152 .

Al-Ttirmidhī (n. 3428), Ibn Mājah (5/291 n. 3860), Al-Hākim (1/538). Al-Albānī lo ha classificato come hasan in Sahīh Ibn Mājah (2/21), e Sahīh Al-Ttirmidhī (3/152).

([446])  أبو داود، 4/ 296، برقم4982، وصححه الألباني في صحيح أبي داود، 3/941 .

Abū Dāūd (4/296 n. 4982); Al-Albānī ha clssificato la catena di trasmissione come sahīh in Sahīh Abī Dāūd (3/941).

([447])  أحمد، 2/ 403، برقم 9230، وابن ماجه، 2/ 943، برقم2825، وانظر: صحيح ابن ماجه، 2/133 .

Ahmad (2/403 n. 9230), Ibn Mājah (2/943 n. 2825). Vedi anche: Sahīh Ibn Mājah (2/133).

([448])  أحمد، 2/ 7، برقم4524، والترمذي، 5/ 499،برقم ،3443،وصححه الألباني في صحيح سنن الترمذي،3/ 419.

Ahmad (2/7 n. 4524), Al-Ttirmidhī (5/499 n. 3443). Al-Albānī ha classificato la sua catena di trasmissione come sahīh  in Sahīh Sunan Al-Ttirmidhī (3/419).

([449])  الترمذي، برقم 3444، وانظر: صحيح الترمذي، 3/155 .

Al-Ttirmidhī (n. 3444). Vedi inoltre: Sahīh Al-Ttirmidhī (3/155).

([450])  البخاري مع الفتح، 6/ 135، برقم 2993.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (6/135 n. 2993).

([451])  مسلم، 4/ 2086،برقم 2718، ومعنى سَمعَ سامِعٌ: أي شهد شاهدٌ على حمدنا للَّه تعالى على نعمه، وحسن بلائه. ومعنى سَمَّعَ سامِعٌ: بلَّغ سامع قولي هذا لغيره، وقال مثله تنبيهاً على الذكر في السحر والدعاء. شرح النووي على صحيح مسلم، 17/39.

Muslim (4/2086 n. 2718). Il significato di سَمعَ سامِعٌ (un ascoltatore ha fatto sentire a qualcun altro […]) è: ((Un testimone ha testimoniato della nostra lode ad Allāh per le Sue grazie e le sue prove buone [per noi, per elevarci e ricompensarci nell'altra vita])). Il senso della frase (سَمعَ سامِع) è: ((Un ascoltatore ha riportato queste mie parole a qualcun altro, che ha pronunciato una lode simile come preparazione al Ricordo di Allāh e all'invocazione nel momento che precede l'alba)). Tratto da Sharh Al-Naūaūī alá Sahīh Muslim.

([452])  مسلم، 4/ 2080،برقم 2709.

Muslim (4/2080 n. 2709).

([453])  كان النبي × يقوله إذا قَفَلَ من غزوٍ أو حجٍّ، البخاري، 7/ 163،برقم 1797، ومسلم، 2/ 980،برقم 1344.

Il Messaggero (la preghiera di Allāh e il Suo salute siano su di lui) diceva tale invocazione quando tornava da una battaglia o dall’Hajj. Al-Bukhārī (7/163 n. 1797) e Muslim (2/980 n. 1344).

([454])  أخرجه ابن السني في عمل اليوم والليلة، برقم 377، والحاكم وصححه، 1/499، وصححه الألباني في صحيح الجامع، 4/201.

([455])  أخرجه مسلم، 1/ 288،برقم 384.

Trasmesso da Muslim (1/288 n. 384).

([456])  أبو داود، 2/ 218، برقم 2044، وأحمد، 2/ 367،برقم 8804، وصححه الألباني في صحيح أبي داود، 2/383 .

Abū Dāūd (2/218 n. 2044) e Ahmad (2/367 n. 8804). Al-Albānī ha classificato la sua catena di trasmissione come sahīh citandolo in Sahīh Abī Dāūd (2/383).

([457])  الترمذي، 5/ 551،برقم 3546، وغيره، وانظر: صحيح الجامع، 3/25، وصحيح الترمذي، 3/177 .

[Trasmesso da] Al-Ttirmidhī (2/551 n. 3546) e da altri oltre a lui. Vedi anche: Sahīh Al-Jāmi° (3/25) e Sahīh Al-Ttirmidhī (3/177).

([458])  النسائي، 3/ 43، برقم 1282، والحاكم، 2/421، وصححه الألباني في صحيح النسائي، 1/274 .

[Trasmesso da] Al-Nnasā’ī (n. 3/43 n. 1282) e Al-Hakim (2/421). Al-Albānī ha classificato la sua catena di trasmissione come sahīh in Sahīh Al-Nnasā’ī (1/274).

([459])  أبو داود، برقم 2041، وحسنه الألباني في صحيح أبي داود، 1/383 .

Abū Dāūd (n. 2041). Al-Albānī ha classificato la sua catena di trasmissione come sahīh  in Sahīh ‘Abī Dāūd (1/383).

([460])  مسلم، 1/ 74،برقم 54، وأحمد، برقم 1430، واللفظ له، ولفظ مسلم: ((لا تدخلون...)).

Muslim (1/74 n. 54) e Ahmad (n. 1430); la versione qui citata è quella riportata da Ahmad Bin Hanbal, mentre quella riportata da Muslim riferisce:  ((لا تدخلون...) [...].

[461] Si tratta del salute islamico: Assalamu °alaīkum ūa rahmatu Llāhi ūa barakātuhu (la pace sia su di voi, così come la misericordia di Allāh e la Sua abbondanza [di bene]). Si risponde al saluto dicendo: Ūa °alaīkum assalāmu ūa rahmatu Llāhi ūa barakātuhu (Possa la pace essere altrettanto su di voi, così come la misericordia di Allāh e la Sua abbondanza [di bene]).

([462])  البخاري مع الفتح، 1/ 82، برقم 28، عن عمار t موقوفاً معلقاً.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (1/82 n. 28) hadīth riportato da °Ammār Bin īāsir, che Allāh sia di lui compiaciuto, tale forma è attribuita a lui personalmente e non al Messaggero .

([463])  البخاري مع الفتح، 1/ 55، برقم12، ومسلم، 1/ 65، برقم39.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (1/55 n. 12) e Muslim (1/65 n. 39).

([464])  البخاري مع الفتح، 11/ 42،برقم 6258، ومسلم، 4/ 1705،برقم2163.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (11/42 n. 6258) e Muslim (4/1705 n. 2163).

[465] I guidei e i cristiani.

([466])  البخاري مع الفتح، 6/ 350،برقم 3303، ومسلم، 4/ 2092، برقم 2729.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (6/350 n. 3303) e Muslim (4/2092 n. 2729).

([467])  أبو داود، 4/ 327،برقم 5105، وأحمد، 3/ 306،برقم 14283، وصححه الألباني في صحيح أبي داود، 3/961.

 ‘Abū Dāūd (4/327 n. 5105), Ahmad (3/306 n. 14283). Al-Albānī lo classificato come sahīh in Sahīh ‘Abī Dāūd (3/961).

([468])  البخاري مع الفتح، 11/ 171،برقم 6361، ومسلم، 4/ 2007،برقم 396، ولفظه:((فاجعلها له زكاةً ورحمةً)).

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (11/171 n. 6361), Muslim (4/2007 n. 396). L’espressione citata è: [...] e fai sì che sia per lui una purificazione e una misericordia.

([469])  رواه مسلم، 4/ 2296،برقم3000.

Muslim (4/2296 n. 3000).

([470])  البخاري في الأدب المفرد، برقم 761، وصحح إسناده الألباني في صحيح الأدب المفرد، برقم 585، وما بين المعقوفين زيادة للبيهقي في شعب الإيمان، 4/228 من طريق آخر.

Al-Bukhārī cf. Al-‘Adab Al-Mufrad (n. 761). Al-‘Albānī lo ha classificato come sahīh in Sahīh Al-‘Adab Al-Mufrad (n. 585). La parte fra parentesi è un’aggiunta riferita da Al-Baīhaqī in Shu°abi Al-‘īmān (4/228) in una versione differente.

([471])  البخاري مع الفتح، 3/ 408، برقم1549، ومسلم، 2/ 841،

برقم1184.

Al-Bukhārī cf. Al-Asqalānī Fath Al-Bārī

([472])  البخاري مع الفتح، 3/ 476،برقم 1613، والمراد بالشيء: المحجن. انظر: البخاري مع الفتح، 3/472 .

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī

[473] L'angolo yemenita (a sud, in direzione dello Yemen) della Sacra Kabah, in arabo: al-rrukn al-īamānī.

([474])  أبو داود، 2/ 179،برقم 1894، وأحمد، 3/ 411، برقم 15398، والبغوي في شرح السنة، 7/128، وحسنه الألباني في صحيح أبي داود، 1/354، والآية من سورة البقرة: 201 .

Abū Dāūd (2/179 n. 1894), Ahmad (3/411 n. 15398), Al-Baghaūī in Sharh Al-Ssunnah (7/128). Al-‘Albānī lo classificò come hasan in Sahīh Abī Dāūd (1/354); Al-Qur’ān (2:201).

([475])  مسلم، 2/ 888،برقم 1218،والآية من سورة البقرة،رقم 158.

Muslim (2/888 n. 1218) e Al-Qur’ān (2:158).

([476])  الترمذي، برقم 3585، وحسنه الألباني في صحيح الترمذي، 3/184، وفي سلسلة الأحاديث الصحيحة، 4/6 .

Al-Ttirmidhī (n. 3585). Al-Albānī lo ha classificato come hasan in Sahīh Al-Ttirmidhī (3/184) e in Silsilat Al-‘ahādīth Al-Ssahīhah (4/6).

([477])  مسلم، 2/ 891، برقم 1218.

Muslim (2/891 n. 1218).

[478] Chiamata al-mash°ari al-harām o Muzdalifah.

([479])  البخاري مع الفتح، 3/ 583، برقم 1751، وانظر لفظه هناك. والبخاري مع الفتح، 3/ 583، و3/ 584، و3/ 581،برقم 1753، ورواه مسلم أيضاً، برقم 1218.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (3/583 n. 1751), vedi la sua versione in questo riferimento. Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (3/583 – 3/584 – 3/581 n. 1753) e Muslim (n. 1218).

([480])  البخاري مع الفتح، 1/ 210، و390، و414،برقم، 115، ورقم 3599، ورقم 6218، ومسلم، 4/ 1857،برقم1674.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (1/210 – 390 – 414 n. 115 – 3599 – 6218) e Muslim (4/1857 n. 1674).

[481] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso di ogni cosa che non gli si addice, come il fatto che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

([482])  البخاري مع الفتح، 8/ 441، برقم 4741، وبرقم 3062،والترمذي، برقم 2180، والنسائي في الكبرى، برقم 11185، وانظر: صحيح الترمذي، 2/103، و2/235، ومسند أحمد،

5/ 218،برقم21900.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (8/441 n. 4741 – 3062), Al-Ttirmidhī (n. 2180), Al-Nnasā’ī in Al-Kubrà (n. 11185). Vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (2/103 – 2/235) e Musnad ‘Ahmad (5/218 n. 21900).

([483])  رواه أهل السنن إلا النسائي: أبو داود، برقم 2774، والترمذي، برقم 1578، وابن ماجه، برقم 1394. انظر صحيح ابن ماجه، 1/233، وإرواء الغليل، 2/226.

Trasmesso da Ahl Al-ssunan (i trasmettitori della Sunnah): Abī Dāūd (n.2774), Al-Ttirmidhī (n. 1578), Ibn Mājah (n. 1394). Vedi anche Sahīh Ibn Mājah, (1/233) e ‘irūā‘u Al-Ghalīl (2/226).

([484])  مسلم، 4/ 1728،برقم2202.

Muslim (4/1728 n. 2202).

([485])  مسند أحمد 4/447، برقم 15700، وابن ماجه، برقم 3508، ومالك، 3/ 118-119، وصححه الألباني في صحيح الجامع 1/212، وانظر تحقيق زاد المعاد للأرناؤوط 4/170.

([486])  البخاري مع الفتح، 6/ 381،برقم 3346، ومسلم، 4/ 2208،برقم2880.

 Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (6/381 n. 3346) e Muslim (4/2208 n. 2880).

([487])  مسلم، 3/ 1557،برقم 1967، والبيهقي، 9/287 وما بين المعقوفين للبيهقي، 9/287 وغيره، والجملة الأخيرة سقتها بالمعنى من رواية مسلم.

Muslim (3/1557 n. 1967), Al-Baīhaqī (9/287) e altri. La versione citata fra parentesi è quella di Al-Baīhaqī mentre la frase finale è stata presa dal significato presente nella versione citata da Muslim.

([488])  أحمد، 3/ 419،برقم 15461، بإسناد صحيح، وابن السني، برقم 637، وصحح إسناده الأرناؤوط في تخريجه للطحاوية، ص133، وانظر: مجمع الزوائد، 10/127 .

Ahmad (3/419 n. 15461 catena di trasmissione sahīh), ‘Ibn Al-Ssunnī (n. 637). Al-‘Arnā’ūt ha classificato la sua catena di trasmissione come sahīh nel libro Al-°Aqīdatu Al-Tahāūīīah (pag. 133). Vedi anche: Majma° Al-Zaūā’id (127/10).

([489])  البخاري مع الفتح، 11/ 101، برقم6307.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (11/101 n. 6307).

([490])  مسلم، 4/ 2076، برقم 2702.

Muslim (4/2076 n. 2702).

([491])  أبو داود، 2/ 85، برقم1517، والترمذي، 5/ 569،برقم 3577، والحاكم وصححه ووافقه الذهبي، 1/511، وصححه الألباني، انظر: صحيح الترمذي، 3/182، وجامع الأصول لأحاديث الرسول ×، 4/389-390 بتحقيق الأرناؤوط.

Abū Dāūd (2/85 n. 1517), Al-Ttirmidhī (5/569 n. 3577), Al-Hākim (che classificò la sua catena di trasmissione come sahīh ottenendo il consenso di Al-Dhahabī a riguardo. 1/511). Anche Al-‘Albānī classificò la sua catena di trasmissione come sahīh, vedi: Sahīh Al-Ttirmidhī (3/182), Jāmi° al-‘usūl li‘ahādīthi al-Rrasūl (4/389-390) con la supervisione di Al-‘Arna‘ūt.

([492])  الترمذي، برقم 3579، والنسائي، 1/ 279،برقم 572، والحاكم،

1/ 309، وانظر: صحيح الترمذي، 3/183، وجامع الأصول بتحقيق الأرناؤوط، 4/144 .

Al-Ttirmidhī (n. 3579), Al-Nasā’ī (1/279 n. 572), Al-Hākim (1/309). Vedi anche: Sahīh Al-Ttirmidhī (3/183) e Jāmi° al-‘usūl con la supervisione di Al-‘Arna’ūt (4/144).

[493] L’ultimo terzo della notte, prima dell’alba.

([494])  مسلم، 1/350، برقم 482.

Muslim (1/350 n. 482).

[495] Posizione di prosternazione della salāħ, momento in cui si pone la fronte a terra come simbolo di sottomissione ad Allāh, il Creatore.

([496])  أخرجه مسلم، 4/ 2075، برقم2702، قال ابن الأثير: ((ليُغان على قلبي))، أي ليُغطَّى ويُغشى، والمراد به: السهو؛ لأنه كان × لا يزال في مزيد من الذكر والقربة ودوام المراقبة، فإذا سها عن شيء منها في بعض الأوقات، أو نسي، عَدّهُ ذَنباً على نفسه، ففزع إلى الاستغفار. انظر: جامع الأصول، 4/386 .

Trasmesso da Muslim (4/2075 n. 2702). Ibn Al-‘Athīr disse: ((ليُغان على قلبي)) significa “viene ricoperto o viene posta una cortina sul mio cuore”; con questa espressione si intende il fatto di “essere distratto”. Questo, perchè il Profeta era sempre impegnato in un ricordo sempre più numeroso e presente di Allāh, nel [costante] avvicinamento a Lui, nell’essere sempre vigile [nel controllare le sue azioni]; se capitava che si distraesse dal fare qualunque cosa che faceva in un determinato momento, o si dimenticasse di farlo, lo contava come un peccato che avesse commesso contro di sè e si affrettava a ricercare protezione nel perdono di Allāh.

[497] Vedere nota precedente.

([498])  البخاري، 7/ 168، برقم 6405، ومسلم، 4/ 2071، برقم 2691، وانظر: فضل من قالها مائة مرة إذا أصبح وإذا أمسى، ص 65 من هذا الكتاب.

Al-Bukhārī (7/168 n. 6405) e Muslim (4/2071 n. 2691). Vedi anche: il merito di colui che la ripete cento volte al mattino e alla sera (pag. 65) [della copia originale] di questo libro.

[499] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso di ogni cosa che non gli si addice, come il fatto che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

([500])  البخاري، 7/ 67، برقم 6404، ومسلم بلفظه، 4/ 2071، برقم 2693، وانظر: فضل من قالها في اليوم مائة مرة: الدعاء رقم 93، ص 66 من هذا الكتاب.

Al-Bukhārī (7/67 n. 6404) e Muslim entrambi con la sua versione (4/2071 n. 2693). Vedi anche: il merito di colui che la ripete cento volte al giorno (supplica 93, pag. 66) [della copia originale] di questo libro.

([501])  البخاري، 7/ 168، برقم6404، ومسلم، 4/ 2072،برقم2694.

Al-Bukhārī (7/168 n. 6404) e Muslim (4/2072 n. 2694).

[502] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso di ogni cosa che non gli si addice, come il fatto che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

([503])  مسلم، 4/ 2072، برقم2695.

Muslim (4/2072 n. 2695).

[504] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso di ogni cosa che non gli si addice, come il fatto che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

([505])  مسلم، 4/ 2073،برقم2698.

Muslim (4/2073 n. 2698).

([506])  أخرجه، الترمذي، 5/ 511، برقم3464، والحاكم، 1/501، وصححه ووافقه الذهبي، وانظر: صحيح الجامع، 5/531، وصحيح الترمذي، 3/160 .

Lo ha trasmesso Al-Ttirmidhī (5/511 n. 3464), Al-Hākim (1/501) classificando la sua catena di trasmissione di grado sahīh e trovando il consenso di Al-Dhahabī a riguardo. Vedi anche: Sahīh Al-Jāmi° (5/531) e Sahīh Al-Ttirmidhī (3/160).

[507] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso di ogni cosa che non gli si addice, come il fatto che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

([508])  البخاري مع الفتح، 11/ 213، برقم 4206، ومسلم، 4/ 2076، برقم 2704.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (11/213 n. 4206) e Muslim (4/2076 n. 2704).

([509])  مسلم، 3/ 1685، برقم2137.

Muslim (3/1685 n. 2137).

[510] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso di ogni cosa che non gli si addice, come il fatto che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

([511])  مسلم، 4/ 2072،برقم 2696، وزاد أبو داود، 1/ 220، برقم 832: فلما ولّى الأعرابي قال النبي ×: ((لقد ملأ يده من الخير)).

Muslim (4/2072 n. 2696), Zad ‘Abū Dāūd (1/220 n. 832). [Nella versione]: […] quando il beduino se ne andò il Messaggero disse: “Si è riempito le mani di bene”.

[512] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso di ogni cosa che non gli si addice, come il fatto che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

([513])  مسلم ، 4/ 2073، برقم 3697، وفي رواية له أيضاً:((فإن هؤلاء تجمع لك دنياك وآخرتك)).

Muslim (2073/4, n.3697). In un’altra sua versione: “Chè queste comprendono per te [il bene di] questa e dell’ultima tua vita”.

([514])  الترمذي، 5/ 462، برقم 3383، وابن ماجه، 2/ 1249،برقم 3800، والحاكم، 1/503،وصححه ووافقه الذهبي، وانظر: صحيح الجامع، 1/362.

Al-Tirmidhī (462/5, n.3383), Ibn Mājah (1249/2, n.3800), Al-Hākim (503/1) ha dichiarato di grado sahīh (autentico) la sua catena di trasmissione e lo stesso ha fatto Al-Dhahabī. Vedi anche: Sahīh Al-Jāmi° (362/1).

([515])  أحمد، برقم 513، بترتيب أحمد شاكر، وانظر: مجمع الزوائد، 1/297، وعزاه ابن حجر في بلوغ المرام من رواية أبي سعيد إلى النسائي [في الكبرى]، برقم 10617، وقال: صححه ابن حبان، [برقم 840]، والحاكم [1/ 541].

Ahmad (n. 513 secondo la cronologia di Ahmad Shākir). Vedi anche: Majma° Al-Zaūā’id (297/1). Ibn Hajar lo ha attributo in Bulūgh Al-Marām della narrazione di Abī Sa°īd ad Al-Nasā’ī (in Al-Kubrà, n.10617) affermando: Ibnu Hibbān ha classificato la sua catena di trasmissione di grado sahīh (autentico) [n. 840] e la stessa opinione è stata espressa da Al-Hākim (541/1).

[516] Subhāna-Llāh: il significato è "Il glorificare Allāh affermando la sua estraneità verso di ogni cosa che non gli si addice, come il fatto che gli venga attribuito un socio, un figlio, una compagna, e ogni altro tipo di dipendenza o di mancanza".

([517])  أخرجه أبو داود بلفظه، 2/ 81،برقم 1502، والترمذي، 5/ 521، برقم3486، وانظر: صحيح الجامع، 4/271، برقم 4865،وصححه الألباني في صحيح سنن أبي داود، 1/ 411.

Lo ha trasmesso Abū Dāūd con la stessa forma (81/2, n.1502), Al-Ttirmidhī (521/5, n.3486). Vedi anche: Sahīh Al-Jāmi° (271/4, n.4865). Al-Albānī ha dichiarato di grado Sahīh (autentica) la sua catena di trasmissione in  Sunan Abī Dāūd (411/1).

[518] Il tasbih: il glorificare Allāh dicendo subhāna Allāh.

([519])  البخاري مع الفتح، 10/ 88، برقم5623، ومسلم، 3/ 1595،برقم2012.

Al-Bukhārī cf. Al-°Asqalānī Fath Al-Bārī (88/10 n. 5623) e Muslim (1595/3 n. 2012).