LA TOLLERANZA DELL’ISLĀM

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    LA TOLLERANZA DELL’ISLĀM

    Ash-Shaykh Muĥammad Ibn Ibrāhīm At-Twījrī

    Traduzione: Maria Pragliola

    Revisione: Rezk Mohamed A. Ismaeil

    سماحة الإسلام

    (باللغة الإيطالية)

    الشيخ محمد إبراهيم التويجري

    ترجمة: ماريا براليولا

    مراجعة: رزق محمد عبد المجيد إسماعيل

    LA TOLLERANZA DELL’ISLĀM

    Come facciamo a provare ai non musulmani la tolleranza dell’Islam e che è una religione facile?

    La lode a Iddio.

    L’Islām è la religione della misericordia e della gentilezza, della tolleranza e della facilità. Iddio non ha caricato questa Comunità (Ummah) se non di quanto possa sostenere. Di ciò che avrà compiuto di bene avrà la ricompensa, e di ciò che avrà compiuto di male avrà da sostenere l’onere, come disse Iddio: {Iddio non incarica nessun’anima se non secondo la sua capacità. In suo favore ciò che ha guadagnato e a suo carico ciò che ha ricavato}.

    [Al-Baqarah, 2:286].

    Inoltre Iddio ha sgravato i musulmani dalla difficoltà e dal disagio in tutto ciò che ha prescritto loro. Disse l’Elevato: {E’ lui che vi ha prescelti e non ha posto su di voi nella religione [alcunché] di disagio}. [Al- Ĥajj, 22:78].

    E ogni peccato in cui casca il musulmano per errore, o per dimenticanza, o per costrizione, da parte di Iddio è condonato, come disse, gloria a Lui: {O Signor nostro! Non punirci se dimentichiamo o erriamo}.

    [Al-Baqarah, 2:286].

    Così Iddio dice [in risposta]: “Invero l’ho fatto”.

    E il musulmano sarà chiamato a rispondere solo di ciò che commette deliberatamente, non di ciò che commette per errore, come disse, gloria a Lui: {E non v’è imputazione a vostro carico in ciò in cui avete errato, ma in ciò che i cuori vostri hanno premeditato}. [Al-Aĥzāb, 33:5].

    Iddio è gentile, misericorde. Ha inviato Muĥammad con la facilità e il tollerante monoteismo: {Iddio vuole per voi la facilità, e non vuole per voi la difficoltà}.

    [Al-Baqarah, 2:185].

    Il Profeta disse: “Invero la religione è facilità, e non-vi nessuno che trasmoda nella religione se non che ne venga sopraffatto. Mantenete quindi la temperanza, approssimatevi [alla perfezione], e accogliete la buona novella”. [Al-Bukhārī, 39].

    Satana è il peggior nemico dell’uomo. Gli fa dimenticare il ricordo del suo Signore e abbellisce ai suoi occhi i suoi peccati, come disse Iddio: {Ha prevalso su di essi Satana fino a fargli dimenticare il ricordo di Iddio. Sono essi il partito del diavolo. In verità, in verità il partito del diavolo son proprio essi i perdenti!}. [Al-Mujādalah, 58:19].

    Ciò che sussurra la propria anima (Ĥadīth An-Nafs) Iddio lo condona come ha riferito il Profeta : “Iddio ha perdonato alla mia Comunità (Ummah) i dialoghi dell’anima, fintantoché non parlino o agiscano [in accordo ad essi]. [Muslim, 127].

    A chi commette un peccato e Iddio glielo cela, non è permesso che lo riveli, e ciò per il detto del Profeta : “Tutta la mia Comunità (Ummah) sarà salva eccetto i pubblicatori”. [Muslim, 2990].

    E se una persona commette peccato e in seguito si pente Iddio accetterà il suo pentimento: {Il vostro Signore ha prescritto a Sé Stesso la misericordia che, chi tra voi operi il male per ignoranza e poi in seguito si penta e si emendi, allor’Egli è Perdonatore, Misericorde}.

    [Al-An᾿ām, 6:54].

    Iddio è munifico e generoso, moltiplica le opere buone e perdona quelle malvagie, come riferì il Profeta a proposito del suo Signore: “Iddio ha decretato le buone opere e le opere malvagie, poi ha chiarito ciò: a chi intenda compiere un’opera buona e poi non lo faccia, Iddio gliela registra presso di Lui come fosse un’opera buona intera; se invece intende compierla e la compia poi, Iddio gliela registra presso di Lui [come fossero] dieci opere buone, fino a settecento volte di più, fino a quantità numerose. A chi intenda compiere un’opera malvagia e poi non lo faccia, Iddio la registra presso di Lui come un’opera buona intera; se invece intende compierla e la compia poi, Iddio gliela registra come una [sola] opera malvagia”.

    [Di comune accordo. Al-Bukhārī, kitāb-u-l-Raqā῾iq, 81].

    Dal Libro: “Uşūl Ad-Dīn Al-Islāmī” di Ash-Shaykh Muĥammad Ibn Ibrāhīm At-Twījrī.