LA MODALITÀ DELLA LAVANDA (GHUSL) PER L’IMPURITÀ MAGGIORE

Mufti :

Revisione:

Descrizione

[Qual è] la modalità dell’abluzione maggiore? Esistono differenze di opinione tra le diverse scuole giuridiche (Al-Madhāhib), dunque chi dovrei seguire? E come eseguiva l’abluzione (wuḑūʾ) e la lavanda (ghusl) il Messaggero ﷺ?

Download
Manda un commento al Webmaster

Descrizione completa

    LA MODALITÀ DELLA LAVANDA (GHUSL) PER L’IMPURITÀ MAGGIORE

    Islām Q&A

    Reviewing: A cura del Team della sezione italiana di Islamhouse

    صفة الاغتسال من الحدث الأكبر

    (باللغة الإيطالية)

    الإسلام سؤال وجواب

    مراجعة : فريق اللغة الإيطالية بموقع دار الإسلام

    LA MODALITÀ DELLA LAVANDA (GHUSL) PER L’IMPURITÀ MAGGIORE

    [Qual è] la modalità dell’abluzione maggiore? Esistono differenze di opinione tra le diverse scuole giuridiche (Al-Madhāhib), dunque chi dovrei seguire? E come eseguiva l’abluzione (wuḑūʾ) e la lavanda (ghusl) il Messaggero ?

    La lode a Iddio.

    Primo: non è necessario che tu segua una particolare scuola giuridica, piuttosto devi domandare a chi ti fidi tra la gente della sapienza, tra chi è rinomato tra la persone per la sua sapienza e virtù, e poi seguire gli ordinamenti religiosi che ti illustra, e così facendo non ti arrecheranno danno le differenze di opinione tra i sapienti riguardo questioni religiose, poiché questo è qualcosa che Iddio ha voluto per saggezza Sua, e il musulmano che non sia in grado di operare uno sforzo interpretativo (ijtihād) ha l’obbligo solamente di domandare ai sapienti, e non è gli obbligatorio nulla di più.

    Secondo: nella risposta alla domanda numero (11497) abbiamo illustrato nel dettaglio la modalità dell’abluzione (wuḑūʾ) per l’impurità minore, quindi che vi si faccia riferimento.

    Terzo: riguardo invece alla modalità della lavanda per l’impurità maggiore, la risposta è la seguente:

    Per la lavanda vi sono due modalità:

    Una modalità di adempimento, nel senso che laddove la persona si limiti nell’esecuzione della lavanda in questa modalità, la sua lavanda è da ritenersi valida e egli risulta purificato dall’impurità maggiore.

    Chi invece manca in questa modalità, la sua lavanda non sarà valida;

    Una modalità completa e supererogatoria: ed è la modalità la quale è desiderabile (Mustaĥabb) eseguire, ma non è obbligatoria (farḑ).

    Riguardo alla modalità di adempimento vale quanto segue:

    1. Che si premetta l’intenzione di purificarsi dallo stato d’impurità: impurità post-coito (janābah), mestruazione o puerperio (nifās).

    2. In seguito che lavi l’intero corpo con acqua una volta, assicurandosi che l’acqua raggiunga le radici dei capelli e i posti in cui non arriva facilmente quali le ascelle, il retro delle ginocchia, risciacquando poi anche bocca e narici secondo la corretta opinione sapienziale.

    Ash-Shaykh Ibn ʿUthaymīn - che Iddio abbia di lui misericordia - disse in Ash-Sharĥ Al-Mumtiʿ (1/423): [...] e la prova che sostiene l’adempimento di questa lavanda sta nel detto di Iddio: {[…] se siete in stato di impurità, allora purificatevi […]} [Al-Māʾidah 5:6] e non menziona altro otre a ciò. E chi faccia giungere il lavaggio sull’intero corpo una volta, è corretto considerare che si sia purificato”. [Fine della citazione]

    Per quanto riguarda invece la modalità completa, è come segue:

    1. Che premetta l’intenzione nel cuore di purificarsi dall’impurità maggiore: impurità post-coito (janābah), mestruazione o puerperio (nifās).

    2. In seguito nomini Iddio l’Elevato (cioè che dica “bismiLlah”) e si lavi le mani tre volte, poi lavi le parti intime.

    3. Poi esegua l’abluzione (wuḑūʾ) come per la preghiera, un’abluzione completa.

    4. Poi versi l’acqua sul capo tre volte, e strofini i capelli cosicché l’acqua ne raggiunga le radici.

    5. In seguito faccia giungere a tutto il corpo l’acqua e il lavaggio, iniziando dalla metà destra del corpo e poi quella sinistra, e strofini con le mani cosicché l’acqua raggiunga l’intero corpo.

    E la prova riguardo a questa modalità supererogatoria è:

    Ѐ stato riportato che ʿAʾishah - che Iddio Si compiaccia di lei - disse: “Il Messaggero di Iddio , quando eseguiva la lavanda per l’impurità post-coito (janābah), si lavava le mani ed eseguiva l’abluzione come per la preghiera, poi si lavava, poi abbagnava i capelli con le dita, fino a quando pensava che avesse bagnato la sua pelle, si versava addosso l’acqua tre volte, poi si lavava il resto del corpo”. [Trasmesso da Al-Bukhārī (248) e Muslim (316)]

    Ed è stato riportato che disse - Iddio Si compiaccia di lei: “Il Messaggero di Iddio , quando eseguiva la lavanda per l’impurità post-coito, chiedeva qualcosa di simile a un recipiente usato per la mungitura e raccoglieva [l’acqua] col suo palmo. Iniziava con la metà destra della testa, poi la sinistra, poi raccoglieva [l’acqua] con entrambi i palmi e la versava sull’intero capo”. [Al-Bukhārī (258) e Muslim (318)]

    Vedi pure la risposta alla domanda numero (10790).

    E tra le regole importanti in questo argomento v’è il fatto che la lavanda per l’impurità maggiore compensi l’abluzione, cosicché la persona che abbia eseguito la lavanda, nella sua modalità completa o di adempimento, non gli è obbligatorio ripetere l’abluzione, a meno che non faccia qualcosa che invalidi lo stato di purità durante l’esecuzione della lavanda.

    Vedi pure la risposta alla domanda numero (68854).

    Islām Q&A

    Feedback