L’INTERDIZIONE DI DIGIUNARE NELLA SECONDA METÀ DI SHA᾿BĀN

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    L’INTERDIZIONE DI DIGIUNARE NELLA SECONDA METÀ DI SHA᾿BĀN

    Islam Q&A

    Traduzione: Maria Pragliola

    Revisione: Rezk Mohamed A. Ismaeil

    النهي عن الصيام في النصف الثاني من شعبان

    (باللغة الإيطالية)

    الإسلام سؤال وجواب

    ترجمة: ماريا براليولا

    مراجعة: رزق محمد عبد المجيد إسماعيل

    L’INTERDIZIONE DI DIGIUNARE NELLA SECONDA METÀ DI SHA᾿BĀN

    Ѐ lecito digiunare dopo la metà di Sha᾿bān? Perché ho sentito che il Profeta ha interdetto il digiuno dopo la metà di Sha᾿bān.

    La lode a Iddio.

    Abu Dawūd (3237), At-Tirmidhī (738) e Ibn Mājah (1651) hanno trasmesso da Abu Hurayrah - che Iddio si compiaccia di lui - che il Messaggero di Iddio disse: “Quando Sha᾿bān si dimezza, non digiunate”.

    [Giudicato autentico da Al-Albānī in “Şaĥīĥ At-Tirmidhī” (590)].

    Questo detto indica l’intedizione del digiuno dopo la metà di Sha᾿bān, cioè a partire dal sedicesimo giorno.

    Eppure, esistono narrazioni che indicano che sia lecito digiunare in questo periodo, e tra queste:

    Ciò che Al-Bukhārī e Muslim hanno trasmesso che Abu Hurayrah - che Iddio Si compiaccia di lui – il quale disse: “Il Messaggero di Iddio disse: «Non anticipate Ramaḑān col digiuno di uno o due giorni; tranne per un uomo che già digiuna, allora che digiuni»”.

    Questo indica che digiunare dopo la metà di Sha’bān è permesso per colui che ha l’abitudine di digiunare, come un uomo che digiuni regolarmente di lunedì e giovedì, oppure digiuni a giorni alterni e così via.

    Al-Bukhārī (1970) e Muslim (1156) hanno trasmesso che ᾿Ā῾ishah - che Iddio Si compiaccia di lei - disse: “Il Messaggero di Iddio soleva digiunare l’intero Sha’bān, digiunava Sha’bān eccetto un poco”. [La versione è di Muslim].

    Disse An-Nawawī: “Nel suo detto: «soleva digiunare l’intero Sha’bān, digiunava Sha’bān eccetto un poco» la seconda frase specifica la prima e indica che la parola «intero» significa: la maggior parte”.

    Questo detto indica che è lecito digiunare dopo la metà di Sha’bān, ma solo per chi lo collega a ciò che ha preceduto la metà [del mese].

    Gli sciafaiti hanno considerato tutti questi detti e poi hanno detto:

    “Non è lecito digiunare dopo la metà di Sha’bān eccetto per chi ne abbia l’abitudine o chi lo colleghi a ciò che l’ha preceduto”.

    E questo è ciò che viene ritenuto più corretto dalla maggior parte di loro, ovvero che l’interdizione contenuta nel detto indichi l’illiceità.

    Alcuni, come Ar-Rūyānī, hanno sono giunti alla conclusione che la presente interdizione indichi invece ciò che è detestabile (karāhah) e non l’illiceità.

    Vedi: “Al-Majmū᾿” (6/399); “Fatĥ Al-Bārī” (4/129).

    An-Nawawi - che Iddio abbia misericordia di lui - intitolò in “Riyāḑ Aş-Şāliĥīn” (412):

    “Capitolo sull’interdizione di anticipare Ramaḑān col digiuno dopo la metà di Sha’bān eccetto per colui che lo colleghi con ciò che lo precede o abbia un’abitudine a riguardo, come come il digiuno di lunedì e giovedì”.

    La maggioranza dei sapienti sono invece giunti alla conclusione di ritenere debole (ḑa’īf) il detto che interdice di digiunare dopo la metà di Sha’bān, e in ragione di ciò hanno detto che non è detestabile (makrūh) digiunare dopo la metà di Sha’bān.

    Al-Ĥāfiz̧ disse:

    “La maggioranza dei sapienti ha detto che è lecito il digiuno volontario dopo la metà di Sha’bān e considerano debole (ḑa’īf) il detto riguardo ciò, e Aĥmad e Ibn Ma’īn hanno detto che è rigettato (munkar). [Da Fatĥ Al-Bārī].

    E tra coloro che lo hanno ritenuto debole vi sono inoltre Al-Bayhaqī e Al-Taĥĥawī.

    Ibn Qudamah ha ricordato in “Al-Mughnī” che l’Imām Aĥmad disse riguardo tale detto:

    “Non è conservato. Abbiamo domandato ad
    ’Abdar-Raĥmān Ibn Mahdī riguardo ad esso e non l’ha giudicato autentico, non me l’ha trasmesso, e soleva evitarlo. Disse Aĥmad: “Al-’Alā῾ è autorevole (thiqah) e nessuno dei suoi detti è rinnegato eccetto questo”.

    E Al-‘Alā’ a cui ci si riferisce qui è Al-’Alā῾ Ibn ’Abdir- Raĥmān, e trasmise questo detto da suo padre e quest’ultimo da Abu Hurayrah, che Iddio si compiaccia di lui.

    Ibn Al-Qayyim - che Iddio abbia di lui misericordia - ha replicato in “Tahdhīb As-Sunan” a coloro che hanno giudicato debole questo detto dicendo sommariamente:

    “Invero questo detto è autentico secondo il criterio di Muslim, e la singolarità di Al-’Alā῾ nella trasmissione di questo detto non è da considerarsi compromettente per il detto poiché Al-’Alā῾ è autorevole (thiqah); Muslim, nel suo “Şaĥīĥ”, ha trasmesso di lui diversi detti, riferiti da suo padre, riferiti da Abu Hurayrah- che Iddio si compiaccia di lui- e poi molte consuetudini sono state trasmesse a partire dal Profeta da autorevoli (thiqāt) singoli, eppure sono state accettate e applicate dalla Comunità [...]” Dopo aggiunge (Ibn Al-Qayyim):

    Riguardo invece alla supposizione che vi sia contraddizione tra questo detto e i detti che si riferiscono al digiuno di Sha’bān [diciamo]: non v’è contraddizione tra di essi, e quei detti si riferiscono al digiuno della [seconda] metà di esso assieme a ciò che lo precede, e al digiuno abituale durante la seconda metà del mese, e il detto di Al-’Alā῾ indica l’interdizione per chi deliberatamente intende il digiuno dopo la metà [del mese, quindi] non per l’abitudine e neppure per ciò che è in aggiunta a ciò che lo precede”.

    Ash-Shaykh Ibn Bāz - che Iddio abbia di lui misericordia - fu interrogato a proposito del detto che interdice il digiuno dopo la metà di Sha’bān, e allora rispose:

    “Questo è un detto autentico, come ha detto il fratello, il sapientissimo, Ash-Shaykh Nāşir Ad-Dīn Al-Albānī. Ciò che con questo si intende è l’interdizione di iniziare il digiuno dopo la metà [del mese]; chi invece digiuni la maggior parte o l’intero mese, allora ha centrato la consuetudine profetica (Sunnah).

    [Majmū’ Fatāwā Ash-Shaykh Ibn Bāz (15/385)].

    Ash-Shaykh Ibn ‘Uthaymīn disse nella sua spiegazione di “Riyāḑ Aş-Şāliĥīn” (3/394):

    “Anche se il detto fosse autentico, l’interdizione contenutavi non indica l’illiceità, piuttosto il fatto che sia solamente detestabile (makrūh), come lo hanno considerato alcuni tra la gente della sapienza. Però, chi possieda l’abitudine di digiunare, allora che digiuni, seppure dopo la metà di Sha’bān”.

    Riassumendo la risposta:

    Viene interdetto il digiuno durante la seconda metà di Sha’bān, in quanto detestabile (makrūh) o illecito (harām), eccetto per colui il quale possegga l’abitudine di digiunare o colleghi il digiuno con ciò che precede la metà. E Iddio è più Sapiente.

    La ragione di tale interdizione è che la continuazione del digiuno potrebbe indebolire dal digiuno di Ramaḑān.

    E se venisse detto: “Se digiuna dall’inizio del mese, allora diventerà ancor più debole!”.

    La replica: “Chi digiuni dall’inizio di Sha’bān, sarà divenuto avvezzo al digiuno e così gliene sarà rimosso il fardello”.

    Al-Qārī disse: “L’interdizione qui significa che è sgradito, per misericordia verso la Comunità perché non si indeboliscano dall’onorare il loro dovere di digiunare durante Ramadan in modo energico. Chi invece digiuna l’intero Sha’bān, allora diventa avvezzo al digiuno e così viene rimosso da lui il fardello del digiuno”.

    E Iddio è più Sapiente.

    Islām Q&A